venerdì 22 luglio 2016

una strana vacanza...

Tadaaaaaaaa!

Siamo tornati da qualche giorno... ma non ho avuto nemmeno il tempo di respirare che i ritmi sono raddoppiati rispetto al pre-ferie.
Di nuovo in debito di ore di sonno, di nuovo alle prese con lavatrici e cucina.

Quindi eccomi qui, tra un controllo dal dentista per il-mediolo-e-il-suo-apparecchio-ortodontico e l'organizzazione valigia per il campeggio (sempre del mediolo, che la grande l'ho portata tra i monti la sera stessa del nostro rientro...). Per dire.

Le vacanze sono state riposanti, rigeneranti e anche ricche di cose belle... anzi, bellissime.


Mi sento un po' scema, davanti a tutti quei momenti e a quel paradiso.
Scema perché a dirla tutta.... non sono state le vacanze che avevo sognato.
Le cose sono andate molto diversamente da come le avevo pensate.

Sarà che i figli crescono, sarà che non mi so accontentare... sarà quel che volete... ma dopo tante rinunce e tanti sacrifici quello che avrei desiderato era altro.

Mi alzavo presto per fare i miei allenamenti: mezz'oretta di sudore che mi ha accompagnata con grande soddisfazione, soprattutto perché, tolte le scarpe da ginnastica, inforcavo le infradito e scendevo direttamente a farmi il primo bagnetto della giornata. L'unicità di quei momenti è indescrivibile! Io, il mare, i pescatori che rientravano e i micro-pesciolini. Presente?
Rientravo e preparavo le colazioni.
E qui iniziava la tragggggedia.
Nessuno che voleva alzarsi, nemmeno davanti alla prospettiva di gran giochi con gli amichetti nuovi, nemmeno pensando ai mega bagni-con-tuffi-incorporati. Nulla.
Anzi.
Qualcuno non è nemmeno sceso in spiaggia. Anzi sì, giusto due volte per sei minuti contati "così non puoi dire che non ho messo piede sulla sabbia". Niente costume, niente sole, niente mare.
Qualcun altro è stato la piaga d'Egitto dei giorni nostri: da trascinare, da spingere, da convincere, da tirarsi dietro solo dopo millemila preghiere.
Qualcuno, poi, ha richiesto dosi extramaxi di pazienza e vagonate di minacce (alcune, ahimè, messe in atto vista la resistenza a oltranza del soggetto) tipo "oggi niente gelatino", o "salti il bagno con i tuoi amici, eh!". Ma tutto sommato è stato in spiaggia, ha giocato, si è pure sbronzato un filo (a testimonianza dell'estremo sacrificio).
Qualcun altro, infine, ha fatto il villeggiante. E ha tossito notte-e-giorno per la gioia di tutto il vicinato. 

Cucina, lava, tieni ordinato lo stretto indispensabile per ritrovare le ciabatte, riponi tutto quello che la marmaglia lascia seminato in giro, fai la spesina minimalista, tira su il tendone, ritiralo giù.
Sciacqua i costumi, stendili, stendi i teli mare, stendi i teli doccia. Ritirali. E ricomincia.
Fai fare la doccia ai pigroni, minacciali di mortecerta, portali in bagno di peso.
Tutti i santi giorni.
In paradiso, tra un pisolino in spiaggia e l'altro.
Ma praticamente da sola.

A un certo punto ho smesso di fare cose.
A un certo punto ho iniziato a fare vacanza.

Mi sono arresa all'evidenza e ho realizzato che ognuno si sceglie la vacanza che desidera.
Io desideravo esserefamiglia e godermi noicinque in modo esagerato, in quel modo che la quotidianità di scuola e lavoro (con i nostri turni incrociati che praticamente si fa batticinque sulla soglia) non consentono mai.
Evidentemente questo non era il desiderio degli altri.

E mi sono arresa.

Ho fatto vacanza solitaria.
Ho smesso di fare la guerra, ma anche di lavorare per cinque.

