martedì 27 gennaio 2015

27 gennaio 2015. il nostro 27 gennaio

Un altro 27 gennaio.

Un altro giorno per non dimenticare.

Un altro momento per riflettere.

L'anno scorso abbiamo  (io e papone) parlato un po' con i nostri ragazzi di questa giornata, dei suoi significati ed è stato significativo ritrovare oggi nei loro ricordi quelle parole e quelle riflessioni.

Sono certa che almeno noi non dimenticheremo.



Oggi, sarà la giornata particolare, sarà pure il caso, sono accadute tante piccole cose che non voglio dimenticare, perché l'animo umano ha bisogno di ricordare quanto può essere crudele e violenta la natura umana, ma anche e soprattutto ha bisogno di dare valore a tutti i piccoli meravigliosi dettagli che compongono la nostra esistenza.


Ne abbiamo bisogno.
Necessitiamo di bellezza per una Vita che non sia solo sopravvivere.


Risvegliarmi al lieve respiro del cucciolo che verso le 4 si è intrufolato nel lettone (papone si alzava per andare al lavoro...).

Coccolarmi con un caffè bollente e battere ogni record di lavo-trucco-parrucco per arrivare puntuale (e in anticipo, yeppa!) al lavoro.

Sentire che le discussioni, gli scontri, il lavoro duro degli ultimi mesi stanno dando i frutti sperati, che tutte le fatiche e le tensioni stanno aiutando qualche giovane a cambiare vita, a riprendersi in mano, a scegliere una strada nuova.

Pranzare in auto, nel tragitto lavoro-scuola-nonni-lavoro ma in modo sano e nutriente, perché fare la mamma-taxi non deve significare trascurarsi.
E un caffè in meno alle volte fa solo bene.

Rubare una manciata di minuti al lavoro per scambiarsi col marito un saluto e faccine sceme via whatsapp.

Uscire dopo 8 ore di lavoro con gli occhi lucidi di felicità.

Fermarsi per strada a fotografare un cielo rosso accecante e caldo.

Venire travolta dall'abbraccio di un dodicenne sudaticcioepuzzone ansioso di raccontarmi della propria giornata.

Una volta a casa, sentire il tepore della tutona e dei calzettoni in ciniglia e pensare che non esiste alcun altro posto in cui vorrei essere se non qui.

Svuotare la lavastoviglie e sentire i dolorini in zona maniglie dell'amore per aver provato ieri un nuovo mini video di esercizi ritenuto al momento una sciocchezza. 
E ora invece esserne felice: dolorini uguale funziona.

Pulire le lenti degli occhiali tre volte in mezz'ora dalle impronte di piccoli baci scatenati.

Rassettare la tavola dopo la cena, mentre i miei tesori maschi sono a letto, al calduccio, al sicuro.

Asciugare i capelli alla quattordicenne, rubando qualche minuto per stare tra noi, per confidenze adolescenziali e pensieri tutti femminili.



E poi mettermi qui al piccì, poter mettere nero su bianco le mie piccole gioie quotidiane, così da ricordarmi sempre quanto siamo fortunati.


lunedì 26 gennaio 2015

piadina integrale veloce e leggera

Ricettina veloce veloce.
Ci siete? Carta e penna, pronti al link, acquolina e via.

Oggi parliamo di piadine.
Ma non delle classiche (buonizzzzzzzime) piadine romagnole.
No.
Parliamo delle piadine che mangiamo a casa nostra, dove tutta la combriccola deve sottostare alle necessità e alle scelte della sottoscritta in fatto di alimentazione.

Poveretti eh.
Ma anche no, sapete.

Facciamo un piccolo passo indietro.
Dopo un periodo di riflessione e osservazione dei mal di testa micidiali che colpivano la nostra quattordicenne, abbiamo iniziato a pensare insieme al medico che probabilmente le cause sono molte, tra cui lo stress, determinati alimenti, crescita. Io e papolo abbiamo aggiunto pure "poche ore di sonno".
Su alcuni fattori è possibile intervenire, quindi.
Ad esempio sul cibo.

Già prima di queste riflessioni la nostra spesa era costituita di cibi semplici, per nulla (o davvero pochi) confezionati, per lo più freschi o secchi (come i legumi).
I miglioramenti si sono visti (anche se il cambiamento per noi non è stato enorme), da quando ho iniziato a produrre la maggior parte dei pasti in casa, evitando i confezionati e i cibi pronti.
Soprattutto i prodotti da forno, per dire.
Pane e pizza compresi.

Arriviamo a noi qui ed ora.

