lunedì 30 novembre 2015

è tempo di Avvento anche a casa firmatocarla


E' stata davvero una luuuuunga settimana.
Poche ore di riposo notturno e giornate infinite, tutte inesorabilmente terminate con un turno serale finito a tarda ora.
Il fine settimana è stato davvero una ricarica generale, ragazzi.
E ha portato consiglio.


Avevo in mente un calendario dell'Avvento ben preciso: i calzini spaiati che continuano ad attendere speranzosi il proprio compagno di passi, appesi ad uno spago con semplici mollette di legno contrassegnate dai numeri dei giorni da qui a Natale.
Nei calzini i soliti dolcini (torroncini, cioccolatini, monete di cioccolato, magari qualche biscottino speziato...).

Ma oggi, dopo aver assemblato calzini, mollette e dolcini (Chicca mi ha convinta a spendere 2 eurini per una sorta di ghirlanda già pronta: spago, mollettine e numerini da Tiger... cariiiiiiiina!) non ero affatto soddisfatta e il senso di incompiuto mi infastidiva troppo.
Mancava qualcosa di noi. 
I calzini sono i nostri, ma.... e poi?

Poi le idee sono arrivate una dietro l'altra.

Visto che dalle vacanze estive abbiamo tirato parecchio la cinghia per far fronte alle inevitabili e inesorabili scadenze come bollette-spese condominiali-mutuo-libri scolastici-materiale scolastico in genere-bolli auto-etc etc etc ho pensato di inserire qua e là un micro pensierino per i ragazzi (dai cinesi una penna a 10 colori come quella che avevo da bimba costa 0,65 cent... si può fare, no? e cosine simili).
E poi.... perché non coinvolgere i ragazzi in questa cosa?

Mumble mumble....

Ho preso da parte uno alla volta le tre bestiacce e a ognuno di loro ho chiesto di aiutarmi. All'insaputa degli altri.
Ognuno di loro ha scritto due bigliettini in cui ha descritto due caratteristiche belle di ogni fratello.
Ognuno di loro ha poi scritto un "buono valido per un gesto gentile" che si ripropone di fare per ognuno dei fratelli ("oggi apparecchio e sparecchio al tuo posto", oppure "oggi puoi chiedermi quello che vuoi", ad esempio).
Tra poco inserirò questi bigliettini nei calzini che hanno solo i dolcini.
Poi aggiungerò qualche "buono" valido per "scegli la cena speciale per questa sera" o "quale film vorresti vedere tutti insieme sul divanone?" ad esempio.

Da domani al 24, insomma, faremo più famiglia.
Ci prepareremo al Natale tutti insieme, coinvolgendoci nelle emozioni e nelle parole dei nostri ragazzi.
Ho dato uno sguardo ai complimenti che si sono fatti l'un l'altro e prevedo qualche lacrimuccia, ammetto.... sono rimasta sorpresa anche io.

Onestamente non vedo l'ora di tirare su dal garage gli scatoloni con albero, presepe e decorazioni di ogni genere.
Non vedo l'ora di essere avvolta nel caos delle loro mani indaffarate e delle liti per "quello lo mettiamo lì", di "questo lo voglio appendere io" e delle millemila piccole decorazioni sbrilluccicose..

Penso che in questo periodo di agitazioni adolescenziali e di brevi ma intense discussioni sulla qualunque sia proprio ciò di cui abbiamo bisogno.

Di Noi.

Posso dirlo?
Questo è il più bel calendario dell'Avvento che sia mai stato fatto in questa casa.


E buon Avvento a tutti!
Avete creato anche voi qualcosa di speciale per aspettare il Natale, quest'anno?

mercoledì 25 novembre 2015

a volte riemergono (la Giornata contro la violenza sulle donne è un ottimo motivo)

E' silenzio.
C'è un solo unico rumore che riempie la casa.
Una mosca che vola sbatacchiando qua e là, manco avesse preso la patente da una cimice... presente?

