domenica 22 febbraio 2015

momenti, dettagli

Le 22,22 è l'ora più adatta per sedermi qui davanti al piccì a riaprire il blogghino, ti pare?

Dopo bronchite, tosse sparsa, raffreddori persistenti e tanto, ma tanto, ma taaaanto lavoro extra... finalmente un attimo di relax e silenzio.

Spesso mi dico "questo è un argomento bello su cui scrivere", oppure "ecco un trucchetto salvatempo che potrei condividere", o ancora "ricettina golosa: me la annoto perché piacerà sicuramente!".
Poi le ore scorrono come la sabbia tra le dita, i giorni si snodano via veloci come se fossimo in una macchina del tempo che raddoppia la velocità... e io resto con la mia lista inesausta di belle idee.



E poi capita quel giorno in cui finalmente il mondo rallenta un attimo e i figli mi rapiscono per ogni singolo minuto del tempo che avevo davanti a me.
E io li amo e li ringrazio per questo: mi costringono a dedicarci tutto l'Amore, il Tempo e le energie a nostra disposizione.

Tutte le mamme lo sanno, tutte le donne di casa lo sanno: quelle ore lì sono le più preziose, le più sacre della nostra vita.
Mai rinunciarci o rimandare.
Non tornano.
Mai.



E' per questo che con la scusa di coccolarci ancora di più per San Valentino ho creato una serie di cinque magliettine speciali: le nostre dediche, personalizzate, che indosseremo e ci faranno sentire una squadra anche quando non potremo condividere ogni minuto.



E poi ci sono dettagli che mi sorprendono con la loro intensità, piccoli segni che sparano i miei pensieri a periodi lontani e a ricordi dolci.
Come il rumore che le mie mani producono quando utilizzo il mattarello.
Ogni volta che stendo la pasta per la pizza o, come pochi giorni fa, l'impasto dei crostoli per ridurlo in una sfoglia sottile sottile:

... tic ... tic ... tic ... tic ... tic ... tic ... 

E' il rumore della mia fede (l'anello di matrimonio) contro il legno del mattarello, appunto.
E' lo stesso che sentivo da piccola quando a stendere la pasta era la mia mamma, oppure la mia nonna.
Uguale.
Quel rumorino così piccolo mi fa sentire bene, mi fa sentire che sto facendo una cosa bella,
Mi fa sentire che mi sto prendendo cura dei miei figli come la mamma e la nonna si prendevano cura di me (e di mia sorella e dei miei cugini...) facendoci sentire così famiglia.
E poi il dolorino che nei giorni seguenti provo al palmo delle mani.
E' come prolungare quel senso di coccola più a lungo possibile.
Non è un fastidio.
E' un segno di affetto e dedizione.




E poi ancora, mentre riordino almeno al volo la sala e mi imbatto nell'agenda del mio cucciolo piccolo.
"mamma, non toccare la mia agenda!"
"davvero Chino? è la tua agenda? anche io ne ho una!"
"lo so! è per quello che adesso ne ho una come te!"
"nella mia ci scrivo tutti i nostri impegni e le nostre giornate... tu cosa ci scrivi?"
"ci scrivo le cose importanti, eh! ...vuoi vedere?"
"sarei moltissimo contenta di curiosare con te nella tua agenda, se vuoi io ti mostro le pagine della mia.."
"evvivaaaa! dai mamma, mettiamoci comodi e curiosiamoci le agende!"

La mia agenda (ormai la conoscete bene) non è nulla in confronto alla sua: il seienne ancora non sa scrivere parole di senso compiuto in autonomia, ma sa copiare le letterine e soprattutto sa disegnare.
Ecco: nella sua agenda lui disegna tutto quello che ritiene importante e degno di essere ricordato.
Poi si avvicina e ti chiede di scrivere in grande un certo nome o una parola che gli serve per completare il disegno, così da poterla copiare.
Come quella volta che suo fratello giocava con un gioco di auto al pc e lo ha allontanato perché "troppo piccolo".
Oppure quella volta che mi ha aiutata a preparare i crostoli ( a quanto pare è un bel ricordo per entrambi ^_^ ).
O ancora quando ha giocato insieme ai cuginetti, a casa dei nonni.















Questi sono i dettagli dei giorni in cui sono stata assente da questo posticino speciale.
Queste sono le coccole che questa sera ho voluto farmi per poter cominciare la settimana che ho davanti a 10000 all'ora.


Mi piacerebbe conoscere le vostre coccole speciali, quei momenti, quei dettagli che vi permettono di ricaricare spirito e corpo quando il tempo vola e le giornate si susseguono a velocità supersonica... mi spiate i vostri  dolci momenti?


venerdì 13 febbraio 2015

tosse, carnevale e san valentino...

Io tossisco, 
tu tossisci, 
egli tossisce, 
noi tossiamo, 
voi tossite, 
essi tossiscono.

Cose di casa nostra.


E anche il compleanno del papone è passato: da oramai 3 giorni è diventato un po' più vecchio anche per l'anagrafe.

