martedì 30 agosto 2016

ho un'Amica...

I giorni scorrono, lenti, a volte troppo veloci, caldi, qualche sera un po' più freschi.
Ma per me, che abito in Friuli, lontana quanto basta dal centro Italia colpito da quelle scosse tremende, il tempo si è fermato.

Seguo momento per momento le notizie, giorno per giorno le news.
Non sono tranquilla.
Mi sembra che ci sia qualcosa di troppo sbagliato in tutto quanto.

La sensazione è che il mondo stia andando avanti, mentre troppe persone sono incastrate lì, nell'incertezza del momento, con gli occhi alle crepe, gli occhi alle macerie, il cuore sospeso.

Io non ci riesco.
Non riesco a vivere la mia quotidianità come niente fosse.

Ho un'amica.
No.
Ho un'Amica.
Ho un'Amica là in mezzo e non riesco a non pensarla costantemente.
Vorrei essere lì con lei.
Vorrei che lei e la sua famiglia, la sua stupenda famiglia, fossero qui.
Al sicuro.

Leggo i suoi post su feisbuk, cerco le sue foto su Instagram, scambio intense chiacchierate con lei su whatsapp. E non so cosa fare per aiutarla. Per aiutare chi come lei vive nel cuore dell'Italia.
Notizie di tendopoli, di case giudicate sicure, di aiuti di ogni genere si susseguono davanti agli occhi di tutti.
Ma poi la Vita continua e ognuno viene risucchiato dalle cose-di-tutti-i-giorni. Le scuole che stanno per riaprire, i compiti da terminare, i materiali per il nuovo anno scolastico da ricercare... Il lavoro che mi fa impazzire, discussioni a cui non trovo senso... E come sempre i miei allenamenti, senza i quali, probabilmente, ora striscerei sui gomiti...
Qui.
Non là.

Nel frattempo mille polemiche assolutamente fuori luogo hanno preso il via, manipolate da chi non ha il minimo rispetto per quelle persone che hanno ben altro che le polemiche a cui pensare.
Una tristezza infinita nel vedere come viene cavalcata l'onda della sofferenza altrui per farsi propaganda, per attaccare Tizio e Caio.
A che serve tutto questo? Che spreco...

Niente.

In tutto questo la nostra quindicenne ha superato gli esami di riparazione e a breve si riparte con tutto il tran-tran di settembre.
E questa è già un'ottima notizia, per noi: ansia e nevrosi adolescenziali sembrano aver esaurito il loro corso, che non è poco.

Sabato siamo anche andati per la prima volta al mare in barca, con una famiglia di amici... è stato un pomeriggio speciale, diverso, divertente, avventuroso (su cinque... so nuotare solo io... #ottimodirei) che mi ha fatto meditare di vendere tutto (figli compresi) e andare a vivere su una barca. Ma poi ho ri-meditato sul fatto che i miei bestiacci danno quel senso alla mia Vita che altrimenti sarebbe vuota. Ho riflettuto sul valore delle esperienze, sul cogliere l'attimo, sull'acchiappare le occasioni, sul piccolo e ineguagliabile micro-mondo che ci siamo costruiti giorno dopo giorno, da soli, io e papolo, con le unghie e con i denti.
E ho realizzato la nostra fortuna.
Per l'ennesima volta.

Sempre in bolletta, sempre in ballo, sempre a giocare a Tetris con le nostre giornate.

Tutto questo ha un Valore inestimabile. 
Oggi più di sempre, direi.

E questo settembre che si avvicina sarà un nuovo inizio.
No.
Sarà un Nuovo Inizio.
Sarà un Nuovo Inizio con una rinnovata consapevolezza di quanto siano grandi le nostre minuscole Vite. Preziose.


Sì, insomma... non sono nella condizione ideale per scrivere, ma come sempre scrivere mi aiuta a mettere le cose in ordine dentro di me.
E forse una parvenza di ordine adesso c'è.


lunedì 22 agosto 2016

la linea a matita

Si va.

Si torna.

Quello che accade nel mezzo è troppo per riuscire a farlo stare in un post.

Una settimana tra i monti, insieme ai tre bestiacci e ai miei genitori.
Stop.
Due visite stile toccataefuga da parte di papolo.
Una prima giornata di assestamento (ferragosto) arricchita anche dalla suocera.

Poi solo noi.

Io non lo sapevo mica... ma ne avevo davvero bisogno.

Niente lavoro, niente rete, quindi zero telefonate, zero notifiche, zero messaggi... zero di tutto tranne l'essenziale.