Così è anche la mia testa, in questi giorni.
Vorrei il vuoto e il silenzio, invece c'è un rumore di fondo.

Vorrei tanto ci fosse solo del vuoto da riempire, vorrei tanto poter cominciare tipo punto-a-capo-lettera-maiuscola.
Invece no, c'è tutto il caos e l'irrisolto da sistemare per poter mettere un piede avanti all'altro e andare avanti.

Tranquilli.
Non è successo niente, nulla è crollato, tutto prosegue. 
Eppure qualcosa in me si è arenato.
Non so cosa, ma piuttosto che mantenere ilo silenzio-stampa ancora a lungo, preferisco scrivere.

Niente di speciale.
Non ha a che vedere con il blog, nè con marito, nè con i figli... è qualcosa dentro.
Boh.
Sarà che sono donna e certe volte mi vengono questi periodi strani e sbilenchi.

Sarà che tutto quello che succede non lontano da noi, o meglio, che sta accadendo in tutto il mondo, riempie le giornate attraverso i tiggì e i giornali. 
Sarà che aspettiamo con ansia la decisione del liceo di Chicca in merito alla gita all'estero (a Strasburgo) della sua classe.
Saranno certi posti di blocco che paiono trincee armate fino ai denti, sulle nostre strade.
Saranno le scemenze e le idiozie che leggo in giro riguardo tutta la situazione (perché, per chi non avesse facebook, è tutto un pullulare di opinioni, strategie, condanne, insulti... tutti alla Cia dovrebbero andare a lavorare, insomma).
Saranno certe posizioni di intolleranza che non ti aspetti.
Sarà che a volte guardare dietro le quinte di alcune situazioni ti fa cascare le braccia. E quello che hai sempre apprezzato come gran cuore, cooperazione e massima disponibilità, in realtà è solo uno scambio di favori che assomiglia più una palla al piede.

Ed è per questo che sinceramente faccio fatica a collocarmi in questo mondo.
Adesso più di prima.

Oggi è tutto un fiorire di frasette sulla Giornata contro la violenza sulle donne.
Ma non è molto chiaro cosa sia sta violenza.
Di questi tempi parlare di violenza può creare un bel po' di caos...

La violenza sulle donne è una cosa ben precisa, non è la violenza sui bimbi, non è solo la violenza fisica, non è solo la violenza alle ragazzine.

La violenza sulle donne è qualcosa di indescrivibilmente schifoso.

Ma contro la violenza c'è solo una cosa da fare: dare l'esempio.

A mio parere dare l'esempio alle giovani generazioni è molto di più di "insegnare il rispetto".

Dare l'esempio è vivere in pace e amore.
E' rinunciare alle parole aggressive, anche mentre si guarda un servizio terribile alla tv o la partita della squadra del cuore.
E' non imprecare o insultare l'autista dell'auto che ci ha appena tagliato la strada.
E' il buongiorno, il per piacere, il grazie, il prego e la carezza così, a sorpresa. Più volte durante la giornata. Senza motivo.
E' quel grattino sulla cima della testa. A tuoi marito, a tua moglie, a tuo figlio. Così, come una coccola volante.
E' disponibilità, nel rispetto delle esigenze di tutti (l'equilibrio tra essere mamma e essere serva a volte è troppo labile).
E' rinunciare a quei giochini per pc o wii o ps, o dispositivi vari in cui si spara, si picchia, si mena. 
E' preparare una colazione speciale per un giovedì a caso. Così, senza motivo apparente.
E' un messaggio "come è andata a scuola?" a metà pomeriggio, se sei lontano perché al lavoro.
E' un abbraccio in mezzo alla città.

E' questo.
E' Amore.
E' attenzione.
E' rispetto.
E' equilibrio.

E' anche molto altro.

