mercoledì 13 maggio 2015

troppo tempo libero #famale

Terzo giorno di ferie.
Faccio cose, vedo gente.

Osservo.
Inciampo in istantanee.
Mi faccio domande.
Che poi son cose che vedo tutti i giorni, ma solitamente ho tutt'altro in mente. 


Situazione uno.

Nonna/nonno/mamma/papà che spinge il passeggino con un bimbo/una bimba di due-anni-e-qualcosa. Magari con il ciuccio in bocca.
Li conosco.
Io corro, dritta per la mia strada.
Un saluto, un cenno.
Poi all'uscita da scuola rivedi quella nonna/nonno/mamma/papà sempre accompagnato dal pargoletto/dalla pargoletta (ancora sul passeggino e con ciuccio ben saldo in bocca).
"Hey, che belle passeggiate, la mattina, eh!"
"Eh, sai, mica si addormenta subito, il furbetto/la furbetta! devo camminare per almeno tre quarti d'ora prima che lui/lei si addormenti per il pisolino!"

La domanda sorge spontanea.
Le domande.
Pardon.
Chi ha deciso che il bimbo/la bimba abbia bisogno di dormire alle 9 del mattino? Azzardo: se fosse stanco, forse si addormenterebbe un cinque minuti...
Perché, se proprio vuoi far addormentare il piccoletto, a camminare sei tu? A due-anni-e-un-tot sa ben camminare da solo!
E' pur capace di rastrellare il giardino della scuola, strappando pezzi di corteccia dagli alberi per poi portarteli in omaggio, eh... Senza che tu nonno/nonna/mamma/papà batta ciglio.


Situazione due.

Fermata dello scuolabus.
Gruppetto di mamme/papà che attendono il passaggio dello scuolabus che porterà i loro pargoli alla scuola primaria.
Tutte le mattine.
Cenni di saluto vari ed eventuali.
Ma dove sono gli zainetti scolastici? I bimbi non ne hanno...
Ah, no.
Gli zainetti sono sulle spalle di mamme/papà che amorevolmente e ripetutamente durante l'anno scolastico cercano di incoraggiare altri genitori ad usufruire dei mezzi forniti dal comune per rendere più autonomi i figli.
Però portano i loro zainetti sulle spalle.
Io, fossi in loro, glieli recapiterei direttamente in classe.
Così son sicuri che i figlioletti non vengano ostacolati nella salita e nella discesa di gradini vari sul loro percorso...


Queste sono riflessioni così, al volo.
Ma mi chiedo davvero se in certe occasioni noi adulti ci rendiamo conto di quello che facciamo.
Non in senso lato, ma proprio di quello che facciamo ai nostri piccoli.

Cioè. 
Un bimbo di circa due anni si stanca facilmente se lo porti al parco a scatenarsi anche solo per un quarto d'ora! Dopo 45 minuti di camminata quello stanco non è certo il piccolo: lui si sarà addormentato per noia!!!
E un ragazzino di sei-undici anni non muore se si porta in spalla lo zaino (il proprio zaino!), o se anche fosse davvero pesanterrimo... ci sono trolley fantasmagorici in ogni negozio di articoli per la scuola, accidenti! Li hanno inventati per questo: per non spaccarsi la schiena trasportando il materiale scolastico. Quale autonomia si sta insegnando ai propri figli? buh...


Io non so mica se stare in ferie mi faccia bene allo spirito.
Mi vengono pensieri malsani e polemici.


Ah! Ecco!!!
Adesso capisco! Quelle persone che hanno tanto da criticare sempre e comunque hanno un sacco di tempo da perdere ogni giorno!!!

Ecco perché di solito a me non capitava di dare peso a queste cose!

Ecco, allora torno a fare le pulizie di primavera, a sfornare torte ed esperimenti golosissimi per la mia ciurma strampalata!!!

Dovrei partire per qualche isola sperduta.
Forse mi gioverebbe di più ^_^

12 commenti:

  1. È che a guardarsi intorno di stramberie se ne vedono davvero tante.
    Buone ferie e non fare veleno!

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    1. promesso!
      ...ma tante risate sì, però ;-)

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  2. Goditi il tuo tempo, i tuoi pensieri (legittimi, a mio avviso), e non impegnarti troppo con le pulizie altrimenti la settimana volerà...

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    1. tranquilla.
      l'aspirapolvere sta scioperando.
      e io pure ;-)

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  3. Verissima l'affermazione che chi critica per primo non ha un tubo fare... altrettanto vero è che se chi osserva avesse un briciolo di senso (come te... che di senso ne hai... non solo un briciolo) si accorgerebbe di tante cose ed eviterrebbe di fare cose tipo quelle che hai descritto.
    A me lo zaino non l'ha mai portato nessuno, pesava eccome il mio invicta... non come quegli zainetti delle balle di adesso... (ma cosa sta dentro?? il diario e basta?) ...eppure sono ancora viva!!!
    Ho sempre camminato con le mie gambe (in ogni senso), forse è questo che mi hanno insegnato per prima cosa!!!
    E' sempre bello leggere i tuoi post... non mi fa sentire l'unica extra-terreste sulla terra...
    Un abbraccio Eli

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    1. ma sai che a volte mi sento davvero una mosca bianca (o una pecora nera, non è molto chiaro...)???
      mi fa piacere non essere l'unica, quindi ^_^

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  4. hai ragione Carla troppo tempo fa male!!!!!
    noto con dispiacere che l'unica mammache fa portare lo zaino ai figli quando escono da scuola sonoio e mi dicono dietro :-" e certo no puoi mica portare 5 zaini ???!!! poverina:-"
    oppure ogninon montagnahailso zainetto con panino e acqua..e :-"ohhhhh haii giochi lì? no il mangiare ?ma come no lo hala mamma ? :-"
    "_ no lei ha la sorella!!!!

    mancofosse piccola Maria..

    cmq fa piacere leggere le tue parole ..... ci si sente meno sole!!!
    ps: i miei figli stanno venendo a casa da scuoalsotto un diluvio tremenfdo con il pulmino.... dovròprenderli lo zaino?!?!
    ahahahahhahhaha
    veronica

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    1. hihihi... come noi!!!! ognuno fa il suo: e ci mancherebbe!!!!
      il mio medio è arrivato bagnato... nonostante l'ombrello.... che era nello zaino! ;-)

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  5. Per far fare dei passi avanti a loro ne dobbiamo fare per forza alcuni indietro noi, e non sempre ne siamo capaci, il volerli proteggere da tutto e tutti, spesso ci fa fare delle gran ca@@ate!!!

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    1. ma quanto è vero!
      dobbiamo proprio mettere la retro, spesso e volentieri, oramai!

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  6. ma quanto hai ragione! Sarà che la mia mamma insegnava e non nella scuola dove andavo io, perciò, in gruppo di bambini/bambine, si andava a scuola da soli. Lo stesso hanno fatto i miei figli: le scuole sono nel quartiere, ci sono mille punti di riferimento che gli sono stati spiegati, c'è il vigile che li fa attraversare....e soprattutto le loro schiene sono più giovani delle nostre!!!!
    un abbraccio Emanuela

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    1. che poi mi dico: ma non avrebbe più senso insegnare ai ragazzini a mettere in cartella solo ciò che è necessario, così che si rendano conto di quello che stanno facendo?
      che certi zaini sono pesanti per forza: c'è il mondo, lì dentro!!! e mica serve ;-)

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