martedì 30 dicembre 2014

speranza.

Tante idee, infiniti progetti, molti traguardi, altrettanti spunti per il nuovo anno...

Da dove cominciare?
Da nulla, da qui ed ora.
Per il nuovo anno voglio altro ancora, da me stessa.

Quando una telefonata ha il potere di rovesciare la giornata, quando una battuta(ccia) riesce a farti annodare lo stomaco per giorni, quando non riesci a esprimere quello che senti dentro senza il timore di essere frainteso.... allora è amore.
Amore sorellifero, per l'esattezza.

Perchè alle volte le persone che ci mancano di più sono lì a un passo e l'orgoglio, la testardaggine e un qualche senso di giustizia inchiodano più di mille parole urlate in faccia.
I silenzi si riempiono di fraintendimenti e i chiarimenti non arrivano nemmeno quando l'occasione cercata arriva.

Ecco.
Un proposito per me: imparare che le scelte altrui, per quanto incomprensibili, hanno una loro propria logica e tanto deve bastare.
E se non basta, alle volte è necessario mettersela via e riprendere da dove si era perso il filo.

Qui lo dico e qui NON lo nego: ci voglio provare.
Almeno provare.



E comunque, anche quelle giornate un po' così, poi riservano sorprese emozionanti e inattese, a due ore e mezza di auto da casa.
Per la precisione al Villaggio di Babbo Natale.






Giulia me lo aveva suggerito, Sara sottolinea un lato consumistico (d'altronde l'evento è organizzato in un vivaio).
Eppure noi ci siamo immersi in un aria così festosa che non immaginavamo.
Il piccoletto ha sfoderato quell'espressione magica dei grandi eventi.
E ci credo: quando ti ricapita di far visita alle renne di BabboNatale?
O di entrare nella casetta in legno del vecchio Babbone?



















E poi a casa, ritrovare il pupazzetto di neve ghiacciato a -2°C.



Son cose.
Cose che danno speranza.



domenica 28 dicembre 2014

nutellotti golosissimi

Finalmente a casa!
Finalmente la sera posso coccolare i miei cuccioli e andare a dormire a ore decenti.
Finalmente è arrivato il momento del recupero delle 375743936 ore accumulate in questo periodo.

La montagna di cose che vorrei fare, di posti che vorrei visitare, di ricette che vorrei sperimentare è infinita, ma già potermi godere casa e famiglia è un dono meraviglioso.

Per dire, uno si può sbizzarrire con tutti i regali che Babbo Natale ha pensato di donarci.

E se il barbuto ci ha portato un vaso di Nutella.... il gioco è fatto.


 "Io disegno, tu cucini" disse (fortunatamente) il nanerottolo.



I nutellotti

Un nome, una garanzia, dico io.

Ingredienti:
  • 180 g Nutella
  • 1 uovo medio
  • 150g farina
  • altri 100g circa di Nutella o di marmellata per farcire.
Procedimento

Accendere il forno a 170°C se ventilato, oppure a 150°C se statico.
Stendere la carta forno sulla teglia da forno.
Mescolare bene l'uovo con i 180°C di Nutella a temperatura ambiente, poi incorporare accuratamente la farina.
Appena l'impasto risulta omogeneo, formare rapidamente delle palline di 3/4cm di diametro e appoggiarle sulla carta forno, staccate le une dalle altre.
Con il fondo di un mestolo, praticare una fossetta al centro di ogni pallina.
Con la sac a poche (o con una siringa da pasticceria) riempire la fossetta creata utilizzando la Nutella, oppure, semplicemente con l'aiuto di due cucchiaini, utilizzare la marmellata.
Infornare a 170°C in forno ventilato per 10 minuti, oppure a 150°C per 15 minuti se statico.
Togliere subito la teglia dal forno, anche se i dolcetti risultano ancora morbidi.
Attendere che si raffreddino (ho detto attendere che si raffreddino!!!) e gustare.

Semplicissimi e golosissimi.
Noi abbiamo provato la versione classica con la farcitura di Nutella...




