venerdì 31 gennaio 2014

liberiamo una ricetta: maffing alla varicella!

Siamo agli sgoccioli, fortunatamente!!!

Il mio piccolo puntino si è trasformato nella mia piccola crosticina
E sembra che anche questa fase stia terminando. 
A breve tornerà a vestire i panni di piccolo-nano-cinquenne-e-basta. 
Che ammettiamolo: dopo dieci giorni di reclusione casalinga ne siamo davvero felici!

Stamattina alla crosticina è venuta una voglia irrefrenabile di cucina. 

"mamma, facciamo i maffing!"

E muffin sìano, allora! 

Avevo in dispensa un pacchettino di mirtilli rossi disidratati, l'operazione muffin ai mirtilli è partita all'istante.

  1. innanzitutto, serve un nome adatto: il nanetto non li chiama mica muffin, bensì maffing
  2. siamo nella fase finale di una varicella che ricorderemo per lungo tempo 
  3. abbiamo scelto i mirtilli
...e quindi, ecco a voi la ricetta dei 


maffing alla varicella


Ingredienti (la misura "vasetto" corrisponde al classico vaso da 125 gr di yogurt):
  • 2 vasetti di yogurt naturale magro
  • 2 vasetti di olio di semi di mais
  • 4 vasetti di zucchero di canna
  • 6 vasetti di farina 00
  • 3 tuorli d'uovo
  • 5 albumi montati a neve 
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 2 bustine di vanillina
  • 1 pizzico di sale
  • 100 grammi di mirtilli rossi disidratati
Dopo aver disposto i pirottini per muffin (la quantità dipende dalla grandezza degli stessi pirottini) su una teglia e aver riscaldato il forno a 180°C, mettete ad ammorbidire i mirtilli in una ciotolina con dell'acqua tiepida.
Mescolate gli yogurt, con l'olio, lo zucchero, il sale, la vanillina, i tuorli e il lievito. Mescolare ben bene con le fruste elettriche. 
Quando avrete ottenuto una crema liscia e senza grumi, aggiungete la farina, un vasetto alla volta, fino ad ottenere una crema piuttosto densa, sempre mescolando. 
Unire, con movimenti dal basso verso l'alto, gli albumi montati a neve ben ferma. 
Strizzare i mirtilli e unirli all'impasto, mescolando delicatamente.

Con l'aiuto di due cucchiai, suddividere l'impasto nei pirottini, riempiendoli fino a 2/3 circa.

Infornare a metà altezza per circa 20-25 minuti, ma valutate con uno stecchino se i muffin sono ben asciutti all'interno, perché la loro grandezza determina il tempo esatto di cottura.

Ecco i nostri maffing alla varicella


Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia.
Questa ricetta la regalo a chi la legge.
Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: 
per questo la lascio liberamente andare per il web.


liberiamo-una-ricetta-2014Questa ricetta aderisce a un'iniziativa che ho conosciuto attraverso Mamma Felice, si può cercare in rete anche attraverso gli ashtag #liberericette e #freearecipe.


Tutti i partecipanti, inoltre, sono invitati a devolvere l'equivalente della spesa per il piatto a sostegno delle famiglie rifugiate ospitate dal Centro Astalli di Roma.

Se vi interessa saperne di più e conoscere le ricette che sono state liberate in Rete, andate a leggere il post dedicato all'iniziativa!!

Noi abbiamo appena saputo che lunedì il papo firmerà il contratto con la ditta in cui lavora: finita l'era delle agenzie interinali!!!! Festeggiate con noi???

giovedì 30 gennaio 2014

questione di priorità

Ragazze...qui tocca prendere provvedimenti. 
Qui è necessario fare qualche cosa per noi. 
Noi donne. Noi blogger e non. 

Mi sono fatta veramente tante risate, con i commenti di ieri, e ancor di più nello scoprire che in tantissime stiamo attraversando un periodo davvero critico. Pare, più del normale tran tran di centrifuga permanente di cui spesso ho parlato io stessa.

Un po' più del normale stato confusionale.

Un filo sotto alla pazzia, ma davvero un filo sottile sottile.

Tra malattie stagionali e non, tra pioggia, neve, umidità a spugnate e nebbia a banchi ci stiamo dando un gran daffare, tutte quante, lo si sente.
Io personalmente, mi sento però parecchio ferma. Come se mi agitassi tanto solo per non affogare.

