giovedì 31 luglio 2014

tempo di leggerezza e doti da sviluppare

Sono in ritardo, sono in tardissimo ritardo, ... così diceva il Bianconiglio, più o meno.
E io in questi giorni mi sento proprio così, un po' Bianconiglio, un po' ottantenne, per la verità.
C'ho un sonno...

Le ore che trascorro a casa, sono tutte per i miei ometti, visto che la grande è al campeggio. E non ha ancora telefonato, la disgraziata. Si starà divertendo da matti.

E noi qui, alle prese con 'sto tempo balordo e la biancheria che sgomita per accaparrarsi il primo giro in asciugatrice.
E noi qui, a lottare con l'equilibrio precario della testa della mamma (io), che incastra brevi uscite a lunghe sessioni di lavo e stendo, a fugaci aspirapolverate, a padellate infinite (sarà che siamo solo in quattro, io non me ne sono accorta: cucino per cinque e non avanza mai nulla...bho?).

Ho il taccuino pieno di appunti da sviluppare qui con voi (ancora premi da ritirare, da tempo immemore), lavoretti da condividere, pensieri per aria in forma di nebulose che a volte piovono su fb all'improvviso, quando non ce la fanno a restare dentro al cuore.

Nel frattempo, però ho recuperato la macchina fotografica, dopo il rapimento di cui era stata vittima durante il campeggio del mediolo.

Lo sapevate che mediolo è anche un fotografo in erba?
Io l'ho scoperto in questi giorni e penso che lo spingerò a lavorarci su.

Vi lascio alcuni suoi scatti, ditemi se non ci vedete anche voi del talento.

Le prime arrivano ancora dalle nostre vacanze... 

il fratello in "incontri ravvicinati del terzo tipo"







Arcobaleno a sorpresa in uno spruzzo...














Famigliola felice.









E poi dettagli del suo campeggio montanaro.























 Pioggia a secchiate ... 
meno male che erano arrivati al rifugio!












Roccia e ghiaccio.








pesciolino a 1900 metri s.l.m.



E lascio alla fine la sorpresa più grande: hanno avvicinato le marmotte!!!! bravi!



  





























Ma ciao, bella marmottina !


Finalmente il ragazzo sta prendendo confidenza con la tecnologia, per quanto semplice e tutt'altro che professionale ^_^

Questo mese insomma ci ha regalato alcune sorprese interessanti, ad esempio l'interesse per la fotografia del mediolo e quella per le parole poco edificanti del piccoletto.
Qui è tutto un chiappe e scorrege...  
E' una lotta ìmpari, comunque. 
Vabbhe, uomini...


Voi avete fatto qualche scoperta interessante sui vostri ragazzetti, in questo periodo in cui c'è più tempo da trascorrere insieme?

Ora scusate, ma qui si canta sulla musica dei Puffi 

"noi puffi siamo qua, abbiam le ciappe blu..."

Vado eh...

lunedì 28 luglio 2014

oggi va così

Post di questo genere ne ho già scritti, ma questa volta sono stufa già mentre scrivo le prime parole. 
Giuro.

Sono arrabbiata, sono delusa, sono impotente, sono allibita, altro?
No. E' sufficiente. 
Non voglio rivangare e illustrare nei dettagli i motivi, ma sappiate che sono proprio elettrica.
Perdere oramai tre mattinate a causa di questo stato d'animo inizia a darmi fastidio. Non è giusto nei miei confronti e nemmeno della mia famiglia, no?
Quindi basta.

Ho notato una cosa interessante: quando sono così instabile, ho bisogno di fare qualche cosa per non continuare a pensarci. In  fondo è cosa comune quella di tenersi occupati per non venire assaliti da pensieri poco piacevoli. Non scopro certo l'acqua calda.
La mia valvola di sfogo preferita è la cucina ...l'avevate intuito, per caso?
Ma questa volta la faccenda si rivela più lunga del normale, anzi, probabilmente non se ne vedrà la fine per un bel pezzo, e anziché metterci tutti all'ingrasso (che dopo un  po' i piattini delicati e i dolcini leggeri non sono sufficienti a sfogare le ire funeste) ho cercato vie alternative.

