lunedì 27 luglio 2015

i figli son tornati... e io abbisogno di shorts

Figli rientrati alla base (i grandi, devastati dal campeggio in montagna, alle ore 11 ancora ronfano alla grande!).
Coccole del piccoletto moltiplicate di giorno in giorno (se continua così, stasera sarà un problema staccarmene per andare al lavoro!!).
Circe arrivata, scatenata e (forse) salutata (che qui stamattina pioveva.... ).
Solite lavatrici che girano.
Solita baraonda da "disfaggio bagagli" in giro per casa.

Ci siamo.
Tutti alla base.
Da qui in poi la nostra estate sarà un susseguirsi di lavoro, studio, acqua, puntatine in spiaggia o tra i monti, parco e frescura.



Vorrei riuscire ad essere più presente qui, spesso mi vengono in mente riflessioni o pensieri che vorrei riuscire a condividere, per confrontarmi con altre persone, per sentire pareri diversi... ma mi sto concentrando sui miei cuccioli.
Che crescono molto velocemente e averli a casa da scuola è un'occasione per fare tante cose insieme, per conoscerli pian piano (che oggi li conosci e domani sono già cresciuti un po'), per comunicare con parole e gesti.
Qui si cresce... e mica poco!!



Una cosa è rimasta costante, al di là di temperature, piogge o solleoni.

Il mio appuntamento quotidiano con l'attività fisica.
Sembrerà una sciocchezza, ma non lo è affatto.
La carica, il benessere, la salute che si ottengono con l'esercizio costante mi sta ripagando di quella mezz'ora o poco più che dedico a me stessa.
Riesco a stare meglio dietro a tutto (e per tutto intendo le 395749546759 "cose" che ogni giorno si accavallano e si susseguono).
Se un anno fa scrivevo più regolarmente e ammettevo di essere sempre di corsa, sempre occupata... ecco, oggi posso dire che è anche peggio, nel senso che non ho nemmeno il tempo di mettermi al piccì a scrivere: riesco ad andare a letto solo alle 01,00 ogni notte, per alzarmi alle 7 circa.
Eppure tengo botta.
Non voglio star qui a vantarmi o ad ammorbarvi con i miei progressi, ma voglio sottolineare quanto fare attività fisica mezz'oretta al giorno possa fare davvero bene a spirito e corpo.
Anche solo una camminata a passo sostenuto.
Io ho scelto l'home fitness per riuscire a scaricare le tensioni che accumulo al lavoro, quindi avevo la necessità di fare qualcosa anche con il maltempo o con il troppo caldo e la corsa non è proprio indicata.
Da fine ottobre 2014 ad oggi molte cose sono cambiate in me, dall'alimentazione (mangio molto più di prima e molto meglio, nel senso di meno elaborato), alla stanchezza (pur dormendo poco rispetto a quanto amerei riposare, non ho più i cali tremendi del dopo pranzo), ai dolorini (e la schiena e il ginocchio e il collo...) che son svaniti.
E poi il mio fisico si sta ... come dire... ridisegnando.
Non ho deciso di intraprendere questa via per dimagrire, per perdere peso (cioè, se fosse successo non è che mi sarei infastidita, eh!!). Ho scelto l'home fitness per stare bene. Poi il corpo poi ha iniziato (inevitabilmente) a cambiare.
E ammetto di esserne proprio felice.
E' la mente che non sta dietro ai cambiamenti.
In tutto ho perso circa due chili e mezzo (che in 9 mesi è davvero poco!) ma i centimetri si sono distribuiti in modo molto diverso.
Ho acquisito tonicità, ho perso le cosciotte, le braccia sono più forti e la pancetta si è sfinata.
La settimana scorsa ho indossato un paio di shorts per andare tra i monti, con il caldone che c'era.
Li ho presi in mano con soddisfazione, ammetto.
Ieri li ho ri-indossati. Sempre felice di me stessa.
Oggi li ho visti di sfuggita davanti allo specchio, mentre li portavo al bidone dei panni da lavare.
Sono tornata indietro e li ho guardati con attenzione.
Me li sono appoggiata davanti, per capire.
Sono rimasta basita.
Mi sono sentita ridicola e stupida.
La mente ci gioca scherzi strani, spesso è una trappola che ci impedisce di vedere.
Io pensavo di stare bene con i pantaloncini di tre anni fa.
Perché non mi rendevo conto di essere cambiata così tanto.