Ma se non siamo capaci di dare l'esempio in ogni singolo giorno della nostra vita, possiamo predicare rispetto e rose alle donne anche mille volte al giorno.
Resteranno parole.
E non varranno una cicca.

martedì 17 novembre 2015

17 novembre... il tempo passa e il tempo di scrivere è arrivato

Cavoli, è difficile riprendere a scrivere.

In realtà la difficoltà sta nel non dire castronerie.
Tutti sembrano avere qualcosa da dire.

Attentati su attentati. 
Morti su morti.
Cosa vuoi che ci sia da dire.

Quello che non riesco a scrivere è il senso di impotenza e di sospetto che si insinua nella mente.
Ma io non voglio che sia così.

Ho letto questo post di una mamma blogger che vive a Parigi.
Dice tutto, ma proprio tutto.

Dice la normalità.
Dice lo stordimento.
Dice la Vita che continua.

Perché così voglio anche io che sia, la Vita continua e la vogliamo festeggiare ancora di più.
Vogliamo essere ancora più felici di ogni singolo giorno.

Ecco che la mia Challenge #100happydays sulla pagina facebook di firmatocarla si arricchisce di significato.
Ci piace ancora di più.

Trovare le piccole felicità nascoste nelle nostre giornate qualsiasi è divertente e stimolante.
In questi giorni, per dire, mi trovo a dover scegliere tra foto diverse... e mi sa che prima o poi capiteranno giorni con più di una foto...

Cioè, vuoi mettere i capelli blu di un'adolescente a caso e i suoi occhi che sbrilluccicano?



O una frittellozza untissima gustata tutti insieme appassionatamente?



Quindi ecco le foto di questi giorni, per capire cosa sia la felicità.

Rientrare dal lavoro e gustarsi una tisana calda...

Sperimentare un dolce banana e cioccolato...

Preparare e gustare le castagne calde...

Farsi inondare fuori e dentro dalla nebbia, in un momento di tristezza per un lutto lontano...

L'arrivo dell'agenda nuova che mi ha regalato papolo...

Il nostro primo approccio con la pizza nera, al carbone vegetale...

Noi cinque alle giostre...

La casa inondata di profumo di torta appena sfornata...

Riuscire a sollevare 60 chili...












E poi perdere 10 anni di vita 
per accompagnare i figlioli 
su una giostra allucinante 
(almeno quest'anno ero preparata, 
avendo accompagnato lì sopra 
la quindicenne tempo fa)...












Oppure una tranquilla visita alla biblioteca dei ragazzi per fare scorta di letture nuove (anche se Chino non ne avrebbe bisogno: lui legge la qualunque, dai cartelli stradali, ai volantini pubblicitari, al menù della pizzeria, alle insegne dei negozi...)...


O ancora sentirsi dare del tu da persone con cui mi sono casualmente imbattuta (vuoi vedere che mi è andata bene, che i 10 anni me li sono persa dal passato, anziché dalla vita futura??)...

O riuscire a gestire i russamenti del papolo e le chiacchiere sonnambule del piccoletto ricavando comunque qualche ora di sonno notturno...


E sì.

La felicità è una scelta.
Mammafelice insegna !!!


domenica 8 novembre 2015

le mie scelte quotidiane per stare bene

Che settimana, gente!
Qualche lineetta di febbre, conseguente (o causa?) stanchezza, un po' di ore aggiuntive al lavoro, alcuni scontri con un paio di adolescenti in preda ai vortici dell'onnipotenza.... tutto nella norma, insomma. 

Stavolta, per non perdermi nei meandri di brevi post telegrafici di aggiornamento, mi sono perfino registrata degli appunti vocali nel momento dell'ispirazione. Meno male che non ero in fila al supermercato..... hihihihi....

Ho pensato di fare il punto dei cambiamenti che ho apportato pian piano al mio stile di vita in questi anni, quei dettagli che fanno la differenza alla resa dei conti del mio benessere.
Giusto perché il benessere parte dalla testa ed è un diritto di tutti.

