venerdì 28 febbraio 2014

felice di passare sulla bilancia

Ci sono novità, anche se mi rendo conto che sta diventando pesante. 
Per completezza devo aggiungere una cosa importante agli aggiornamenti di ieri
Per conoscenza generale, vista la confusione riguardo le attuali leggi in vigore di cui si è tanto sentito parlare.
Dopo le informazioni piuttosto vaghe e approssimative, è stato necessario rivolgersi a chi ne sa di più: la Questura. Chi meglio di loro, che intervengono in caso di necessità?

La notiziona è che la legge, in tempi molto recenti a ben vedere, ha stabilito nuove disposizioni, un po' più precise: se una donna segnala più volte episodi di maltrattamenti, il violento viene immediatamente allontanato, anche senza denuncia. E chiedere la separazione che includa tali maltrattamenti tra le motivazioni, comporta l'allontanamento del violento al momento della notifica da parte delle forze dell'ordine.
Un bel sospiro di sollievo.
Mi chiedo perché ancora non ci fossero queste informazioni.
L'avvocato non conosce la legislazione in proposito?
Le altre forze dell'ordine ignorano tali disposizioni?
Non vado a cercare i riferimenti alle leggi.
Non ho intenzione di illudermi ancora.
Si dice "fatta la legge, trovato l'inganno", no?
Momento polemico, concedetemelo: speriamo bene, magari nel momento del bisogno potrebbe essere in turno quella persona tanto ben informata... 

Fine momento rabbioso.

Veniamo a noi, care mie.

http://cartaecuci.blogspot.it/search/label/Tutte%20in%20Forma


Siete pronte per esultare con me?


menocinquecentogrammiiiiii !!!


Evvai!











Son cose.
Speriamo di mantenere, visto che ora il nanerottolo piccolo sarà a casa per cinque giorni da domani e dovrò stoppare le mie uscite... 
Incrociamo le dita. 
Tutte insieme ^_^ grazie.

Accanto a queste notizie niente male, c'è uno stato di rischio che si fa sempre più allarmante: il pc sta per tirare le cuoia. 
Me lo sento. 
Rallenta vistosamente. 
Nonostante la pulizia, la deframmentazione, le preghiere sui ceci.
Già prima si chiamava "retromarcia", vista la lentezza degna di una tartaruga zoppa. 
Ora ci vuole una vita solo per accenderlo.
Il nostro amico esperto dice che ci aiuterà subito a trovare quello che fa al caso nostro.
Attendo con ansia la sua telefonata.
Non chiamatemi: il telefono deve essere libero 24 su 24.

E poi una riflessione generale ispirata dallo spettacolo del cielo, questa mattina.




Tutto è iniziato così, grigione grigione...
Poco da sperare, da un cielo così!










Poi qualcosa è cambiato...
la vedete la fascia all'orizzonte?




Poi un varco, assolutamente inatteso...




E il raggio di sole ha squarciato le nubi!









Come si può resistere ad uno spettacolo di questo genere?


La natura è perfetta, non si occupa delle cose umane, delle nostre preoccupazioni. 
Alle volte, però, sembra capire esattamente di cosa abbiamo realmente bisogno: 

di speranza.

Ce la possiamo fare, ragazze. 

Qualunque cosa ci rattristi, ci impensierisca, ci assilli. 

Noi ce la possiamo fare.

Crediamoci!!!

giovedì 27 febbraio 2014

oche, top of post e altro ancora


Questa mattina ho letto la domanda, che più o meno diceva così: ma in che favola corri tu?

Sinceramente non saprei rispondere, ma anche oggi i rallentamenti causa (stavolta) oche, ci son stati. Vi prego di notare che probabilmente sono inglesi, visto che circolano in senso inverso!!!

Il maltempo di stanotte e le pozze non trascurabili mi hanno fatto optare per un'uscita su strada, altrimenti avrei dovuto armarmi di pinne e boccaglio. Ma tranquilli: la via che solitamente percorro è in tali devastate condizioni che le auto non possono proprio correre: lascerebbero sospensioni e cerchioni sulla carreggiata!











Oggi ho un po' di difficoltà di concentrazione, perché ci sono nell'aria tante cose che mi tengono all'erta, quindi andiamo con ordine.
Non di importanza.
Facciamo che andiamo a caso.

Innanzitutto voglio finalmente riprendere la partecipazione a Top Post organizzato da koko di Ordinata mente.

