martedì 26 gennaio 2016

...e poi la routine ti viene in aiuto

E poi ti telefona la mamma.
Perchè la mamma sa tutto, vede tutto, capisce tutto.
Ma soprattutto il papà le ha letto il post di ieri.
Perchè il mio papà mi legge. E poi mi dice #sapevatelo.
Cioè...
È il mio papà.

E sì.
Sono un po' esaurita.
Ma sentire la sua preoccupazione mi ha dato una marcia in più.

Oggi, contrariamente a quanto avevo pianificato, ho fatto millemila faccende e mi sono allenata. Ora cammino come Pinocchio e non ho il pieno controllo delle braccia... hihihi...

Ma occuparmi della casa, dei panni, della cucina. Arrabbiarmi con le bestiacce per l'eterno caos delle loro cose sparpagliate in ogni dove (scarpiere ne abbiamo? bidoni della biancheria sporca? scrivanie?), stare lontana dalle cosedilavoro che ultimamente mi stanno davvero mettendo sotto pressione, restare a casa rimandando a domani un paio di commissioni... mi ha fatto bene.
Molto.

Adesso avrei una voglia pazza di sushi, ma credo sia chiedere un po' troppo ^_^

Mi sta tornando voglia di scrivere di positività e di energia e di grinta e di determinazione.
Perchè queste sono cose contagiose, molto contagiose. E fanno bene al cuore di chi le scrive come di chi le legge, vi assicuro!

Quindi besossss a todossss, vado a dare una pulita al bagno ^_^

lunedì 25 gennaio 2016

a volte succede...

Ore 13, vado a prendere il piccoletto a scuola.
Parcheggio vicino al portone delle suore che tengono il catechismo.
Attimo di panico... "porcazzozza... in seconda si comincia il catechismo... come ho potuto dimenticarmene? e adesso? è fine gennaio... ho fatto perdere a Chino i primi mesi... che pirla sono?!?!"
Eggià.
Solo che Chino è in prima.
#madreimpazzita presente.

No, ma va tutto bene eh.
Sono solo un tantino sovraccarica.

Oggi papolo è stato a casa con un virus maledetto (che se ci contagia... povero lui).
Meno male che per un paio di giorni non sono in turno (si chiama "recupero", benedetto sia il recupero ore!) così mi ripiglio. Forse.

Com'è sta cosa?
Perché non riesco a toccare il pavimento con i piedi? 
Perché mi sembra di navigare a miglia e miglia dalla costa del mondo reale?

Mi sa che ho bisogno di recuperare qualche ora di sonno.
Tipo dormire due giorni di fila, ecco.

E poi riprendere il filo.

Non è possibile, vero?

E allora mi rimetto in marcia, ma al passo mio.
Senza soffermarmi sugli inconvenienti che fanno girare le scatole anche ai santi e ci complicano l'esistenza ancora di più.
Burocrazia #buttativia.

Mi spupazzo il piccoletto e mi alleno dando il 100%, che è il mio momento sensato della giornata.
E domani magari non riuscirò a scendere le scale con le gambe di legno, tipo Pinocchio... ma sarà soddisfazione vera.
Mi beo del tredicenne che ha editato un video stupenderrimo per la scuola (un gruppetto di maschiacci scatenati che cucinano due ricette per la lezione di geografia.... vi lascio immaginare lo sfacelo di quella cucina!), con tanto di musica, sottotitoli, foto e vignette.
Mi ascolto la quindicenne che canta le canzoni che ama con le cuffiette nelle orecchie e non si rende conto che la sento.
Mi coccolo il papolo, nonostante oggi mi stia tra i piedi e abbia intuito qualcosa del mio esaurimento incipiente.