Quando sono nervosa, al lavoro rendo abbastanza bene, perché mi concentro al 200 %.
Tutta energia in esubero da incanalare.
Poi mi sono ricordata di questo post, pochi giorni fa, mentre la crisi da astinenza-da-corsa iniziava a farsi sentire... è stranissimo, risale a quasi un anno fa. 
Incredibile, ma sempre dentro di me.
Voglio riprendere a correre, lo devo assolutamente fare.
Per ora, ho trovato questo gruppo meraviglioso, dedicato a tutte le mamme (ma secondo me non solo...) che si caricano e si sostengono a vicenda, mentre corrono... ma non dietro ai figli!!! Runningformummies.

Ma alla ripresa della scuola manca ancora parecchio...
Mi sono chiesta: perché non utilizzare questa carica esplosiva per risistemare casa, riordinando e pulendo, visto che le mie adorate corse dovranno attendere ancora un mese abbondante?
Nell'attesa, potrei dare una grossa accelerata ai lavori in casa, al decluttering della mia camera (ogni giorno un oggetto/capo d'abbigliamento finisce in un sacco e via, piccolo pensiero e grande soddisfazione, provateci!), alla ripulita della camera del cinquenne, che da fine scuola naviga tra scatole e sacchetti di cambio armadio (il problema è tutto mio: non ho capito cosa gli vada bene e al contempo sia adatto alla stagione...).

Ad esempio, oggi.
Mattinata sprecata in paturnie, sproloqui, sms, ricerca di punti di contatto decenti tra mondo delle idee, quello delle sensazioni e quello reale. Non provate a capire, nemmeno io ci arrivo.
Pranzo alle 13 con bimbi e il maritino, che mi ha permesso di tirare le somme.
Pomeriggio di lavatrici ad libitum, riordino sala, riordino camera devastata dal rientro dell'undicenne dal campeggio, quel paio di caffè al volo che ci stanno sempre bene, stendini riempiti di panni, messi fuori e ritirati in 10 minuti causa diluvio, piegatura calzini-mutande-canotte, stesura lista della spesa, aspirapolverata del piano terra e di quello delle camere, piegatura di tuuuuutte le lenzuola di casa (tra vacanze e campeggi, l'armadio era rimasto vuoto!).
Sono le diciassette e venti e sono pronta per doccia e turno al lavoro.
Direi che funziona, no?

Utilizzo le faccende come una specie di sfogo, come in un processo catartico.
Va' che brava, eh!
Riesco perfino a rendere necessarie le faccende più noiose.
Sono un mostro di furbizia, a volte.

Quale è la vostra valvola di sfogo per i momenti difficili?
No, non ditemi "mangiare".
Sto cercando un lucchetto per il frigo, ricordate?

domenica 27 luglio 2014

ancora un sabato #multitasking

Son giorni bui.

Pazienza, la vita va avanti!

Turni sì, turni no, devi venire prima, no anzi anche dopo...
Uffi.
Si capisce che #lacrisi ci fa ringraziare il Cielo del lavoro che c'è, ma un tantino di organizzazione e logica... proprio no?

Pace.

Meno male che ci pensano i pargoli in vacanza a riportare il buonumore sui nostri visi, il sorriso nei nostri cuori.

Oggi, ad esempio.

Il medio è in campeggio, domani si va a riprenderlo e lasciamo la tredicenne al suo turno.
Medio che ha momentaneamente un'orecchia blu a causa di uno scontro non-si-come e non-si-sa-contro-cosa. Domani scopriremo l'arcano.
Sospetto che si sia scontrato con la rete del letto (a castello) soprastante, come l'anno scorso. Ogni santa mattina gli facevano lo stesso scherzo.

Quindi il piccolo e la grande hanno condiviso una settimana di lotte e di coccole, di morsi e di voli dai letti.
Sì, perché quando abbini due figli di età diverse, sicuramente il loro punto di incontro tende inesorabilmente verso l'età inferiore. Mai che il più grande sia di esempio, eh!

Oggi si sono dati al disegno e alla pittura.
Mi vanto senza ritegno dei miei artisti, sapetelo!
Date un'occhiata qui, poi mi darete ragione...




