domenica 26 aprile 2015

350Km/h

E anche questo weekend lungo è passato, con il 25 aprile, le memorie, i festeggiamenti, la grigliata in famiglia e le coccole coccolose che quel giorno di festa in più ha portato con sè.

Sono appena caduta dalle ciabatte (guai a chi ride!) in seguito a uno spericolato momento di gioco casalingo con il piccoletto.
Dovrò tornare alle mie piattissime infradito, prima di rompermi qualcosa.
nb: le mie sono normalissime pantofole da donna, leggermente cicciotte nella suola (mannaggia).

Ho il pavimento di sala e cucina tappezzato di talpate a forma di piede numero 32: carolui, ha preso da solo il latte dal frigo e ha versato sul pavimento l'esatta quantità di liquido atta a tamponare tutto il piano terra della nostra casetta.
Poi ci ha passeggiato sopra con disinvoltura e lo ha spiccicato un po' ovunque.

....oooooohhhhmmmmm.....

Ragassssi, che giornate!|

Qui stiamo in modalità 350Km/h.
Colloqui con insegnati in ogni scuola, prove di teatro ogni giorno a qualunque ora per la grande che quest'anno partecipa al Palio teatrale studentesco, annotazioni varie su scadenze della qualunque in ogni dove, gite scolastiche, raffreddori che vanno e vengono random, orari di lavoro che dovevano essere di recupero e invece si moltiplicano magicamente.
E i tiggì che fanno venire i brividi a ogni nuova notizia. Terrificante. Assurdo. Triste.

Gnafo'.

Ok, ritratto. 

Io ce la faccio.
Ma ci vuole quella dose di pazienza e stato meditativo zen che riservo alle grandi occasioni, eh!

Dico solo che ho dovuto istituire l'agenda numero due solo per avere lo schema secco e pulito della giornata sempre davanti.
Io che ero contraria all'utilizzo di più agende per la gestione di casa/lavoro/famiglia.
Non-so-se-rendo.

In tutto questo, finalmente una notizia positivissimissima, che da anni attendevamo: papolo ha ottenuto il contratto a tempo indeterminato!!! 
Yeppaaaahhhh!
Dopo anni nello stesso posto, ma tramite agenzia, dopo altri anni sempre nello stesso posto a tempo determinato, non ci sembra vero!


Insomma, tra una cosa e l'altra qui pare di stare in un frullatore.
Che poi a noi piace vivere così, eh.
Ma almeno quest'anno le ferie le faremo rilassati, non solo perché s'ha da fa'.
E andremo al mare.
In Calabria, la terra di origine del papolo.
Non vedo l'ora.

Ma prima dell'estate ci sono circa un miliardo di piccole cose che devono succedere.
Un'amica che darà alla luce il primo frugoletto (domaniiiiii!).
Il matrimonio del cugino.
La fine della Scuola dell'Infanzia per nanerottolo.
Vaccinazioni sparse.
Oltre alle solite amenità mensili come bollette, dentisti e spese condominiali.
Detesto le scadenze, l'ho già detto?
Non credo.
A meno che non si tratti di scadenze di lavoro (che mi mettono la giusta pressione), detesto le scadenze che mi mettono solo ansia e il pensiero mi resta a girare in mente fino a che non risolvo.

Ecco perché sto davvero in un frullatore.
Accidenti.

Sì, lo so che queste sono lo cose di tutti, che questa è la vita di chiunque.
Ma mi piace parlarne qui, che mi sento a casa mia.
E mi scarica un po' da quest'ansia.
Fastidio profondo, #sapevatelo.

Ok.
Ora la smetto.

Prometto che torno con qualche ideuzza utile che sto sperimentando sulla mia pelle. Letteralmente.
Curiosi?

Ci leggiamo presto!

mercoledì 22 aprile 2015

un martedì da vivere

Martedì.
Una giornata che si prospettava unica nel suo genere.

