giovedì 8 settembre 2016

questa me la scrivo

Ore 2,00. Finalmente posso svenire nel mio letto, o meglio nella parte di letto che nanerottolo mi concede, visto l'improvviso mal-di-pancia-potrei-anche-vomitare-forse-ma-io-ti-avverto (dicesi ansia da rientro a scuola), dopo aver praticamente fatto #cambiooo sulla soglia di casa, battendo il cinque a papolo che usciva per il turno di notte 

Ore 6.00. Dopo 4 ore scarse di sonno suona la sveglia: è ora di alzarsi per una giornata parecchio impegnativa... oggi qui da noi inizia l'anno scolastico. Solo per elementari e medie, però.

Ore 6.08. Alzati a mo' di zombie, scendi silenziosamente le scale, attraversa la sala di soppiatto per non svegliare tre #adolescenzeincorso che dormono sonoramente in soggiorno (la nostra quindicenne più due amiche, nella notte più incasinata dell'universo, hanno fatto un bel pigiamaparty, ovviamente), chiudi le porte scorrevoli della cucina e inizia a copertinare gli ultimi libri arrivati ieri, che servono ovviamente proprio oggi a scuola. Fingi di essere sveglia e copertina, su su su!

Ore 7.00. Sveglia silenziosamente (mmmm.... esiste sveglia silenziosamente?) i masculi di casa. Colazionali, lavali, vestili, zainali. Caricali in auto. Consegnali alle rispettive scuole. Puntualisssssimi. 
Gioisci per i primi minuti di silenzio da tre mesi a questa parte. Godine profondamente.

Ore 8.30. Rientra in casa in punta di piedi, rintanati in cucina. Sorseggia il caffè più buonissimerrimo di sempre (effetto scuolainiziata). Tuffati su una colazione di frutta dolcissima. Riordina la stanza e lava il ciarpame abbandonati dalle pigiamapartrici. Blocca la digestione dei settordici chili di frutta nel giro di due-dico-due respiri di aria-di-patatine-fritte-in-sacchetto che inonda l'angolo dove il sacchetto è stato abbandonato aperto.
Piega ennemila paia di calzini che minacciano di trascinarsi nei cassetti da soli.
Rispondi a un paio di mail di lavoro (no, non commentiamo, che ho già il livello dell'#oooohhhhhmmmm oltre la soglia di attenzione).

Ore 9.00. Sali silenziosamente al piano delle camere e goditi la solitudine in bagno: lavati i denti mantenendo il monopolio del lavandino, fai pipì senza la coda ad attendere il proprio turno, spendi ben 5 minuti per assemblare un restauro facciale che pare tu abbia dormito per ben 5 ore... facciamo 5 e mezza, via. Vestiti e arieggia le camere. Fa' i letti.

Ore 9.30. Scendi nuovamente le scale, questa volta meno cautamente (devi uscire di casa perentoriamente alle 10,30 e hai avvertito ieri le #adolescenzeincorso). si sveglieranno? Clarocheno. Alza le persiane, sposta sedie, passa la scopa in cucina... sì, pare che si alzino. Strano, eh?!

Ok. ora la smetto con sta cosa delle ore che perdo il conto.
So solo che: papolo ha telefonato per sapere se potessi dargli uno strappo dal concessionario (che dopo SOLO un mese di attesa ci consegna oggi un'auto di seconda mano che sostituisce il catorcio che non stava più insieme manco con lo schotch); alle 10.35 ho scaricato le #adolescenzeincorso al giro in bus, visto il ritardo; alle 10,37 ho scaricato pure papolo che pretendeva di essere accompagnato dall'altra-parte-della-città-e-ritorno in 20 minuti. Machescherziamo?!

Telefonata lampo ai miei vecchietti per saluti e buongiorno sonnoloso.

Puntualissima sono passata a recuperare a casa un'amica dei tempi delle elementari, una forza della natura in carne e ossa e cuore. Un'ora e mezza di emozioni forti. Machenesoio che ti fa lei... ha una forza interiore potentissima. Contagiosa.