Il piccolo ha combinato disastri con i colori a dita.
E ha anche dipinto un panorama con arcobaleno.










La grande mi ha lasciata senza fiato.
Avete visto almeno uno dei film Hunger games (sì, lo so che vi ho stufati con 'sta storia, ma anche lei è infognata) ?
Lui è Liam Hemsworth, il Gale della saga.











Nel frattempo io  mi sono dedicata a tutta una serie di faccende casalinghe... un sabato di paura, insomma, tra forno, ferro da stiro, lavatrice e valigie.

Però siamo soddisfatti.
La valigia della disgraziataconlatestatralenuvole grande non è ancora chiusa, visto che si è dimenticata giusto quella decina di cose che andavano lavate e asciugate... #trediciannieviveresullenuvole.
In compenso la cucina emana deliziosi profumini...





Ho provato a fare i fricchetti al forno tradizionale, anziché al microonde o in padella.






Ringrazio infinitamente Emanuela di My Little Inspirations per avermi suggerito questo metodo nei commenti al post che avevo dedicato ai cestini di formaggio: ne ho potuti preparare un sacco in pochissimo tempo!









Poi un pochi di rotoli agli spinaci con ricotta e formaggi grattugiati (una variante di questa ricetta).









E infine una torta leggera allo yogurt, questa volta al limone!









Insomma, penso che domani, dopo la pastasciuttata che verrà offerta alle famiglie dei campeggianti, ci sarà di che sfamarsi e di che condividere, no?

Sempre che il fantasma del frigorifero non cada in preda di languorini notturni.
A tal proposito, voglio un armadio/dispensa con il lucchetto. Annotatevi.
Anche un frigo con lucchetto, visto che ci siamo.
E pure il freezer blindato, che oggi c'avevo quella voglia di gelato da disperazione-della-casalinga-sommersa ...e i gelatini erano svaniti nel nulla. Puff!

Insomma domani passeremo una giornata in montagna.
Mi sa che anche noi ci porteremo una bella borsa... piena di maglioni e pile vari!

Che fate di bello in questo week end di paura?
Oppure da voi le previsioni sono meravigliose?

giovedì 24 luglio 2014

il cinquenne e le sue prime vacanze in montagna

Stamattina ore 6,07.
Tutto tace in casa e fuori.
"C'è nessuuuunoooo?
C'è nessuno in casaaaa?"

Che è? 
Dov'è?
Perché?

"C'è nessuuuuno in casaaaa?"

Ma questa voce la conosco... è il nanerottolo... la voce viene da lontano... ma 'ndo cavolo è?

"C'è nessuno in casaaaaa?"

Ok, sono sveglia, ci sono.
"Ma dove sei, amore?"
"Sono giù, sul tappeto del soggiorno... guardo il soffitto... ma dove sei?"
"... nel letto, amore, vieni qui, dai, vieni qui con me!"

E niente, alla "mamma, ho perso l'aereo" (giuro che non l'ha mai visto, quel film) lui pensava che ce ne fossimo andati tutti.
Comunque poi mi ha raggiunta nel lettone. 
E alle 9,15 non voleva alzarsi perché stava sognando di guardare i fratelli Dalton in tivvù.

Questa è l'introduzione al capitolo di oggi: 

le nostre vacanze dal punto di vista del piccoletto.

Per il cinquenne di casa, queste vacanze montanare sono state le prime, nel senso che non era mai rimasto a dormire in montagna per trascorrerci più giorni di fila.
Escludiamo il tentativo di quando a pochi mesi avremmo dovuto trascorrere lì un weekend lungo, ma nel cuore della prima notte eravamo alle prese con il suo primo episodio di broncospasmo, con lui che non dormiva, non mangiava, non respirava, vero?

Ecco, questa sua prima volta è stata felice, serena, piovosa e creativa, piena di soddisfazioni che penso ricorderà a lungo.

Nei primi giorni il tempo non ci ha assistito, ha preferito lasciare nuvoloni e diluvi a farci compagnia, quindi tra una breve passeggiata e l'altra il nanetto si è dato all'arte.

Davvero, eh!



la foresta-manina spoglia...








... e poi ricca di frutti e fiori!












