lunedì 30 maggio 2016

un lunedì rilassoso

Buona giornata!

Qui è lunedì, un lunedì piovoso, partito un po' stanco e un po' rilassato visto che questa settimana il lavoro mi vedrà solo martedì. (yeeeeee!)
Tempo, tanto tempo per noi.


Il pane che ho impastato poco fa è un buon modo per ripartire.
Impastare a mano mi aiuta a fermarmi e a ragionare, a pianificare la giornata, a scegliere le priorità, perché se nel quotidiano "normale" il ritmo è obbligatoriamente sostenuto, questa settimana no. Assolutamente no.
Le solite cose da fare sono tante, ma il ritmo sarà più umanamente accettabile, me lo devo.

Il nostro pane è un impegno che onoro puntualmente perché è sano, non ha schifezze o conservanti, ma soprattutto perché Chiara due giorni fa ha risposto al padre (che rifletteva "dovrei iniziare a mangiare qualcosa al mattino, magari verso le 8 mi fermo a prendermi un panino invece che l'ennesimo caffè") "fatti un buon panino con il pane della mamma: non tornerai mai più indietro! a scuola il mio pranzo, anche se è solo un panino, è il migliore!".
Mamma sciolta e comperata in un click.

Questa settimana sarà interessante.

Questa sera cercheremo di capire come muoverci per la cresima di Chiara (il prossimo ottobre). Ci serve una madrina (o un padrino). Non lo vogliamo pro-forma. Ma non abbiamo persone che rispondano ai canoni imposti dal parroco per vestire quei panni. Abbiamo già fatto questo errore in passato, non vogliamo ricascarci questa volta. Intendo persone che abbiano con Chiara un rapporto significativo per lei. Potrebbe essere che ci tocchi decidere per me o papolo.

Poi c'è ancora da capire cosa succederà con questo tendenzialmente-ponte del 2 giugno: infatti qui le scuole hanno la fantastica abitudine di dare comunicazioni all'ultimo momento.
Ad esempio: stamattina sono andata in banca ad effettuare il bonifico per la quota di adesione a una gita per il prossimo anno per Matteo. Circolare consegnata sabato, domani devono essere consegnati adesione e copia del bonifico.
Oppure: modulo di adesione per il comodato dei libri di testo per l'anno prossimo, tutto via mail, peccato che oggi sia il termine per aderire e la mail sia stata inviata solo a una manciata di compagni di classe.

Una cosa è certa: domenica sarà tutta nostra. Nostra insieme a una famiglia di amici. Non vedo l'ora!

Devo capire come funziona questa cosa: ieri sera avevo tre spunti che mi giravano in mente di cui volevo scrivere qui (ma crollavo dal sonno), stamattina ho il vuoto pneumatico in testa.
Vabbhe, torneranno ^_^

Buon inizio settimana!!!
Che farete di speciale voi?

venerdì 20 maggio 2016

ma ciao! nuovamente on air

Ma ciaoooo!

Non mi sembra vero.... sono seduta al pc, sto scrivendo comodamente alla scrivania in salotto, digito letterina per letterina sulla tastiera alla velocità della luce... abbiamo la connessioooooneeeeeeeee!

Siamo tornati nella grande Rete proprio ieri pomeriggio, quando il tecnico (di cui conosciamo la famiglia intera e la versione integrale delle avventure scolastiche dei suoi figlioli, per dire quanto tempo ha trascorso a smanettare tra adsl e pc... complicazioni a bizzeffe, chiaramente) è riuscito nell'impresa di ripristinare la connessione.

Oggi mi sono seduta qui davanti  ho aperto firmatocarla con un'emozione indescrivibile.
Nonostante la mia scarsa presenza degli ultimi mesi (gennaio-febbraio in particolare), questi due mesi e mezzo senza poter accedere a questo angolino sono davvero sembrati infiniti.
Scrivere finalmente senza dover passare attraverso lo smartphone e il suo minuscolo point-of-view ...emozionante, non mi vengono altre parole (il che la dice lunga).

In questi mesi ne sono successe davvero tante.

Ma andiamo avanti: ciò che è stato, è stato... domani è un altro giorno!

Oggi c'è il sole, la casa è invasa da raggi che sembravano estinti e di un'aria frizzantina niente male.

E mi faccio un giretto online sull'ultimo evento a cui ho rinunciato con un po' di dispiacere (un po' tanto, a dire il vero, ma ogni eurino messo da parte serve a finanziare le vacanze di famiglia, quindi c'è poco da riflettere), il MammaCheBlog di questo maggio 2016, visto attraverso gli occhi delle amiche che vi hanno preso parte... un'emozione vivissima nel mio cuore, come se vi avessi partecipato ieri, invece era... due anni fa!

