domenica 21 giugno 2015

i corsi, noi si studia

E' assolutamente inutile che io programmi di scrivere spesso, qui le vicende si avvicendano con una rapidità disumana e tant'è, i figli e le loro faccende mi hanno rapita.
E io mi sono lasciata rapire, chiaro.
Con tutto il cuore.

Le vicende che ultimamente si sono fatte più impegnative riguardano la scuola e i corsi estivi del liceo.
Il primo anno della mia quattordicenne è stato un mega giro sulle montagne russe, sia per lei, che per noi tutti di casa.
I suoi esuberanti e intricati 14 anni e la sua voglia di fare da sè, di riuscire ovunque da sola, di dimostrare (innanzitutto a se stessa) di essere indipendente hanno reso difficile riuscire a starle vicino come ogni genitore vorrebbe poter fare quando vede una situazione complicata.
E ora ci troviamo con due corsi di recupero da affrontare.
E sottolineo "ci".
Perché a volte bisogna essere in grado di posare agenda, programmi, priorità personali, tempo libero (what's tempo libero?), ferie (argh!) e ogni altra cosa, per dedicarsi a un singolo membro della squadra.
Così la pensiamo noi.

Quindi le ferie prenotate da tempo hanno subito una riduzione di alcuni giorni.
Adesso la nostra cucciola ha bisogno di tutto il tempo e di tutta la concentrazione possibili.
E ha bisogno di una piccola rinuncia da parte nostra per comprendere appieno cosa significhi davvero PRIORITA'.

Sostanzialmente, ci sono queste due settimane organizzate dalla scuola, in cui gli studenti che hanno un debito devono frequentare i corsi dedicati per recuperare il voto.
La polemica per cui uno studente possa recuperare nove mesi di programma in sei lezioni da un'ora e mezza la lascio vagare per l'aere. Mi vien già da ridere. O piangere, dipende.
Il fatto è che una delle due settimane coincide con la nostra prima settimana di ferie nella lontana Calabria.
A scuola ci hanno ben spiegato che gli studenti che non possono essere presenti ai recuperi devono presentare una dichiarazione dei genitori in cui ci si prende la responsabilità delle assenze.

Ci abbiamo riflettuto.
Ci abbiamo lasciato il cuore.
Dopo anni di attesa per questa benedetta vacanza.
Abbiamo deciso di partire solo alla fine dei corsi.
Punto.

Tanto ci toccherà comunque provvedere a integrare, chiaro.
Tanto vale perdere quella settimana di corsi.
Tanto in molti dicono che siano inutili.
Tanto è solo un numero irrisorio di ore.

No.

Abbiamo ragionato e concluso che la mossa che dobbiamo fare per aiutarla a capire il senso della scuola, l'importanza dell'impegno, il valore della formazione è rinunciare a qualcosa e darle una dimostrazione pratica e concreta delle parole che per tutto l'anno ha sentito pronunciare da noi.

Quindi ora sotto con lo studio.
Sotto con l'impegno.
Sotto con la concentrazione.
Sotto con la dura realtà.

Ho visto ragazzi persi e lasciati vagare perché "ormai sono grandi", "sanno distinguere ciò che è importante", "eh, vanno alle scuole superiori!", "camminano sulle loro gambe, adesso!" ... che dopo un periodo davvero ridicolo si sono smarriti per strada, senza veri punti di riferimento, senza sapere dove chiedere aiuto, molte (troppe) volte senza sapere nemmeno che si può chiedere aiuto, con il timore che chiedere una mano significhi non essere all'altezza.
Noi non vogliamo questo per la nostra ragazza. 

E speriamo che lei riesca a vedere e a cogliere il significato di quello che stiamo facendo per lei, con lei.

Noi rimandiamo le ferie.
Noi riprendiamo a studiare.
Noi siamo una squadra.




domenica 14 giugno 2015

una settimana tra fine e inizio






















Ecco alcuni scorci, i momenti rubati, attimi cristallizzati.
Giusto quelli che mi sono ricordata di immortalare.
Una settimana molto intensa, quella della fine delle scuole.
Timori, tensioni, stanchezza, corse e somme da tirare che, se fino alle scuole secondarie di primo grado (le vecchie care medie) tutto sommato si immaginano già con largo anticipo, con il liceo mica si scherza.
Ansia da smaltire, adesso.
Sonno che si rasserena e sorrisi che finalmente si distendono.