Non ha rappresentato bene questo bosco, secondo voi?









E questa era la situazione nei pomeriggi piovosi: di tutto di più, costruendo qualunque cosa, ad esempio un garage per le sue macchinine con il cartone delle birre.




E ha preso ispirazione dai monti che vedevamo dalla terrazza anche per il disegno in occasione dell'anniversario di matrimonio dei nonni...


...sì, ci sono ritratti solo i nonni  con lui e il fratello. 
Con la sorella era momentaneamente guerra aperta.


Fortunatamente il sole ci ha degnato di giornate meravigliose, altrimenti avrei dovuto andare a comperare cartoncini apposta...



Già dalle camminate di rodaggio, il pargolo si è dimostrato ben indirizzato.
Diciamo che ha preso in mano la situazione.










E' riuscito ad infilarsi in ogni fotografia, preso dalla frenesia dell'esploratore in erba!









Strada facendo...
"Ma che bello! qui le macchine guidando lasciano le strisciate con le ruote! che fortunati che sono!"








In una giornata parecchio uggiosa siamo andati fino a Trento, al MuSe. Non lo conoscete? Vi consiglio spassionatamente di andare su Mamma Claudia e le avventure del Topastro a leggere delle cose meravigliose che organizza il MuSe, avete presente "Una notte al museo"? ecco...



Ci sono un milione di animali rappresentati a grandezza naturale in ogni posa e collocazione.
Lui, tra i millemila, ha individuato questa famigliola di cinghiali.
"Mamma, guarda: la mamma con i suoi tre cucciolini: siamo noiiii!"
Cinghiali. 
Vabbhe.
Amore mio.







E come ultima grande esperienza, il cinquenne ha inaugurato la sua prima montagna: ha camminato fino al Passo e lago Volaja, con il suo zainetto sulle spalle e una chiacchierite da paura.
Un'ora e quaranta di salita (da tabella, incredibile!), un'ora e quaranta di parole. Le sue. Noi non abbiamo avuto lo spazio per intrometterci.




Quindi, ecco il suo primo ghiacciaio. 
Fiero come pochi.







Che avete fatto di bello fino a qui con i vostri piccoli?
Vi state divertendo nonostante il tempo autunnale?
Non vi sarete mica arresi, no?
Noi avremmo voluto fare altre mille cose interessanti, ma il tempo a le risorse spesso mancano...



Và che mi stavo dimenticando di una cosa bellissima: la nostra incredibile amica Daniela di decoriciclo, ha aperto il suo negozietto online e per questa occasione ha indetto un give away per regalare a qualche fortunato tra noi la sua bravura fatta oggetto...
Volete saperne di più? andate a leggere qui, avete tempo solo fino al 25 luglio!!!


decoriciclo


martedì 22 luglio 2014

uomo in vacanza, uomo senza speranza

Si diceva, me lo ricordo bene, di un post sul ruolo dei nostri uomini.
Eccoci.
Ho sufficientemente sbollito le nubi iraconde che annuvolavano la mia testa e sono pronta a parlare di lui: il marito in vacanza.

La premessa a questo post è doverosa.
Io al maritino mio lo adoro, anche se sospetto che potrei averlo trovato in un pacchetto di patatine, tanta è la sua capacità organizzativa.
Lui ha le mani d'oro, sa fare un sacco di lavori e oggettivamente sono fiera della mia scelta.
Ma...
Ma.
Non chiedetegli di riordinare un solo attrezzo che abbia impiegato per lavorare. Non lo trovereste più. Si perderebbe nel buco nero del garage.
Lui lo sa, solo io potevo abbinarmi a un tipo così: gli manca proprio il gene dell'organizzazione e dell'ordine.
Io sono una pazza maniaca del detto "ogni cosa al suo posto, un posto per ogni cosa".
Lui è la mia mezza mela, o forse la mia mezza pera, o mezza arancia, chi lo sa.
Però è il mio dolce metà.

Il posto giusto per l'uomo vacanziero ancora non l'ho trovato, ma un'idea me la sono fatta, piuttosto precisa.
La vacanza ideale del maritino è il mare.
Della serie due cuori e un asciugamano, ecco. 
Tutt'al più aggiungici due paia di infradito.
No, il costume di ricambio non serve, tanto siamo al mare.
Letto-spiaggia. Spiaggia-letto.
Qualche volta casa-gelato.