...ma non abbiamo potuto esimerci dal provare anche la versione alla marmellata di arance che la zia il Babbone ci ha donato.




Non serve che vi dica quanto siano deliziosi, vero?
Vi assicuro che li abbiamo spazzolati in men che non si dica, e che per tenerne qualcuno per la colazione di questa mattina ho dovuto lottare strenuamente.

Per dire, il programmino di esercizi quotidiani per la mia forma fisica continua (e i risultati sono incredibili, davvero davvero), ma come si può notare dalle ultime ricettine postate, non faccio assolutamente la fame, nè mi nego certe leccornìe.

Ci siamo capiti, vero? ^_^

Detto questo, provateli (lo so che la Nutella in questo periodo arriva nelle nostre case anche se noi proprio non la vogliamo!) e sappiatemi dire!!!

giovedì 25 dicembre 2014

è Natale

Natale, giorno di festa.

Giorno di calore.
Giorno di affetti.
Giorno di famiglia e di casa.
Di cucina e di stufa accesa.
Giorno di scambi di doni che vengono dal cuore.

Natale per ricordare chi siamo.
Per ricordare quello che è davvero importante.
Giorno per staccare dal fuori e dedicarsi solo a noi.

Natale come inizio, come fine e come passaggio.
Come simbolo di nascita, ma anche di conferma.

Natale con i tuoi, quelli sinceri.
Natale di luci finite di montare alle 20,30.
Di papone che si scorda della sezione "dolci" nel menù.
Di gridolini entusiasti quando si aprono i pacchetti.
Di sguardi di gratitudine nell'aprire pacchetti inattesi.

Natale.
Il nostro Natale.
La felicità costruita passo passo.
L'amore senza se e senza ma.

E il nostro più sincero augurio per tutti voi, affinché anche nei vostri cuori ci siano sempre queste semplici, insostituibili, indescrivibili emozioni.

Un pensiero per voi, con un bel fiocco rosso, ma soprattutto con la dolcezza della venuta del Bambinello.
Grazie di tutto, amici, un augurio di Buone Feste dalla famiglia firmatocarla ^_^


mercoledì 24 dicembre 2014

il nostro Stollen, o Pane di Natale

Che profumino, ragazzi!!!
Tra recite, concerti, pacchetti e nastrini siamo riusciti a trasformare casa in un forno goloso e molto natalizio.
La produzione è iniziata e non ci si ferma più!

Di cosa, direte voi?
Ma di Stollen, ovviamente!
Detto anche Pane di Natale, lo Stollen è un dolce profumato e ricco di atmosfera, goloso al punto giusto, adatto a ogni momento della giornata.

Un paio di anni fa avevo casualmente intercettato la ricetta in una puntata di Merry Christmas con Csaba su Real time.
Non ho resistito.
E quest'anno ci siamo dati alla pazzia.



Questa volta non ho voluto modificare troppo la versione originale, per mantenere le caratteristiche originali.

Ingredienti:
  • 400g di farina, da aumentare in caso di impasto troppo appiccicaticcio (io ho utilizzato metà 00 e metà di manitoba)
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 25g di lievito fresco
  • 50g di zucchero di canna (meglio ancora se integrale, più profumato)
  • 150ml di latte tiepido
  • 110g di burro o 100 di olio di semi di mais
  • 1 uovo sbattuto
  • 1 manciata di mirtilli disidratati
  • 1 manciata abbondante di uvetta
  • 1 manciata di scorza di arancia candita
  • 1 manciata di mandorle tritate grossolanamente
  • la scorza di limone e arancia grattugiata
  • 150g circa di marzapane (se piace)
  • cannella e zenzero in polvere a piacere
  • per la glassatura: zucchero a velo e succo di limone e arancia
Preparazione