Non so quando si deciderà a smettere di compiere 29 anni, ma la carta di identità parla chiaro: 43 sono suonati ormai!!!
Il nostro papone è stato coccolato e amoreggiato (cit.) in ogni modo, è stato regalato e colorato, cantato e sbaciucchiato.
Fine dei festeggiamenti.


Allora 'ste feste sono finite???

Ora ci si mette il carnevale, ma noi siamo furbi e abbiamo deciso di ammalarci e beccarci anche la bronchite per essere sicuri di non cadere in tentazione tra crostoli, frittelle e coriandoli lanciati per strada!

Mi ero segretamente illusa che quest'anno tutto sommato ce la stessimo cavando benino: certi virus da 40°C di febbre li abbiamo dribblati, l'ondata di pidocchi all'asilo ci ha risparmiati (per ora), attacchi  gastrointestinali aggirati... e invece noi ci facciamo abbattere dalla bronchite.
Vabbhe.

Quindi che si fa?

Domani sarà San Valentino, per dire.
Poi i festeggiamenti di Carnevale.
Qui aleggia un'ombra di tristess, come se questo stare chiusi in casa ci dovesse fermare.
Ma quandomaiiiii!

Approfittando della clausura, ci stiamo creando un'atmosfera colorata e sdolcinata, un misto di zucchero filato e rossume sparso.

Mediolo (quello ammalato) si sta sparando tutorial di ogni specie per costruire ghirlande, decorazioni, bigliettini... non ho ancora capito se sia la noia o un repentino e imprevisto sentimento adolescenziale a spingerlo...
Quindi carta, cartoncini e nastro adesivo stanno invadendo casa.
Dovrò mettermi sotto in questo weekend per cucinare qualche sfizio carnevalesco (a forma di cuore, così facciamo strike)... sano e senza fritti.
Che carnevale e sano nella stessa frase non si possono sentire.
Ma ce la farò.

Nell'aria c'erano alcuni indizi: forno, pennarelli, colore, ammmmmmmore...
Ecco cosa troverà domattina papolo sulla tavola della cucina, quando, alle 5,00 scenderà per fare colazione prima di andare al lavoro...




(lo posto qui, tranquilla della riuscita della sorpresa: in questi giorni maritino ha tutt'altro per la testa che passare a curiosare cosa combino!!! hihihi).

Ho visto tempo addietro qualcosa di simile su facebook, in quei post sponsorizzati che spesso riempiono e danno noia... ma questa volta ho preso spunto e ci ho provato anche io! 
Potrebbe essere un'idea simpatica, no?
Tazze bianche (ikea, supermercato, cinesi... si trovano ovunque per pochissimi euro!) e due pennarelloni per vetro/ceramica. 
Si disegna, si scrive, si spastrocchia, si fa asciugare per il tempo indicato e, volendo fissare la nostra opera anche rispetto alla lavastoviglie, si cucina al forno (questi pennarelli 40 minuti a 160°C, ad esempio).


Per quello che ci riguarda, ci aspetta un weekend pieno di coccole e sdolcinatezze casalinghe, tutti e cinque appassionatamente!


Che fate voi in questo romantico fine settimana di carnevale?
Fateci viaggiare con la mente, dai! ^_^

lunedì 9 febbraio 2015

arricchiamo la nostra agenda: i segnapagina hand made

Nuovo appuntamento con la nostra agenda!

Che ci manca, una volta scelto l'essenziale organizzazione dei nostri planner?

Ad esempio... i segnapagina !

Presente quei righelli brutti e tristi (ok, forse esagero, ma diciamo la verità... son tristi sul serio!) che si trovano nelle agende già pronte, quei cosi lunghi e stretti, che sporgono dalle pagine e hanno la scritta TODAY? ecco, quelli.
Sono bruttini, ma servono assolutamente, altrimenti dovremmo sfogliare ogni volta tra le pagine e perdere tempo prezioso per individuare la giornata che ci interessa.
Che si fa?

Ma ce li facciamo da noi pure quelli, è chiaro!
Come sempre Pinterest è una fonte inesauribile di idee, neanche a dirlo.



Come si fa?





Ci si arma dei più disparati materiali, ma anche un semplice foglio di carta o cartoncino va benissimo!



Questo è quello che ho costruito per primo, da un foglio di plastica qualsiasi.
Ritagliato a misura, tenendo una parte più alta della pagina. Perforato per inserirlo negli anelli e praticati i taglietti che mi consentono di spostarlo nelle pagine che mi serve avere sotto mano senza aprire ogni volta gli anelli.
















Poi mi è venuta la voglia di fare di più, ho provato a utilizzare una tovaglietta (tipo quelle americane, in plastica, belle colorate, che non utilizzavo) per testare altre possibili soluzioni... come per creare dei piccoli tab su cui attaccare note da non dimenticare.



E oggi ho iniziato a lavorare a un segnapagina personalizzato, come quelli che a volte trovo in Rete.
Carta, forbici, colori.