Sabato, quando non lavoro, impasto la pizza per la cena, ma questo ultimo week end avevo parecchie faccende da sbrigare in casa e non avevo abbastanza tempo.
Ho optato per la piadina, che non necessita di lievitazione.
Piadina integrale, per la precisione, perché alle necessità della figliola, si aggiunge la mia mania per i cibi sani e salutari, poco conditi e semplici.
Niente di più facile.
Solo che io solitamente vado a occhio.
Un tot di acqua fredda, un tot di farina integrale, un pochino di olio evo, sale.

Fortunatamente e per pura combinazione, proprio ieri la mia "collega di esercizi fisici" Vanessa Fit Mom ha postato la sua ricettina della piadina integrale home made. Proporzioni perfette.

Da lei trovate le indicazioni esatte.

E per farcirla in modo sano e nutriente, ma leggero?

Noi abbiamo scelto quark e petto di tacchino, quark e melanzane grigliate, tonno ben sgocciolato dall'olio d'oliva, sottili fette di scamorza affumicata.
Un bel contorno di verdura fresca et voilà.




Posso sbilanciarmi?
Sapendo esattamente cosa ci metto dentro, mi godo molto di più questi piatti, anche se non sono nella loro versione originale ^_^

domenica 25 gennaio 2015

le sezioni della mia agenda (per ora)




Eravamo rimasti a "e ora come la organizzo?".

Cercando un po' in giro, ma soprattutto facendo il punto delle mie necessità, sono arrivata a un elenco di possibili sezioni con cui organizzare la mia agggggenda.
Dunque.
Cosa ci possiamo inserire, quali informazioni può essere utile avere a portata di mano spesso e volentieri?

Tenendo conto che le informazioni più complete e dettagliate restano a casa, nel nostro quaderno di bordo, sto lavorando ad alcune sezioni utili per me.
Perché chiaramente ognuno ha le proprie esigenze e preferenze.
Curiosiamo insieme.


  • informazioni personali, in caso di smarrimento (non penso proprio che la potrei perdere, ma non-si-sa-mai...)
  • schema impegni settimanali dei figli (catechismo, prove di canto, impegni fissi, insomma)
  • agenda vera e propria (per ora ogni mese sarà diverso, sto cercando un'impostazione della pagina perfetto per me)
  • liste TO-DO dove segnare i lavori, i progetti, le "cose da fare" che arrivano tra capo e collo e devo ancora inserire in agenda
  • recapiti utili nelle emergenze (telefono e orari di medico, pediatra, ambulatori che periodicamente dobbiamo "visitare" come oculista, ortottista, dentista...)
  • figli: per ognuno gli impegni, orari, scadenze (abbonamenti, vaccinazioni, ricariche...), informazioni eventuali sulla scuola (orario ricevimento insegnanti, dati del registro elettronico...), comunicazioni utili, numeri di telefono dei più grandi
  • lavoro con le situazioni "in progress" e le comunicazioni del responsabile da avere ben presenti.
  • indirizzi e recapiti delle persone che non voglio perdere in giro per il telefono
  • schema dei compleanni che non voglio dimenticare, mese per mese
  • work out con lo schema delle settimane che mi aspettano e i programmi che vorrei fare più avanti
  • sezione PERSONAL: dati di account e password per siti/blog, facebook e quant'altro sulla Rete (non certo cose della banca!!), wish list (libri che vorrei leggere, film da non perdere...), luoghi che vorrei visitare o su cui cercare informazioni (magari per le vacanze, per le giornate fuori porta...)
  • fogli vuoti, almeno una decina. Che non-si-sa-mai (chi gira con figli piccoli al seguito, sa bene che carta e penna possono salvare da attese non previste )
Ognuna di queste sezioni sta vedendo comparire il proprio divisorio, realizzato con carte e cartoncini di riciclo, plastificato con la tecnica del ferro da stiro.

Per ora mi sono fermata qui.
Per ora.

Anche perché proprio in questi giorni ho conosciuto un altro gruppo su facebook.
Questo è davvero davvero utilissimo.
Si chiama Organizzare con l'agenda e aiuta a utilizzare questo strumento in modo magnifico, suggerendo sezioni e metodi molto interessanti per non perdere di vista lo scopo primario di un'agenda: organizzare le giornate, la casa, il lavoro.
Confrontando e proponendo le proprie soluzioni pratiche si può ottimizzare il tempo delle nostre giornate.
Vera organizzazione, finalmente.
Sono felicissima.