In una ciotola, sciogliere il lievito nel latte tiepido e aggiungere farina, zucchero, sale, cannella e zenzero, le scorze grattugiate, il burro ammorbidito e l'uovo.
Mescolare bene inizialmente con una spatola, fino a manipolare con le mani e aggiungere eventuale farina affinché l'impasto non sia troppo appiccicoso.
Aggiungere uvetta, mirtilli, mandorle e scorza candita distribuendo bene.
Porre in luogo tiepido per un'oretta.
Accendere il forno al minimo (30°C).
Riprendere l'impasto e, senza manipolare troppo, allargarlo formando un rettangolo lungo poco meno della teglia a nostra disposizione.
Con il marzapane formare un cilindro leggermente più corto del rettangolo e appoggiarlo sul lato lungo dell'impasto, arrotolare includendolo bene fino a formare un rotolo chiuso.
Fare attenzione a porre il rotolone al centro della teglia (meglio se foderata di carta forno), poi praticare tre tagli in diagonale sullo stesso, profondi un centimetro circa.
Spolverare di farina e coprire con un canovaccio.
Spegnere il forno e porvi la teglia per un'altra oretta a lievitare bene.
Estraiamo la teglia e accendiamo il forno statico a 180°C.
Appena raggiunta la temperatura, inforniamo il nostro rotolone ciccione per 30 minuti.
Estrarre a cottura ultimata, appoggiare lo Stollen su una grata a raffreddare,m coperto da un canovaccio.
Intanto preparare la glassa (io preferisco sia liquidina, così ammorbidisce la eventuale crosticina del rotolo).
Appena raggiunta la temperatura ambiente, spennellare la superficie dello Stollen con la glassa e lasciar asciugare.

Pronto!!
Noi adoriamo.
Quest'anno la produzione è stata abbondante perché vogliamo farne dono ai nostri cari, condividendo le nostre gioie natalizie ^_^



E ad allietare il lavoro c'era anche lo Gnomo Silvestro, portato a casa oggi dal cucciolo di casa, costruito all'asilo utilizzando carta, colla e due bicchieri di carta... favoloso!














Oramai il count down per il Natale sta per concludersi... e ammetto che non vedo l'ora di trascorrere una giornata di coccole in famiglia, di casa e di calma.
Già, perché lavorerò il 24 sera (fino ad un'ora non bene precisata) e anche tutto il 26.

So già che Natale sarà una giornata magica, il bambinello sta per arrivare nuovamente tra noi e speriamo davvero porti un po' di serenità nei nostri e nei vostri cuori!

Voi avete una ricettina tipica per il pranzo di Natale? o magari festeggiate la vigilia?
Qui la faccenda è un po' misteriosa: conosco i piatti che porteranno mamma e suocera, ma ignoro cosa intende preparare il papolo, che visto il mio lavoro ha deciso di barricarsi in cucina...
Spero che poi pulisca pure... dite che pretendo troppo? ^_^

giovedì 18 dicembre 2014

com'è che è già il 18 dicembre?

Evvaiiiiiii!!!!

Ieri è venuto qui il tecnico (santosubito) e ci ha sistemato il computer!

Ieri sera alle 22,23, il papolo mi manda una foto tramite whatsapp della schermata del piccì ribelle.
Ancora problemi.
Ma stamattina anche quello è risolto, via telefono. Tecnico detta e io clicco.
La squadra perfetta, ora tutto funziona a dovere.

Ora solo un dettaglio: manca il tempo.

Non capisco come siamo arrivati al giorno 18 di dicembre.
Mi sono persa tipo un paio di settimane, stando ai miei conti.
E quindi mi sa che ci vuole pazienza. Ancora.

Qui le cose da fare si moltiplicano e si riproducono durante la notte, sospetto.
Sono stanca e stressata, lo ammetto.
Tutto questo correre da una parte all'altra non mi fa tanto bene e avrei bisogno di dormire.
Ma credo proprio di non essere la sola, in questo periodo, a sentirsi così.

Vorrei potermi godere il periodo natalizio in calma e tranquillità, tra biscotti e profumi aromatici di zenzero e cannella.
Invece il tempo mi scivola tra le dita come la sabbia del mare.

Vorrei mostrarvi le foto della mia serie #100happydays, almeno per aggiornarci. Che comunque le belle cose non ci mancano.
Ma non ho il tempo di editarle a dovere e quindi nulla.