Quindi ecco le mie tre proposte e il loro perché.
1. Una febbre affettuosa  da Il lupo nelle fragole, in cui Siro ci fa riflettere su quanto poco ovvio sia l'amore di una mamma per un figlio. Ci avevate mai pensato?
2. Il legame madre figlio da Caiacoconi, in cui Caia si sofferma su un famoso video che gira sul web, in cui sembra nessuno riesca a leggere i diritti di un neonato. Riflettiamoci.
3. Il gusto della vita da In dieci righe, in cui Stefania dipinge la Vita  in dieci righe. E secondo voi, come è la Vita?

Fatto questo, passerei a ringraziare ufficialmente due delle blogger che mi hanno premiato poco tempo addietro, ma che poi non ho mai onorevolmente ringraziato. I premi che loro mi hanno attribuito mi erano già stati donati, quindi  non svolgerò tutta la trafila.

Si tratta di Lu v  di Neo mamma on board e di Clelia di Un'idea tira l'altra.





Ragazze, vi ringrazio davvero di cuore, scusate se ci ho messo così tanto per rendervi omaggio!!!

E poi vorrei aggiornate il mio stato di ansia e sdegno e delusione e inc****tura, nel continuare un discorso amaro aperto tempo addietro.
La denuncia per violenze domestiche di cui parlavo, richiede tantissimo tempo. Meglio (suggerimento dell'avvocato scelto dalla vittima) iniziare dalla richiesta di separazione. 
Occhei, avanti.
Entro 20 giorni verrà notificata la pratica al colpevole. 
La donna e i figli cosa dovrebbero fare tra la notifica e l'udienza, che si terrà tra tre mesi? 
Chi proteggerà queste persone? 
Chi garantirà la loro sicurezza? 
Chi spiegherà ai figli che non è il caso di frequentare il papà, perché potrebbe non essere stabile?

Ho tante domande che mi frullano in testa. 
Ho tanta preoccupazione per queste persone. 
Ho un sacco di rabbia per un sistema che garantisce i diritti delle persone senza preoccuparsi di capire la situazione e di individuare vere vittime.
Scusate lo sfogo, ma più la faccenda prosegue, più le assurdità aumentano.
Non c'è altro da dire.

Vi ringrazio perché sapete sopportare le mia divagazioni con grande affetto e vicinanza. 
Vorrei abbracciarvi tutti ^_^

mercoledì 26 febbraio 2014

ora capisco Pinocchio

Buongiorno a tutti!!!
Anche oggi sono riuscita a riportare a casa il mio corpo, provato, ma intero. Non male.


Me la ero dimenticata, la sindrome di Pinocchio
Questo significa solo una cosa: è passato troppo tempo dalle mie ultime corse.
Non ditemi che non sapete di cosa sto parlando.
Se praticate (o avete praticato) sport come corsa, aerobica, sci, snowboard, bicicletta, pattinaggio, ma anche camminata sostenuta (parecchio sostenuta, non imbrogliate: le vetrine del sabato non fanno testo!) l'avete provata anche voi.

La sindrome di Pinocchio di manifesta dal giorno seguente alla pratica della disciplina prescelta, impossessandosi delle vostre gambe. Praticamente la sensazione è di avere le gambe di legno: non si piegano più. Salire e scendere le scale diventa una mission impossible e vi aggrappate al passamano come una signora novantenne vittima di artrosi acutissima.

Non ditemi che non la conoscete, suvvia. 
Magari l'avete vissuta senza darci un nome, ma so che ci siete passati. 
Magari al tempo della scuola, dopo la malefica campestre a cui avete partecipato solo per saltare le lezioni di matematica e geografia...

Ad ogni modo la sindrome ha colpito e tutto sommato mi è andata bene, visto che le 14 ore e 3/4 di lavoro di ieri sono passate al piano terra, mentre se fossi rimasta a casa avrei dovuto arrampicarmi su e giù per i quattro piani di casa (non è un castello, è una villetta a schiera con piani piccoli e numerosi, ahimè) contando solo sulle braccia.




Oggi non vedevo l'ora di uscire. Cielo non sereno, ma almeno non grigione, ho spiato gente che sta potando e pulendo le vigne, probabilmente due giorni fa ero troppo concentrata a sopravvivere per notare che tra i filari c'era qualcuno.






So che sono ripetitiva, ma voglio sottolineare quanto ciò che ci circonda influisca non poco sulla nostra propensione alle varie attività. 
Io non posso certo lamentarmi...

 ...avete mai corso su un ponte?














Occhei. Ho finito di stressarvi con i racconti podistici.