E da qui vediamo di riprendere contatto con la realtà.

mercoledì 20 gennaio 2016

tra essemmesse e scartoffie

Qui, tra scartoffie di ogni genere, inizio a vedere la luce in fondo al tunnel. 
Il tunnel del riordino scartoffie. 
#odio

Meno male che ha provveduto la mia Cucciola a concedermi una pausa.
Dalla gita.
Ci siamo essemmessate per mezz'ora, stasera, aggiornandoci: sul ristorante in cui lei e i suoi compagni erano a cena, a Strasburgo.
Sulla visita al Parlamento Europeo.
Sul giro turistico a Colmar.
E su quello a Strasburgo.
E sulla sua puntatina al bagno... alla toilette, pardon, per buttare fuori la colazione e il pranzo.

Sì, perché pare che quei ragazzetti si siano portati dall'Italia un bel virus gastrointestinale.
Se penso che domattina risaliranno in bus per il lungo viaggio di rientro.... mi vien da ridere... poretti...

A differenza di quanto lapidariamente dichiarato in auto alle 5e20 di lunedì mattina, mentre la accompagnavo alla corriera ("ti avviso quando siamo arrivati. e poi quando ripartiamo. tranquilla". ...Tranquilla?!?!), la ragazza ha avuto il buonsenso di raccontarci man mano ciò che hanno visto e dove si trovavano. Potrebbe essere che abbia intravvisto il mio biancore, in auto, lunedì mattina?

Ad ogni modo si stanno divertendo (nonostante virus e nausea), fanno cose, vedono gente, scattano miliardi di foto con i cellulari, mangiano cosefrancesi ("che sia per queste cosefrancesi che stiamo male di stomaco?". No, vabbhe... non oso immaginare i pastrocci che si spazzolano in camera la sera...), incontrano guide turistiche che parlano qualunque lingua tranne l'italiano, si fanno i selfie (tutti tranne lei, che detesta farsi fotografare, figurarsi i selfies...), 

Mentre qui in Italia un settenne piange disperato la lontananza dalla sorellona.
Un tredicenne si contorce in preda a un'emicrania fotonica. 
E io sguazzo tra scartoffie di ogni. 
E papolo ... fa il papolo: non le essemmessa manco a mori', ma sobbalza a ogni "drinnn" del mio telefono.
Ah. I papoli...


lunedì 18 gennaio 2016

torniamo a una dimensione sostenibile

Magari da oggi ricomincio a respirare a un ritmo umanamente accettabile.
Magari.

Venerdì scorso, quello prima, l'otto per capirci, seienne è diventato settenne.
AUGURIIIIIIII
Festa, amichetti, colori, dolcetti, grida, salti e corse.
Un sabato di allegria senza fine, un giorno speciale per un ometto incredibile.
I suoi occhi blu, le sue gambette nervose, quegli occhialetti perennemente zozzi...
Mister Dinosauro ha avuto le sue soddisfazioni.

Sabato questo, il 16 per intenderci, è stata la giornata del dodicenne diventato tredicenne.
Il compleanno cade oggi .... AUGURIIIIIIII.
Alto altissimo, secco secco, calmo, mai fermo, geniale nelle sue impensabili creazioni, dolce e disordinato.
Il nostro ragazzetto sta pian piano maturando, si sente. Si vede.
Anche per lui una giornata di festa, di amici (e qui la riflessione: "ma l'educazione dove è finita?" è d'obbligo. Mi sono sentita pronunciare le parole "non è casa vostra". non aggiungo altro.), di parenti. di colore e musica.

Oggi, giusto un'oretta fa, la grande di casa è partita.
Ieri abbiamo fatto la valigia, abbiamo ritoccato i capelli blu, abbiamo chiacchierato fitto fitto.
Abbiamo preparato i documenti, imboscato i soldi di emergenza, diviso i trucchi tra lei che va e io che resto.
Abbiamo spazzolato chiome fluenti e ribelli, fantasticato sulle infinite ore di viaggio, riflettuto sulle questioni della vita.
E adesso è in viaggio.
Insieme ai suoi compagni.
Starà benissimo, perché lei lo vuole.