Da martedì scorso in qua (10 giorni con oggi) sono stata imprigionata nella varicella del piccolo, sono uscita solo per andare al lavoro (anche lì soprattutto in interni), niente spesa (così ho declutterato anche frigo, congelatore e dispensa...hihihi), niente di niente. 
Solo lavatrici, ferro da stiro, scatole, cartelline e pc, pc, pc ...per lavoro e per blog.
Oltre a puzzle, didò, macchinine, dinosauri, carta, cartoncino, forbici e colori colori colori.

Inizio a risentire di questa clausura. 
Al lavoro è un periodo difficile, ma questo l'ho già detto, e non dà segno di miglioramento. Anzi. Poco fa è arrivata LA mail. Quella che mi ha fatto capire che è proprio il momento di abbassare la testa e avanti tutta, senza pensieri e senza polemiche. Perderei tempo inutilmente e mi roderei il fegato a vuoto.Ci sono tante cose da fare e vanno fatte. Molte non si possono rimandare. Tipo i figli, le riunioni, la lavatrice, o la spesa...

Ci sono stati comunicati giorni e orari del corso di primo soccorso obbligatorio. Ore in più (16 per la precisione), ripartite su due settimane, incastrate perfettamente con gli orari già in vigore. Sembra un tetris. E invece è vita vera. Non sembra che ci sarà spazio per la mia vita, comunque.
Testa bassa e avanti.
Papo, che la sa lunga, ha commentato "...quasi quasi è meglio se noi altri ci trasferiamo altrove per 15 giorni... per sicurezza, eh!". Papo mi conosce bene. Sarò disumana.

A tirarmi su il morale, pur inconsapevolmente, ci ha pensato quel piccolo isterico che ormai sta benissimo, ma le crosticine della varicella ancora non vogliono saperne di asciugarsi (phon? asciugatrice? deumidificatore?.... inizio a meditare mezzi non propriamente legali....). Con un cuore ben ripartito, ben colorato e che mi ricorda vagamente liste, planning e schemi a cui ho dovuto ricorrere (ma quanto li amoooo) per organizzare le prossime settimane.



Quello raffigurato è il cuore della mamma (io, per la cronaca) suddiviso in aree di appartenenza: giallo per il papo, arancio per il medio, rosa per la grande (anche un po' viola, perché ieri hanno litigato e lui l'ha presa parecchio male), verde per se stesso, il piccolo. "E' il pezzetto più piccolo, ma è quello migliore, proprio in mezzo, mamma!!".

E ora vi chiedo: ma a noi, che altro ci importa, oltre l'amore sconfinato dei nostri nanetti?
Ma quanto ci riaggiusta tutte le ossa quel sorriso dopo una decina di ore a lottare per cavolate, fuori dal nostro nido?

mercoledì 29 gennaio 2014

ammettiamolo.... I'M NOT WONDER WOMAN: #quellochelabloggernondice

Finalmente sono di nuovo qui!!!

Lunedì sera lavoro, martedì sera super turno 8,30-23 ... vi lascio immaginare.

Ma quanto è bello riaprire blogger è trovare ben 24 mail non ancora aperte? Ma quanto è rassicurante sapere che siete passate e avete contribuito in molte all'argomentazione aperta lunedì??? Voi non sapete, ma mi avete incredibilmente scaldato il cuore, alle 23,15, ieri sera!!! Certo, non ero in condizioni di battere un solo tasto, eh!!!

Stamattina, quindi, dopo una bella dormita (il papo è in ferie e si è sobbarcato lui la levataccia per portare i più grandi a scuola), un migliaio di coccoline col piccolo che ancora ha le gambette in fase "asciugatura" dalla varicella, un dibattito parecchio acceso con questo stesso pargolo per via di un gioco poco praticabile da solo (e soprattutto per l'infinito numero di parti minuscole che sarebbero state rovesciate ovunque)... dopo tutto ciò (e ancora una manciata di faccendine) apro la casella di posta e.... tadaaaaa...

lunedì 27 gennaio 2014

27 gennaio - per non dimenticare

Nel 2011 la classe 5^ della scuola primaria del paese è andata in gita alla Risiera di San Sabba, a Trieste.

I bambini sono tornati molto segnati dall'esperienza, è stato spiegato loro il quando, il come, il chi, il dove. 

Ma non il perché.

Forse un perché non esiste.

domenica 26 gennaio 2014

verdure e fantasmi

Mentre il ferro da stiro si scalda, mi godo questi minuti di attesa qui con voi.