Per rendersi conto di cosa parlo è necessaria la foto, con lo specchio lurido di manate e pure controluce, per capire il mio stato confusionale !!!

Quindi.... a parte il fatto che ho bisogno di un paio di pantaloncini nuovi.... 
Direi che sono soddisfatta.
E incredula.


Ma ora raccontatemi.
Cosa fate in questo periodo?
Vacanza, lavoro, figli... ditemi tutto!!!!
E chi ha iniziato a fare sport, come sta andando?

sabato 18 luglio 2015

tra una lavatrice e l'altra...

I giorni passano, il caldo aumenta (madddaiiii?!?!!! è Estate!!!!), il condizionatore è irreparabilmente rotto e le notti sono movimentate (da spostamenti di letti, da passeggiate fino all'abbeveratoio, da chiacchiere notturne/nottambule del piccoletto...).
Ma il nuovo clima è in cantina, attende pazientemente che martedì o mercoledì il tecnico venga a installarlo.
Sto meditando di andare a dormire in cantina, abbracciata allo scatolone. Sai mai.

Poi le lavatrici son fatte e i bagagli sono di nuovo (quasi) pronti.
Che domani i due grandoni partono per il campeggio tra i monti, con i ragazzi dell'oratorio. Si sa mai che un pochetto di fresco lo prendano.
Il piccoletto, invece, lunedì sera si sposterà dalla nonna, a riempirle la settimana di colori e simpatia.

E qui, noi due sposini soli soletti, che faremo?
Andremo al lavoro, ovviamente, con orari talmente incrociati, che forse riusciremo a pranzare insieme un paio di volte e a rubare (forse) un paio di mezze giornate al mare.
E magari riuscirò a leggere qualcosina, che di buoni propositi ne avevo a montagne, eh...



Ok.

Detto questo volevo raccontarvi tutt'altro.
Volevo raccontarvi degli incontri.
Quegli incontri che danno un senso diverso a un viaggio, a una settimana, o forse anche che ti illuminano da una prospettiva diversa le giornate.
Chissà.

Insomma.

Se lo aveste letto precedentemente, siamo stati in vacanza in Calabria.
E siamo pure ritornati.
Un viaggio lungherrimo quello di ritorno, iniziato in ritardo dopo esserci dilungati a casa dei parenti, continuato a rilento (che 190chilometri con limiti di velocità di 70-60-50-40 e temperatura esterna di 38gradicentigradi è #lamortenera).
Non contenti, abbiamo deciso di fare una deviazioncina.
Piccolina. 
Giusto una puntatina al cuore delle Marche.
Tra i monti.
Nella notte.
Ad abbracciare lei.
Mammanontiarrabbiare, alias Aline.
Ma la gioia.
I suoi occhi sbrilluccicosi.
I suoi occhiali (rossi, come i miei).
Il suo sorriso, nonostante fossimo arrivati attorno alle 22,30.
Lei.
I suoi cuccioli frizzanti e dolcissimi...
Il marito accogliente e premuroso...
La madre cordialissima...
Insomma, come essere a casa, tra amici di sempre.
E gli inviti per le prossime stagioni, la coccola fresca che ci hanno riservato.
Una sosta rigenerante davvero, che ci ha preparati ad affrontare il lungo viaggio rimanente.
Sì, siamo arrivati a casa al mattino, sani e salvi.
E questa volta mi sono ricordata di immortalare l'incontro, nonostante l'ora tardissima!