E voi cosa volete avere sempre a portata di mano?
Quali sono le sezioni che avete o intendete aggiungere alla vostra agenda?

mercoledì 21 gennaio 2015

emozioni scolastiche: prime volte

Ieri sera avevo una voglia matta di mettermi al piccì a raccontare del pomeriggio e dell'entusiasmo del neoseienne nel muovere i primi passi all'interno della scuola primaria, in occasione di scuole aperte.
Ma 'gnofatta, eh.
Una stanchezza micidiale mi ha stroncata sul nascere.
Di quelle che come ti siedi a tavola per cenare ti si socchiudono gli occhi che manco una bottiglia di Prosecco.

Ma potrei forse dire che è stata una fortuna. 
Per voi.
Per me sicuro, visto che ho dormito dalle 23,35 alle 7,00.
Robe dell'altro mondo proprio.
Per voi anche, visto che oggi avreste dovuto ri-sorbirvi le sue gesta.
Il titolo del secondo post sarebbe stato "Chino e lo stress anglosassone", oppure "Ecco perché i nostri figli si stancano all'asilo", o ancora "Nuovi sistemi di sfiancamento all'interno delle scuole: un'ora di inglese al giorno."

Iniziamo dalla visita alla scuola primaria.
Ieri il nanerottolo ha varcato la soglia delle scuola primaria in occasione, appunto, di scuole aperte.
La sua prima volta.
I suoi primi cinque anno di frequentazione si sono limitati al giardino: andare a prendere i fratelloni all'uscita gli ha permesso di fare conoscenza approfondita di ogni singolo sassolino, di ogni panchina, di ogni ago dei pini marittimi che ombreggiano il cortile.

Ma camminare al suo interno.... mai successo.
Diciamo che l'emozione era palpabile dal primo mattino, si è autoalimentata per tutte le ore trascorse alla scuola dell'infanzia (dove ogni amico "grande" aumentava la propria euforia a contatto con i compagni al solo pensiero di ciò che sarebbe successo nel pomeriggio), è esplosa nell'atto di scendere dall'auto, alle ore 16,55.
Non c'erano abbastanza occhi per vedere tutto, non c'erano abbastanza mani e piedi per tastare ogni centimetro quadrato, non c'erano abbastanza orecchie per ascoltare tutte le parole della vicepreside e poi della maestra che ci ha guidati per l'istituto....

"mamma, io vorrei andare in questa scuola, proprio in questa classe"
"mamma, ma adesso posso venire in questa scuola qui, vero?"
"mamma, la maestra è simpatica, la vorrei domani"
"hai visto che ci sono anche i computer, mamma?"
"poi ti dirò ciao in inglese, mamma"


Ma ciao.

La sua felicità è la mia, chiaro.
Solo che è già così grande...
E' chiaro che ha iniziato ad annoiarsi alla scuola dell'infanzia: questo è il suo quarto anno ed è stato eletto (insieme al suo migliore amico coetaneo) aiutante della maestra.
Ma a me pare ancora così piccolo...
Forse è proprio perché si tratta di lui, che mi fa questo effetto.
Lui è il terzo.
L'ultimo.
Quello più piccolo.

Quando è toccati ai fratelli ero molto emozionata, ma mi sembrava comunque ovvio che iniziassero un ciclo scolastico nuovo.
Sigh.
Lui.
Cresce.
In fretta.

Ma questo sarà: un altro studente che a settembre infilerà il suo zainetto e via.



Veniamo a oggi: ho vissuto una specie di deja vu emotivo.
Oggi la classe del neo-seienne ha assistito alla prima ora del progetto di inglese, alla scuola dell'infanzia.

Quindi...  hello.

Oltre all'agitazione mattutina che avrebbe potuto risolversi in una espulsione repentina dell'intera colazione a causa di salti e giravolte fuori controllo durati una buona mezz'ora, oltre a una specie di nenia canticchiata a mezza voce per tutto il percorso casa-scuoladelmedio-asilo, oltre al cambio calzature nello spogliatoio dell'asilo svoltosi mezzo a terra e mezzo scivolando qua e là da una panca all'altra... mi ha salutata sulla soglia del salone con un freddo "devo andare a imparare" che parlava da solo.
E niente.
Ciò che è successo dalle 8,00 alle 16,00 resta mistero.
"mamma, oggi ho fatto inglese, ora ho diritto di rilassarmi. accendimi la tivvù"
"amoreeeeee! raccontami: cosa avete imparato di bello? e la maestra, come è la maestra di inglese? simpatica?"
"intanto non è una maestra. è una teacher. e poi abbiamo imparato una canzoncina in inglese per salutarci. ma tu non la puoi capire, è in inglese. ho diritto a rilassarmi, o no???"
"certo che potrai rilassarti... ma non mi racconti proprio niente altro? ...e comunque, io l'inglese ,lo capisco, sai? anche io a scuola l'ho studiato"
"non mi ricordo cosa ho mangiato, vorrei fare merenda e pensare alla canzoncina. da solo"

Insomma, poveri bambini, l'inglese è proprio stressante.
E' sfinito disteso sul tappeto che medita guardando il soffitto.