Mi son detta: "Carla, oggi farai una cosa sola: stirerai! niente telefonate di lavoro (nel giorno di riposo), niente colloqui a scuola (qualsiasi scuola), niente spesa, niente imprevisti del cavolo, niente allenamento (l'unico momento di stop alla settimana è sacro tanto quanto il work-out degli altri 6 giorni). Solo stiro, silenzio e un paio di viaggi da mamma-taxista."

Il paradiso.
Uno stop scelto e deciso.
Solo io e me stessa.

E il ferro da stiro.
E la pila di panni.

Sì perché utilizzare l'asciugatrice nei periodi umidi e piovosi è una drittissima... se hai l'accortezza e il tempo di piegare i panni ancora tiepidini.
Ma se lasci i vestiti a raffreddarsi là dentro, le pieghe diventano indelebili al 36758546489%.
Scema io.

Comunque io, l'asse, il ferro, la pila montagna nella cesta, il bollitore carico di tea, molta frutta e un paio di pancakes avevamo tutto sotto controllo.

E poi, per avere un po' di compagnia e per immergermi tra amiche virtuali, niente tv accesa, ma una selezione di video su You Tube dalle mie blogger/youtuber preferite per recuperare gli ultimi videos.

Ciao.
Robe di agende, di planning, di viaggi, di ricettine, di chiacchiericcio.

E poi il DIIN ogni tanto delle notifiche da facebook, soprattutto dal gruppo di allenamento.
E sorrisi risate e battute al volo.
Essere da sola in casa, ma contemporaneamente essere in giro per l'Italia a dare il buongiorno e il "ragazza mia, ottimo lavoro!" a chi sta faticando.

Le magliette e le felpe son stirate.

Poi un bel giro a recuperare i figli, a portarli dai nonni (martedì è il giorno dei nonni, qui da noi, sacro e atteso con ansia dai pargoli e dai nonni stessi).

E arriva un PLIIIN più squillante.
Messenger.
Laura.
Ha pubblicato un post speciale. 
I suoi post sono tutti speciali: lei è una mamma di due splendide gemelle, una blogger brillante e simpaticissima.
Ma questo è un post più speciale del solito, per me.
Ci sono le mie parole, dentro.
E a me ancora sembra incredibile.
Lei è una delle primissime blogger che ho conosciuto in Rete.
Tornare il forma con 30 Day Shred è un articolo scritto da Laura per dare uno spunto alle neo mamme che vogliono rimettersi in forze e in forma dopo una gravidanza speciale, quella gemellare. E' uno spunto per tutti, in verità, per volersi più bene e per iniziare a ritagliarsi del tempo per sè, senza trascurarsi (come avevo fatto io... ehmmmm).

E una giornata serena e tranquilla ha preso il volo.
Gioia a catinelle.

Poi contatti con altre amiche, poi messaggi vari da whatsapp, poi saluti, consigli, battute e fotografie da messenger.
E nuove amicizie virtuali.
E vecchie amicizie rinnovate a ogni piccola confidenza.


Io non so come dire, ma oggi a casa mia mi son sentita  tutto tranne che sola!

Le camicie sono andate, tovaglie e tovaglioli pure.
Il pranzo e la cena si son cucinati.
La torta per le colazioni dei prossimi giorni anche.

Solo i pantaloni son lì che mi aspettano.
Con ansia, direi.

Ma aspetteranno.
Perché ci sono giornate in cui le cose si incastrano perfettamente ai tuoi stati d'animo.
E bisogna festeggiarle.
Assaporandole.

sabato 18 aprile 2015

come mangiamo noi, adesso?







E vi avevo lasciati con una parolina sull'alimentazione.

Riprendiamo?











Premetto che non sono medico e non intendo fare informazione/disinformazione.
Questa è solo una riflessione sulla mia esperienza di donna e mamma, quindi di una persona qualunque.

