lunedì 28 aprile 2014

ma tu lo sai cosa è il coltan?

Il nostro 25 aprile si è svolto secondo la più classica delle nostre tradizioni familiari.

Da sempre la festa di San Marco è una ricorrenza di festa, oltre alla motivazione nazionale, anche per la sagra che si tiene nella nostra parrocchia di origine: San Marco appunto, a Udine.

In particolar modo proprio il 25 si tiene la Quattro passi per Chiavris, una camminata di 6-7 chilometri che vede ogni anno un crescente numero di partecipanti, dai bambini alle famiglie, agli ex-giovani che nel tempo si sono allontanati, ma per questa ricorrenza tornano alle origini... come me!!!


Ci si ritrova, ognuno con le rispettive famiglie, ognuno con la propria strada, ognuno con i nuovi segni del tempo che passa, ma è sempre emozionante. Come incontrare quelli che un tempo erano i ragazzini più scalmanati e ora sono grandi e grossi padri di famiglia... incredibile ^_^

La passeggiata è stata percorsa a passo sostenuto senza grossi problemi, tralasciando i molteplici tentativi del cinquenne di sedersi su ogni marciapiede, vetrina e muretto...

Ma quest'anno le sorprese sono state imprevedibili davvero, secondo traiettorie molto differenti.

Innanzitutto la pesca di beneficenza: non ci posso ancora credere, ma abbiamo collezionato un sacco di premi, nonostante il budget limitato e nonostante fosse solo il secondo giorno di apertura... mezzo chilo di pasta, passata di pomodoro, una scatoletta di tonno, sale grosso (e la cena è pronta ^_^ ), gel igienizzante mani, un pacchetti di fazzolettini di carta, un sacchettino di caramelle gommose, un pallone di plastica rosso, un giochino formato viaggio (quello in cui la base ruota e con una mini canna da pesca si cerca di pescare i pesciolini magnetici...), ... eeee.... un robot da cucina multifunzione!

Io sono rimasta senza parole!!! Giuro che non abbiamo investito un capitale, anzi, eppure...

Ma.

Ma io quest'anno sono rimasta profondamente colpita.

La Sagra, tra le varie attività e proposte, ha organizzato una mostra fotografica intitolata 
Coltan insanguinato.

Io il Coltan non lo conoscevo.

Non sapevo che cosa fosse, da dove venisse, a cosa servisse.

Eppure ho scoperto che molto probabilmente ce l'ho avuto in tasca, in qualche occasione, in questi ultimi diciannove anni.

Perché per certo alcune delle grosse marche di cellulari, ad esempio, ne hanno fatto impiego, o lo sta ancora adesso facendo, a nostra insaputa.

Vi giuro che sono stata colpita poche volte nella mia vita in questo modo.

Allucinante. Assurdo. Crudele. Disumano. Inaccettabile.

Eppure è così e noi, gente qualunque non lo scopriamo se non per caso.

In brevissimo vi spiego, lascio poi i link, che sicuramente presentano la questione in modo più dettagliato e competente. 
Il mio resta un punto di vista onestamente in preda allo sconforto e allo smarrimento più totale.

Il Coltan è un minerale particolarmente conduttore, è una sabbia nera, leggermente radioattiva, da cui si estrae il Tantalio, metallo nero, che viene usato nell'industria della tecnologia mobile, ma anche nella produzione di play station, video giochi, computer, nell'industria missilistica, nucleare e aeronautica, perché aumenta la potenza degli apparecchi riducendone il consumo di energia.

Fin qui, nulla di strano.

Ma questo Coltan dove si trova?

Per l'ottanta per cento del totale, si trova in alcune zone del Congo.

Solo che non lo sa nessuno.
Nessuno tranne i magnati e pochi altri. Che sono disposti ad uccidere, violentare, sterminare, distruggere qualsiasi cosa, persona, intralcio per accaparrarsi questo minerale, riducendo in schiavitù bambini, facendone soldati, ficcandoli nelle miniere, facendoli morire per l'esposizione al materiale radioattivo ... ma soprattutto facendo passare per lotte locali tra tribù le continue guerre della zona.

Mi ricorda molto il traffico dei diamanti.

Ma questo è anche peggio, per cento motivi, primo tra tutti l'ignoranza in cui viene tenuta la gente.

Su repubblica.it  ho trovato un articolo molto più chiaro.