Una riflessione ogni tanto mi sfiora: io non sono una blogger.
Io sono una donna a cui piace spargere i propri pensieri nell'aere.
Ecco.
E grazie a questi pensieri sparsi ho conosciuto molte personcine sbrilluccicose. MOLTO sbrilluccicose.
Alcune sono blogger.
Altre sono anche mamme, alcune sono figlie, alcune sono creative e altre sono Persone Speciali a prescindere da chi sono e cosa fanno nella vita.
Ecco.
Non so di pubblicità, non so di sponsor, non so scrivere su retribuzione.
Però (forse) so scrivere di me, di Noi. E questo mi regala doni inaspettati.
E questo mi piace.
Fine momento riflessione.

Ok, ora si riparte con la giornata... la mia cantina-palestra mi attende!

A presto!

giovedì 12 maggio 2016

con gli occhi di un bimbo

oggi è giovedì.
quello che per luca è "un giorno normale", quello senza nulla di speciale, quello che quando inizia... non vedi l'ora che finisca. che ti ispira noia.

alle volte (diciamo molto spesso, sono onesta) mi stupisco di quanto dovremmo imparare dai bambini quell'atteggiamento leggero e spensierato, quello che affronta la vita momento per momento, quello che non pretende di risolvere i problemi del mondo tutti in una volta.
vi racconto.

"mamma, sai come si chiama oggi? si chiama uffaègiovedì. perchè è un giorno senza nulla. c'è scuola e compiti. e basta."
"come mai è diverso dagli altri? anche lunedí, martedì, mercoledí e venerdì ci sono scuola e compiti. e poi dai... non è che si faccia altro..."
"certo! ma lunedì a scuola c'è ginnastica e si gioca tanto, martedí c'è mensa e mangio insieme ai miei amici, mercoledí c'è il pranzo e il pomeriggio dai nonni, venerdì a scuola facciamo inglese e la teacher è simpaticissima e imparo l'inglese come chiara! mentre il giovedí ci sono le solite materie, si pranza a casa e la sera lavori sempre. non c'è niente di PIÙ bello nel giovedì. ecco."

questi occhi, vorrei per tutti.
e sto imparando da lui quello sguardo: trovare qualcosa di bello, divertente, originale, stuzzicante in ogni giornata. anche in quelle più monotone.
da adulti, poi, possiamo fare molto di più: possiamo cambiare programmi.
possiamo rendere speciali le giornate se ci mettiamo dentro quel qualcosa in più.
potrebbe essere un caffè con un amico, un piatto che ci piace particolarmente, utilizzare un paio di scarpe che teniamo per le occasioni speciali, aprire tuuuutte le finestre di casa e lasciare che l'arietta frizzante di questo periodo la invada, fare un percorso diverso dal solito nel tragitto che abitualmente percorriamo solo per vedere un panorama diverso, ascoltare una canzone che ci emoziona (e cantare a squarciagola),
fare un'eccezione alla routine, sperimentare un piatto in cucina, regalarsi una doccia in più e una crema profumata, colorarsi le unghie con quel colore che ci piace un sacco...

per dire.
mica cose impegnative, intendo.
alle volte si tratta di mettere un sorriso nelle solite cose, di aggiungere del colore e della musica.

il mio compito per i prossimi giovedì sarà di cercare quel dettaglio speciale per i giovedí di luca. una merenda speciale, un giro al parco, un bagnetto più giocoso...
così, a sorpresa, tanto per regalargli quel sorriso che amo tanto, anche di giovedí.

anche voi avete qualche uffaègiovedì nelle vostre settimane?
li trovate rassicuranti o li vorreste più PIÙ?

sabato 7 maggio 2016

mammitudine

8 maggio, festa della mamma...

non so cosa riservi per me questo giorno speciale.
papolo e le tre canaglie mi hanno detto di non far nulla. non pensarci. non cucinare. ci pensano loro.
per la verità l'adolescente femmina ha anche aggiunto "fossi in te non mi alzerei dal letto". devo forse preoccuparmi?

ma penso alla mia, di mamma.

quest'anno sono 40 anni che lei è diventata mamma. e saranno 36 che è bi-mamma.
caspita, una vita davvero.
chissà quante cose ha da raccontare, sull'essere mamma. quante gioie e quante lacrime. chissà quante ne ha viste lei, che per ora io non immagino neanche.

lei mi ha insegnato molto. con le parole, ma soprattutto con l'esempio.
a volte oggi, per risolvere situazioni complicate o delicate, cerco di ricordare se qualcosa di simile è capitato a lei, per poter ispirare qualche soluzione.
alle volte ritrovo similitudini, più spesso riscontro differenze. perchè ogni mamma è diversa, ma anche ogni figlio è differente. e le combinazioni sono infinite.