Non temete: torno eh!

Torno perché mi siete mancati un sacco, perché questi momenti sono tra i più belli della giornata, perché trovare le vostre visite e le vostre parole è un dono splendido e inaspettato per me.
Mentre ero lontana dal computer a causa del malefico virus, ho molto meditato.
Ancora non capisco fino in fondo il riscontro che ha firmatocarla, non mi capacito del grandissimo affetto che riceviamo da tutti voi lettori amici, mi sento onorata della vostra amicizia e del tempo che ci dedicate passando da queste parti e prendendovi una pausa dal vostro quotidiano.

Vi chiedo venia, quindi, per la  mia latitanza.

Ma ci sono.
Sono qui a correre nella mia ruota come un criceto.

Come vanno i vostri preparativi?
Ditemi che voi riuscite a godervi questo periodo, raccontatemi e deliziatemi: ne farò tesoro ^_^

martedì 16 dicembre 2014

notizie da casa firmatocarla

Ciao a tutti!!!

Non sono dispersa, nessun tifone mi ha spazzata via, nessun morbo mi ha colpita.
Un virus scatenato si è rapito il piccì.
Tutto qui.

Domani il signor-carissimo-santissimo-tecnico-del-pc verrà a bonificare la macchina posseduta e tutto tornerà al solito caos del periodo natalizio.
Speriamo.
Insomma, ci leggiamo presto!

(...e scrivere post dal telefono è davvero un'impresa impervia, sapevatelo.)

lunedì 8 dicembre 2014

preparativi e organizzazione pre-natalizia

Ci siamo.
Il count-down per il Natale è iniziato.
Il calendario dell'Avvento sta funzionando alla perfezione.










Qui fervono i preparativi.
Palline, ghirlande, lucine, decorazioni di ogni genere stanno invadendo casa.
E candele profumate inondano la sala (e la cucina, e le scale...) di quel misto vaniglia, cannella, arancia, chiodi di garofano....





















Oggi i miei elfi si sono calati nella parte e ci hanno dato dentro con impegno e cura tra presepe e fuoriporta.

















Bravissimi.

Mentre la mamma si dedicava ai soprammobili e alle finestre, loro hanno dato il loro tocco personale alla natività, incastrando tutte le pecorelle (che non volevano saperne di stare in piedi) tra sassolini e muschio sparso. Poverette. Pensavano forse di starsene tranquille a pascolare per il tavolino, e invece...


Mentre loro proseguivano la loro opera di costrizione anche sui pastorelli (porelli....) io mi sono messa d'impegno per dare un senso a tutto quello che ci sarà da fare da qui al 25, ma a guardar bene anche fino al 31, che tanto vale organizzarsi per bene visto che ci siamo.
Avevo studiato il planner che ha proposto Linda poco tempo fa, su ORDINATA MENTE (fenomenale, con un nome così non può che essere utilissimo!), ma mi sono accorta che avrei dovuto apportare troppe modifiche.
Così mi sono piazzata al piccì e con tutta la mia capraggine ho elaborato un piccolo calendario che man mano compilerò inserendo le varie voci della infinita lista dei to-do.
Non mi è proprio possibile stabilire ora la gestione dei tempi e quindi dei lavori in casa, visto che conosco i miei turni di lavoro solamente una settimana alla volta.
















E questo planning personalizzato è finito dritto dritto nella mia agenda nuovissima, quella che sto costruendo pagina per pagina.... ma di questa parleremo un'altra volta ^_^

Poi.
Quella malefica idea di iscrivermi a Pinterest, è la goccia che fa traboccare il vaso del mio già precario equilibrio: un universo di idee, immagini, progetti.
La miriade di bacheche che sto creando è sinonimo della mia incapacità di concentrarmi, ma.... è fantastico! C'è talmente tanta creatività nel mondo che è geniale potervi navigare in questo modo!
Unica accortezza da avere: molto tempo da dedicarvi.
Ho detto tutto.
Ho ripreso a dormire poco.
Mannaggia a Pinterest.