E mi sono rilassata.
Ho letto.
Mi sono abbronzata.
Ho dormito.
Ho fatto un numero spropositato di bagni.
E ora sono di nuovo in pista.

Purtroppo questo cambiamento è avvenuto proprio negli ultimissimi giorni (la mia mammitudineinside è davvero davvero dura da contenere), ma quel poco di ossigeno fresco me lo sono goduto al trecentopercento.

Mi sono molto sorpresa di questa situazione, devo ammetterlo.
Non sapevo cosa pensare, non sapevo come fosse meglio agire.
Ho quasi sentito il fastidio e il disinteresse degli altri nell'essere lì.

Dopo tanta attesa, dopo le lotte per rinviare la partenza, dopo tante aspettative... boh. 
Non so cosa sia successo.
E' come se fosse stato tutto solo nella mia testa.

All'inizio scrivevo che mi sento scema a scrivere queste cose.
Cioè... sono pur stata in vacanza, no?
Sono stata in una specie di paradiso.
Senza lavorare.
Io e la mia famiglia.
In fondo eravamo tutti e cinque là.
Eppure...

E' come se fossi stata da sola.
Dovevo scegliere: o continuavo a fare la cameriera ai piani, oppure facevo vacanza.
L'opzione mammainvacanza non era contemplata.

Onestamente devo cercare di rielaborare questa cosa, perché non la capisco.
O forse devo solo lasciarla andare, perché mi spiazza.

Ad ogni modo, ora siamo qui, a casina, nel vortice.
Chicca è in montagna, Mat le darà il cambio domenica (unico giorno in cui non lavorerò: si fanno e disfano bagagli e si macinano chilometri), Chino si sta giocando la settimana da trascorrere a casa della nonna facendo un sacco di storie per svolgere i compiti (pochi e assolutamente semplici, alla sua portata a dir poco!).
Pone è tornato al lavoro qualche giorno dopo di me, ma è contemporaneamente alla ricerca di un'auto per rimpiazzare la sua vecchia Y10 che sta facendo cilecca un po' troppo spesso. E un'auto che rischia di lasciarti a piedi alle 5 di mattina è pericolosa. Per sè e per Pone.

Io... vorrei tanto mettere qui una fotina del nostro paradiso, giusto per rendere comprensibile la mia pazzia là sopra. Ma... la memoria della schedina è così stracarica che la faccenda del copiaincollare le foto si impalla continuamente.
E io devo andare al lavoro. Tanto per cambiare.

Quindi... spero presto di condividere quanto prima le immagini che ho archiviato, ma non ora.

Per ora vi lascio un salutone e volo via a razzo! ^_^


mercoledì 6 luglio 2016

menodue

E anche questa giornata è stata molto proficua.
Quasi mezzanotte e sono qui, finalmente seduta a leggere le amiche blogger, le loro gioie e le loro preoccupazioni. 
Robe che sono felice di essere in ferie, insomma.

questa mattina:
> sveglia presto
> allenamento e speedydoccia
> sveglia figlioli, colazionamento e compiti
> scongelamento cibi congelati da consumare oggi
> lavatrice mode on
> ritiro e piegatura biancheria asciutta (essicata, a dire il vero!)
> consegna figliame ai nonni per l'ultima giornata ‪#‎nonnolosa‬ prima delle ferie
> spesa per assemblare gli ultimi pasti completi integrando ciò che resta in casa
> spesa frutta-verdura-paninozzi-e-frittatine per affrontare il lungo viaggio
> pranzo


e poi ovviamente...

il pomeriggio sarà più rilassoso:
> piccolo pisolino (ve l'ho già detto che papolo non mi lascia dormire? russa come un trattore e la tosse lo assale in attacchi sparsi me frequenti, che avete capitoooooo!)
> lavatrice number two e stendinaggio selvaggio
> pulire a fondo il bagno grande (ieri non ho finito, ups!)
> pulizia forno e frigo (con congelatore piccolino incluso, visto che è vuoto  )
> spedizione punitiva per far scorta di qualche schifezzuola per il viaggio (quanno ce vo', ce vo')
> cena
> controllo trasversale di tutto ciò che serve al mare, ma anche in montagna subito dopo, quando Chicca e Teo si alterneranno in campeggio