Medito anche io.
Se chiedo alle maestre di prestarmi la teacher, dite che me la prestano una mezz'ora al giorno???

domenica 18 gennaio 2015

quando stirare diventa desiderabile

Ragassi, quanto vola il tempo!!!

Un sacco di cose sono successe e io non riesco quasi a fermarmi per respirare.
Mi manca il tempo da seduta.
Presente?
Quella posizione lì, in cui il sederone tocca una superficie orizzontale, i piedi toccano terra e la schiena poggia contro lo schienale.
Passo direttamente dalla posizione eretta allo svenimento nel letto, la sera. La notte, meglio.

E vola così tanto rapidamente che dal compleanno del seienn siamo arrivati a quello del dodicenn in un baleno.

Santocielo.
10 giorni.
Volati.

Ammetto che quando il sonno mi manca perdo troppo tempo nell'organizzazione,  mi muovo come un po' appannata, diciamo.
E le mie giornate restano belle pienotte, si susseguono una-via-l'altra senza che io riesca a sedermi e sorseggiare quel tea al gusto natalizio che adoro in inverno.
Certo, per scelta riesco a portare avanti quei benedetti work out del mattino, i 30 minuti più ben spesi. E anche gli unici minuti tutti per me nell'arco della giornata, visto che non riesco nemmeno a passare qui a rispondere ai vostri commenti.
Brutta io.

Si dice sempre che arrivati al 6 gennaio ci si riprende la solita noiosissima tranquillità.
Non si parla di casa nostra, chiaramente.
I compleanni di gennaio, poi a febbraio invecchierà il papolo ( ma per lui niente festa con gli amichetti, eh! se la scorda!!!), poi San Valentino...

Niente da fare, evidentemente ai tempi non avevo bene chiaro il termine "pianificazione intelligente".

E quindi per me il 19 gennaio è la data della ripresa del tran-tran (ok, scherzo, diciamo che non ci son o torte da progettare e inviti da selezionare).
Non vedo l'ora di mettermi a stirare, ci credete?
E non ho nemmeno la febbre, giurin giuretto.
Ho solo desiderio di rimettere in ordine gli orari, di avere il tempo di mettere su un caffè, di stirare e di organizzare la giornata seguente prima della mezzanotte e mezza.

Che festeggiare i ragazzi è stato divertente, appagante, colorato e rumoroso. 
E tutto questo mi piace da impazzire.
Dico la verità.
Ma tutto questo insieme al lavoro, alle riunioni extra e alle mansioni che si moltiplicano e si allargano fino ben oltre il tempo lavorativo... diventa un tantino troppo.
Riuscire a fare stare tutto in un budget limitato e organizzare le spese in base alle date di entrata degli stipendi è (oramai da tempo) obbligatorio e continua ad essere logorante. Senza falsi vittimismi, ma fa sentire 'na schifezza, eh. Chiusa parentesi.

Comunque ci siamo.
Il diciannove gennaio si inizia finalmente il nuovo anno, con le sue prevedibili abitudini e le sue scadenze già ben annotate.

Domani mattina si lavatricia il mondo, si pagano i pasti del nanerottolo, si rinvia l'appuntamento dal dentista e si passa a comperare la carta igienica ed il latte.

Ma quanto ci piace la normalità!!! ^_^

Dite la verità: quando è il vostro personalissimo inizio dell'anno?

mediolo: dodici anni

E anche il mediolo è diventato più grande.

Dodici anni.
Mica bagigi.

Dodici anni fa, a quest'ora, aveva ben 14 ore di vita e strillava come un pazzo.
La puericultrice che me lo ha portato per tutta la notte avanti e indietro dal nido per le poppate mi ha chiesto "non abitate mica in condominio, vero?" pensando alle orecchie dei vicini.
Invece sì, abitavamo in condominio, infatti tutti si sono accorti del suo arrivo prima ancora di vedere il fiocco rosa azzurro (errore da stanchezza...) sulla porta.

Il cucciolotto tutto rotondetto che ci ha portato tanti sorrisi e tanta gioia è diventato un ragazzetto altissimo, scoordinato e disorganizzato, geniale e imprevedibile.

Un coccolone che spesso mi ripete "mamma, tranquilla: mi avrai sempre vicino a te. non ho in progetto di andarmene prima dei quarant'anni".