Pronti?
Andiamo!
  1. acqua. bere è fondamentale, ma spesso ce ne dimentichiamo. Ho trovato giovamento dall'utilizzare un'applicazione che mi ricordasse di bere. Strano? Ridicolo? forse sì, ma adesso sono sicura di bere almeno 2 litri di acqua al giorno. Tra acqua semplice e tisane varie, avoja! Io uso Water Your Body (gratuita, su Google Play): semplice e funzionale, ogni ora mi ricorda di bere e mi aggiorna sulla situazione. E poi ho scoperto che la mia tazza preferita contiene più liquido di quanto pensassi, meglio ancora!
  2. preparazione dei pasti. Lavorando la sera, sono costretta a mangiare spesso fuori casa, ma spesso i pasti non sono completi, comprendono fritti, sughi unti e troppo pasticciati, mancano delle verdure, sono sbilanciati. Così ho iniziato a cucinarmi la cena durante la preparazione del pranzo o mentre siamo a tavola. E la mia cena è pronta, sana ed equilibrata sempre.
  3. spuntini. Quante volte ci si trova fuori casa per delle ore, magari mezza giornata, e capita di avere fame ricorrendo al primo snack che capita, magari facendo la spesa... Così ho iniziato a infilare in borsa un frutto, qualche mandorla o nocciola e una bottiglietta d'acqua. Spuntino pronto senza fatica.
  4. esercizio fisico. Senza grandi fatiche, o sforzi sovrumani... è sufficiente mezz'ora al giorno. Al mattino, al pomeriggio, la sera... quando si riesce, quando si può. Ma l'importante è inserire quella mezz'ora nella propria organizzazione come si fa per tutti gli altri impegni e pian piano diventerà un'abitudine naturale. Un video di homefitness (youtube ne è pieno), una camminata, quello che si preferisce.
  5. organizzare i pasti della giornata. Non stendo un menù settimanale, proprio non riesco a farlo funzionare. Ma penso ai pasti giorno per giorno, partendo dal piatti principale (carne/pesce/legumi/uova) accosto verdure crude/cotte (spesso entrambe) e prediligo riso integrale/basmati/Venere o patate o pasta integrale. 
  6. spesa intelligente. Il Bio onestamente mi mette in difficoltà. Cioè. Costa un occhio della testa (a volte anche due) e il dubbio che ci sia attaccato il nome Bio solo per alzare il prezzo mi resta. Quindi ciao. Io semplifico. Ho un budget limitato e con quello mi arrangio. L'autoproduzione aiuta in molti modi: so quello che metto dentro al piatto, costa meno, è più salutare. Faccio la spesa principalmente al Lidl, all'Eurospin, al Prix Quality. Non divento pazza. Quando compero un alimento, voglio vedere come è, da dove viene, cosa lo compone: più breve è la lista degli ingredienti, meglio è. I cibi light sono esclusi dalla mia lista a priori, perché per diventare light vengono trattati e addizionati di zuccheri e altri ingredienti per lo più chimici. Evito i panificati (pane, dolci, biscotti..) etichettati come "integrali" perché solitamente contengono solo una piccola percentuale di crusca o di farine integrali; preferisco fare da me comperando le farine anche ai discount (leggendo le liste ingredienti si capisce che cosa ci sia veramente nel sacchetto e si scoprono molte cose sorprendenti). Altro punto relativo alla spesa: se voglio evitare di mangiare "schifezze", semplicemente non ne compero. Ulteriore punto: se qualcosa non va bene per me, non capisco perché potrebbe andare bene per i miei figli, quindi non ci sono cibi che compero "perché gli piacciono" se so che non fanno bene in generale. Ci stanno le eccezioni delle feste e uno sfizio ogni tanto, ma finisce lì.