Bene, per questa sera devo salutarvi, che ho ancora da scrivere una certa relazione di lavoro.
Che domani un turnone da 15 ore mi attende, ansioso di ridurmi uno straccio.
Accidenti a me.
Ma il tempo a casa con i miei pargoli va di certo impiegato meglio che davanti al computer, no?

Quindi, io curiosa, vi chiedo: 
come siete soliti organizzare il vostro dicembre?
Vi prendete per tempo o riuscite comunque a gestire pulizie, acquisti, pranzi/cene, regali vari senza impazzire?

venerdì 5 dicembre 2014

utilizzare facebook per i propri obbiettivi: un gruppo speciale

In questi ultimi mesi il mio tempo ha subito molte differenti riorganizzazioni.

Non ho ancora individuato la soluzione ideale, ma ho l'impressione di essere sempre più vicina alla formula giusta per me.
Chissà.

Per ora a risentire delle grandi manovre è la casa, un eterno campo di battaglia.
Ma vi dirò che se è pulita il più e fatto. 
In una casa ordinata e impeccabile probabilmente non saprei nemmeno vivere.
Occhei, sto fantasticando a occhi aperti: la nostra casina non sarà mai ordinata e impeccabile!
Posso confidarvi che per me questo è motivo di orgoglio? Significa che siamo in altre faccende affacendati ^_^

Ma veniamo a noi.
E' da parecchio tempo che non vi logoro con le mie corse mattutine, ve ne siete accorti vero???
Probabilmente ne avete anche intimamente gioito, dite la verità...

E invece qualcosa c'è, un motivo che ora voglio condividere con voi (non fucilatemi, aspettate un attimo, su...).
E farò un atto di coraggio da premio Nobel, promesso.

La corsa era diventata un'agonia.
Non per la fatica, per il freddo o per chissà quale motivo... solo perché qui ha piovuto per un tempo infinito (e qualunque strada si è trasformata in uno stagno, ma correre con le pinne anche-no) e nella logica della nuova gestione del tempo un'ora di corsa più stretching più doccia era diventato troppo.

Così ho iniziato a curiosare in giro per la rete, ho ricordato la mitica Jillian Michaels con i suoi allenamenti stratosferici, ho cercato qualcosa su misura per me e ho trovato il mio posto ideale: un gruppo su facebook intitolato Workout Group.



Non il solito gruppetto di pazzi che si disintegra in palestra e si ciba solo di bistecchine di pollo dalla colazione alla cena (rigorosamente alle 17, che quello che assumi dopo tale ora si tramuta irrimediabilmente in ciccia).
No, tutt'altro.

Un  gruppo di gente sana, dove magro o grasso non fa differenza, l'importante è imparare a volersi bene e aver voglia di sentirsi bene con sé stessi.
Ci sono anche allenatori, dottori, nutrizionisti, esperti di fitness, come anche persone che cercano di perdere 50 chili e anche più, altre che vogliono solo tonificare, altre ancora che non riescono a mettere su un grammo.
Io volevo  scaricare tensione, fare attività fisica, muovermi e stop.

Come ogni cosa, il suo valore dipende da come viene utilizzata, chiaro.
All'interno del gruppo, vengono messe a disposizione molte schede di allenamento, molti link di video per fare ginnastica in casa, suddivisi per livelli e di lunghezza variabile.
Necessitano di pochi attrezzi, facilmente reperibili o sostituibili con oggetti di uso comune.
C'è un'ampia possibilità di scelta tra attività specifiche a seconda degli obbiettivi personali e nessuno viene lì a fucilarti, a giudicarti, o a prenderti in giro.
Io adoVo.