E con l'inizio delle vacanze e le settimane contate prima delle ferie, si dia inizio al riordino radicale delle camere, alla loro riorganizzazione (attività che non stanca, anzi, rigenera come tutto ciò che è rinnovamento) e alle pulizie approfondite (queste sì che stancano, ammazza!).

Quindi queste giornate in cui il piccoletto continua a frequentare la scuola dell'infanzia nel ruolo auto-assegnato di "aiutante della maestra" (che dopo 4 anni, mi pare il minimo!) per chi resta a casa si rivelano già belle pienotte.

Il meritato recupero delle ore accumulate al lavoro sta facendo già intravvedere le prime crepe. 
Altro che recupero... i miei 5 turni a settimana son già tornati! Sigh.

Ma mica ci fermiamo qui, eh!
Avete presente quel maltempo annunciato e arrivato qui al nord-est venerdì sera?
Ecco.
Temporalone da paura, con tuoni che non ricordo di aver sentito così forti se non ai tempi dei campi scout, di notte, tutti-stretti-e-infreddoliti, nelle tende in cima alle montagne.
Uno di quei simpatici tuoni deve aver scaricato la sua potenza proprio vicino vicino a casa nostra.
Ma lo abbiamo scoperto solo sabato sera, quando le tv non si accendevano, il decoder si rifiutava di collaborare e i lettori dvd e vhs non davano cenni di vita.
Fulminati proprio.
L'antenna ha fatto da... antenna. 
E via tutto ciò che le era collegato direttamente.
Ciao tv.
Ora inizieremo le pratiche con l'assicurazione e vedremo.


Meno male che oggi è domenica, valà.
Che probabilmente domani siamo pure senza adsl per il cambio di contratto della linea telefonica.
Quindi ho ben organizzato la giornata di oggi con una lista precisa di pulizie generali, mentre i ragazzi si sarebbero dati al relax più totale.
Sì.
Infatti, una volta fatto il mio workout quotidiano, e assolti i vari impegni della domenica mattina, sono entrata in cucina.
Ho sperimentato il guacamole da questa ricetta qui. Ma non ho messo la cipolla per renderla appetibile alla figliolanza. Commenti non pervenuti. A me non dispiace, ma proverò la ricetta originale.
Ho preparato la finta maionese che sorprendentemente piace a tutti in casa (quasi, diciamo alla maggioranza...). (Vivy, abbi pazienza ancora qualche riga, poi ti spio la ricetta)
Ho mondato e tagliuzzato verdure di ogni tipo per un pranzo testardamente estivo. Temperatura esterna stimata attorno ai 22 gradi centigradi. Ventosi e piovosi. Pomodori, cetrioli, carote, finocchi, asparagi lessati, cappuccio, insalata mista. Ciao.
Pausa pranzo con le millanta verdure e il pollo grigliato avanzato dalla sera precedente.
Rassettato la cucina.
Tagliato e curato un ananas in vera modalità Hawaii.
Spaccato e pulito un cocco. Insomma proprio non mi arrendo.
Esperimento di autoproduzione di latte di cocco. Da rivedere alla radice. Ahimè.
Farinata di ceci per la cena. AdoVo.

Sì, però il pavimento a quel punto piangeva eh.
Abbandonato e luridoso dopo le piogge abbondanti e la poca attenzione dei 4/5 della famiglia.

Quindi aspirapolvero mode on e via di straccio e spazzolone.

Poi la cena.
Alleluja.

Ora son qui seduta a scrivere e ne sono molto felice, ammetto.
Poi una seconda doccia non me la leva nessuno!

In tutto questo... dove era il resto della famiglia?







La mattinata (la parte trascorsa in casa, da svegli) ognuno a leggere, svagarsi, giocare immerso nei propri mondi.










Il pomeriggio qui non s'è visto nessuno: tutti sono crollati in un sonno profondo e ristoratore!
Si diceva che finalmente ci si rilassa, no? ecco. Proprio alla grande direi, dal numero di ore che i miei familiari riescono a dormire tutte-di-fila!!! 

Domattina, quindi, inizierà una bella settimana, con grande entusiasmo ed energia.
Sì, dopo aver letto i risultati scolastici... speriamo vengano esposti presto!


Occhei, occhei.