Avete mai fatto caso che a volte attendere non è affatto seccante? E' tempo regalato, che ci obbliga (contro la nostra volontà, eh!!!!) a fermarci, a sederci, a leggere, a scrivere...
Se voi riuscite a fare tutte queste cose durante la settimana... allora forse devo preoccuparmi. Io ci riesco solo nei ritagli di tempo. Quindi praticamente di notte o... mentre attendo che il ferro arrivi a temperatura, dal dentista (che è sempre in ritardo...), dall'oculista...

Ma non è di questo che volevo parlare.
Io quando ho bisogno di rilassarmi cucino.

Oggi ho cucinato cibi normalissimi, ma in modo sano e leggero, confermando a tutti che non ci nutriamo solo di dolci e manicaretti elaborati. Tutt'altro.

venerdì 24 gennaio 2014

sonno, sonno, sonno

Turno di lavoro di giovedì terminato alle 23 passate. 

Arrivo a casa, nel silenzioso calore della mia famiglia verso le 23,30. 

So che nel lettone mi attende il nano a pois, oltre al papo ronfante. Ottimo. E' il lato bello della varicella. Riesco a dedicare un po' di tempo al mio bloggino per svuotare la testa dalle numerose discussioni (lavorative) della serata, dal peso di alcune realtà davvero dure da ascoltare, da comprendere, da aiutare ad accettare, da mettere da parte per guardare avanti, alla vita. E' il mio lavoro. E mi piace. Alle volte è davvero dura, però.

E poi, verso l'una, finalmente a letto. Vicino al cucciolo che mi accoglie con un bacino sonnambulo.
E quasi vicino al russatore number one. Sempre e solo nelle notti in cui io sino stanca morta. Il mio papo preferito.

Dopo una mezz'ora, piedini, manine, testa, ciappe, capoccia... una, due parti alla volta, accanto a me si muovono. E la vocina roca di sonno, vieta alla sorella di toccargli le braccia. Ma la sorella sta dormendo al piano di sopra. Sta sognando, il piccolo.

giovedì 23 gennaio 2014

niente ci può fermare: iniziative come piovesse. infatti...

Che giornate, ragazzi!!!

Il nano a pois è in fase "sempre più a pois", senza soluzione di continuità. E qualche ondata di febbre c'è pure stata. Viva la Tachipirina.

Ma la grinta del malato non sembra risentire dello stato malatoso. Ha saltellato per il soggiorno sulle note della sua vocina che intonava la vintage "gufo robot, gufo robot ... " fino alle 21 spaccate. Sarà la Tachi? sarà la malattia? Chi può dirlo. Ora giace soddisfatto nel lettone (eccezione concessa dal maschio genitore impietosito), ronfando in coro col papo.

E io mi attardo qui con voi per elencare una piccola serie di meravigliosi traguardi di alcune delle blogger che seguo. Per ricordare anche a tutte voi che c'è sempre un motivo per festeggiare insieme (anche senza preparare dolci e salati nuovi che minano tutte le buone intenzioni di rientro in abitudini alimentari umane).

In ordine sparso, quindi, ecco le festeggiate.

mercoledì 22 gennaio 2014

l'untore abita qui




...ed ecco la novità del giorno: uniamo tutti i puntini???
aiuuutoooo: la varicella!!!

lunedì 20 gennaio 2014

piccolissimo, piccolo-medio e finalmente medio


Da settembre 2013 il nostro nano piccolo è medio, dopo un anno da piccolissimo e uno da piccolo-medio.

Lo iscriviamo al quarto anno alla scuola dell'infanzia, come "grande".

E' il destino dei nati a gennaio, a febbraio e se non erro anche a marzo. Sono troppo piccoli, iniziando la scuola dell'infanzia a due anni e mezzo, per uscirne a soli cinque anni e mezzo. 
La possibilità di restare per quattro anni con le stesse maestre non è poca cosa.

domenica 19 gennaio 2014

dolci e salati

E siamo sopravvissuti anche a questo week end di bagordi, di feste, di dolci e salati. Come se ci dispiacesse metter su qualche etto ancora, eh...

Sabato pomeriggio la festa con gli amici del neo undicenne è stata l'occasione per testare un paio di cosucce nuove. 

Andiamo con ordine.