Inizialmente ho curiosato in ogni file per capire il funzionamento e la gestione delle risorse.
Completamente gratuito, basta entrare nel gruppo e leggere un po' di linee generali.
Tutti sono pronti a rispondere ai dubbi e a incoraggiare in caso di difficoltà.
Ho iniziato un programmino il 23 ottobre, mi sono fotografata, mi sono presa alcune misure e mi sono pesata.
A proposito, se non avete seri problemi di salute: buttate via la bilancia.
Ho svolto i miei esercizi seguendo i video di Jillian Michaels 30 day shred  tutti i giorni (a parte due: per febbriciattola e per un turno di lavoro infinito) e sono rimasta strabiliata dai risultati.
Il primo approccio che avevo avuto con lei mesi fa era stato simpatico e utile, ma la corsa aveva avuto la meglio, ammetto.
Questa volta l'ho affrontato per intero: 3 livelli ad intensità crescente per 10 video ciascuno. Niente più. (Qui un link per curiosare il primo livello.)
Ho perso pochissimo peso (tra alti e bassi, un chilo preciso. L'ho già detto: buttate la bilancia), ma la forma stessa del mio corpo è cambiata in modo stupefacente.
Ho perso centimetri su pancia, fianchi, cosciotti, perfino le ginocchia si sono assottigliate.
La mia mamma, quando ha letto qualche post fa che avevo perso la panzetta, si è subito preoccupata: "ma mangi? sei sicura?" che la mamma è sempre la mamma.
La verità?
Io mangio, ma non solo. Io mangio più di prima.
Infatti all'interno del gruppo l'alimentazione è un punto cardine: mangiare e mangiare bene è indispensabile.
Non gallette, polverine, integratori.
Ma pasti frequenti, tanta frutta e verdura, proteine e pane/pasta/riso integrali. 
Alimenti semplici ma ottimi e nutrienti.
Si può trovare anche una raccolta di ricette gustosissime, proposte dagli stessi membri del gruppo.

Dove sta il trucco, allora?
E' magia?
E' sacrificio?
E' triplo salto mortale carpiato all'indietro?

No. 

E' costanza. 

Ogni giorno ho fatto mezz'ora di esercizi, tutto qui.
Io prediligo la mattina, ma anche la sera, o il pomeriggio vanno bene, qualsiasi momento purché non subito dopo i pasti, chiaramente.

Mezz'ora in cui ci si prende cura di sé, si pensa al proprio benessere.
E ora, anche se il mio nanerottolo mi salta addosso a sorpresa, non finiamo lunghi stesi per terra con un femore rotto, ma posso strapazzarmelo tenendolo in braccio ( ...25 chili di salute frizzante).

Mezz'ora che mi sono regalata.
Mezz'ora che mi sta riportando a guardarmi allo specchio con soddisfazione.

Dal 26 novembre, visti i risultati ottimi del primo mese, ho iniziato un percorso più lungo, di ben 13 settimane, sempre con la mittttica Jillian. Si chiama Body Revolution e a differenza del primo programma che ho seguito è molto vario e posso reintrodurre la corsa nei miei allenamenti.
Meteo permettendo.

Il premio Nobel per il coraggio me lo merito.
Ecco qui a lato la mia panzetta,  che non c'è più.
Foto datate rispettivamente 23.10.14 , 8.11.14 , 26.11.14.
(Non avrei mai pensato di inserire qui questo genere di fotografie, ma in questo caso ritengo siano più esplicative di tutta la pappardella scritta sopra)



Cosa ne dite?
Non della mia pancia, di cui sono troppissimo fiera e troppissimo imbarazzata, ma della possibilità di farsi del bene e di prendere una volta per tutte in mano la situazione, smettendo di dire "non ce la faccio", "non mi piaccio, ma ormai...", "non ho l'età" (e vale per TUTTI), e cose che assomigliano molto a delle scuse che ci diciamo quando facciamo fatica a salire due rampe di scale...
Ce la facciamo?
Chi decide di cambiare abitudini?


Ok, a furia di mezze ore la mia giornata si fa decisamente intensa.
Ma ciò che è importante è riuscire a fare le cose che piacciono, che ci caricano e che ci danno felicità.
Anche se la tavola del salotto è ricoperta di materiali creativi/natalosi, noi siamo felici così.
E chi arriva a casa nostra per un saluto o per una visita a sorpresa viene contagiato dal nostro ambiente... diversamente-ordinato.