Dicevo.
Una buona fetta del nostro stato di salute dipende da cosa mangiamo, da quali alimenti scegliamo e dalla loro qualità.
La faccenda è piuttosto veloce: la semplicità vince sempre.

Cosa intendo? 
Vi parlo di casa nostra, dunque.
Queste sono le nostre scelte.
  • Meno ingredienti ci servono per la preparazione di un piatto, meglio è.
  • Ridurre i conservanti praticamente a zero.
  • Ridurre il sale, utilizzare spezie e sapori.
  • Valutare con attenzione i prodotti spacciati come Light (significa meno grassi, generalmente, ma quasi sempre più zuccheri). Ad esempio è meglio lo yogurt bianco intero che quello light, per vari motivi.
  • Abbondare di frutta e verdura.
  • Fare 5 pasti al giorno, almeno.
  • Cercare di rendere completo ogni singolo pasto, non solo un frutto o un pacchetto di cracker, per capirci.
  • Autoprodurre quanto è possibile, per avere la certezza degli ingredienti.
  • Pasta, pane (fatto in casa), pancakes (fatti in casa) etc, quasi esclusivamente integrali.
  • Carne, pesce, uova, yogurt... un tipo di proteine ad ogni pasto.
  • Pane, riso, pasta, farro, grano, ... carboidrati a ogni pasto.
  • Poco zucchero e possibilmente grezzo. Meglio il miele, ad esempio. O anche la stevia.
  • Frutta e verdura pure.
  • Pure frutta secca e semi vari.
  • E tanta tanta tanta acqua. E tisane e tea e infusi.


Sì, lo so.

Tempo addietro avevo adottato uno stile molto diverso riguardo l'alimentazione.
Una scelta di limitare molto la carne e tutte le proteine animali, in sostanza.
Ma, sebbene per il mio palato quella fosse la scelta vincente, alla lunga la mia salute non ha tratto il giovamento che speravo. 
Probabilmente non sono stata capace di bilanciare l'apporto nutrizionale di ciò che è fondamentale, soprattutto per una persona tendente all'anemia come me.
Però in quel periodo ho scoperto cereali e legumi che non avevo mai provato, prima.
Quindi è andata comunque bene.

In questi ultimi mesi, anche grazie ai suggerimenti di esperti e a letture più mirate, ho deciso di cambiare per stare bene, per sentirmi energica e grintosa, per reggere alla vita di mamma, lavoratrice, donna di casa, moglie e quant'altro.
I miei pasti si compongono idealmente così: metà sono verdure, un quarto carboidrati, un quarto proteine.
Tradotto: una bella porzione di verdure, alle volte anche due, cotte e crude; una porzione di carne, pesce, uova, legumi; una porzione (ridotta, se pensiamo al piatto classico) di pasta, o cereali, oppure pane.
Le cotture che vanno per la maggiore sono la piastra (santa padella antiaderente), al forno (santa carta forno), bollitura.
Come condimento utilizzo spezie, poco sale, aceto e olio di oliva (meglio se extravergine) a crudo.
Tengo presenti alcune regoline base: un solo tipo di proteine per pasto, per assimilare le proteine è utile associarle ai carboidrati, verdura e frutta forniscono vitamine freschissime e aiutano il senso di sazietà.
Mandorle, nocciole, anacardi... la frutta secca in genere fornisce (sempre consumata in quantità limitata!) grassi buoni utilissimi.
La cioccolata fondente fa benissimo, anche ogni giorno, se si riesce a limitarne la quantità.
Le banane sono alleate preziosissime: saziano e danno energia.
A differenza delle uova intere, gli albumi si possono consumare spesso e sono versatilissimi: dai pancake, a frittatine, a panature...

cavolopizza alle zucchine

Insomma.