Riportata Ety a casa, riparto per rincasare.
Chiama papolo: ci accordiamo di trovarci a casa, andare a prendere i masculi a scuola con l'auto "nuova", andare a recuperare l'auto di sua mamma, parcheggiata fuori dal concessionario, rincasare per il pranzo.
Si va.

Mentre attendo che arrivi anche lui a casa (alla faccia delle donne ritardatarie...) attraverso facebook scopro che il matrimonio di un'amica (FitAmicaTrimammaCoetanea, mica bagigi) si svolgerà alle 16,30, mentre io pensavo si fosse sposata al mattino. 
Io abito qui. Lei abita là. Due orette. mumble mumble.

Papolo rincasa. "Sai che sono un po' scemotta... Eli si sposa alle 16,30... io ci andrei... eh?! che dici?" "Che sì, sei scemotta. Vai, eh!".

Recuperiamo i figli, recuperiamo l'auto della suocera, ci sistemiamo alla bell'e meglio e io e i magici ometti miei siamo in autostrada. Dopo pieno carburante e pranzo volante, ovviamente.
Due ore.
Japossofa'.
Rallentamenti per incidente.
Arrivo previsto per le 16,37.
Uff.

Arriviamo alle 16,38.
Togli le scarpe da ginnastica.
Calza i tacchi.
Guardati allo specchio: il capello selvaggio ce l'ho di serie, il trucco residuo svela che le ore di sonno sono meno di cinque... poco ma sicuro.
Pace.

Andiamo a fremere.

Scendo. Barcollo.
E la vedo.
Li vedo.
Sciao.
Lacrime.

E mi vede e non mi aspettava.
Sciao due.
Lacrime due.

Cerimonia.
Famiglia strepitosa.
Rito civile, ma con un tono familiare e caldo come pochi.
Taaaaaaanti bimbi.
Un momento magico.

Fine rito.

Mo' me la sbaciucchio per bene, sta sposa.
E pure lo sposo, valà.

Selfie-con-la-sposa mette in evidenza il suo splendidume, il confronto con questo straccio-di-donna-qua lo evitiamo, tutti d'accordo, vero?

Ripartiamo a razzo.
Sosta in autogrill (quello in zona Padova, che è un ponte sopra l'autostrada "mamma, facciamo un giro anche dall'altro lato, daaaaiiii....." "no, che poi non sono sicura di ricordarmi dove diavolo ho parcheggiato la macchina, abbi pietà, nanerottolo mio"), paninozzo, caffettozzo, millemila litri di acqua. Mail e messaggi dal lavoro. #giornolibero, ma ti sei ubriacato? ti vedo confuso...
Ripartiamo.

Rincasiamo entro le 20,30. Preparo la cena. Cena speedy.
Papolo dorme in attesa della notte.
Chicca è rientrata, riuscita e rientrata (vita da ospite, ne abbiamo?).
Il mediolo si rintana in camera e domani saprò se è riuscito a infilare l'apparecchio ortodontico in bocca prima di collassare.
Nanerottolo, dopo seduta di letture approfondite in bagno e numerosi (e vani) tentativi di #lettonaggio, finalmente tace.

Io scrivo.
Perché una giornata come oggi... se non la scrivo, non ci credo nemmeno io sia possibile.

Sì. Le vorrei tutte così.

Goodnight.

8 commenti:

  1. ahahahha quante belle risate!! Sei una grande!! Bellissima giornata impegnativa:)

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    1. ^_^ grazie! eh... ferma non ci so stare, tanto vale fare cose belle ;-P

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  2. La "Carla" l'amicizia la fa!!! Questo il tuo motto per me!!! Sei stupenda dal cuore immenso e ti meriti tutto l'amore che ricevi....in quanto al resto, qui si inizia lunedì!

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    Risposte
    1. grazie <3
      godetevi questi giorni di libertà!!!!

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  3. io sono tornata a genova, che è pure tanto bella... ma mi mancano le mie colline marchigiane, mi mancano i miei nipotini li' con me, mi manca la mia bimba trentatreenne....mi manca quel verde speciale e particolare....
    ora ricomincio.
    ora ricominciamo....
    per me..difficile! Ma si va!
    Emanuela

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    Risposte
    1. un abbraccione mega, Emanuela <3
      lontani dagli occhi, ma dentro al cuore, sempre!

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