Ma poi, rientrata a casa, avevo ancora una settimana di ferie davanti.
E via, di nuovo in auto per andare a trovare un'amica veneta, ma proprio laggiù laggiù, al confine con l'Emilia Romagna.
E lì abbracci e confidenze di quelle che ti faranno stare bene per mesi, il cui ricordo porterai nel cuore e ti farà sorridere ancora e ancora.
E i figli che fanno amicizia e vanno subito d'accordo.
Il marito accogliente e gentilissimo.
E poi torni a casa con un sacchettino di meraviglie, ma così nelle tue corde, che avresti potuto aver messo assieme quegli oggettini con le tue mani, tanto li senti "tuoi".





Ho desiderato tanto raccontare questi incontri.
Perché sono persone che ho conosciuto in Rete.
Così, per dire che Internet è il Male.
Proprio.
Ti fa conoscere persone che poi desideri di incontrare di persona. E strizzare in un abbraccio.
Pensa.
Aline è una blogger che ho conosciuto mesi fa. E scrive qui.
Giulia è (aspetta che qui è più difficile...) l'amica di una blogger. L'amica di un'amica, si può dire? Comunque Sara (l'amica blogger) ha ospitato Giulia nel proprio blog, qui.

E sono davvero felice.
Chissà se questo resto di estate mi regalerà altri incontri internettiani...

Ma ora ditemi...
Che fate?
Dove andate?
Quanto vi state squagliando?

mercoledì 15 luglio 2015

vacanza in calabria: oltre ogni aspettativa

Rieccoci!!!

La nostra vacanza calabrese è giunta al termine, ma il nostro spirito vacanziero pervade ancora tutta la famiglia.
I viaggi di andata e rientro sono stati stratosferici e hanno reso ancora più bello il ricordo di questa estate, anziché appesantire l'esperienza. Coinvolgere i ragazzi è stata la mossa vincente per "farceli amici" ed evitare la noia mortale dei 1.205 chilometri percorsi in auto.
Dai bagagli alle cibarie, ai passatempi, alle letture. Tutto è stato preparato insieme.

Raccontare quei nove giorni in un post sarebbe impossibile, ve lo dico.
Quindi provo a dipingere l'atmosfera attraverso i dettagli, qualche istantanea, alcuni aneddoti.

Siamo partiti verso le 22, dopo aver fatto dietro front un paio di volte quando eravamo già all'uscita della nostra viuzza. 
Una volta per recuperare le ricevute del pagamento.
Una volta per gettare il sacco dell'umido che campeggiava al centro della cucina.
Ma siamo partiti, eh.
La nottata è stata vivacizzata dalle chiacchierate sonnambule del piccoletto. E vuoi che una macchinetta come lui non parli nel sonno? mavalà...
L'alba sul mare Adriatico è stata un dono stupendo, assaporato in silenzio da me e papolo come due piccioncini.
E poi la sosta pipì alle 4 am con relativa colazione di massa (ma che è? tutti i viaggiatori notturni fanno colazione alle 4?? all'autogrill c'era una ressa che lèvate...).
La strada è scivolata via chilometro dopo chilometro, tra foto, racconti e barzellette, micro pisoli e "ooooohhhh guarda il mare!" e "aahhhh i fichi d'indiaaaa!" e "ma quanto manca?".

