mercoledì 28 ottobre 2015

#jafo'

Ci sono mattine davvero insormontabili.

Loro in realtà sono mattine qualunque, ma... 

> la sonnolenza del risveglio che mi resta impigliata addosso, 
> i dolorini a gambe e ciapèt dell'allenamento di ieri, 
> quell'oretta di sonno seduta al tavolo della cucina ieri sera (mannaggia, certe you-tubers potrebbero parlare con un tono di voce più frizzantino, a volte!), 
> Chino che stamattina proprio non ne voleva sapere di alzarsi, 
> il pippone che si sono beccati già di buon'ora i masculi di casa che-non-è-possibile-far-tardi-ogni-santo-giorno,
> la grande che è uscita di casa senza fare colazione - senza merenda - solo con il pranzo (lezione pomeridiana facoltativa di coro a scuola) e conseguente riflessione "come diavolo le faccio capire che non si può affrontare una giornata senza il giusto carburante in corpo?", 
> la prospettiva di affrontare il disastro nei bagni dopo l'intervento piuttosto invasivo che papo ha effettuato sulle tubature dell'acqua calda ieri pomeriggio (l'effetto è: presente quando entra dell'aria nei tubi e quando apri il rubinetto escono fiotti d'acqua incontrollabili e rugginosi pieni di detriti di ogni tipo? ecco. i miei due bagni paiono invasi dal fango del giardino), 
> l'idea che oggi tocca a spalle e braccia e schiena di passare sotto tortura palestrifera (che poi mi piace parecchio, ma la fatiiiiiica), 
> la programmazione esatta della sequenza lavastoviglie-lavatrice-asciugatrice-forno-lavatricebis per non far saltare il salvavita e non perdere tempo preziosissimo nel fine settimana, 
> la mansione quotidiana di pulizie che oggi prevede decluttering e pulizia di un antina o un ripiano (qualcosa mi dice che questo punto rappresenterà una specie di pausa dal vortice, oggi...),
> preparare i pasti per la family (oggi pranzo per due, ma la cena almeno imbastita per 4),
> preparare la mia cena stile take-away-ma-sano-e-gustoso al lavoro, spuntino e frutta compresi,
> uscire alle 16,45 per il turno serale del mercoledì e rientrare dopo le 23,
> ...

Ecco.
Questo mi rade al suolo la mente.

Poi metto a fuoco: cara mia, s'ha da fa'. 
E' inutile che stai lì a rigirarti nel tuo pile spelucchiato e calduccio.
Andale!


Accendo facebook e vado a caricarmi un po' nel mio gruppo preferito di fitness per affrontare l'allenamento. (per la serie #facebookèilmale giusto?)
Rispulcio sul canale you tube di Annalisa superstar i video in cui parla di motivazione, in cui si racconta.... [pensavo di mettere un link specifico, ma i video che adoro sono decisamente tantissimi, cercate nella sua playlist e restatene affascinati anche voi!] (ah. questo internet ci rovinerà! diceva quello. io invece ci sguazzo.).
Caffè bollente (la colazione è già fatta e digerita).

Ok, sono pronta per affrontare la giornata.

Una giornata qualunque.

Cosa fate voi di fronte a certe mattine in cui #gnapossofa è dietro l'angolo ad accogliervi?

domenica 25 ottobre 2015

pit stop della domenica sera

Ehilààààà.... c'è ancora qualcuno??

Maro', quando si dice che la vita è tutta una sorpresa...

Questa settimana è stata intensissima.
E' iniziata già da sabato scorso, con il quindicesimo compleanno della mia Cucciola.
Che dire Cucciola.... sì, sarà sempre e comunque la mia Cucciola.
Un pigiama party in salotto, insieme a un paio di amiche.
Una torta improvvisata assemblata con l'aiuto del mio mini chef Chino.
Esperimenti con le super notissime roselline di mela, che non avevo mia provato, ma che sono deliziose e semplicissime da preparare.
(Vi suggerisco di andare a googolare "roselline di mela", non ve ne pentirete.)








Dire che non ho avuto materialmente il tempo fino ad ora di mettermi qui a scrivere uno smielosissimo post sulla ricorrenza della settimana... è già sufficientemente chiaro rispetto ai ritmi degli ultimi 9 giorni.
Ma sia chiaro che la Princi di casa è stata coccolata e vezzeggiata a dovere da tutti, in particolar modo dal nano che la ha ricoperta di baci e assalti coccolosi nonostante la presenza delle di lei amiche.

E poi...

Assemblee presso le scuole dei figghiuoli, automobili tamponate (niente di grave, solo un tantino di distrazione del papolo), il mio anno esatto di allenamenti casalinghi con un risultato molto soddisfacente soprattutto in termini di benessere generale, primi preparativi per Halloween che noi utilizziamo come una scusa per decorare casa e intrattenerci con una giornata a tema orrorifico, la  infausta notizia da parte dell'idraulico che il tempo di vita dei tubi di questa casa sta scadendo (e i conseguenti progetti del papolo tuttofare che mi terrorizzano da sempre, chissà perché...), un turno infinito 8,30-23 giusto per gradire e una domenica trascorsa a Padova sgranocchiando marroni caldi (la scusa è sempre quella di accompagnare papo e Matte alla fiera dell'auto d'epoca).
















Altro?
No, la settimana è finita.
Fortunatamente abbiamo avuto quell'ora in più per... dormire!!!

Ragassi, che settimana, oh!!!