Ma vogliamo parlare delle mie centrifughe? Vi aggiorno, certa che non vedevate l'ora di saperne di più.

Innanzitutto, come per i frullati, ogni abbinamento di frutta sta rivelando risultati supergustosissimi. Ma lo sapevamo già.  Io amo la frutta, quindi è un autogoal.
Ho iniziato a infilarci anche finocchi, sedano, insalata, per ora. E devo dirvi che il risultato non è niente male.
Stamattina mi sono buttata nel frigo e sulla fruttiera e praticamente ho preso "uno per tipo": mela, pera, carota, sedano, insalata belga, ananas. Ottimo. 
Se vi interessa sperimentare, ma con un criterio più ragionevole del mio, vi suggerisco di andare a cercare tra commenti a questo post, dove potete trovare alcune proposte dei lettori e la gentilissima Fabiola di pinkg ha lasciato la lista di ricettine che propone il suo bar di fiducia. Una alla volta, le sto assaggiando tutte e le sono grata perché sono tutte fantastiche!

In quasi due giorni di assenza da qui, ho accumulato un sacco di cose da fare: leggere post, aggiornarmi sulle vostre ricette e creazioni e vicende e riflessioni ...quindi vi saluto, ma prima di tutto affronterò la missione di oggi, della serie #quellochelabloggernondice: il mio salotto alle 23,00 di ieri sera.



Vado a rimboccarmi le maniche.






Come fate voi a far mantenere un minimo di civiltà in casa, anche in vostra assenza?
Qui nemmeno la minaccia di morte per riordino forzato ha funzionato...

lunedì 24 febbraio 2014

tre... due... uno... start!

Sono partita!!!!

E sono tornata, che è anche più incredibile.

Stamattina, con poche ore di sonno e una discreta quantità di nevrosi in corpo (le discussioni che scoppiano con il proprio datore di lavoro alle 22,25 lasciano sempre quello stato di fastidio e incazzosità -pardon, ma quanno ce vò, ce vò!!!- addosso, soprattutto al termine di un turno di 13 ore comprensivo di sfilata carnevalesca saltellante e ballerina) sono partita. 

Con la giacchetta nuova, i pantaloni nuovi e anche le scarpe nuove. Mi son fatta prendere la mano. Ma ora quella cifra mi ritorna alla mente come un monito, ogni volta che il pensiero di lasciarmi trascinare dalla pigrizia si insinua tra me e i miei buoni propositi.

Sono partita e sono sopravvissuta.


La giornata sembrava fatta apposta, il sole, lo spettacolo della natura, l'aria leggera e frizzante, il cielo limpido.
Temevo quel formicolìo pazzesco che assale le gambe, dopo un'inattività protratta. Ma nulla, appena un fastidio. 
Fantastico, non vedevo l'ora e ne ho assaporato ogni attimo.
Dopo un po' di pausa dalla corsa, trenta minuti li conti tutti, secondo per secondo.

E poi, solo un paio di cagnolini, nessun cane-lupo dietro l'angolo a corrermi incontro con la bava alla bocca ("tranquilla, vuole solo giocaaare" già, ma non sono mica un passatempo per cani mastodontici, io!!), nessun trattore in fase di concimazione (il terrore delle piste ciclabili!), solo qualche pozza formato piscina che occupa tutta la pista.


E la Manu, che incontravo quando io camminavo e lei portava il cagnolino scatenato a impazzire di gioia nei campi. 
Ci siamo incrociate, oggi. 
Entrambe di corsa. 
Secondo direzioni opposte.
"Sto per morire"
"Anche io"
Come è bello capirsi così al volo.

Yeeeeeesss!

Ce l'ho fatta.
Penso che per adesso mi limiterò a mezz'ora più il riscaldamento, per verificare la mia tenuta. Se cado in catalessi al pomeriggio, dovrò ripiegare sulla camminata veloce. 
Io il tempo per riposare dopo pranzo proprio non ce l'ho. 
Vedremo.

Intanto già domani farò pausa, visto che lavorerò tutto il santo giorno. 
Incredibile. 
Ho già la scusa pronta.

Un nota di colore oggi l'avevamo già avuta alla distribuzione dei pargoli nelle rispettive scuole.
Mattino.
Tutti di corsa, per strada. 
Tutti piloti di Formula Uno.
E un piccolo meeting di papere nel bel mezzo della strada, decise ad abbandonare la Roggia che scorre al lato della carreggiata.
Vuoi mettere il tono aristocratico dell'asfalto nero e grigio?
Auto che passano sui marciapiedi, auto che suonano il clacson, auto in attesa che la riunione si sciolga.
Il nanetto ha puntualizzato "vedi che son tutti maschi? Hanno la testa verde!"