Posso dire che stiamo sulla strada buona se non arriviamo mai affamatissimi al pasto, se beviamo due litri di acqua al giorno, se mangiare è un piacere e anche cucinare diventa divertente!!

yogurt, pesca e mela

Non è la Bibbia questa, che sia chiaro!
E non è un regime alimentare restrittivissimissimo. Anzi, l'eccezione ci sta, perché no, consapevoli che sarà un momento di festa, un gustarsi quello che c'è nel piatto senza farne un problema!
E' il cibo che deve servire a noi, non viceversa!

Al di là di medici e di testi interessanti e più profescional, io ho trovato molto utile la lettura e la frequentazione di alcuni blog.
Ad esempio Sisterinaction, con una sezione riguardante l'alimentazione. Le sorelle che scrivono sono sportivissime e hanno un'energia contagiosa che trascina, Sul blog si trova anche materiale utile per allenamenti di vario genere.
Idem per Vanessa fit mom, una mamma blogger sportiva che parla di sport e dà ideuzze interessanti anche sull'alimentazione.

Se a questo punto siete motivati a iniziare un attività più costante della passeggiata random, per sentirvi bene, per risistemare un corpo che potrebbe dare di più, ma non si impegna, (e visto che mi è stato ri-chiesto dopo lo scorso post ) vi lascio qui il link del mio gruppo facebook preferito, quello che mi sta dando tutti gli spunti per riflettere e scegliere giorno dopo giorno di stare bene.
Non è un gruppo di medici, non è un gruppo di nutrizionisti. E' un gruppo di appassionati di fitness, per lo più home fitness, di salute e di cose semplici. Non si parla di diete, di pazzi maniaci per manubri e bilanceri, ma di persone che vogliono ritagliarsi ogni giorno del tempo per stare bene con sè stessi e con gli altri. E molti ci riescono ^_^


Se avrete domande curiosità o critiche, oppure altri consigli, sono felicissima di confrontarmi e sperimentare ancora! ^_^

martedì 14 aprile 2015

virus, andata e ritorno (ma io scrivo, eh)

Questa volta mi ero riproposta di scrivere un bel post sull'alimentazione: link utili, lista dettagliata,  tutto bello pronto ...che poi saranno cose elementarissime, eh!

Poi il virus gastro-tutto ha invaso casa e ciao.

Poi il virus è passato.
E poi è ritornato.
Questa volta sono caduti il mediolo (de novo) e la grande.

Uff uff. Pant pant.

Lava qui, rilava lì, tappeto "sgomitato", divano pure... vestiario rilavato.

Ok, ripigliamoci, va.

Se tutto va bene, domani i tre disgra di casa saranno nuovamente TUTTI  a scuola.

Incrocio di dita collettivo, pronti... via!



Ora però ho un impellente bisogno di dormire.
Adesso che non ci sono più scuse tipo "sono ammalato e DEVO PROPRIO dormire con te, mamma", oppure "metti che vomito e non mi senti? meglio che resto qui 'stanotte, vero?", o ancora "hai detto che qualche volta posso dormire nel lettone con te. OGGI è qualche volta, lo sai?" penso che potrò riconquistare la mia parte di letto. 
Tutta intera.


Quindi, al fine di mantenere una certa sanità mentale, rimando la pubblicazione.
#celafacciomanonnadesso
E questa è una promessa: sto scrivendo per voi <3

Però adesso vado a schiantarmi nel letto.
I need.


giovedì 9 aprile 2015

home fitness, la mia esperienza

E insomma ieri sera (tardi...) mi rilassavo leggendo alcuni post che mi ero persa nelle settimane passate, tra i blog di amiche e blogger che conosco da tempo... e ti trovo... questo.

No, dico. 
Siro mi ha nominata su Trashic.
In un post sull'home fitness.
A me.

YEEEEEEEEEEE!!!!

Ok, a questo punto torniamo seri.
Forse è il caso di spiegare.