Ora però vado, che la Jillian mi aspetta ^_^

giovedì 4 dicembre 2014

un diario per questo dicembre

Dicembre è iniziato.
Natale si avvicina pian piano.
Il calendario dell'Avvento è al suo posto e l'atmosfera inizia a farsi laboriosa.
Ma qualcosa di nuovo è arrivato a coinvolgere ancora di più tutti noi in quest'aria rosso-verdeggiante e dorata.
Quelle brave (che sono misteriosamente quasi tutte donne) dicono si chiami December Daily.

Originariamente si tratta di un diario dedicato al mese di dicembre, in cui ogni pagina viene decorata con motivi natalizi e fotografie per immortalare i ricordi dei preparativi, l'aria festosa in arrivo, le emozioni di questo mese magico e meraviglioso.

Non potevo farmi scappare l'occasione di coinvolgere i miei figlioli in questa nuova impresa, ti pare.
Ho studiato millemila canali su youtube, ho meditato lungamente, ho fatto una cernita dei materiali a mia disposizione e ho acceso un cero al signor Lidl.
Questa non è una marchetta, eh.
E' proprio gratitudine sconfinata per colui che distribuisce nei suoi negozi un mare di materiale per decorazioni natalizie a bassissimo prezzo. Che ad ogni cambio di stagione propone carte, nastri, penne colorate, abbellimenti in genere per creare piccoli lavoretti in casa.
Praticamente abbiamo una piccola cartoleria in casa, costruita negli anni, costituita da tutti quegli album che il signor Lidl mette sotto il nostro naso, così colorati e fantasiosi a cui non sappiamo resistere. 
Le maestre ne sanno qualcosa: disegni e lavoretti ovunque.


Insomma, ci siamo messi all'opera.
Sono partita da sola, con buste da lettera, cartoncino, carte decorate, colla e forbici.
Ho creato la struttura e via di decorazioni e abbellimenti.
Un tocco di jeans per rendere morbida la piegatura del dorso.... ed è nato lui:

 il nostro diario di Natale 2014.



Ne sono strafelice, ammetto,  perché questo esperimento è nato senza che me ne rendessi conto, intrecciando i tutorial e le informazioni che avevo, le conoscenze (poche e da parecchio autodidatta) e i soli materiali a disposizione.

Una volta creata la struttura di base e allestita la copertina, mi sono immersa nel mondo delle esperte di scrapbooking per estrapolare le conoscenze vere, quelle che rendono quell'aria un po' sognante ai libricini... 
No, non fa per me.
Io sono un po' troppo istintiva, unisco e abbino cose che voi umani... ma questa è un'altra storia.

Fatto sta che mi sono divertita tantissimo.
Ricordate cosa avevo detto dell'importanza di ritagliarsi del tempo per sé? ecco, io ne sto traendo i frutti.

E quindi abbiamo iniziato a riempire quelle pagine, a decorare, a scrivere, ad appiccicare adesivi, ad attaccarci le targhette del calendario dell'Avvento....


















...e a inserire altri cartoncini nelle tasche ricavate dalla struttura, 
a perforare e scegliere altri colori e fantasie...



E abbiamo ancora davanti a noi molti giorni per immergerci in altre pagine, tutte da inventare.




Ecco, quindi, la novità di questo Natale.
Un diario per vivere ogni giorno assieme la magia che si avvicina, per prepararci ad accogliere il Bambinello con il cuore pronto e amorevole e grato.

A ben pensarci, poteva bastare anche un semplice quaderno, ma a noi non piace mai vincere facile, no???

Cosa ne dite di questo modo di attendere il Natale?
Sarebbe bello fermarsi 10 minuti ogni sera per aggiungere qualcosina alle pagine di un diario, per conservare un po' di questa magia e magari cercare tra i mille impegni della giornata quel dettaglio che l'ha resa speciale...
Non è necessario avere dei figli per volere rendere speciale questo mese di dicembre.... pensate che potreste provarci anche voi?

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