Ho cercato di fargli capire che questo non depone a suo favore in quanto esponente del sesso che non deve chiedere mai.
Dubito abbia capito. 

E voi?
Correte, camminate, o fate altro per sanare mente e corpo?
O ve la godete senza farvi pensieri di questo genere?

venerdì 21 febbraio 2014

luce in fondo al tunnel e un chilo...

Facciamo così: fuori il dente, fuori il dolore.

http://cartaecuci.blogspot.it/search/label/Tutte%20in%20Forma
Ho preso un chilo. 
Come? Non lo so, quando sono costretta a mangiare al lavoro, non posso scegliere e sono tenuta a consumare i piatti che ci sono. Pur evitando pastasciutte, lasagne e fritture... tant'è.
A casa controllo i condimenti (praticamente assenti) e là il burro è la portata principale. Uffaaaaaa!!!!!

Questa tortura deve finire. 
Assolutamente.









Ma oltre al chilo (sob!) preso c'è una notiziona strafantastica: il corso anti-tutto è terminato!!!!!! 

Posso finalmente riprendermi la mia vitaaaaa!

In tre settimane ho lavorato ben 40 ore in più. Anzi, devo dire "avrò lavorato", visto che le ultime 13 ore le farò domenica.
Ma saranno le più liberatorie di tutto questo lungo periodo: parteciperemo alla sfilata di carnevale di un paese vicino a noi, salteremo e balleremo come non ci fosse un domani. 

Divertente? Lo so che lo state pensando. Non mentite.

Vi sfido a saltellare come dementi, a ballare coreografie che dovreste conoscere, ma eravate appisolate mentre un improbabile Capitan Uncino vi spiegava come maneggiare scimitarra e schioppo (per il terzo anno siamo pirati...), a distribuire fiori-cagnolini-spade-pugnali-e-qualsiasi-altra-cosa-sappiate-confezionare-con-i-palloncini sorridendo a destra e a manca, a spargere coriandoli e stelle filanti, a distribuire caramelle... tutto questo tirando e spingendo, rincorrendo e ripescando i 15 ragazzi che davanti a tutta quella gente pensano di poter scappare e confondersi nella folla....

Sarà un pomeriggio luuuuuungo.

Mi rincuoro pensando che dalla settimana seguente riuscirò anche a vivere, tra un turno e l'altro, a godermi i miei pargoli (sentirsi dire dal piccolo "ma quando arriva il tempo per noi due, mamma?" fa riflettere parecchio), a riprendere le redini di questa selva oscura che è diventata casa mia, a riportare la pila dello stirandum a misure accettabili, a farmi la doccia quando cavolo voglio io. 

E, attenzione attenzione, a riprendere a correre.

L'ho scritto, eh? Avete letto?
Siete autorizzate a bacchettarmi, dovessi lanciare segnali di scivolamento letargico.
Domani vado a scegliermi la maglia antivento che ho lungamente desiderato. E anche i pantaloni, visto che ci sono.
Poi non ci sono santi: io lo farò.

In ogni caso, tra le lamentele devo ammettere che una cosa l'ho fatta, per mio gran alleggerimento della coscienza: ho effettuato le iscrizioni on line dei figli grandi, rispettivamente alla prima media e alla prima superiore. So che non si chiamano più così, ma almeno ci capiamo. La grande ha scelto il liceo linguistico. E' fatta.
In ogni caso ci ho perso la prima mattinata libera. 

Prima di darmi allo sbraco totale (lasciatemelo dire, anche se ho la netta sensazione che sarà parecchio diverso da quello che ho nella mia mente ora), devo ringraziare Clelia per un premio che in un futuro prossimo venturo, ma non ancora noto, provvederò a scrivere. Voi andate intanto a conoscerla: con due mani, tanto filato colorato, carta e penna e tantissima dolcezza confeziona e scrive cose magnifiche, lasciando sempre i suoi tutorial!!!

Quindi ho deciso che mi darò alla leggerezza, al disimpegno e alla vita sregolata. Da stasera a domani sera. Mi dovrò pur riprendere, no? 
E chissà che riesca a leggere tutti i vostri post che sto accumulando.

Tanto la casa, peggio di così, proprio non è possibile ridurla...