Un furbastro che puntualmente si dimentica di infilarsi l'apparecchio in bocca ogni pomeriggio, un inventore che si crea da sè i suoi accessori per la camera.

Uno studente acuto e intelligente che ogni santa mattina sale in auto, poi scende e va a recuperare almeno un libro o un quaderno che si era scordato sulla scrivania.

Un musicista in erba che oggi ha ricevuto una batteria elettronica in regalo dai nonni e dagli zii, che ci ha già fatto meditare l'acquisto di un bel paio di cuffione.

Un fratello premuroso e dolce, un figlio affettuoso, un nipotone dolce e nonnoloso.

Un ragazzetto affidabile e (in misura adeguata all'età) serio.

Un amico devoto e generoso per i suoi compagni.




La festicciola di ieri con alcuni amici è stata finalmente una festa e non un tornado, che si spera sempre che la crescita porti anche qualcosa di meno avvincente delle corse su e giù per casa, ma altrettanto coinvolgente.





Insomma, siamo davvero felici.
Felici di vederlo crescere e maturare giorno dopo giorno, curioso e pieno di idee da sviluppare, di domande intelligenti e imprevedibili.



Il nostro mediolo sta crescendo.

E questa è la gioia più grande.


Auguri Matteo!!!

domenica 11 gennaio 2015

sei anni e furbo come una volpe

A casa firmatocarla è il momento di fare festa.
Per il piccoletto, che da pochi giorni è un seienne a tutti gli effetti.

"Conto fino a cinque e al cinque vengo a vedere se ti sei infilato il pigiama!" disse la madreseverissima.
"Mamma, devi contare fino a sei, adesso!" dichiarò il neoseienne.
"...fino a cinque, non fare il furbo con me!" sentenziò la madrearcigna.
"Eh no! adesso che ho sei anni i vestiti sono più grandi e mi serve un numero in più per vestirmi!" concluse il seiennefurbocomeunavolpe.

Io direi che si merita una supermerenda con i nonni.

E quindi torta fu.

Chiaramente lui aveva delle richieste ben precise: "mi piacerebbe una torta a forma di Ninja o di Iattolo" (ossia scoiattolo, il suo microscopico peluche preferito da sempre).

I progetti per questa merenda si sono drasticamente ridimensionati dopo un sabato al lavoro con la febbre che ondeggiava tra i 37.5 e i 39°C, in base all'effetto della Tachipirina.
Pirla io, chiaro, ma non c'erano proprio alternative.

Quindi, scelta la forma più semplice (lo scoiattolo) e trovata su google immagini la sagoma meno complicata da riprodurre, ci siamo messi sotto.

La torta.

La mia stra-utilizzata ricetta di torta allo yogurt si è modificata come segue (per bicchiere intendo sempre il vasetto dello yogurt da 125g).
Il dosaggio è abbondante rispetto al solito, io utilizzo la teglia alta da 30-35 x 25.

2 bicchieri di yogurt magro al naturale
2 bicchieri di olio di semi di girasole
4 bicchieri di zucchero integrale di canna
6 bicchieri di farina 00
3 tuorli
5 albumi montati a neve
1 bustina di lievito per dolci
1 aroma vaniglia
1 bicchiere di latte con 50 g di cacao amaro
50g di nocciole tritate (non troppo finemente, ma non a granella)
1 pizzico di sale
200g di cioccolato al latte
100g di cioccolato fondente 
50g di cioccolato bianco
granella di nocciole, una manciata abbondante

Mescolare bene yogurt, olio, zucchero, tuorli, lievito, vaniglia, latte e cacao, nocciole tritate, sale.
Aggiungere con attenzione la farina.
Montare a parte gli albumi e in seguito mescolarli con movimenti dal basso verso l'alto all'impasto.
Versare in una teglia grande ricoperta di carta forno e infornare il forno caldo per 35-40 minuti a 180°C.
Estrarre e far raffreddare fuori dalla teglia.

Far sciogliere i tre tipi di cioccolato in contenitori differenti.
Ritagliare dalla torta la sagoma ingrandita dello scoiattolo.



A questo punto, sbizzarrirsi nel "colorare" la torta con i cioccolati fusi e cospargere il corpo della bestiola ottenuta con la granella.



Slurp.

E così il nostro Super-seienn è felice e festeggiato.
(questa è per i fan di Dragonball, Goku e compagnia bella ^_^ ).




PS: la ricetta è d'obbligo, viste le richieste delle amiche golosone... gli strascichi della febbre si vedono nella qualità delle foto e negli eventuali errori di testo. 
Sob.

Da domani si progetta il compleanno del quasi-dodicenne.
Ora vado a spruzzarmi la gola con la Propoli e buonanotte!!!

venerdì 9 gennaio 2015

settimanale o giornaliera? pronta o diy?

