martedì 17 novembre 2015

17 novembre... il tempo passa e il tempo di scrivere è arrivato

Cavoli, è difficile riprendere a scrivere.

In realtà la difficoltà sta nel non dire castronerie.
Tutti sembrano avere qualcosa da dire.

Attentati su attentati. 
Morti su morti.
Cosa vuoi che ci sia da dire.

Quello che non riesco a scrivere è il senso di impotenza e di sospetto che si insinua nella mente.
Ma io non voglio che sia così.

Ho letto questo post di una mamma blogger che vive a Parigi.
Dice tutto, ma proprio tutto.

Dice la normalità.
Dice lo stordimento.
Dice la Vita che continua.

Perché così voglio anche io che sia, la Vita continua e la vogliamo festeggiare ancora di più.
Vogliamo essere ancora più felici di ogni singolo giorno.

Ecco che la mia Challenge #100happydays sulla pagina facebook di firmatocarla si arricchisce di significato.
Ci piace ancora di più.

Trovare le piccole felicità nascoste nelle nostre giornate qualsiasi è divertente e stimolante.
In questi giorni, per dire, mi trovo a dover scegliere tra foto diverse... e mi sa che prima o poi capiteranno giorni con più di una foto...

Cioè, vuoi mettere i capelli blu di un'adolescente a caso e i suoi occhi che sbrilluccicano?



O una frittellozza untissima gustata tutti insieme appassionatamente?



Quindi ecco le foto di questi giorni, per capire cosa sia la felicità.

Rientrare dal lavoro e gustarsi una tisana calda...

Sperimentare un dolce banana e cioccolato...

Preparare e gustare le castagne calde...

Farsi inondare fuori e dentro dalla nebbia, in un momento di tristezza per un lutto lontano...

L'arrivo dell'agenda nuova che mi ha regalato papolo...

Il nostro primo approccio con la pizza nera, al carbone vegetale...

Noi cinque alle giostre...

La casa inondata di profumo di torta appena sfornata...

Riuscire a sollevare 60 chili...












E poi perdere 10 anni di vita 
per accompagnare i figlioli 
su una giostra allucinante 
(almeno quest'anno ero preparata, 
avendo accompagnato lì sopra 
la quindicenne tempo fa)...












Oppure una tranquilla visita alla biblioteca dei ragazzi per fare scorta di letture nuove (anche se Chino non ne avrebbe bisogno: lui legge la qualunque, dai cartelli stradali, ai volantini pubblicitari, al menù della pizzeria, alle insegne dei negozi...)...


O ancora sentirsi dare del tu da persone con cui mi sono casualmente imbattuta (vuoi vedere che mi è andata bene, che i 10 anni me li sono persa dal passato, anziché dalla vita futura??)...

O riuscire a gestire i russamenti del papolo e le chiacchiere sonnambule del piccoletto ricavando comunque qualche ora di sonno notturno...


E sì.

La felicità è una scelta.
Mammafelice insegna !!!


5 commenti:

  1. Hai proprio ragione! Scegliamola allora!

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  2. certamente scegliamola felicità-....... assolutamente si ma..... ognitanto il pensiero va achi a casa non c'è tornato..... e stringere forte i miei figli èlacosa che mi fa stare meglio...... no ti nascondo che ho paura ..... ma le paure si affrontano ..esi continua a d andare a vanti.......
    in nome della felicità..
    ciao carla

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  3. #bricioledifelicità: leggere un post come questo ;)

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  4. la felicità va scelta, hai ragione.
    la felicità va vissuta in ciò che si ha, che non significa " accontentarsi", se questa parola viene intesa come " va be', ok, ho questo e basta": ACCONTENTARSI, per me, significa godere di ogni attimo che viviamo, di ogni scelta che compiamo, della vita che ci costruiamo ogni giorno con amore, pazienza, incazzature, fiducia, lacrime e mille sorrisi, guardandoci attorno e scoprendo e riscoprendo come tutto è bello, giusto e al posto giusto.
    Solo così si ONORA la vita.
    Anche di chi non c'è più.
    Poi....le chiacchiere stanno a zero: c'è invece la vita, superando quotidianamente diffidenza e paura e vivendo ogni giorno, uno dopo l'altro.
    Un grande abbraccio
    Emanuela

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  5. E si, la felicità è uno stile di vita, se non sei tu a cercarla lei di certo non ti insegue!

    (e io che ho minacciato la mia figlia che se torna a casa con i capelli tinti glieli taglio a zero!....e fortunatamente è ancora troppo piccola per farsi venire idee strampalate per la testa...ma piano piano ci arrivo anche io eh!) (però sono proprio carini! =) )

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