A presto, su questi schermi ^_^

camminare sui carboni ardenti: pauuuuura!

No, non l'ho fatto.
Ho partecipato a un corso di primo soccorso e anti incendio, mica di magheggi e illusionismi, che credevate???

Ma il nostro fantasmagorico istruttore ci ha ben spiegato come sia possibile camminare sui carboni ardenti.


Paura, eh? 

Nonostante la spiegazione, logica, fisica e dettagliata, probabilmente non vorrei provarci. 
Non si sa mai, eheheh! Ai miei piedini ci tengo...

Il mistero è presto svelato.
Il legno è un combustibile, sì, ma è anche un pessimo conduttore di calore. 
Le temperature che sentiamo toccando la pirofila di pirex o di acciaio nel forno acceso al massimo, sono decisamente inferiori rispetto a quella che trasmette una brace nera e bruciata sopra a una pira infuocata. Perché vetro e acciaio sono ottimi conduttori: il trucco sta proprio lì!

Il legno brucia, si carbonizza e mentre il cuore del fuoco resta arancione e giallo (dove c'è la fiamma), il resto delle braci diventa nero e bianco. Questa parte non ci ustiona, diciamo non subito. 
Il fatto è che il legno (e poi il carbone) non trasmettono immediatamente al nostro piede (alla mano....) il calore che hanno all'interno.
Quando vi capiterà di fare un fuoco (camino, falò...) provate con mooooolto coraggio a toccare una brace nera: potreste anche ri-infilarle sulla pira a mani nude, a patto di avere le mani asciutte!!! L'acqua, infatti, è un ottimo conduttore e vi brucereste in un attimo.

E' chiaro che se passeggiate sulle braci a passo lento, vi scottereste comunque: con calma, il calore viene trasmesso ai nostri piedi: mica siamo insensibili, no? Però il tempo richiesto da questo passaggio di temperature è maggiore e quindi possiamo anche pensare di fare due passi sul barbecue, a salsicce arrostite!!!

Se vi interessa una spiegazione più chiara e meno intricata della mia, ho trovato le più semplici parole nella definizione di pirobazia (arte di camminare sui carboni ardenti) e qui, dove trovate spiegati trucchi e segreti.

Spero di avere esaudito le vostre curiosità in modo comprensibile.

Io non ho intenzione di andarmene a spasso sui carboni ardenti, ma sicuramente proverò a toccare le braci.... provare per credere!!!

mercoledì 19 febbraio 2014

dal diario di bordo

Nottetempo.

Mentre finalmente qui l'unico rumore è la pioggia battente (non commentate sulla pioggia: è l'unica certezza di questi tempi), io mi sono fatta coccolare dai post, dalle chiacchiere tra blogger, dagli argomenti all'ordine del giorno, dalle vostre creazioni, dalle ricettine e dalle vostre riflessioni. Una serata bella e serena, come poche. Grazie.

Non posso dire che sia un gran bel periodo, ma questo ve l'ho già lungamente narrato.

Posso dirvi che al corso anti-incendio di stamattina ho imparato a camminare sulle braci. L'istruttore del corso ci ha spiegato il trucco. E anche il perché qualche pirla riesce a scottarsi.
Ci ho fatto un figurone raccontandolo al papo. Che si pensava che quel corso non servisse a nulla. Tzè.

accanto a me

Sono sfinita. 
Non vedo l'ora di schiantarmi nel lettone caldo e perdere i sensi.
Ma so già che non sarà proprio così.
I pensieri pesanti tornano sempre.

Alle volte avere un lavoro che riempie ogni piega del cervello e del cuore è un vantaggio.
A volte è un'ancora di salvezza.
A volte è una vera fortuna.
Ma poi il turno finisce e i pensieri tornano.

lunedì 17 febbraio 2014

novità e diffidenze

La nostra domenica doveva essere di tutto relax, talmente relax che mi stavo scordando un'altra volta del concerto che la grande doveva tenere insieme al coretto della scuola. 
Per fortuna che c'è il papo, a volte.

A volte, dico, non per denigrare la sua persona o criticare qualche abitudine piuttosto snervante, ma perché io e lui nello stesso posto possiamo far danni. 
Come per i bambini si dice che due teste insieme sono come un piccolo esercito, per noi un giro di sopralluogo per esaminare costi e confrontare i pc in offerta, si trasforma in una spesa allarmante. Necessaria, ma allarmante.