Tutto il resto è dettaglio che non rientra nel suo quadro di insieme, per quanto tale dettaglio sia rumoroso, saltellante, colorato e ricco di iniziative altamente rischiose per l'incolumità dello stesso dettaglio. 
Per quanto i nostri dettagli siano tre e piuttosto esuberanti.
Per quanto lui ami alla follia i suoi dettagli.

Per questo motivo a lui, in periodo di vacanze, viene dato un solo impegno, anzi due.
"Tu occupati della macchina, della sua manutenzione, del carburante... e del vile denaro."
Ossia: provvedi a che non rimaniamo a piedi nel bel mezzo del nulla e che io e i nostri dettagli non muoriamo di stenti. Vai al bancomat, insomma.
Forse il fatto che le sue incombenze siano due è stato un tantino troppo.

In una bella giornata di pioggerellina senza fine, visto che il panorama dalla nostra terrazzetta era questo:


abbiamo optato per un bel giretto fino a Sauris, in occasione della Festa del prosciutto
Che a 'sti uomini tocca prenderli per la gola. Sempre.

Sììììì, dissero i dettagli.

Cartina geografica (anzi, la me precisina insiste per scrivere che era una carta topografica) mostra il tragitto al papolo, che, data una rapida occhiata, ha sentenziato "ma sì, tanto c'è Google maps".
La me rompina ha insistito per fargli notare gli incroci principali, i paesini che avremmo dovuto attraversare.
Contando che alla peggio in un'ora ce la saremmo cavata per quelle strade montane, siamo partiti alla volta di Tolmezzo (il centro abitato più grande della zona, ricco di servizi, distributori e banche), per poi prendere a salire verso Ampezzo e di lì a poco avremmo trovato Sauris.

Dopo una mezz'ora "speriamo che ci sia un bancomat, a Sauris"
"Scusa?"
"Sì, ho circa 10 euro in tasca"
"..."

Fortunatamente avevo insistito pochi giorni prima per fare il pieno di gasolio...

E niente.
Io già mi pregustavo gnocchi con la ricotta affumicata e simili prelibatezze...
Puff, fantasie svanite.

Dopo altri 10 minuti dico "papo mio, ma dovremmo già essere oltre ad Ampezzo..."
"Io seguo Google maps, ricordi?" ...lui non sbaglia mai, stavo scordando.
Altri 10 minuti dopo "ehmmmm, ma che ti dice la signorina del navigatore?" Sì, lo so, son peggio dei dettagli quando mi ci metto, ma è lui che mi ha scelta, questo lo sapeva già all'epoca.
"Dice che tra un po' (?) gireremo a sinistra"
"come a sinistra????" estraggo il libricino stradale che io stessa ho acquistato due anni fa, conoscendo il marito che mi ritrovo "la strada che abbiamo visto stamattina prevede che all'ultimo incrocio si svolti a destra..."

Il navigatore ci ha fatto fare in giro del globo per arrivare da qui a lì. Ma pork.

L'unica (enormissima) nota positiva, è che il giro infinito ci ha portati in posti spettacolari.
Giudicate voi (le foto sono state fatte con  il telefono e dalla macchina in movimento, abbiate pazienza...)




































robe da restare senza fiato, ve lo dico io...






Alla fine, dopo tipo due ore di girovagare tra i monti, siamo arrivati a Sauris.
Un posto meraviglioso in cui incontrare almeno mezza dozzina di persone che si conoscono, nonostante la distanza da casa.
















E poi, al limite della sopportazione dei pargoli (i dettagli famelici a questo punto non potevano essere ignorati a lungo) tradotto: "o ci date del cibo, o vi mordiamo un polpaccio" a cui avrei voluto rispondere serafica "accomodatevi, il papo ha dei bei polpacci succosi", abbiamo ispezionato il paese da cima a fondo, fino a trovare l'unico bancomat funzionante (anche perché altri non ce ne sarebbero stati comunque...).
E abbiamo assaporato il famoso prosciutto...