Ma ho già deciso che questo mi piace un sacco, quindi (vista l'ora tardissima che sono riuscita a fare) domani me lo colorerò per benino, lo plastificherò e lo inaugurerò per dare un tocco di allegria alle mie pagine!



E se usassimo altre cosine sfiziose... come le graffette colorate?
Bhe, ci leggiamo alla prossima puntata! ^_^

lunedì 2 febbraio 2015

cose belle, punto. cose che contano.

Ultima settimana intensissima, ricchissima, stressantissima, sveglissima (nel senso di "troppe ore da sveglia in confronto a quelle dedicate al riposo").

Ma faccio il punto delle cose belle, che seppure più piccole di quelle brutte, vanno ricercate e messe una dietro l'altra per formare una lista stupefacente.


  1. ho finalmente stirato. tutto.
  2. ho finito la lista delle fiere creative che la maestra del piccolo mi ha richiesto a seguito dei racconti entusiasti dello stesso. felice e contagiosa io.
  3. ho affrontato la sessione di cardio più dura e intensa della mia vita, per ben due volte in 4 giorni e sono sopravvissuta. E sono anche parecchio soddisfatta di me.
  4. ho ritrovato una ricetta per fare una nocciolata leggera e sanissima. fatta e consumata. da rifare.
  5. ho preparato la scorta di pancakes sani&leggeri per tutta la settimana, così anche la quattordicenne potrà fare colazione a cuor leggero. ma con energia.
  6. finiti tutti i pagamenti di tasi/tari/chipiùnehapiùnemetta. fine delle tasse. per ora.
  7. tutte le cene degli ultimi 7 giorni sono state programmate e rispettate. ho addestrato anche il marito.
  8. finalmente ho fatto assaggiare ad alcuni parenti i cake pops... fiera e felice io.
  9. iscritto il nanerottolo alla scuola primaria. non si può descrivere il mio stato d'animo. anche per il piccoletto è giunta l'ora.
  10. ho buttato giù una serrata scaletta per le pulizie di casa. pulizie e riordino possono essere devastanti, se si parte dallo stato di accampamento.
  11. domenica meravigliosa trascorsa con quella parte di famiglia che si vede raramente, quella del marito. e senza marito, che è rimasto a letto con l'influenza.
  12. primo tentativo di organizzazione dei pasti (dalla colazione alla cena). le intenzioni sono ottime. incrociamo le dita.
  13. notizia doppia e stratosferica che ha interrotto gli esercizi del mattino (proprio quando mi stavo schiantando): sabato prossimo non lavorerò, in compenso una delle prossime domeniche porterò i ragazzi del lavoro a sciare.
  14. inizio del mese di febbraio con uno schema nuovo (nuovo per me, che lo avevo lì ad aspettare il SUO momento) per la mia agenda (Linda-ti-adoro-e-adoro-la-tua-proposta), che significa nuova impostazione, nuovi spazi, nuova ottica. adoro.
  15. le bandierine della festicciola del mediolo stanno ancora a far bella mostra di sè in salotto. e ci piace tanto questo colore diffuso.
  16. a brevissimo ci saranno i colloqui con gli insegnanti della quattordicenne. nuovi prof, nuove impressioni.
  17. ...

...ok, mi fermo qui.



Tutto in questi ultimi giorni.

La lista delle cose brutte non la scrivo.
E' molto più breve, ma molto più pesante.

Ci sono cose che non si possono cambiare, situazioni che vanno affrontate e gestite, per quanto faticose.

Come qualche sera molte sere al lavoro, quando arrivo alle 18 e alle 18,07 sarei pronta per ripigliare la borsa e tanti saluti.
Sono sufficienti 6 minuti scarsi a percepire l'aria pesante e il caos che devasta gli spiriti.
E invece no.
Mi fermo e resto lì, a discutere, a resistere alle sferzate di rabbia e dolore di chi ha davvero bisogno di una vita nuova.
Di chi nella lista delle cose belle ha davvero davvero troppo poco.
Resto per riuscire, a furia di scontri e bracci di ferro, a far entrare qualcosa in quella lista.
Un sorriso, un abbraccio.

E sono quelle sere che durano tante ore.
Ben oltre le 23.
Quelle sere che certe facce te le porti a casa e certi racconti assomigliano più a dei film, che alle vite di bambini e ragazzini. Perché certe vite non si scelgono, ma c'è qualcuno che ti ci spinge a forza. Oppure ti ignora, pur avendoti messo al mondo.
Quelle sere in cui arrivo a casa e mi abbandono sul divano, accendo il piccì e faccio scorta di energia e pensieri attraverso la Rete, svuoto la mente e la riempio di spunti gioiosi e motivanti. Che a certe ore qui tutti russano della grossa.
E scrivo liste come quella là sopra.

Perché lo dico sempre e mai mi stancherò di ripeterlo: 

siamo fortunati, 
non dobbiamo scordarlo mai!

Ricordiamoci di vivere ogni giorno con questa consapevolezza, non sprechiamo il nostro tempo e le nostre energie in cose inutili.


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