In pomeriggio, infatti, abbiamo caricato la prole in auto e viaaaaa, verso il Conforama più vicino per buttare un occhio su prezzi, ram, pollici e wifi in offerta. Gli altri negozi di tecnologia li ha esplorati lui, in solitaria. Sì, perché il pc che utilizzo è decrepito, stracolmo e mantiene un profilo basso. Praticamente va a piedi.

sabato 15 febbraio 2014

ultime notizie da non perdere e... la pesata, sob!

Ora mi metto il giaccone e vado, eh!

L'ultimo turno (della settimana, che credete!!!) da 11 ore mi attende. 
Ho consegnato i grandi nelle relative scuole e il piccolo alla nonna numero uno (uno per ordine di distribuzione, eh!). La nonna numero due (solo perché verrà raggiunta in seguito) attende tutti e tre per pranzo, col papo. 
L'ovvia conclusione del piccolo è stata : che bello, oggi sarò tutto nonnato!

Ma non posso lasciarvi per questo week end, prima di aver  trattato un paio di cosette.

venerdì 14 febbraio 2014

il mio san valentino...è andato diversamente

14 febbraio... san Valentino.

Dopo un piccolo lavoro di preparazione (con la tag di ieri) eccoci finalmente qui.

Ieri sera (diciamo pure stanotte...) ho preparato la scia di Baci lungo tutto il tragitto che maritino avrebbe percorso, dal risveglio alla macchina. Stamattina non ne ho trovati in giro...
Solo il grande cuore (sempre di cioccolatini) per i miei bimbi, sul tavolo della cucina, ha resistito. 
Ed è stato accolto con mooooolto affetto.

Il vasetto di roselline che ho trovato mi piace tantissimo ^_^


Ma oggi le cose sono andate molto diversamente da come le avevo pensate.

giovedì 13 febbraio 2014

Valentine Tag... anche tu?

Buooooooonnn giornoooooo!

Poche ore di tregua tra corso e turno di lavoro, tra il ritiro dalle scuole, l'assemblea per la pagella della grande e un piccolo questionario pro-tirocinante... devo sbrigare alcune faccende, qui con voi.

Innanzitutto: la mia rivalsa sul collega... ma con chi pensava di parlare? Mica siam qui a pettinare le bambole, eh!!??

Nel parcheggio: "oooh Carla, buondì! Ma sai che ho trovato diversi tutorial, ieri pomeriggio? ...ti ricordi, vero...il borsellino..."

E intanto la mia mano afferrava le mie creazioni di ieri. "Intendi i tutorial per fare questi?"

mercoledì 12 febbraio 2014

attacco alla mia indole riciclosa: non lo doveva fare!

Avete presente quando arriva una sfida a cui proprio non potete resistere?

Ecco, a me è capitato oggi, durante le quattro ore di corso di primo soccorso. Durante la spiegazione dei danni da ustione, per la precisione. 
Non sgridatemi: purtroppo ne conosco a sufficienza, oramai. Io e il forno abbiamo un rapporto parecchio ravvicinato e intimo. I miei avambracci direbbero "anche troppo".

In ogni caso, il mio vicino di banco, nonché nuovissimo collega, ha appoggiato vicino al mio astuccino una cosa che non è passata inosservata ai miei occhi da riciclomanìaca compulsiva.
Sembrava un borsellino (grandezza di un portamonete) con una stampa a "piantina della metropolitana", a colori, tenuto chiuso con un elastico a fettuccia rosso.
Praticamente una calamita per la mia attenzione.

L'ho studiato un po' da lontano. Gli ho chiesto di poterlo osservare meglio. E intanto "rubavo con gli occhi".

lunedì 10 febbraio 2014

si è fermato a 29!!!

Era il 10 febbraio 2001 il giorno in cui tutto cominciò. 

E' quello il momento in cui il papo decise di vivere nel suo mondo di fantasia, anziché procedere insieme a noi altre. Perché a quei tempi eravamo in tre: lui, io e la neonata. La prima piccola faccia-di-patata della famiglia.

Al pone (che allora ancora era il papino e detto con quella dose di emozione che ti fa stringere il cuore ad ogni sua ripetizione) non pareva vero di trovare ancora posto per una giornata tutta sua, in occasione del proprio compleanno. 

Quella sera, a cena, noi tre insieme, davanti a una torta che sarebbe stata la nostra colazione per quattro giorni. Bei tempi, quelli in cui un dolce durava più di cinque ore, eh!

In quel momento preciso, dopo il soffio su 29 candeline, il maritino ha sentenziato:

domenica 9 febbraio 2014

riposo... what?