Una giornata bella intensa.
E anche un po' pensierosa.

Voglio credere che i dolorini alle spalle e alle gambe siano i sani risvolti dei miei work-out del mattino (marò, che sudate!) e non le avvisaglie di qualche malefico giro di virus.
Incrociamo tutti insieme le dita, pleaseeeeee.

Si diceva.

Agende.
Anzi, si diceva Agendi con me?

Quindi all'opera, ragassuoli miei, che siamo solo all'inizio della nostra avventura!

Ordunque.

Posto che abbiamo deciso quale sarà la nostra agenda (una bella pronta, oppure una da costruire da un semplice raccoglitore), abbiamo visto come costruire i divisori e la copertina.

Ora cerchiamo di capire cosa ci serve davvero: abbiamo molti impegni da scriverci, molti appuntamenti? Oppure abbiamo piacere di scandire la nostra giornata nei dettagli?
Allora probabilmente necessitiamo di una pagina per giorno.
Se invece abbiamo poche cose da annotarci, o semplicemente siamo molto più schematiche, ci basterà una vista settimanale.
Una volta individuato il nostro tipo di pagina, sarà un gioco divertente scegliere quale refill utilizzare (dove per refill si intende il malloppetto di fogli con i giorni/le settimane a venire).

Se non abbiamo tanta voglia di impazzire, in rete ci sono molti schemi da poter scaricare gratuitamente, o a basso costo.
Ma se ci piace cimentarci con le nostre manine, allora si apre un mondo.
Basta una base di competenze anche solo con Word o OpenOffice per dare il via a una produzione casalinga.
E se non ci andasse di utilizzare il pc, oppure volessimo risparmiare ancora un po' (sulle cartucce per la stampante...)???
Ma ce li creiamo da soli, chiaro!

Pronte per lo spavento?
Ecco le mie pagine, create con carta, penne, pennarelli e un po' di washi tape per dare colore e rallegrare le mie giornate!

Pagine semplicissime, con la data e una colonna laterale per annotare gli orari... 


...e la vista mensile, all'inizio di ogni mese, 
in cui annotare scadenze e programmare gli impegni.

Nulla più.

Mica è complicato, che dite?
#celapossiamofare!!!

Se siete alla ricerca di immagini, schemi, refill, curiosità...
Oppure se l'universo Pinterest vi travolge con le sue fotografie stupenderrime....

...allora vi linko qui alcuni gruppi su facebook dove trovare moltissime ragazze/donne con la passione della cartoleria, ma soprattutto le manine d'oro. 
Nelle sezioni "file" dei gruppi, molte di loro mettono a disposizione gratuitamente ogni genere di accessorio per le nostre agende: dai refill, ai divisori, a idee carinissime per creare gli argomenti da tenere in agenda!
So che non tutti i miei lettori utilizzano facebook.... io ero scettica, ma davvero vi si trovano cose parecchio interessanti!

Dunque.
Life in planner : un mondo delicato e simpaticissimo dall'atmosfera familiare e affettuosa. Adoro.
CartoPazze : lo dice il nome stesso: cartoleria in tutte le sue sfumature!
Planner Addicts Italia : ecco, qui c'è il mondo. Di pazze scatenate davvero, che organizzano eventi e incontri... di tutto di più!

Tutti questi gruppi sono chiusi, ossia è necessario chiedere di essere ammessi per leggere i post e vedere i contenuti.
Voi pensateci... sono certa che più di qualcuna arriverà a trovarci, vero? ^_^

Che dite: si stampa, oppure si costruisce tutto da sè?




E prima di salutavi, voglio ricordarvi che c'è un blog simpatico, interessante, ricco e curioso che compie ben... due anni e la blogger che sta dietro alla tastiera ha deciso di festeggiare con tutti i suoi lettori!"
Di chi si tratta?
Festeggiate con noi???



giovedì 8 gennaio 2015

sei anni. oggi.



E a quest'ora tu eri al mondo, ben sei anni fa.

Non saprei dire come fosse prima la vita con due cuccioli, quando tu eri solo un pensiero, un desiderio.
Non lo ricordo quasi più.

Eri piccolo e grinzoso, scalpitante e urlante.

Facevi ben presagire ciò che saresti diventato: un pulcino dolce e frizzante, con i tuoi momenti di pazzia fuori controllo, e i tuoi momenti coccolosi.

E anche quest'anno ricordiamo che sei stato abbastanza puntuale: un solo giorno di ritardo sulla tabella tracciata dal dottore, arrivato quasi per caso in un pomeriggio in cui tutto procedeva nel tran-tran, ma qualcosa non quadrava.