Anche a voi capita che avanzi una bella parte di torta di compleanno, perché i giovanetti festanti al momento delle candeline hanno già vuotato interi vassoi di biscottini e salatini e non hanno più lo spazio, né la voglia di mettersi lì seduti a mangiare anche una fettozza di dolce? E magari ci avevate lavorato tanto o ci avevate speso i bei soldini per fare bella figura?

sabato 18 gennaio 2014

undici anni e sentirli tutti

18 gennaio 2003. 

Undici anni fa, a quest'ora, tu avresti dovuto essere già nato da almeno 10 giorni. E invece nulla. Il ginecologo ci aveva assicurato che addirittura per Natale saresti già stato con noi. E a te non ti passava nemmeno per l'anticamera di venire fuori con quel gelo. Perché quell'inverno è stato davvero davvero freddo. Ghiaccio ovunque, neve a pupazzi. Ma pupazzi grandi, eh!

Tu te ne stavi nel tuo bel pancione, lì al calduccio, magari un pochettino stretto, ma bello sereno.

E quella sera, il 17 gennaio, il papo ci ha convinte (me e la tua sorellona ai tempi duenne), che sarebbe stato meglio trascorrere la notte dai nonni, in città, a cinque minuti dall'ospedale, anziché stare a casa da sole, durante il suo turno di notte. "Non si sa mai", aveva detto. E per caso anche la zietta era rimasta in città, quella notte, anche lei a casa dei nonni per non mettersi in strada con quel tempo balordo.

venerdì 17 gennaio 2014

niente relax, rimandato a data da destinarsi

Che giornata, ragazzi!!!

Finalmente una questione molto molto spinosa si sta risolvendo. Finalmente almeno mezzo cervello potrà riposare un pochino più tranquillo... speriamo!

Veniamo a noi, qui e adesso.

Passate le feste comandate, passato il compleanno del piccolo...partita anche la riorganizzazione al lavoro.

Ma mica penserete che il periodo sia di normale routine, no? L'avrete oramai capito che in questa casa non si può star fermi nemmeno un attimo... infatti...

giovedì 16 gennaio 2014

impalpabile


    ...nebbia...









Ieri sera non si vedeva a un passo. Stanotte abbiamo riposato dentro a una nuvola. 

mercoledì 15 gennaio 2014

punti di vista

Fastiiiiiidio!

Ma perché bisogna scegliere sempre il peggiore dei punti di vista? 


Perché ci si ostina ad aggrapparsi alle poche e consumate certezze, sempre e comunque?

Martedì: il giorno della verità, del "pronti, attenti, via", del nuovo che soppianta il vecchio. 

Finalmente.

E' andata.    E' deciso.

martedì 14 gennaio 2014

lasciare e ricominciare

Lunedì sera ho terminato il turno di lavoro con una strana sensazione.

E' stato l'ultimo turno con quelle mansioni, con quelle persone, con quella ormai consolidata routine. Anche se parlare di routine nel mio lavoro è un po' assurdo.

Martedì ci sarà una bella riunione di equipe in cui saranno confermati i cambiamenti che erano nell'aria da un paio di mesi. 
Nuovi ruoli per tutti, nuovi compiti, nuove persone, nuove prove.

Il nuovo che mi attende mi carica e mi mette il giusto spirito. 
In questi due mesi ho fatto un po' di bilancio, sapendo che sarebbe arrivata la svolta. 

Lasci la strada vecchia per la nuova. 
Sai quello che lasci e non sai quello che si trova.


domenica 12 gennaio 2014

finalmente si festeggia

E merenda fu. 

Ah, no questo incipit l'ho già usato.

Allora diciamo semplicemente che oggi abbiamo festeggiato il cinquenne di casa insieme a nonni, cuginetti e zia, tra biscottini e dolcetti, tra salti e rimbalzi, tra candeline e poesie di Natale.

Voglio assolutamente ringraziare una recentissima conoscenza, un blog che ho incontrato attraverso il link party di Lola Godoy (vi ho già detto che è bravissima??). Si chiama Fili e fornelli, della simpatica Maria Teresa. Lei fa praticamente di tutto, molto di più di "fili e fornelli", ve lo assicuro!!! 

Da lei ho trovato una ricetta per la pasta frolla che ho subito provato per confezionare la torta di compleanno del nano piccolo. 
Già. Una si inventa le torte più strane e poi il figlio le chiede una crostata. Ma io lo amo anche per questo.

sabato 11 gennaio 2014

voce che cambia, cucciola che cresce

Stamani c'è la nebbia, un umido pungente, che entra nelle ossa. E io e lei in auto da sole, perché oggi il medio ha il sabato libero da lezioni.