Arrivare in quel di Torre Melissa, in provincia di Crotone ci è sembrato un approdo in paradiso.
L'aria del luogo è tutto tranne che turistica.
Molto semplice e familiare.
Pescatori che vanno e vengono con i loro pescherecci, venditori di pesce/pane/pizze/abiti/frutta/verdura si alternano come fossero i tuoi vicini di casa.
Il primo bagnetto, mentre papolo dormiva della grossa è stato meraviglioso.
Scoprire cosa significhi vivere in costume da bagno e infradito è stata la rivelazione.
I sapori della terra natale del papolo ci hanno stregati.
I colori, l'odore dell'aria, quella parlata così stretta e incomprensibile.
Lo spirito di accoglienza e il calore dei parenti del papolo, che abitano in provincia di Cosenza e che abbiamo incontrato diverse volte e non ne avevamo mai abbastanza.
Vedere la casa dove lui è nato (perché è nato proprio in quella casa lì, ancora in piedi e abitata) e camminare nelle sue strade.
Tornare ogni volta al nostro appartamento più ricchi e felici.
Pasti freschissimi e contrasti piccanti (la soppressata, la 'nduja, la rosamarina, il, caciocavallo, le olive schiacciate, il pane tipico...).
Un monte di frutta saporita.
Il caffè a 70cent, ottimo.
Il primo dentino caduto per il nostro seienne, a cui un pesciolino con i piedini ha lasciato pure i soldini. (per il topolino la calabria era un tantino distante...)
La spiaggia senza sabbia e senza conchiglie.
I micro sassolini e i sassoloni con cui costruire villaggi fantastici.
L'acqua limpida e fresca, poco salata rispetto a quella dell'Adriatico a cui siamo abituati.
Le passeggiate sul bagnasciuga. C'eravamo solo noi a camminare: i locali sanno bene quanto sia faticoso affondare con tutto il piede a ogni passo, sob!
I pesciolini che ti nuotano attorno.
Vivere in terrazza.
Albe meravigliose, da ammirare dal terrazzo, mentre ti alzi per fare i workout quotidiani.
Lune che sorgono dal mare e risplendono davanti alla porta di casa.
Il terrore nel vedere delle ombre nere sul fondo, mentre nuoti. E poi scoprire che sono le ombre degli aquiloni che colorano il cielo.
L'entroterra calabrese, così diverso e ricco, disseminato di uliveti e di pale eoliche che non si fermano mai. Di vigne verdissime e di campi bruciati, di casali abbandonati e di trattori in movimento. Di città arrampicate sulle montagne e di paesi dai nomi simpaticissimi (Pappa Palla è il mio preferito, ma poi Chiatona, Caccuri, Cotronei, Strongoli, Pallagorio, ... che sentiti pronunciare da un calabrese prendono tutto un altro aspetto).

E tutto questo noi cinque insieme, così lontani dalla vita quotidiana, che stare insieme e condividere ogni dettaglio è stato indispensabile per assaporare ogni minuto dei quei nove giorni.

Qui alcune foto.
Giusto per farvi gustare un pochino di quella calabria che ci ha rubato il cuore.
Su instagram altre fotografie, piccoli momenti immortalati lì per lì...






















Noi in calabria ci torneremo, questo è garantito.



mercoledì 1 luglio 2015

luglio è arrivato!

E' iniziato luglioooooo!
E qui fa caldo, c'è quasi sempre una leggera brezza, si gira tutti scostumati per casa. Dove scostumati significa solo vestiti il meno possibile, nei limiti della decenza, eh.

Una lunga settimana è passata dall'inizio dei corsi di recupero della nostra quattordicenne e la casa sta riacquistando una parvenza di ordine, i panni sono tutti puliti ed entro domani a mezzogiorno (spero) saranno tutti stirati, i sacchi dell'operazione decluttering continuano ad aumentare, ognuno con la propria destinazione.

Io e papolo siamo al terzo giorno vero di ferie e non ci pare vero.
Solitamente, negli anni in cui siamo stati in ferie lontano da casa, a quest'ora saremo già partiti da ...tre giorni, appunto, dopo una maratona di pulizie, valige, svuotamento frigo et similia, incastro bagli alla rinfusa.
Invece questa volta il rimandare di cinque giorni ci sta dando del tempo per renderci conto che siamo in ferie.
Sveglia ragionevolmente posticipata, faccende, pratiche burocratiche in sospeso da concludere, prenotazioni testi scolastici, pranzi e cene all'aperto, nel nostro micro-giardino, sbrinamento frigo e congelatore in fieri... robe così, di casa.

Volevo proprio soffermarmi su questi cinque giorni.
E sui corsi di cui parlavo la scorsa volta.