Solo noi.

Anche questa distanza da papolo mi ha rigenerata, non so dire come, ma ha fatto bene (no, non sto parlando dell'attesa di rivedersi e di riabbracciarsi).
Mi ha ricentrata, direi.
Mi sono ripresa i miei spazi, soprattutto emotivi.
Ho letto (in realtà molto meno di quello che avevo progettato, visto che governare i bestiacci e rincorrere -e precorrere- i miei due vecchietti mi ha tenuta parecchio indaffarata).
Ho respirato a pieni polmoni.
Ho ritrovato il filo essenziale.

Ho iniziato a pormi nuovi interrogativi, a rivalutare certi squilibri che non avevo ben a fuoco, a ricalibrare me e le mie vere necessità.
Ho seguito quella linea elementare tracciata a matita da sempre, attorno a cui nel tempo ho costruito ampi disegni con i colori che avevo a disposizione. Senza colori si riesce a percepire quella linea così basic che più basic non si può. E ritrovarla è stata una gran gioia.

Le schegge nelle mani, i capelli sempre legati, le scarpe robuste.

Ora, di nuovo a casa, con la valigiona di panni sporchi e la memoria arricchita da tutto questo, riprendo a utilizzare i pastelli con maggiore consapevolezza, con rinnovata gioia, con una dose di determinazione che mi mancava.


Grazie mamma e grazie papà <3



lunedì 15 agosto 2016

ferragosto 2016 ...non ti conosco

Ebbene sì, siamo già il 15 di agosto e non ho trovato nemmeno un minuto per sedermi al piccì...

In effetti questi 5 minuti sono rubati.
Ho appena caricato l'auto con i bagagli per 4 (le bestiacce e io) e nel tempo in cui tutti vanno a fare la pipì preventiva mi sono piazzata qui.

Dove si va?

In montagnaaaaa!

Ci aspetta una settimana con i nonni tra i monti (dove avevamo vacanzato nell'estate 2014, se siete curiosi cercate nei vecchi post) nei luoghi della mia infanzia.

E' arrivata la suocera che trascorrerà con noi solo la giornata di oggi, mentre papolo se la dorme (dopo mun turno di notte) e ci raggiungerà per pranzo.
Poi suocera e papolo torneranno a casetta.

E noi ci nonneremo a volontà!!!!

Quindi.... buon ferragosto a tutti!

Un pensiero molto pesante va alle tragedie disumane che ci accadono intorno... no, non ci facciamo abbattere, anzi, ci rendiamo conto di essere molto fortunati a vivere dove viviamo e a combattere con i futili problemi del nostro piccolo quotidiano <3

venerdì 5 agosto 2016

ullapeppa... 3 anni di firmatocarla!

Sono passati tre anni dal primo incerto post che scrissi, quasi per gioco, nel 2013.
E' stato facebook a ricordarmelo, altrimenti non me ne sarei accorta... sbadataggine ne abbiamo?!?!

Tante cose sono cambiate, da quel primo breve incipit.

Tra alti e bassi, proprio di pari passo con la Vita che abbiamo vissuto.

Ed è stato uno scambio, un sostegno vicendevole.
Ho sempre sostenuto che quella citazione dicesse la verità: "Il colore con cui dipingi una ringhiera è lo stesso colore che ti resta sulle mani", ossia, se parli di positività e di energia e di Amore per la Vita, tutto questo ti resterà un po' attaccato addosso e ti ritornerà agli occhi quando attraverserai momenti difficili.
Questo è successo.

Di questo mi sento di ringraziare di cuore chiunque sia passato da qui: dall'inizio, di recente, in cerca di qualche argomento specifico, o solo per caso, o per curiosità.
Perché attraverso le parole lasciate in fondo ai post, attraverso un semplice saluto, attraverso lo scambio di esperienze l'atmosfera di calore e familiarità è cresciuta come mai avrei sperato... ho iniziato convinta che questo sarebbe stato un diario che nessuno si sarebbe filato, hihihi...

Condividere, raccontare, spiegare, sfogare... questo è successo.

E probabilmente chi legge firmatocarla da molto, faticherà a riconoscere certi post... ma questa è la Vita. I figli sono cresciuti, la quotidianità è cambiata, i ritmi sono cambiati, gli argomenti sono diversi... come naturalmente succede.

E ancora sono grata.
Mai smetterò di dirlo.

Grazie di cuore a tutti voi ^_^


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