come io ho speranze e sogni per i miei figli, penso che anche lei avrà disegnato con la fantasia un futuro per le sue figlie. chissà quante delusioni ha dovuto affrontare. e magari qualche piccolo sogno realizzato.
perchè le strade che i figli scelgono di percorrere spesso sono parecchio lontane dai sogni dei genitori. non per forza migliori o peggiori, ma in direzioni differenti. è inevitabile.

da figlia posso solo sperare di aver regalato qualche soddisfazione alla mia mamma, a fronte di quelle delusioni che so di averle procurato.

da madre posso invece tenere il cuore aperto e le braccia tese, la mente attiva e lo spirito pronto alle scelte dei miei ragazzi. qualunque esse saranno.

perchè essere mamma è questo.
questo e molto molto altro.

ps: da questo 8 maggio saró quarantenne. robe da matti.

giovedì 5 maggio 2016

firmatocarla c'è.

firmatocarla c'è.
scritto tutto in minuscolo, dal cellulare, scroccando la connessione gratuita del burger king vicino a casa, con una coca-zero da 0,75lt per mitigare il senso di colpa (le visite al bg negli ultimi mesi si sono moltiplicate a dismisura).

qui.
con l'esaurimento nervoso, un'arrabbiatura che logora i nervi, ma c'è.

siamo ancora in attesa del tecnico che dovrebbe venire a collegarci al mondo virtuale.
quasi due mesi senza linea. nè internet, nè telefono. ovviamente.
e ancora nulla.
robe da matti, gente.
ma andiamo oltre.

ho troppa voglia di tornare qui.
proviamo così.

ammetto che in questi ultimi 10 giorni avrei anche avuto un briciolo di tempo per mettermi lì, con la santa pazienza, a scrivere dal telefono, ma non ero dello spirito giusto.

martedì sera la nostra attrice di casa ha debuttato nel palio teatrale studentesco. l'atmosfera #dapazziisterici di casa è intuibile.

ma c'è stato anche altro a rovesciarmi come un calzino.
c'è stata maretta tra me e papolo.
che noi si discute e ci si confronta in modo pacato e pacifico. ma stavolta...
questa volta non ho ceduto.
questa volta (saranno i fatidici 40 che si avvicinano?) ho tenuto il punto e ho dovuto attendere ben 10 giorni (11 per la verità) che marito si degnasse di ritrattare.
non credo alla faccenda "quando si è arrabbiati, si dicono cose che non si pensano". penso piuttosto che quando si è arrabbiati si parli senza filtri, magari esagerando alcuni aspetti, ma ritengo che i concetti non si allontanino poi molto dalla realtà.
quindi ho tracciato una linea: il mio lavoro in casa (gestione generale, piccole e grandi faccende, organizzazione e sincronizzazione degli impegni di tutti e cinque, fino alle bollette, alle piccole manutenzioni, pasti, lavanderia, pulizie, scuole, riunioni di ogni genere, ...e il mio lavoro. come fosse un passatempo) non deve essere sminuito, non ci si deve permettere di fingere che sia una bazzecola, ci si deve rendere conto che tutto questo è a mio carico.
tutto qui.
piccolo moto di orgoglio, eccheccavolo!
in 10 giorni ho lungamente riflettuto.
> non sono disposta a cedere: io valgo (come ogni donna che lavora e gestisce casa-famiglia-e-millanta-cose contemporaneamente)
> non sono capace di scioperare: avrei voluto dimostrare quanto io effettivamento faccio... smettendo di fare. ma proprio non sopporto quel disastro che ne risulterebbe. che poi dovrei comunque rimediare da me.
> oramai è tutto ben impostato nella mia mente e nelle mie giornate: mi riesce davvero difficile uscire da queste ottime abitudini (apprese leggendo molto e sperimentando per trovare il metodo più adatto alle nostre esigenze negli ultimi... 16 anni).
> avrei dovuto vivere nel delirio. ancheno, grazie.

quindi ora peace&love regnano nuovamente in questa casa, lo spettacolo della figliola è stato un successo (anche se l'attrice incallita che è in lei non si dirà mai soddisfatta), nano piccolo e fratellone si sono ributtati nelle lotte fratricide. tutt'a'post' insomma.

ora non ci resta che accendere qualche cero in attesa che quel famoso tecnico venga a fare il suo lavoro.
che l'assenza di connessione fissa, se da un lato aiuta la disintossicazione-dalla-grande-Rete, dall'altro crea non pochi fastidi pratici (ricerche scolastiche in trasferta, registri elettronici di difficile consultazione, consumo iper-rapidissimo dei giga a disposizione sui telefoni, ...).

non ne possiamo più.

a presto (speriamo).

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...