Questo weekend di non-lavoro sta volgendo al termine. 

Siamo pronti per la settimana impegnativa e fitta fitta di turni, appuntamenti, consegna pagelle, corsi di primo soccorso, compleanno del papo, san Valentino e ancora qualcosa che sicuramente ho dimenticato e (spero) mi verrà in mente all'ultimo minuto? 

Speriamo.

Intanto devo dire che sabato pomeriggio ho provato a sfogliare il mio ultimo acquisto (il libretto della Carla Gozzi...) e ho fallito miseramente addormentandomi sul divano. Non iniziamo tanto bene, eh! 
Non che il libretto non sia interessante, ma proprio non sono riuscita a tenere l'attenzione viva. Nemmeno sveglia, a quanto pare. Nonostante i maschietti di famiglia avessero indetto un incontro di lotta libera davanti ai miei occhi (chiusi).
Meglio così. Ho accumulato un pizzico di riposo, che non mi fa certo male.

sabato 8 febbraio 2014

grazie Siro: nuovo premio

Oggi si parla di un premio.

Uno speciale davvero, perché l'ho ricevuto da una blogger che stimo tantissimo e che sa scrivere con uno stile tutto suo, ma sempre molto evocativo e mai banale. Nemmeno per i contenuti.
Anche il post dedicato a questo premio è riuscito ad essere una chicca.


Grazie di cuore Siro!!! Il tuo Il lupo nelle fragole è sempre una sorpresa!

Questo premio esige che io elenchi sette cose di me. Non è tanto facile, visto che mi sembra di scrivere sempre e solo i fatti miei... Vediamo che è rimasto...

venerdì 7 febbraio 2014

nota per i lettori VERI

116 MESSAGGI ANONIMI DI SPAM 
IN 4 ORE 
SONO DECISAMENTE TROPPI.

SONO OBBLIGATA A ELIMINARE 
PRATICAMENTE TUTTI I COMMENTI 
FIRMATI COME ANONIMO 
PER NON PERDERE ORE E ORE 
A VERIFICARE LA PROVENIENZA DI TALI COMMENTI.

NON HO INTENZIONE (PER ORA)
 DI LIMITARE LA POSSIBILITA' DI SCEGLIERE 
COME COMMENTARE, MA ...

...CONSIGLIO A TUTTI I LETTORI VERI 
DI COMMENTARE FIRMATI, 
COME BLOGGER, COME GOOGLE+...COME VOLETE, 
MA EVITATE DI LASCIARE "ANONIMO":
RISCHIERESTE DI NON VEDERE PUBBLICATE LE VOSTRE PAROLE.

SCUSATE SE LA MODALITA' E' RADICALE , 
MA L'INCIVILTA' DI ALCUNI INDIVIDUI 
E' DAVVERO SCONCERTANTE.

So che il maiuscolo non è molto fine, ma ...quanno ce vo', ce vo'!!!

il primo venerdì di verifica: i miei passi

Buongiorno, giorno!

Dove sei finito, cielo azzurrissimo che ieri sembravi colorato con gli acquarelli del piccolo?
Dove ti sei nascosto, piccolo grande sole, che ci hai ammaliati e illusi con i tuoi raggi tiepidini?


Che è sta infinita accozzaglia di bianco e grigio sopra le nostre teste?

Andato. Tutto andato e finito. Vabbhe, ci avevamo sperato.

Sto tergiversando perché oggi è venerdì.

mercoledì 5 febbraio 2014

giornatina un po' pienina

Ve l'avevo detto, io!!!

Sono in astinenza da caramelle gommose, quelle che mi fanno compagnia durante i corsi, quelle che ho amato alla follia durante gli anni dei miei studi, quelle che a fine pomeriggio hai le mascelle stordite, a furia di gommosare.

Sono in astinenza da caffè al ginseng, perché ho trovato quello "da zuccherare", ma poi ho letto "sciroppo di glucosio" al primo posto nella lista degli ingredienti.

Ma io resisto, eh!!! Sappiatelo: le mie astinenze sono varie ed eventuali. E cambiano gusto nell'arco dei santi ventotto giorni.

Ora mi tocca darmi al caffè. Che tanto io bevo nero e amaro. Cos'altro mi resta, oltre all'acqua fresca? Le bollicine?

martedì 4 febbraio 2014

condividere: top of the post e tutte in forma per la prova costume

Ci si prova. A volte è bello buttarsi in nuove imprese, in nuovi progetti, in iniziative che tanto più sono condivise, tanto più ci coinvolgono.