Insomma.

Forse da oggi il ritmo diventerà più sostenibile.
Le notti da quattro ore di sonno sono passate.
I turni serali mi hanno stroncata mica poco, in tutto questo... per fortuna durante la pausa di capodanno ero riuscita a staccare qualche giorno!

E ora avanti!
E' ora di tirare giù dal letto i due bestiacci che ronfano ancora...

Buona settimana amici! ^_^


mercoledì 6 gennaio 2016

novità 2016, nuovi stimoli e nuovi vortici

Salotto sgomberato.
Scale liberate.
Decorazioni riposte.

Le lucine no. 
Quelle staranno ancora un pochino là fuori, mi fanno più inverno. 
E poi devono asciugarsi bene prima di essere riposte pure loro.

Maaaa....
Cosa è successo?
Com'è 'sta storia che in casa firmatocarla si tolgono le natalosità prima di febbraio?
C'è che nel fine settimana ci sarà la festicciola per il quasi settenne, ecco.
E natalosità, seienni scatenati e dinosauri potrebbero scontrarsi troppo duramente.

E poi l'anno nuovo ha portato novità anche rispetto all'organizzazione domestica.
Dopo i giorni convulsi prenatalizi, il periodo di navigazione a vista da Natale all'Epifania, la ricivilizzazione epifanica.... è ora di riprendere pulizie e decluttering insieme alla mia amica super-organizzata Elisa. Avete letto gli ultimi post su Nata Disorganizzata? No?? Filare. Subito.
Il metodo si sta evolvendo. Pulito con P.O.C.O. mi sta incuriosendo assai.
Io ci riprovo (fino a Natale è stato fantastico, ve lo dico).
Quindi casa deve essere pronta.
Si comincia l'11 gennaio (ma ci si può unire al giro di pulizie quando si vuole, eh! niente scuse!).
Con nuovi stampabili utilissimi ^_^


Ma poi questo 2016 è un anno strano. Nella mia testa, intendo.

Quest'anno entrerò nei 40.
Quarantanni.
Urca.
Davvero?
Direi di sì.
Basta fare una sottrazione.
2016-1976.
40.
Precisi precisi.
Tondi tondi.

Ragazzi.
Quest'anno sarà ancora di più.
Più cosa?
Più tutto.

Cioè.
Quaranta.

Boh.

Potrei iniziare a darmi dei paletti e a rispettarli.
Tipo riposare meglio, non sovraccaricarmi.
Anche perché negli ultimi due anni ho imparato a reggere sempre di più, sempre di più... ad arrivare alla cima e a riprendere in brevissimo, senza quasi darmi il tempo di recuperare.
Non si fa.

Tipo. 
Natale.
Compleanno del piccolo.
Compleanno del mediolo.
Compleanno del papolo.
San Valentino.
Carnevale.
Uno dietro l'altro.
Nel mezzo i colloqui a scuola del mediolo e finire il giro a scuola della grande.
Poi definire i vari appuntamenti medici per la grande.
E i turni di lavoro che ancora ignoro totalmente.

Se in tutto questo non mi metto dei paletti ben precisi potrei soccombere e impazzire.
Agende pronte.
Penne fumanti.

#celapossofare ovvio (anche perché l'opzione #ancheno non è contemplata!).

Io vorrei capire quelle persone che dicono "ma rallenta! non è giusto correre così, prenditi delle pause, dedicati delle coccole!".
Ecco.
Forse non hanno figli.
Forse non lavorano.
Forse qualcuno gli sbriga le faccende.
Forse rinunciano ad alcune #cosebelle.
Perché altrimenti non so come diamine si possa anche solo pensare di stare fermi.
Che poi io abbia scelto come tempo per me quello della palestra, è una questione di gusti.

Ottimo direi.
Quindi con domani qui si riprende la nostra routine così frenetica e rassicurante che conosciamo bene.
Ma con uno stimolo in più.
I miei vicini Quaranta.