Eri tu che arrivavi alla vita, che nascevi al mondo.
E da allora molto è cambiato e tu hai (con parecchia calma, devo dire) iniziato a muovere i tuoi passi.

Cucciolo mio, cresci ancora, diventa grande e rinforza il tuo caratterino.
Impara a farti rispettare, ma anche a comprendere chi ti sta vicino.

Abbi l'energia e la carica che ti contraddistinguono sempre, sii dolce con i dolci e anche con chi dolce non sa essere.

Abbi occhi grandi per osservare il mondo in ogni suo dettaglio e cogli ogni sfumatura, perché la diversità è una ricchezza, mai un difetto.

E chiedimi ancora di venire a dormire accoccolato vicino a me: mi renderai sempre la mamma più felice del mondo.



E oggi ci siamo ritagliati a viva forza mezz'ora per noi. Noi cinque.
Che senza di te saremmo solo quattro.
Innegabile.
Non saremmo noi.


martedì 6 gennaio 2015

come le formichine

Nell'attesa di andare a osservare la direzione che prenderà il fumo dei nostri pignarul friulani, abbiamo aperto un certo salvadanaio diy che campeggiava sulla cassettiera del salotto da un annetto.

Chissà chi se lo ricorda.... eccolo qui.


L'intenzione con cui il suddetto salvadanaio era stato creato partendo da una latta, era quella di infilarci un euro al giorno, uno solo per tutta la famiglia, quando fosse stato possibile.
A fine anno, poi, avremmo aperto, contato e suddiviso il piccolo (ma neanche tanto piccolo!) bottino tra i membri della famiglia, per esaudire un desiderio ciascuno.


...ehmmmm...


Che ve lo dico a fare... di certo non abbiamo infilato lì dentro un euro al giorno.
Per troppi giorni addirittura non c'era nemmeno l'euro in tasca, figurarsi in avanzo.
Ma qualche topolino c'è comunque stato e inaspettatamente la somma totalizzata è stata di 83euri tondi tondi.

Abbiamo preso una decisione, in seguito a votazione pubblica e dal risultato unanime:
 la prossima estate vogliamo andare in vacanza. 
Punto.
Non alle Hawaii o a Capo Verde, no.
Ma vogliamo andare al mare.
Magari in Calabria, patria natìa del papolo.

Abbiamo contato, infilato la sommetta in una busta e riposto nuovamente la busta nella latta.

Abbiamo creato un nuovo tappo per il nostro salvadanaio et voilà.


Nuovo nuovino, quasi nuovissimo!



Siamo pronti.

Da oggi noi iniziamo a metter giù quel che si riesce, quando si riesce per le ferie.

Speriamo in un anno meno pesante del 2014, in nuove e stratosferiche strategie di risparmio.
Mettiamo in conto una serie di rinunce, ma per regalare una decina di giorni ai ragazzi, questo e altro.

Ricordo bene che molti di voi hanno questa abitudine di metter via qualche soldino per un obbiettivo ben preciso (viaggi, regali, scarpe...).
Come sta andando?
Avete già usufruito del budget o ci state ancora lavorando?
Quale sarà il prossimo obbiettivo?

sabato 3 gennaio 2015

creiamo insieme la nostra agenda?

Il 2015 è iniziato ragazzi!!!

Tra cene, pranzi e gozzovigli vari, qui le coccole e l'aria di famiglia l'hanno fatta da padrone.
Bello bello.

Ma, ahimè, tocca già rientrare nei ranghi e riprendere il lavoro da dove lo avevamo lasciato.
Sabato la giornata prevede un turnone di quello lunghi lunghi, per dire.

Quindi, è ora di rimboccarci le maniche.

Come siamo messi a organizzazione?
Dite la verità, avete già provveduto ad appendere il calendario nuovo e a impostare l'agenda per l'anno nuovo?
Ragassssiiii.... su, #celapossiamofare!

Da vera maniaca agenda-dipendente quale sono, quest'anno la mitica agenda me la sono fatta da me.

"Ussignur, ma sei pazza?"

No, non sono matta, quest'anno voglio utilizzare qualcosa interamente costruita sulle nostre esigenze, o meglio, sulle mie esigenze.
Cercavo qualcosa che potesse contenere tutto lo spazio per famiglia, casa e lavoro.
Con il tempo, ho capito che tenere agende separate per ognuna di queste sezioni mi dava noia, mi creava fastidio e mi faceva perdere dei pezzi per strada.
E poi voglio qualcosa di super economico, chiaro no?