Anche oggi ho spuntato ogni singola voce.
La soddisfazione!!
(Qui posto tutta la trafila del pre-partenza, del viaggio, della trasferta, nel caso non ne aveste abbastanza ^_^)

Domani sarà un'altra lunga giornata, ho già preparato tappetino e pesetti per l'allenamento e il ferro da stiro per l'ultima rapida sessione di stiraggio selvaggio prima di preparare i bagagli.
Le liste sono già pronte: mare, vestiti e calzature, toilette e pronto soccorso, casalinghi.
Poi ultima aspirapolverata.

Se non fosse chiaro... non vedo l'ora.

Di partire.
Di viaggiare.
Di passeggiare per Firenze (ho già detto che quest'anno si passerà per Firenze? felice me!).
Di ri-viaggiare. Di notte.
Di mangiucchiare strada facendo.
Di fotografare cieli diversi, ma uguali.
Di arrivare.
Di disfare i bagagli mentre papolo dorme (finalmente, il riposo del guerriero).
Di camminare su quei minuscoli sassolini.
Di mettere i piedi in acqua.

Non vedo l'ora.

Tanti sacrifici durante tutto l'anno.
Tanto lavoro.
Tanti pensieri.
Tante corse.

E là solo noi.
Noi e soltanto noi.

Sì.
Non vedo l'ora.


lunedì 4 luglio 2016

menotre

Le giornate mi sembrano luuuuuuungheeeeee... è l'attesa!

Dopo aver sfogliato le fotografie dell'anno scorso, ricaricati da quella visione paradisiaca, qui è iniziata la vera organizzazione.
Con le pulizie generali e la sistemazione di tuttacasa, ieri abbiamo messo le basi.

Questo è stato il programma della mattina di oggi, fuori casa:

> ritirare bustepaga arretrate e apporre firme varie ed eventuali al lavoro
> pagare bolletta che scade nella prossima decina di giorni
> saldare i buoni pasto della scuola (avevo sbagliato i conti esattamente di un buono  )
> fare il pieno di frizzante alla casetta dell'acqua
> rimediare un costume a testa per gli ometti di casa e le relative infradito (piedoni spaventevoli ne abbiamo?)
> borsa mare nuova formato valigia per trasloco in Australia (e voglio proprio vedere se quest'anno basterà una borsa sola!)
> ricerca di spray antizecche per i campeggi in montagna del figliame grande
> secondo giro di lavatrice
e la mattinata è andata.


[direttamente dalla pagina feisbuck, qui]

E il pomeriggio si prospetta già bello tosto:

> allenamento quotidiano (mi hanno occupato tutte le stanze fresche, mannaggia a loro!) e speedydoccia
> terzo giro di lavatrice
> pulizie a fondo dei due bagni
> esporre borse e borsoni ad arieggiare
> asciugare definitivamente il congelatore a pozzo
> preparare una cenetta fresca e sfiziosa (‪#‎ideuzzeveniteame‬)
> studiare la lista ‪#‎cosaportareinvacanza‬ per stendere la lista della eventuale spesa
> studiare bene tempi e percorsi per organizzare i pasti da portare in auto
insomma... non ci annoiamo neppure oggi! 

Ecco quindi che le ferie prendono forma.

Tante piccole cosucce, una dietro l'altra, filano lisce verso la sera e mi sembra che le ore si moltiplichino... non sono mai stata così rilassata nel preparare una trasferta!

Quale può essere il segreto di questa nostra estate così leggera e propositiva?
La semplicità.