Lui lo mangia così.
"Ma amore, il prosciutto è all'altro capo del grissino!"
"mamma, io mi tengo il più buono alla fine"
Sempre meglio dei polpacci del papone.


Il dettaglio che alla fine delle vacanze stavamo per restare a piedi nel tragitto monti-casa ve lo risparmio.
Tanto ve lo immaginavate già...

Ditemi che ci sono uomini che il gene dell'organizzazione lo posseggono (e ne fanno buon uso), vi scongiuro!
Nel caso, ho una figlia da preparare al peggio!

lunedì 21 luglio 2014

meditazioni sull'onda dell'euforia vacanziera

Voi oramai lo sapete che io se sto ferma con le mani, viaggio un fracco con la testa, no?

Ecco, oggi, mentre accompagnavamo il medio al campeggio in montagna (una settimana di giochi, camminate, abbuffate, risate, sorprese... fortunato lui!) la mia mente ha viaggiato parecchio.
Guidavo io, che se non avessi guidato, ora avrei sicuramente terminato l'ultimo libro della serie Hunger games ...l'avevo già detto che mi sono momentaneamente trasferita a Panem, no?

Ecco, mentre guidavo mi venivano alla mente le immagini di casa mia, ora più simile a un accampamento del neolitico, che a una abitazione civile del XXI secolo. 
La mia fantasia stava buttando giù le innumerevoli liste dei miei  to do dei prossimi giorni. Liste senza fine, ma anche senza un vero inizio. 
Mi stava già venendo la sindrome da vorrei-avere-due-paia-di-me-a-disposizione, altrimenti nonglielafò.

Niente di più sbagliato, signori miei.

Per poco non inchiodavo in mezzo all'autostrada.
Eeehh no!

Ho subito deciso che così non si va da nessuna parte!
Che scherziamo?
Ridursi a uno straccio... per cosa?

Ho cambiato prospettiva e ho iniziato a elencare mentalmente tutte le cosette che sono riuscita a fare dal rientro a casa fino a quel momento.
Un giorno e mezzo.
E ne sono stata fiera.
Mi sono perfino messa lo smalto alle unghie dei piedi. Per capirci.
Certo, l'ho steso mentre assemblavo la valigia del medio, mentre alternavo lavatrici a stendini, mentre scrivevo la lista della spesa, mentre costruivo una bella tenda con sedie e coperte nel bel mezzo del soggiorno per il piccoletto, mentre ... già, delle controindicazioni del #multitasking mammesco ne abbiamo già parlato e letto. Appunto.
Ma in un giorno e mezzo ho pur fatto un sacco di cose, tra cui anche mezza giornata al mare.

Quindi BASTA al sentirsi inadeguate e lacunose.
Basta al sentirsi a disagio nel casino del salotto invaso dai residui bellici delle vacanze.
Basta a sentirsi colpevoli se la polvere la fa da padrona per qualche giorno.
Basta!!!

Eccheccavolo!
Le ferie servono a fare un pit stop dalla vita lavorativa.
A ricaricare le batterie pescando a piene mani da ciò che più ci è caro, da ciò che abbiamo sempre lì davanti al naso e spesso tralasciamo, attendendo tempi migliori.
Nel mio caso poter trascorrere 24 ore su 24 con i miei cuccioli e con papolo, potermi alzare al mattino dando loro un bacio e poterli mettere a nanna.
Impagabili momenti serali che ad esempio questa prossima settimana mi mancheranno.

Quindi: basta soffocare subito questa energia, questa carica, questa aura positiva con le millemila faccende quotidiane!

A tutte noi donne di casa, mamme, mogli e quant'altro: ricordiamoci quanto ci si sente bene in vacanza, fosse ai tropici, ma anche tra i monti, ma anche a casa (l'anno scorso le nostre vacanze sono state casalinghe...).
Portiamoci quell'aria lì anche nella vita normale del lavoro, dei problemi, delle bollette e della spesa al supermercato insieme a pargoli unticci e lagnosi...
Portiamoci appiccicato al cuore quel sorriso, quel bacio rubato, quella coccola improvvisa.

E ricordiamoci che le donne-mamme-mogli-... sono prima di tutto persone.
Rispettiamoci con amore.
Sempre.