Che ne dite?
Non sarebbe bello avere qualcosa di completamente formulato sulle proprie necessità, anziché adattarsi a quello che il mercato propone (e, detto tra noi, propone a prezzi assurdi?) ?

Ho pensato di condividere qui con voi le cosine che ho costruito con le mie mani, imparando dalla mia (limitata) esperienza sul campo, nel quotidiano corri-e-sfreccia.
Se vorrete seguirmi in questa avventura, troverete man mano le varie mosse per costruire un'agenda completamente personalizzata.

Io ho iniziato, vi va di seguirmi?


Ho cominciato già un paio di mesi fa a costruire la bestia.


Da un semplice raccoglitore ad anelli A5.


Ho comperato poi i fogli adatti (per pochi euro ne ho fatto una discreta scorta e ne ho trovati anche di colorati e anche con la fascia rinforzata nella zona dei buchi) e mi sono messa di buzzo buono, armata di penne, righelli, colori, carte colorate di qualunque origine (carta regalo, disegni dei figli...), taglierine e bucafogli.

E così è nata lei.

Onde evitare un post lungo 4675836836 pagine, inizieremo a capire come è costituita un passo per volta.

Dal momento che in un'agenda che si rispetti ci sono racchiuse molte sezioni differenti per contenere i vari argomenti che ci serve avere sempre sotto mano, iniziamo proprio

 dal creare i divisori.


































Questi divisori, come la copertina stessa, vanno resi resistenti affinché non si distruggano a furia di girare le pagine.
Se siete fortunate, disporrete già una plastificatrice, altrimenti farete come me e imparerete a plastificare i vostri fogli senza quel macchinario elettrico.

Iniziamo creando dei fogli speciali in cartoncino leggero, ritagliando la sagoma di una pagina della vostra agenda.
Io ho utilizzato della carta da regalo, incollando il davanti e il retro per rendere la consistenza leggermente più pesante di un foglio normale.
Ho praticato i fori riportando le misure da una pagina.


Per poter scorrere rapidamente tra le sezioni e trovare facilmente ciò che ci interessa, creeremo dei tabs, ossia delle linguette che sporgono dal margine e che siano facilmente visibili anche ad agenda chiusa.
Tipo queste qui.


Si possono posizionare in alto, in basso oppure a destra.
Io ho scelto quest'ultima posizione e ho attaccato delle linguette utilizzando dei washi tape in tinta con i colori dei divisori.


A questo punto i divisori sono pronti.
Rendiamoli belli resistenti.
Serviranno alcuni fogli appositi per le plastificatrici a caldo. Io li ho trovati a buonissimo prezzo al Lidl, ma si possono reperire nelle cartolerie ben fornite oppure anche nei negozi on-line.
Occorre un ferro da stiro, da utilizzare senza vapore, impostato sulla media temperatura, e della carta forno.


Si inserisce il divisorio all'interno della busta da plastificatrice e il tutto va posto tra due fogli di cartaforno.

Consiglio di appoggiarsi su una superficie uniforme e resistente al calore: io ho utilizzato il tagliere in legno che utilizzo per impastare.






Passare il ferro caldo premendo bene, soprattutto sui bordi, per sigillare il nostro divisorio all'interno della plastica.


Una volta raffreddato, si ritaglia il bordo lasciando un millimetro circa di plastica tutto intorno e si ripassa il ferro caldo sui bordi, sempre facendo attenzione a frapporre la carta forno tra la plastica e il ferro.

Nuovamente raffreddata la superficie, si praticano nuovamente i fori per bucare la plastica e i nostri divisori sono pronti!
Potremo poi decorare le nostre pagine plastificate con post-it, foto, quello che preferiamo per distinguere gli argomenti.

Per quelle brave con il piccì e per chi dispone di una stampante buona, è sempre possibile creare le immagini da stampare sui fogli prima di plastificare, basta andare su Google o su Pinterest per trovare immagini stupenderrime di ogni genere da scaricare e modificare!





L'opzione facilitata c'è.
Sapevatelo.

Basta creare i divisori in plastica, come ho provato a fare io utilizzando delle vecchie copertine di un quadernone a spirale.

L'unico inconveniente sta nella esigua quantità di questi fogli in plastica a mia disposizione.

E poi diciamocelo: le fantasie non sono certo le stesse!!!








Insomma, tutto sommato non è così difficile, che dite, ci proviamo?

Vi aspetto allora alla prossima puntata dell'avventura "Agendi con me?", potremo decidere come impostare le pagine delle nostre agende... voi come le preferite: settimanali o giornaliere?
Le mie sono ovviamente giornaliere: tra impegni miei, dei figli e disegnini vari... una pagina per sette giorni proprio non mi basta!!!

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