domenica 13 settembre 2015

fratellanza e sorellitudine

Lei e lui.
Lui e lei.
Due anni e tre mesi di differenza.
Chiara è nata per prima.
Matteo per secondo.
Lei quel cucciolo lo ha amato fin dal primo accenno di panza.
Poi le è scoppiata una dermatite atopica da paura, tanto per somatizzare.

Lei gli poggiava i libretti sulla faccia, quando lui era nella culla "leggi da solo, che io devo giocare un po'".
Lo cercava al rientro dall'asilo, quasi per accertarsi che esistesse davvero.
E che lì sarebbe rimasto.

Lui poi si faceva fare qualsiasi cosa, dalla sorellona.
Faceva da modello per le acconciature.
E per i mascheramenti da signora.


Poi c'è stato l'inizio delle scuole ed è cominciata per entrambi la fase di distacco.
Ognuno con i propri amici.
Ognuno con le proprie preferenze.
Prontissimi a criticarsi e stuzzicarsi l'un l'altra, ma sempre lì a cercarsi.

L'arrivo del piccoletto è stato un momento critico.
Sì, loro due erano i grandi, i fratelli-forever.
Ma con quel cosetto minuscolo lì in mezzo... rapportarsi è stato difficile.
Intanto era inutile.
Non giocava a palla, non parlava, dormiva sempre, stancava la mamma.
Sì, sì.
Era "mio e guai a chi lo tocca" per entrambi, ma girargli intorno in due si è rivelato complicato.
Per di più era un ulteriore ostacolo per arrivare a mamma e papà.

Poi l'ingresso nelle scuole medie e in seguito alle superiori per Chiara.
Chilometri di lontananza tra loro due sembravano materializzarsi, seppure nella stessa casa.

E, all'improvviso, un cambiamento di rotta.
Tanto quanto crescevano le distanze per amicizie e interessi, altrettanto si è ridotto (molto lentamente) lo spazio tra di loro.
Capita di trovarli seduti in terra in una camera a parlare sommessamente, a scambiarsi video, ad ascoltare musica.
A consigliarsi sulla scuola, a prestarsi qualcosa, a provare qualcuno degli esperimenti del geniaccio di casa. 
E lei non lo deride più. 
E lui non si nasconde.
Si pizzicano e ne sorridono.
Scherzano.
Non si offendono.
E' nato uno spazio che prima non c'era.
Con la loro crescita e il loro cammino verso l'autonomia, è nato un momento nuovo per una relazione fraterna.
Una dimensione tutta loro, in cui mamma e papà non entrano.
Ci sono loro due e basta.
Hanno un'intesa (fatta di litigate e discussioni furiose, ma anche di tanto scambio e confidenza) che non ho mai visto, in questa casa.

Per la prima volta sto in parte, senza sentirmi esclusa o curiosa.
Per la prima volta vedo qualcosa di totalmente loro, qualcosa basato sull'affetto e sull'accettazione dell'altro.
Sono sorpresa e fiera di qualche cosa che vivono i miei figli, senza esserne parte.
Ci speravo, ma mi è sempre parsa un'idea per un lontano futuro.
Invece.

Non me l'aspettavo, confesso.
Li guardo da lontano e sorrido.
Buona Vita, ragazzi miei.


9 commenti:

  1. Che bel racconto! E come sanno stupirci i nostri figli!
    I miei bambini hanno la stessa differenza d'età e anche se sono piccini già cominciano a ritagliarsi i loro momenti. A volte li trovo sotto una coperta a giocare al campeggio e guai ad avvicinarmi. Il mio cuore esplode di gioia.
    Buona giornata.
    Ketty

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    1. si avvicinano e si allontanano.
      ma la forza che li unisce è dentro di loro... cresceranno insieme e questo è già stupendo <3

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  2. Che bello, è proprio quello che spero si realizzi anche con le mie figlie...

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    1. lo spero Gio, magari anche prima di farsi la guerra per anni, eh? ;-)

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    2. beh, speriamo! io e mio fratello ci siamo fatti una guerra senza quartiere fino all'adolescenza, a quel punto lui ha scoperto le mie amiche... e cambiato atteggiamento ;-)

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  3. che meraviglia!
    io ho un rapporto cosi' con mia sorella. Piu' si va avanti piu' la distanza si riduce. Adesso si è riaperta, ma è data tantissimo anche dal fatto di avere una distanza fisica troppo grande che ci ha fatto perdere la quotidianità del nostro condividere.

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    1. credo che, per quanto strano, la sorellanza sia uno dei rapporti più difficili da gestire.
      sono felice che tu abbia un avvicinamento, nonostante la distanza fisica ^_^

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  4. Che emozione da mamma vedere i propri figli così! Chissà se ho speranza anch'io tra qualche anno... per ora sono dispetti e lotte a volontà ;-(

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    1. ecco. non teniamo conto di queste prove, va. si testano, si stuzzicano, se menano... speriamo che poi si avvicinino per davvero ^_^

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