Perché una cosa è dirsi "occhei, da lunedì mi metto a dieta" (lo sappiamo che si tratta sempre di lunedì prossimo, vero?), altro è aderire a una manifestazione pubblica, dove quello che facciamo e non facciamo viene osservato, letto, giudicato potenzialmente dal mondo intero. Esageraaaataaa...

Ecco, allora io ci provo, a mettermi in gioco. Così non sarò sola nelle mie paturnie e nei miei successi e fallimenti. Così sarò tenuta a mantenere i propositi. 

Io, così determinata, ma anche così volubile. 

Ho deciso che mi voglio vivere questo aspetto incredibile della Rete: sentirsi vicini, nonostante i chilometri. In alcuni casi, nonostante.. gli oceani!!!

D'altronde questo è un periodo di cambiamenti, per me. Ma oramai lo sapete, vi ho già parlato fin troppo degli stress del lavoro... che tende ad aumentare esponenzialmente. Infatti oggi sono logorroica: questo pomeriggio ci sarà un'altra di quelle riunioni fiume e stasera lavorerò fino tardissimo.

Dite che sto temporeggiando e vi ho stufate con queste meditazioni pseudo-psico-auto-motivanti?

lunedì 3 febbraio 2014

e voi a che gioco giocate?

Buon lunedì a tutti!!!!

Prima di dedicarmi alle vicende leggere e curiose di questa pazza dimora, vi devo segnalare un film che ieri ho potuto vedere in seguito alla partecipazione ad un cineforum cui ho presenziato per lavoro. Vi anticipo subito che la critica lo ha smodatamente aggredito per lo stile e alcuni dettagli definiti "inverosimili", ma io mi sento di citarlo e di consigliarlo a chi non si stanca di cercare materiale e punti di vista differenti sulla tragedia dell'Olocausto, di cui avevamo parlato proprio il 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria.
Si tratta de "Il servo ungherese", per la regia di G. Molteni e M. Piesco, uscito nelle sale nel maggio 2004. 
Il film è dedicato a tutti gli artisti che hanno perduto la propria arte e la propria vita durante il massacro ad opera dei nazi-fascisti. Non voglio raccontarvi la trama (che potete trovare al link precedente), mi limito a dire che questa pellicola racchiude tanta amarezza, tante contraddizioni, tanto orrore nascosto nell'animo umano. O disumano, verrebbe da dire. Personalmente ho apprezzato i personaggi: in balìa delle emozioni contrastanti dovute ad una situazione assurda come può essere un lavoro da SS, una vita dedicata alla morte di altri, mentre la coscienza si fa strada in mezzo al fumo denso e acre dei forni. 
In seguito alla visione del film, abbiamo avuto la fortuna di ascoltare le testimonianze degli orrori che sono stati vissuti presso la Risiera di San Sabba da un fortunato ex-prigioniero, sopravvissuto alla prigionia e ai bombardamenti della città di Trieste. E i racconti del figlio di un ex deportato, che sta dedicando la sua età da pensione per diffondere la verità sui campi di sterminio, sulle vicende ancora non pubbliche, attraverso la sua attività nell'ANED, Associazione Nazionale Ex Deportati. Se vi interessa documentarvi sull'argomento, vi consiglio di andare a leggere sul loro sito.

Detto questo, voglio tornare a un argomento che avevamo lasciato in sospeso due giorni fa... il mio nano medio. 
Un undicenne che oramai sfiora il metro e mezzo di altezza. Altro che nano.

Il cartello che troneggiava sulla porta della sua camera, sabato, diceva 

Vietato entrare, genio al lavoro.

sabato 1 febbraio 2014

il dèspota con i buchini e il link party di Sabry

E' sabatoooo, evvivaaa!!!

La giornata di oggi, nonostante la pioggia che scende, scende, scende, scende, scende, scende... è una bella giornata, oltre al fatto che non sono al lavoro, soprattutto perché è l'ultimo giorno intero che mi posso godere insieme al mio nanetto prima che lui rientri a scuola, lunedì. 
E domani? Lavorerò tuuuuutto il giorno. Semplicemente.

Avevo in progetto di pulire casa, visto che in prospettiva ci saranno tre settimane (sì, se ne è aggiunta una ....buaaa!!!!) di corse, rincorse e ben poco tempo per sistemare. Meglio preparare il campo!

Non avevo fatto i conti col crostino, qui. Che tra l'altro si sta staccando le crosticine con i ditini ...mannaggia a lui!!!

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