Io e lei.

Quella lì, che mi parla con una voce nuova, la voce dell'adolescente, decisa, con la esse leggermente fischiata, con le frasi lunghe e articolate, con pensieri logici e profondi, con consapevolezza venata di dubbi.

Quella lì, che ogni tanto sfodera dei sorrisi magnifici, ma per pochi eletti, quando nessuno la guarda.

venerdì 10 gennaio 2014

decluttering e thank you ... ma che c'azzecca?

Venerdì 10 gennaio, come vola il tempo! Corre così veloce anche per voi? 

A me sembra che Natale sia appena dietro l'angolo! 
E invece... son qui, che metto un po' di ordine e faccio finalmente una bella selezione tra gli addobbi che hanno superato l'età di mia figlia e che hanno indelebili i segni del tempo. Altri li tengo, anche se sono proprio datati, perché sono legati a ricordi speciali. Altri ancora sono giovincelli e meritano una lunga vita! 

Ho recentemente scoperto che tutto questo lavoro si chiama decluttering. Decisamente ha un gusto meno noioso, no? 

giovedì 9 gennaio 2014

it's Link Party time !

Urge post di divulgazione e diffusione riguardo due (oramai son maga, eh, mica solo uno alla volta come suggerisce il buon senso, nooo... ) link party a cui sto partecipando. 
O li posto ora, o mi scordo di scriverlo, questo post. Questa è l'amara verità.

Quindi vado subito al sodo. La dolcissima Ylenia di Calendula e Camomilla è tornata e si fa subito notare con questa sfiziosa e semplicissima iniziativa, senza regole. Non ci credete? Allora andate a vedere con i vostri occhi e... partecipate numerosi!

Si apre oggi e si chiude il 28 febbraio 2014, non perdete tempo:



E poi allarghiamo i nostri orizzonti con questi Link Party Internazionale, organizzato da Lola Godoy.
Non la conoscete? Andate subitissimo a curiosare tra le sue millemila creazioni, la cura e la fantasia speciale che sprizzano dal suo blog!
Questo secondo party sarà aperto ancora per un paio di mesi, ma ci sono già tantissimi partecipanti.
Le regole per partecipare sono scritte anche in italiano, eh!!!



Insomma, ora ci diamo anche agli straordinari, visto che le 30 ore quotidiane non ci bastavano!!!

100 e aceto

Caspita, gente, nei festeggiamenti di questi giorni ho superato una soglia, anzi l'avete superata voi: l'altro ieri si è unita al gruppone la follower numero 100!!!!! Ma non ho fatto in tempo a festeggiare il traguardo, che siamo già in 103 ...mi fa davvero molto piacere sapere che siete in tante ad apprezzare questo posticino qui!




Ma oggi volevo parlare di tutt'altro Voglio condividere con voi la mia scoperta (ditelo pure: dell'acqua calda) del 2013: l'aceto di vino bianco e i suoi millemila utilizzi in casa.

mercoledì 8 gennaio 2014

cinque anni di sorrisi...

Un'idea di questi cinque anni dolcissimi.















...e tanti altri ancora davanti!!!

Auguri mio piccolo pulcino!!!

martedì 7 gennaio 2014

...DIY a chi?

Da un po' di tempo a questa parte, sto meditando su come coinvolgere i bambini nella gestione del denaro, nella consapevolezza del suo valore, nella condivisione delle risorse familiari.

Ho pensato a un salvadanaio di famiglia. Una sorta di fondo a cui contribuire tutti, indistintamente, per poi beneficiare tutti in egual misura, a fine anno. 
Bhe, 365 diviso cinque fa ben 73 euro, che per un nano di quattordici, o undici anni sarà un gruzzoletto niente male, no? 

Quindi le regole sono poche e semplicissime: ogni giorno nel salvadanaio deve entrare un euro. Uno solo. Chiunque può inserirlo, chiunque abbia un euro. Oggi io, domani tu...

fuoco e presagi

Il Pignarul in Friuli è una tradizione legata all'Epifania. In base alle zone, viene chiamato anche Foghera o Falò.
Si tratta di accumuli di ramaglie, erbacce a cui spesso si aggiunge simbolicamente il calendario dell'anno passato e sulla sommità viene posto il fantoccio di una Befana; sono pire alte anche alcuni metri, che vengono incendiate il 6 gennaio al calar del sole. In alcune zone si anticipa al 5.
Il fumo prende naturalmente a seguire una direzione che viene interpretata per trarre informazioni sul nuovo anno: sarà positivo, sarà difficile? sarà ricco o faticoso?

lunedì 6 gennaio 2014

... e dolce fu!