Cosa è la finta maionese?
E' una delle ricettine sfiziose che ci scambiamo tra mamme-fit, cioè tra mamme che fanno workout e che si sostengono a vicenda.
Come sempre, le proporzioni sono ad occhio, sto provando a variare e per ora mi piace in ogni modo!!!
Servono pochissimi ingredienti:
-fagioli cannellini lessati (una tazza)
-olio evo (un cucchiaio circa)
-sale (un pizzico) 
-senape (un cucchiaio, io abbondo)
-acqua per renderla cremosa.
Semplicemente si mette tutto nel frullatore e la finta maionese è pronta.
Io metto gli ingredienti in una tazza grande e frullo con il frullatore a immersione, ancora più veloce.
Prometto che rimarrete stupiti, io stessa sono rimasta meravigliata dal sapore.
...e piace anche al marito, che metterebbe la majonese (quella vera che non compro più) pure nel caffè.

Come sta andando questo inizio di estate da voi?

lunedì 8 giugno 2015

una settimana in foto

Alle spalle una settimana di casa, di bimbi, di noi, di cose da fare.

Per dire:

  • due incontri pomeridiani qui a casa per produrre una ricerca sulla regione Marche che il mediolo e il compagno assegnatogli esporranno il 10 giugno in classe. io capisco tutto, ma l'11 è l'ultimo giorno di scuola.
  • grigliatine coccolose improvvisate in veranda, per iniziare l'estate alla grande.





  • acqua calda che non vuole uscire dal rubinetto della cucina se non a filo. che va bene tutto, ma per riempire mezzo acquaio per lavare i piatti ci metto mezz'ora.








  • pranzi in giardino, nel nostro microscopico spazio piastrellato, in cui finalmente forse abbiamo trovato il compromesso per godere di quello spazietto altrimenti assssolutamente inutile e sprecato.


  • gelsomino fiorito e profumoso, finalmente è esploso!










































  • condizionatore in sciopero. oggi pomeriggio viene il tecnico. incrociamo le dita tutti assieme, pleeeeeaaaaaasssssse!
  • scorta di salsa di pomodoro preparata e congelata.






  • visita alla mostra dei lavori dei bimbi della scuola dell'infanzia e conseguente apertura dei rubinetti inarrestabile, fatto (cioè, ma guardate la sorpresa e ditemi se non vi sareste sciolti anche voi...)













  • gnocchi per cena in una giornata tropicale, fatto.

  • piccoletto che si ingoia un fermacampione (verde) e relativa visita al prontosoccorso, con rx inclusi per capire dove sia finito il "cosetto" in quel pancino; seguenti esplorazioni minuziose del materiale evacuato dal nanerottolo e ritrovamento del corpo estraneo con festeggiamenti e danze varie in un bagno inondato di puzza abominevole, fatto.
  • giornata seguente a mo' di cozza, che si sa che il pronto soccorso ha effetti vari e imprevedibili sui bimbi. tipo la paura della propria ombra.
  • discussioni e confronti di fine anno, per voti che non sono quelli sperati, per visioni che non si sovrappongono completamente. #adolescenticrescono.
  • turnone della domenica 9,30-23 con uscita al fiume. quindi prova costume a sorpresa, quindi lotta intestina tra autostima e immagine riflessa allo specchio.
  • sasso magnifico casualmente trovato tra altri milioni mentre si passeggia.






  • ...











...insomma. 
La scorsa settimana son stata sei giorni a casa dal lavoro (eh, che sacrificio recuperare le ore in esubero... finalmente!) e avevo una lista di cosette da fare in casa lunga due chilometri.

Se dico che la lista è ancora tutta lì intonsa.... mi capite, vero?

L'entusiasmo di stare a casa, fare cose, sperimentare, lavorare al blog per metterlo a puntino (dietro le quinte), mi ha completamente distratta dai to do.

Ma come dico sempre... MENO MALE!!!
A guidarci è stato il cuore e l'istinto e abbiamo messo il pilota automatico, senza pensieri.

Quello che non ho fatto in questi sei giorni lo recupererò pian piano: ho i 20 giorni che mi separano dalle ferie (vere!) per mettere la casa in pari e pobon.
Ma quello che siamo riusciti a fare noi cinque in questa settimana è impagabile!
Avevo soprattutto in programma di recuperare le ore di sonno.... neppure quello sono riuscita  a fare, talmente tante altre supercoccole ci siamo goduti!


Come vi sete tuffati in questa estate?


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