Buon gennaio, amici miei!!!
Quali sono le vostre novità 2016?

venerdì 1 gennaio 2016

il 2016 è iniziato!

BUOOOOOOON AAANNNNNNOOOOOO!

Cin cin, brindisi, baci baci, pro sit, ... insomma, festaaaaa!!!!

Questo Capodanno è un evento per noi: il 1° gennaio 2000 (in cui ero a lavorare) è stato l'ultimo che abbiamo trascorso fuori casa. 
Cioè.
Robe che non sono più capace di stare sveglia (davvero sveglia, con forza per sorridere, ridere e intrattenere pubbliche relazioni) oltre le 21,30.
Se poi riesco anche a camminare sui tacchi nonostante lo sfracellamento del mignolino incorso il 26 dicembre...

E' fatta.

Siamo usciti insieme a un gruppo di famiglie (di cui non conoscevo e non conosco ancora adesso nessuno) per un cenone presso un giappo all-you-can-eat.
Abbiamo scoperto il paradiso.
Il sushi, intendo.
Ci piace.
Tanto.
Troppo.

Quindi ce l'abbiamo fatta e ci siamo divertiti.

Detto questo.

Ragazzi.
E' finito un anno vecchio.
E' iniziato un anno nuovo di zecca.

Qui in rete non si fa che valutare bilanci e stendere propositi per l'anno nuovo.
A me questa cosa mette un po' di ansia.

Un anno che inizia è un'opportunità.
E' un mare di opportunità, a dire il vero.

E' un momento X a caso in cui si può decidere se continuare così o cambiare strada.
Secondo me è una dritta mica da poco.

Nella Vita ci si può fermare quando si vuole a fare il punto della situazione, ma per me questi cinque giorni a casa dal lavoro sono la manna: posso pensare, guardare indietro, puntare avanti. Ma con molta serenità.

Altrimenti non ha molto senso, non trovate?

foto pescata qui.

Secondo me molto dipende dall'atteggiamento con cui pensiamo.

In quest'anno sono riuscita davvero poco a essere presente qui, a scrivere a condividere, a leggere i blog che seguo a mia volta.... in casa ho attraversato periodi di follia allo stato puro, quei momenti in cui mi dicevo "ci vorrebbe un #buttatuttovia per poter riportare ordine con poche cose, solo l'essenziale", mi sono illusa di poter recuperare in modo lineare e logico le ore di lavoro in eccesso e quelle di ferie e permessi, mi ero detta che avrei seguito meglio tutte le cose dei miei ragassuoli, soprattutto per la scuola, mi ero ripromessa di non farmi travolgere dai fastidi del lavoro e dalle persone che #nonfannobene, ...
Se vado a esaminare i 365 giorni passati... 
beh... 
Diciamo che ho avuto parecchi periodi di vuoto di memoria.
Vale?

Eppure per scrivere quelle cose lì sopra ho dovuto fare fatica.
Sforzarmi di cercare le magagne tra tutto quello di non programmato, ma essenzialmente bellissimo che ho/abbiamo fatto.
Il bello non credo di poterlo scrivere tutto qui.
Non ci sta.

I momenti di gioia, di affetto, di Amore, di conquista, di orgoglio, di soddisfazione sono stati tanti.
Davvero.
Le amicizie che ho stretto, che ho vissuto, i sorrisi che ho visto nascere, gli abbracci spontanei, i "grazie" e i "prego", i nasini curiosi e i piedini puzzoni, i post rubati in momenti improbabili, i messaggi inattesi, le foto rubate ai momenti più dolci e divertenti....

Questo 2016 sarà all'insegna della Vita, del vivere ogni giorno al massimo, del voler migliorare per se stessi e per il piacere di sentirsi fieri di sè.

Ci aspetta un anno nuovo di zecca, avanti tutta amici!!!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...