Ho appena postato su fb un piccolo pit stop tipo: "pere cotte, melissa e planner per la prossima settimana, poi stiro per mezz'oretta e si chiude."
E invece sono qui, perché mi mancava questo angolino.
Può mancare un blog nella mia vita già caotica?
E certo che sì.
Per trarne stimolo e grinta.
Per sorridere delle nostre disavventure.
Perché questo è solo un piccolo diario di una donna qualsiasi.
Un diario che penso scriverei anche solo per me stessa, confesso, ma che mi sta facendo venire a contatto con un sacco di persone speciali.

Grazie, grazie di cuore a chi ancora ci legge.
A chi ancora passa a sbirciare se siamo vivi.
A chi ormai ha imparato a conoscerci nelle nostre fragilità e nella nostra pazzia.
A presto <3

giovedì 15 ottobre 2015

punti luce e pilette. storie di risvegli.

La sveglia.
Sta suonando la sveglia.
La snoozo.
Tanto tra 5 minuti suonerà di nuovo.

Suona di nuovo.
"Ma come, ti ho appena snoozata!"
Ok, tieni.
Altro snooze e vedi di non imbrogliare, 5 minuti sono 5 minuti, non 2 nanosecondi.

Suona ancora.
Evabbeh.
Allora ditelo.
Questa sveglia è chiaramente difettata.
Chiudo gli occhi, svengo e questa suona.
Altro che 5 minuti.
Tiè.
Altra snoozata e ciao.
Lasciami 5-minuti-5.
Solo 5. Ma 5.

E niente.
Suona ancora.
Ci risiamo.

Ok.
Quasi quasi mi alzo.

"Mamma."

"..."

"Mamma, hai visto che bella lucina verde ho io?"
Accecata.
Aiuto.
Sveglia dove sei? Suona, ti prego, portami via questo incubo accecante.

"Mammaaaaaaa, guarda che bella lucina mi ha regalato papolo!"!

No, non è un sogno.
E' Chino.
In carne, ossa e pigiama.
E piletta nuova, a quanto pare.

Papolo ha procurato a Chino una bella piletta nuova, che fa una strabiliante e accecante lucina verde.
Così alla veneranda età di sei anni e mezzo, potremo mandare in pensione (beato lui) il punto luce antipanico, antimostri e accompagnami-in-bagno-mamma-anzi-no-c'è-la-lucina-ci-vado-da-solo che sta tirando le cuoia.
Lucina dei miei sogni.
Sei anni e mezzo di lavoro preciso, puntuale e ineccepibile.
Ora verrai scalzata da una super piletta verde.
Sono le nuove generazioni, che vuoi farci.
Tu hai sostenuto il piccoletto nei momenti di puro terrore notturno, aprendo un varco nell'oscurità una volta al mese quando era tanto, nel tragitto dal letto al wc.
La giovine piletta ha avuto un'inaugurazione con i fiocchi.
Quattro pipì, stanotte.
Un inizio col botto.
Speriamo che non cominci la sua carriera chiedendo un aumento di batterie.

Ah.
Sperava in notti tranquille e risvegli saltuari, lei.
Poveretta.

Come me, d'altronde.

domenica 11 ottobre 2015

il curriculum che ti accartoccia il week end

Heilà.
Siamo vivi, eh.

Santapace, avevo concluso il post sull'organizzazione dicendo che mi stavo ritagliando uno spazio per scrivere e poi.... sono stata inghiottita da una serie di turni serali, da riunioni ovunque-e-quantunque, da attacchi di ansia alla mia adolescente, da richieste di variazioni al lavoro (quei piccoli insignificanti anticipi che ti mandano all'aria tutto un pomeriggio).

E vabbhe, firmatocarla è anche questo.
Anzi, è proprio questo.
E' la vita che prende il sopravvento e che fa anche molto riflettere.

In tutto questo vortice, sono riuscita comunque a stringere i ritmi degli ultimi giorni e ritagliarmi una domenica per rilassarmi, godermi casa, uscire (meteo permettendo) a far scatenare la prole in qualche parco, o tra i monti, oppure al mare.... e c'è pure il sole oggi...
Fino alla telefonata del mio responsabile.
Sabato (ieri) alle diciassettte e zerosette, per la precisione.
"Ma tu hai mai consegnato il tuo curriculum vitae?"
"Non me lo hanno mai chiesto, per la verità... in 17 anni di conoscenza (tra tirocinio, borsa lavoro e contratto) e 11 anni di lavoro vero e proprio."
"Ah. Bon. Però stanno richiedendo i curricula di tutto il personale, quindi... attendo una mail entro il fine settimana, visto che sei a casa."
Dico.
Alle 17:07.
Ciao bei progetti.
Così. stamattina abbiamo dormito qualcosa in più, il pane ha lievitato, il pranzo è consumato, il minestrone la cena è sul fornello e la torta per le colazioni nel forno e io sono qui al piccì.
Devo scrivere tutto il curriculum.
Devo prima di tutto raccogliere tutto il materiale.

Mi viene male.

Miliardi di milioni di corsi, aggiornamenti, convegni.

Aiut.

E che nessuno rida se confesso di non aver MAI scritto un curriculum in vita mia.
Non ho mai fatto lavori in cui fosse necessario.
Chevvedevodi'.

Una settimana di piccole gioie, di tantissime cose fatte (davvero tante, tenendo conto quello che era programmato e tutti gli imprevisti) che si conclude con 'sta palla megagalattica.

La nuova settimana è già bella fitta di impegni, a partire da lunedì, la cui mattina sarà trascorsa dalla sottoscritta e dall'adolescente presso lo studio della dottoressa, per indagare meglio su questa novità degli attacchi di ansia.
Speriamo bene.
Benedetta adolescenza.
E sì.
Anche questo è un  grande imprevisto.

Ma confido nella moltiplicazione delle ore e dei minuti.
Ah.
Si accettano donazioni di ore perse.


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...