Chi mi legge da tempo, sa che ho una passione sfrenata per la corsa e le attività fisiche che mi permettano di scaricare ansia, nervoso, preoccupazioni e tensioni (soprattutto provenienti dal lavoro).
Infatti in passato ho ammorbato parecchi post con immagini e divagazioni sull'energia che si trae da camminate, corse, uscite in bici... qualunque attività ci permetta di ricaricare le batterie a costo zero.
E che ci costringa a ritagliarci un po' di tempo per se stessi.

Poi è arrivato il freddo. Ma più che freddo, il maltempo, la pioggia, i disastri che ci hanno accompagnati dall'autunno a qualche settimana fa, praticamente.
Come potevo quindi continuare le mie uscite senza beccarmi una bronchite a settimana?

Fu così che iniziai a girovagare per la Rete, poi su Facebook...
E fu amore al primo click.

Ad ottobre 2014 sono entrata in un circolo virtuoso di attività chiamate home fitness.

Al tempo, dopo le primissime settimane, avevo anche parlato qui dei risultati strabilianti su di me.
Che la carica psicologica è una cosa mia, ma vedere la panzetta che se ne va è un fatto visibile al mondo. Specialmente se poi la posti su un blog, o sulla bacheca di fb (dove l'amica Siro aveva adocchiato i progressi). 
Per me è stato strano mostrare l'ombelico in giro, ammetto, ma perché non condividere una cosa sana come il sentirsi bene con se stessi, la carica dell'esercizio fisico e la voglia di iniziare a mangiare più sano?
Infatti in molte amiche poi si sono unite al gruppone dei work out casalinghi, traendone benefici incredibili... 
Nota bene: non è una cosa per sole donne, ma ho il sospetto che molti uomini pensino che solo andando in palestra si possa raggiungere un fisico statuario... uomini, veh!


Ed eccoci al punto.

Si tratta davvero di poca cosa, di mezz'ora al giorno che ci permette di stare bene con noi stessi, di prendersi egoisticamente del tempo per sé, mamme o mogli che siamo. Lavoratrici o casalinghe. Single o accompagnate. Ventenni o *****enni che siamo.
Perché si fa presto a dire "mi voglio bene, io!", ma poi nel quotidiano il tempo per noi scarseggia sempre
Del tempo sano, senza pensieri, in cui ci obblighiamo a pensare a noi e stop.

Personalmente ho iniziato con il programmino di Jillian Michaels 30 Day Shred: 30 giorni per mezz'ora di esercizi ogni giorno, divisi su tre livelli di difficoltà (ne parla appunto Siro su Trashic).
Poi i risultati mi hanno lanciata verso un programma più lungo, sempre della Michaels, Body Revolution: tre mesi di esercizi quotidiani, con un giorno di riposo alla settimana, sempre per mezz'oretta al giorno di esercizi.
E ora, dopo aver visto il mio corpo cambiare, rassodarsi e soprattutto diventare più forte (che non significa che sono una body builder, eh!!! ma che sono più energica e grintosa), ho iniziato un altro percorso lungo circa 90 giorni, della trainer Tracy Anderson. Questo può far paura (ammetto che un pochina ne faceva anche a me) visto che si chiama Metamorphosis. (paiura, nè?)

Ognuno di questi programmi è reperibile in rete, sia a pagamento, sia spulciando con moooolta pazienza su You Tube.

Su You Tube, inoltre, per chi volesse avvicinarsi al mondo dell'home fitness senza passare da Facebook e simili, ci sono un sacco di canali interessanti, tenuti da trainer simpatiche e fantasiose, che con il sorriso vi scolpiscono il girovita o le ciapèt ^_^
Un paio di nomi, per tutti?
Tiffany Rothe Workouts e Blogilates. Ma anche La scimmia Yoga... per lo yoga appunto.
Approcci differenti, ma tutti coinvolgenti, propongono percorsi strutturati oppure semplici mini video anche di solo 10 minuti.... l'ottimo per iniziare a provare qualcosa di nuovo, che dite?