Eccomi qui, al rientro dalla nostra riunione di famiglia, con molti zii, parecchi nipotini festanti e alcuni cugini che si incontrano in poche (ma buonissime) occasioni di festa. Rientriamo sempre con tanto calore, tanto affetto e tanti visi sorridenti nel cuore. Ricordi dolci da portare sempre con sé!

E quindi, ora vi posso mostrare la mia opera, 
con grande soddisfazione, devo dire.

Tutto inizia dalla base di torta allo yogurt profumata di agrumi, cannella e zenzero, ricoperta con glassa lavorata ad effetto "tavoletta di legno"...


La base è stata occupata dalla casetta in pasta frolla all'arancia e cannella (amo l'IKEA, l'ho già detto??) e dai famosi cake-pops a mo' di foresta tutt'intorno.

sabato 4 gennaio 2014

i miei cake-pops

Carissime e carissimi... non resisto più a mantenere segreto il dolce per domenica...ma non posso sbilanciarmi troppo, perché alcuni dei miei familiari leggono queste mie parole e sarebbe un peccato rovinare la sorpresa. 

Ho deciso di postare una ricetta speciale, una scoperta di un annetto fa, che anche loro hanno apprezzato in occasione della festa per la Prima Comunione del medio (il banchetto dei dolci è stata una delle fatiche di Ercole, ma quanta soddisfazione!!!).

Quindi, bando alle ciance... ecco i Cake Pops!!!

venerdì 3 gennaio 2014

come sbarazzarsi di un gruzzoletto senza grosse paranoie

Iniziamo con il fiatone... è ben mezz'ora che cerco il mio cellulare per casa (sono sicura che sia qui, ho ricevuto una whatsappata dal maritino che mi avvertiva dell'orario del rientro a casa...). Anzi, sono ben 37 minuti che mi sale l'ansia, che sgarfo ovunque, anche in camera del piccolo che ronfa beato, in bagno, nell'immondizia... nulla. Non c'è.
Ma se son qui a scrivere, significa che l'ho ritrovato. Sotto a un cumulo di cartoncini (le porticine di un vecchio calendario dell'avvento che il piccolo usa per giocare a... non so bene cosa). Normale? sì, normale. Meno male che dorme, se no le sentiva. Fiuuuu!

Occhei. Ora che è tutto al proprio posto (seeee....), posso dedicarmi al post di questa sera. Che da quando le scuole son chiuse, finisce che il mio tempo è relegato alla sera. A mo' di diario.

Oggi abbiamo deciso di sperperare il gruzzoletto che mi sono messa da parte in queste vacanze. 
Dove, secondo voi?

mercoledì 1 gennaio 2014

inizio sereno e meditativo

Questo 2014  si è aperto in punta di piedi a casa nostra, nel silenzio e nella calma della mia cucina, tutta per me. E senza pentolame sul fuoco.

Ispirata da tale utopia concretizzatasi in casa, mi sono data alla preparazione della colazione più sfiziosa dell'anno (sì, lo so che è la prima, ma per iniziare non è male!): un paio di giorni fa IsLaura ha postato delle brioscine velocissime e facilissime. In 5 minuti erano in forno, dopo 15 il profumo era delizioso. Provatele, non ci sono altre parole, anche perché ormai la sfoglia che si trova in commercio è bio/integrale/senza glutine/leggera/come-cavolo-voglio-io ...non ci sono scuse.

E poi, dopo un tempo indefinito a girovagare raminga tra blog, foto di cose bellissime, materiale che ingrassa ma-fa-tanto-bene-allo-spirito (torte, torte decorate, torte natalizie, torte ripiene... e millemila dolcetti strafantastici), ho deciso di svegliare il piccolo. Una volta sveglio lui, non c'è speranza per altri di continuare a dormire.

"ehiii... nanetto... ma sai che giorno è oggi? ti ricordi che ieri c'erano i fuochi d'artificio? oggi è il primo giorno dell'anno!!!"
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