Ora andrò a spipolare un pochino dal telefono, poi leggerò qualche capitolo per capire che deciderà di fare Katniss Everdeen (le sedicenni del futuro sono sempre indecise e fragili come quelle del 2014, sappiatelo), per concludere la giornata con la scalata del monte Panniancorainattesadellalavatrice davanti alla porta del bagno. Per andare a lavarmi i denti, lo giuro.

In attesa di nuove e mirabolanti riflessioni sul ruolo dei mariti-compagni-uomini-della-nostra-vita, vi saluto.

domenica 20 luglio 2014

tornati sani e salvi!

//\\ //\\  Rieccoci a casa!  //\\//\\


Due settimane montane iniziate con tanta pioggia, ma che ci hanno dato tanta soddisfazione.

Ne abbiamo fatte di tutti i colori.
Abbiamo camminato un po' ovunque, abbiamo cercato posti interessanti per sopperire ai primi giorni incerti, ci siamo immersi in un sacco di letture, abbiamo cucinato piatti sfiziosi e anche poco estivi, abbiamo disegnato, abbiamo braccialettato (maledetti elasticini che danno dipendenza...), abbiamo fotografato tutto e anche di più, ...

La connessione instabile, inaffidabile e imprevedibile mi ha comunque permesso di mandare qualche saluto e molte testimonianze di posti curiosi. Qui, ad esempio...

E il tempo a mia disposizione è stato tanto, ho perfino letto quella pila di libri che si stava ammassando sul comodino, sul mobile della cucina, sulla scrivania del piccì...
Ora sono in piena fase Hunger games, tanto per dirne una.


Per farvi entrare un po' nella nostra vacanza, vi mostro qualche fotina..



Questo qui è Chiaicis di Verzegnis, il paesino in cui si trova la casa dove hanno vissuto i miei nonni.










 E questa qui è la casa in cui abbiamo trascorso le nostre vacanze. Una parte della casa dei nonni.







Ma la magia è soprattutto questa: il lago di Verzegnis, 
in questo periodo piovoso è particolarmente colmo.
E verde, molto verde.





E secondo voi io mi potevo far scappare l'occasione di uscire al mattino per le mie camminate? 
noooo....
infatti, anche loro possono testimoniare che sono stata bravizzzzima 






Il tempo ci ha permesso di gnoccolare per ben benino.











E ci ha "costretti" a fare gite alternative....

Come al MuSe di Trento (alla fine ho trovato la scusa per andare fino là!!).







Siamo andati anche in Austria (a Villach, giusto per passare attraverso il Tarvisiano e fare nuove amicizie...).







Ma se c'è una cosa che ha emozionato tutti noi, insieme, allo stesso modo ... quello è stato arrivare fino al lago Volaja
In passato ci siamo stati separatamente, sia io che papone, sia la grande che il mediolo. 
Ma il piccoletto ancora non era mai salito così in alto.
Ed è stato incredibile.
Il suo sorriso, la sua voglia di non fermarsi nonostante la salita disagevole, il fresco, le rocce...
















Sì, probabilmente questo sarà il ricordo più emozionante di queste vacanze.

Ora però stanno finendo le nostre ferie dal lavoro.
Durante la trasferta montana, il nostro papo ha anche dovuto scendere a Udine per un paio di impegni di lavoro improrogabili, che promettono bene (alleluja).

La casa è un campo di battaglia, la lavatrice (santasubito) sta procedendo a ritmi serrati, soprattutto perché domani il mediolo parte per una settimana in campeggio.

Valigia svaligiata, subito rivaligiata.

Il dubbio che mi sorge riguarda la voce del ragazzino undicenne e mezzo.
In due settimane è diventato una rana gracchiante... come sarà la sua voce tra altri sette giorni?
No, non ditemelo. 
Attendiamo la sorpresa.
Peggio di così...
(fa tanto ridere, ma voi non diteglielo!)

Insomma, il tempo torna a stringere... ed è così bello ritrovarvi!!! 

venerdì 4 luglio 2014

noi si parte: a presto amici!