Perché parlo di queste cose, adesso?

Perché sono sempre più convinta che se non sto perdendo la luminaria in questo periodo è grazie a quella mezz'ora al giorno che mi ritaglio.
Tempo tutto mio. 
E pazienza se il caos aspetta il "dopo doccia", pazienza se la casa non brilla e sbrilluccica dentro e fuori.
Se io non sto bene e non sono "scaricata" da un lato e "bella carica" dall'altro, non potrò nemmeno essere una persona serena, nè tantomeno comunicare serenità ai miei figli.
Ora che il beltempo ha iniziato a farci sorridere già al risveglio, addirittura unisco una bella corsetta di almeno mezz'oretta ai miei 30 minuti di work out. Perché star bene è un circolo vizioso: più ci stai dentro, più ne vuoi.
E sentirti in forze ti aiuta anche a fare scelte alimentari più sane.

La mia mamma ogni tanto occhieggia (ci vede pochino, ma se qualcosa cambia, fidatevi: lei se ne accorge!) e si preoccupa che io mangi abbastanza. Lei mi conosce, sa che se non sto attenta l'anemia mi fa subito sentire stanca.
Invece posso dire (senza timore di essere contraddetta) che mangio forse anche il doppio di prima!

Ma questa dell'alimentazione è una questione che per molti sembra essere complicata, se vorrete ne potremo parlare in un altro post, giusto per capire cosa significa "alimentazione sana e pulita" in poche e semplici parole ^_^


Che dite: avete iniziato a pensare a voi stessi da questo punto di vista?
O siete già persone sportive ed energiche?

martedì 7 aprile 2015

Pasqua... ecco, appunto.

Buon dopo Pasqua amici miei!

Eggià, anche la Pasqua è passata e non sono riuscita nemmeno a farvi gli auguri come di conviene a una brava padrona di casa.
Dico solo una cosa: il capo pensava di avermi fatto orari bassi in ore... per poi scoprire che c'è qualche errorino di calcolo e ora mi ritrovo con sole 105 ore da recuperare!!!
Sì, entro ottobre #celafarò.

Ma torniamo a noi.

Cosa avete fatto di bello in questa settimana di preparazione alla Pasqua? e per Pasqua stessa?

Spero con tutto il cuore 
che abbiate trascorso queste feste 
insieme ai vostri cari, 
in serenità e gioia.


Io personalmente ho iniziato la giornata di Pasqua pensando bene di cadere dalle scale.
Così, per fare qualcosa di nuovo.
Nulla di rotto, meno male... ma di quei lividoni che non vi dico!

Per il resto, noi abbiamo riempito ogni minuto delle vacanze con piccoli lavoretti, taaaaanti disegni e molte coccole, anche perché il virus gastrointestinale si è impossessato degli uomini di casa... e non serve aggiungere altro.
Sì, ho proprio scritto degli uomini di casa
Tutti e tre.
Si salvi chi può.

Vorrei solo mostrarvi la semplicissima coroncina che ha decorato la porta di casa nostra, realizzata con un cartoncino di recupero, carta da regalo e tutti i pulcini che giacevano abbandonati per casa...






E i pensierini/coniglietti per i parenti che abbiamo ancora qui, proprio a causa del virus maledetto che ci ha bloccati. Tutorial visto e piaciutissimo qui.

Rivisto in base a cosa avevamo in casa... e via!
Semplice carta crespa, nastro in rafia e qualche cioccolatino goloso.
Quest'anno gli artefici sono stati i figlioli, un lavoro di squadra niente male ^_^













Insomma... speriamo in tempi migliori, ragazzi!

E con questo brevissimo post vi saluto, che domani la scuola riprende... ma solo per il piccolo di casa, che essendosi ammalato per primo, ora è sano e vispo come un grillo!

Besooooosssss!


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