  7. colazione. Merita un punto a sè. La colazione è importantissima e bere un caffè al volo non è una colazione. "Non sono abituato" non è la scusa: ci si abitua a tutto nella vita, figurarsi a cambiare un'abitudine che può rivelarsi ottima. Variare è la parola chiave, tra salato e dolce (zucchero di canna integrale, miele... queste sono le mie scelte, quelle poche volte che ne uso ) le possibilità di scelta sono infinite. Io l'ho capito bene e mi diverto un sacco. 
  8. uova. Argomento difficile. Studi degli ultimi anni dimostrano che si possono consumare senza paura del colesterolo. Personalmente ne consumo un paio... al giorno. Solitamente al mattino, sode o nei pancakes. E sono in piena salute. A volte solo gli albumi, a volte intere. (ps: papà e mamma, non fatevi venire un'infarto: sono viva e vegeta, ma tanto so che vi spaventerete lo stesso... -_-)
  9. pianificare. Tutto: dalle pulizie, ai vari impegni dei figli, al lavoro, alla cucina... Io mi scrivo tutto e man mano depenno. Sono sicura di non scordare nulla e ho la mente libera per concentrarmi su ogni singola cosa. Al lavoro ho iniziato a utilizzare un mini block-notes che continuamente aggiorno, depenno, aggiungo: mi fa sentire più sicura, vista la varietà di mansioni che mi trovo a svolgere in ogni singolo turno.
  10. utilizzare i momenti morti. Come l'attesa alla posta, la coda alla cassa, o aspettare la campanella della scuola. Lì ci ficco qualunque cosa: controllo la posta elettronica, verifico le scadenze, scrivo la lista della spesa, annoto un'idea di cui scrivere qui... ci sono molte piccole cose che rubano solo pochissimi minuti, ma che vanno fatte. Preferisco risolverle così, guadagnando quei momenti per dare attenzione ai figli nel pomeriggio, ad esempio. Idem per le commissioni fuori casa: le organizzo in base all'itinerario e le raggruppo più possibile nello steso giorno.
  11. il tempo. Come da sempre dico, avrei bisogno di una prolunga alle mie giornate per riuscire a fare tutto quello che vorrei. Ma non si può, mannaggia. Quindi mi sono data delle priorità e cerco ogni giorno di ottimizzare l'utilizzo del mio tempo per non sprecare neanche 5 minuti. Sì, giro parecchio sui social (dove cerco e trovo molti spunti utili per la casa, per la cucina, per l'organizzazione...) e ritengo che condividere certe esperienze o alcuni pensieri porti a dei confronti molto interessanti. Si tratta di sapere dove stanno le giuste risorse: se i social servono per fare gossip, allora sì, sono una perdita di tempo.

Diciamo che in questa lista c'è molto della mia quotidianità.
C'è la semplicità che cerco, c'è la serenità delle mie scelte.
E vi dirò la verità: una volta ho capito ciò che voglio (stare bene, nel corpo e nella mente) la via è diventata più facile.
Ci sono cose che ho scritto in questo blog mesi e mesi fa, che non rifarei, o per lo meno, non così come stanno scritte. Le ricette, ad esempio, le utilizzo ancora, ma scegliendo meglio gli ingredienti: non c'è nulla di impossibile e davvero poco a cui rinunciare per vivere bene!
Non sento di rinunciare a nulla, sento invece di fare delle scelte buone per me e per la mia famiglia.
Il tempo libero che pian piano mi sta tornando indietro nel week end ne è la prova e la mia famiglia ne trae senz'altro beneficio. Si misura in termini di serenità.

Ok.
Era davvero troppo tempo che avevo questo post in mente.
Un po' per rispondere alla domanda "ma come fai a far tutto", un po' per riassumere certe scelte che abbiamo fatto nel tempo.
Spero di non aver spaventato nessuno (a parte mamma e papà sulla faccenda delle uova ^_^).

A presto!!!


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