Ne ho parlato altre volte.
Lo sguardo semplice e ingenuo dei bambini è la chiave di tutto.
E, per quello che ci riguarda, si sta rivelando il modo più naturale di affrontare anche le montagne russe delle #adolescenzeincorso ^_^

Ok.
Vedremo come procederanno i nostri preparativi, sempre nell'ottica della migliore logistica, ovviamente!

Per ora abbiamo deciso che, essendo obbligati a partire non prima del primo pomeriggio di giovedì (gioco di parole orrrrrrendo, pardon), approfitteremo del tempo che ci avanza (contando di arrivare alla destinazione finale la mattina del venerdì) per fare tappa in una città che non abbiamo visitato insieme ai figlioli: Firenze!
Lì ceneremo e faremo quattro passi ricaricandoci per affrontare la notte in auto (che tradotto in #adultese significa: faremo stancare a sufficienza il piccoletto, affinché dorma nella restante parte del viaggio!).
Da questo presupposto parte la gestione dei pasti (spuntini pronti a base di verdurine, frutta, panini, piadine e frittatine). Un thermos di caffè per l'autista. E un ettolitro di acqua, ovviamente!

E niente... quanto mi piace pianificare!!!!

domenica 3 luglio 2016

menoquattro

Buongiornooo!

Qui siamo al countdown.
Secondo giorno di ferie, menoquattro alla partenza per la Calabria.
Anche quest'anno ci siamo ritrovati a far quadrare i conti dei giorni. Perché a pianificare a spanne succede così, clarochesì.

Come successe lo scorso anno, dobbiamo rinunciare ad alcuni giorni di villeggiatura in favore dei corsi di recupero della figliola. Una volta superato il momento di sconforto (embeh, ci sta...) e rielaborato il tutto, abbiamo concordato sul fatto che quei corsi che tutti sminuiscono e sottovalutano (ma anche ridicolizzano, svalutano etc etc) a Chiara un anno fa hanno fatto davvero un gran bene. E, a differenza dello scorso anno, questa volta è stata proprio lei a sottolineare la loro importanza.

Quindi... qui si studia.

Io la prendo con filosofia: come trarre vantaggio da questa situazione?
Utilizzando questi 5 giorni per pulire tuttacasa, riordinare qualunque cosa, scaricare ogni tensione residua del lavoro, godermi ogni minuto di casa in vacanza, nascondere gli orologi, sbrigare alcune commissioni rimandate per le troppe faccende delle ultime settimane.

Oggi si procede con una pulizia generale per poter iniziare a preparare i bagagli nell'ordine e nella tranquillità mentale che solo una casa rassettata da cima a fondo può esistere.
Infatti sono qui a scrivere in un momento di pausa tra scartoffie e aspirapolvere!
I figli grandi si occuperanno delle rispettive stanze, il piccoletto mi segue come un'ombra (aiuuuuuutooooooo!) mentre papolo (che ha deciso di risparmiare qualche giorno di ferie e continuare a lavorare ancora alcuni giorni) oggi ci garantirà i pasti.
Squadra organizzatissima, non ci manca nulla!

Il bello del momento è che, conoscendo quel paradiso che ci aspetta, non vedo l'ora di arrivarci!
Intendo davvero viverla al 100%, come i bambini, proprio con quello spirito lì.

Avrei avuto voglia di scrivere qui una meditazione sulla questione "corsi di recupero", ma tutta la vicenda mi ha talmente irritata (non solo me, papolo è stato furibondo per 3-4 giorni...) che i toni sarebbero stati poco edificanti. Meglio evitare.
Magari ne scriverò, appena (ma soprattutto "se") riesco a trovare un modo equilibrato di esprimermi a riguardo.

[Questo assomiglia sempre più a una pagina di diario, meno ironia e più quotidianità... non mi dispiace affatto ^_^]

A che punto siete in queste vacanze estive?
Già vacanzati? oppure aspettate ancora un po' per godervi un po' di riposo estivo?
Oppure non riposerete affatto? (tutta la mia vicinanza!)


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