Al di là della decisione in sè, che abbiamo preso dopo una lunga riflessione, la faccenda si sta dimostrando in tutta la sua verità.
La nostra liceale sta imparando le regole base del francese, per dire.
Semplicemente l'insegnante che ha avuto per nove mesi non ha insegnato alla classe le regole della grammatica. E sembra sia una situazione che ogni anno si ripresenta nelle prime classi affidate a questa prof.

Diciamo che fortunatamente la prof che tiene questo corso ha capito e saputo colmare le lacune.
E lo farà per i prossimi giorni, per quanto possibile.

Ma la rabbia.

Non voglio soffermarmi su questa situazione, credo che il nostri disappunto sia chiaro ed evidente.

Diciamo solo che stando così le cose, la scelta di posticipare di cinque giorni la nostra partenza si è rivelata ancora più utile di quanto pensavamo.
Ogni giorno Chicca torna a casa rassicurata e più sicura di sè.
E questo ci basta.


Nel frattempo noi ci ri-impossessiamo del territorio, diciamo.
E ci prepariamo al viaggio.
La signora che ci affitta l'appartamento è davvero gentilissima e ci ha spiegato tutto per arrivare a destinazione, per farci sentire più comodi, per farci sentire benvoluti.
Abbiamo l'amicizia su facebook (che mica siam qui a pettinare le bambole, eh!), quindi abbiamo ammirato lo spettacolo della zona all'alba, al tramonto, l'acqua cristallina, i paesaggi mozzafiato... non vediamo l'ora di arrivare!

Oggi la fase stiraggio sta andando a gonfie vele, mi sono solo tagliata un dito estraendo i ghiaccioli dalle forme in silicone per abbeverarmi. Sigh. Niente che un meraviglioso cerottino dell'Ikea (con tanto di missili e navicelle spaziali) non potesse arginare.
Ma non mi corre dietro nessuno, quindi pause coccolose per il seienne, momenti di alta cucina per la missione svuota-frigo-e-svuota-congelatore (zucchine in padella, pollo in qualsiasi cottura, patate lesse, pasta coi broccoli.... ehmmm...), elaborazioni con le perline Pyssla (beh, anche quelle si stirano!), sbirciatine su fb, su blogger, su instagram....
Non mi manca nulla ^_^
E domani finirò di scalare l'Everest-di-panni, promesso.

Domani sfodererò anche l'ultimo barlume di serietà-e-concentrazione e tirerò fuori la nostra lista delle vacanze, dove man mano, negli anni, abbiamo annotato ogni oggetto che va caricato in auto.

Poco fa ho anche ricevuto una fantastiliosa notizia: le settimane di ferie dal lavoro, per me, saranno ben tre!!!!! Yeeeeee!!!!
Non mi era mai successo, ma finalmente il responsabile ha capito che non potrò mai smaltire il monte ore di ferie e permessi se continuo a fare millanta ore a settimana.
Fiesta ^_^

Bene bene.

Ultimo aggiornamento: la resa dei conti.



E le nostre intenzioni?
Sì, a inizio anno abbiamo stabilito che avremmo risparmiato su tutta la linea, pur di riuscire ad andare in vacanza.
Ce l'abbiamo fatta!!!!!!
Abbiamo accantonato una somma sufficiente a pagare l'affitto dell'appartamento, più altri ottoeuroeottanta.
Abbiamo messo giù regolarmente qualche soldino, tirando la cinghia oltre l'immaginabile. Anche quando non ce n'era proprio più.
E quando dico così, non lo dico per finta o per esagerare.
E' questione di priorità.
Avevo seri dubbi a riguardo, in gennaio non avrei scommesso nulla sulle nostre vacanze. Invece pian piano, un piccolo passo alla volta ci siamo riusciti.
La soddisfazione di portare i nostri cuccioli nei paesi del papone (la Calabbbbbria!) è davvero grande.

E nulla.
Mi devo decidere a scrivere più spesso!
Decisamente!

Magari, appena esco dallo stiraggio selvaggio...


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