Mi fermo.
Tra uno scarpone e una borraccia, mi fermo.
Lascio un attimo la baraonda dei preparativi. 
Tanto non si muove, lei mi aspetta lì, buona buona. 
La baraonda.
I figli, invece si muovono eccome.
Trottole in vacanza.

Allora, da dove iniziare... 
Voi non ci crederete, ma sono in ferie.
Cioè, per la verità le mie ferie iniziano solo con lunedì, ma il caso vuole che le mie ore settimanali siano terminate oggi a mezzogiorno.
Sono in ferie, davvero.
Sono ripetitiva?
E' finalmente terminato un periodo (un paio di mesi in particolare) di mansioni che crescevano a vista d'occhio, di appuntamenti che si moltiplicavano incredibilmente, di rapporti con i colleghi che peggioravano di giorno in giorno (il silenzio nel gruppo su whatsapp la dice lunga...) come solo lo stress riesce a fare.

E io sono riuscita a uscirne in piedi e ne sono fiera (ammetto), perché ho visto cose brutte succedere attorno a me.
Mi son sentita dire dal supercapo "stai zitta, abbi almeno la decenza di tacere" quando ho espresso un parere su alcuni progetti a cui ero stata assegnata. E che poi ho portato a buon fine, con tanto impegno, come farebbe qualunque dipendente che lavora con passione.

E questo e l'alimentazione corretta e rivista mi ha fatto perdere tre chiletti in tre settimane.
A proposito della famosa "tutte in forma per la prova costume"... che io arrivo, eh, magari tardi, ma arrivo!

Ecco perché spesso tornavo a casa tardissimo dal lavoro e avevo la necessità di perdermi tra le vostre e le mie pagine, per svuotare testa e cuore e fare il pieno di vita e di amicizie nuove e sorprendenti.
Ma ecco anche perché ho commentato sempre meno: ho pescato da voi la carica e l'energia per arrivare fino a qui. In silenzio e con tanto cuore.

Ma pace, ora sono in  ferie e non c'è whatsapp che tenga.
Al limite un po' di facebook.
No, non ditemi "disintossicati" perché questo significherebbe che ora sono intossicata.
Non lo sono, anzi. Sono felice di essere riuscita a gestire bene questo tuffo nel mondo-blu, sia con la pagina del blog, ma soprattutto con il mio profilo, da cui è decisamente più facile tenere i contatti con le amicizie.
Quindi cercatemi lì, se avete voglia di seguire le nostre vacanze ^_^
Connessione permettendo.

Perché noi stiamo per partire, domenica o lunedì, per un posticino piccino picciò, in mezzo ai monti.


Qui non esiste segnale di sorta, si è connessi solo se si possiede una adsl. 
Come nel bar che avremo sotto casa. 
Mi sto figurando mentre vado a elemosinare chiedere gentilmente la loro chiave di accesso.
So già che si tratta di persone squisite. 
E poi lì vendono dei gelati che saranno irresistibili, al rientro dalle nostre passeggiate quotidiane!

Comunque, in questo posticino piccino picciò ci sono cose bellizzzzzime, angoli deliziosi...



...scorci...







...come la fermata della corriera...






E poi tutto intorno c'è un mondo verde

















...è verde perfino il lago!!!





E ci sono acque che arrivano da qui...















...e scompaiono qui.
Nel nulla.








Passeggiando nel bosco, sui sentieri, sulle strade si trovano delizie per gli occhi e per ... la pancia!



E la casa dei nonni è il nido più accogliente che ci sia, di montagna, rustico e semplice, come piace a noi.



E che vi devo dire? 
Noi non vediamo l'ora di arrivarci!!!

Tante camminate, tante passeggiate mattutine per me, tante risa, tanti abbracci e baci, tanta famiglia, tanta gioia.
Tanto tantissimo Amore.

Per tutte le incombenze delle blogosfera ci leggiamo al rientro: premi e saluti al nostro ritorno... tranquilli, non ho scordato nessuno! 
E' tutto segnato nel quadernino magico  ^_^

Non so come e quando e nemmeno se ci sentiremo nelle prossime due settimane, quindi spero che non vi scorderete di noi... magari... fate giusto una bella danza propiziatoria per il sole?

A presto ragazzi !!!

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