Su Afrofocus un punto di vista ancora migliore.

Su la stampa.it questo altro.

Su Google+, se cercate le immagini relative a Coltan Congo, vi verranno i brividi. Pensateci bene prima di navigarci e provvedete a non avere bambini intorno.

Io davvero sono senza parole.
Girovagando in cerca di informazioni, ho incontrato un video che si propone di aprire gli occhi e la mente delle persone su questa situazione... ma sinceramente non me la sento di inserire il link... io ho lo stomaco bloccato e la nausea.

Voi lo sapevate?
Io credo che mi tornerà in mente ogni qualvolta accenderò il pc, manderò un sms...

La civiltà è davvero una cosa potente, soprattutto se lasciata libera di schiacciare i più deboli.

La giornata si è chiusa in malo modo, ammetto.

E si sta trascinando ancora, nei pensieri, nell'assurdità.

Mi sono raccolta attorno alla mia famiglia, per ricordare sempre che quello che abbiamo non è scontato, alle volte un banale indirizzo fa davvero la differenza.

Queste le fotografie della nostra giornata, quelle scattate dal cinquenne.












"Mamma, io voglio fotografare il cielo...




















...e poi l'albero...




...e visto che ci sono, un bel sacchetto."


Queste sono le nostre certezze. Nulla più.

47 commenti:

  1. Ma ma ma io non ho parole cioè non ero iscritta al blog?!!! o mio Dio Carla come è possibile?ho subito provveduto...com'è possibile?!!!scusamiiiiii ho prontamente provveduto ad iscrivermi un abbraccio cara e grazie come sempre

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sei sempre in tempo ^_^ figurati, cara, allora sei la benvenuta, ufficialmente!!!!

      Elimina
  2. Carla, giuro che non sapevo nemmeno che il coltan esistesse! Giuro anche che mi fido delle tue parole ma nn vado ad informarmi o a vedere filmati. Non li sopporterei soprattutto in questo momento!
    Viva la tecnologia! Viva la civiltà! Viva tutto quello che può farci vivere meglio, connetterci col mondo intero in un nanosecondo.... peccato che per le nostre comodità, ci sano altri che soffrono e muoiono. Peccato che non se ne parli. Peccato che si tenga tutto nascosto!
    L'altro problema è altrettanto grave. A conoscenza di queste informazioni, quanti di noi sono disposti a rinunciare a certe comodità? Non dico per sempre ma fino a quando non si troverà almeno un modo migliore per procurarsi il coltan o per sostituirlo?

    ps fai i complimenti al nano. Fa delle foto migliori delle mie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il problema è come sempre quello dello sfruttamento: se quei depositi fossero legalizzati, ci sarebbe un giusto mercato e l'intero Paese potrebbe giovare dei guadagni... invece i popoli "evoluti, avanzati" e via avanti ne approfittano... il solito gioco al, massacro...
      Materiali alternativi ci sono, ma costano di più...

      Elimina
    2. E poi il mondo cosiddetto civilizzato se ne frega abbastanza, Parlo ovviamente di chi usa questi materiali per produrre oggetti vari. L'importante è sempre il denaro, il guadagno.
      Mercato giusto! utopia in questo mondo socì egoista!

      Elimina
    3. Noto che anche te ti accende parecchio, questa faccenda...
      ma sai che non riesco a levarmelo dalla testa? è un pugno nello stomaco...

      Elimina
  3. carissima, sono veramente contenta di poter leggere le tue informazioni,sapevo che nel mondo esiste l'egoismo ma ai nostri giorni quando tutti si credono arrivati e sopra le righe vedere come ancora essere umani (come noi)debbano sottostare a certe situazioni alla luce del sole,queste cose i grandi della terra non vogliono propio vederle come mai?noi esseri comuni arriviamo a sconcertrarsi abbiamo un'altra visuale sulle cose.(qualcuno può dire perchè c'è differenza di vedute?)Gil

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono d'accordo con te... esiste una veduta secondo cui questi abomini siano accettabili??? chissà in quale mente malata... eppure è così...

      Elimina
  4. Proprio non ne avevo la più pallida idea!!!! O_O

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pure io, eh! mi sono sentita una stupida...

      Elimina
  5. Non ne sapevo niente. Vado ad informarmi. Grazie.
    Dani

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sa che siamo in molti a non sapere nulla...

      Elimina
  6. Come per i diamanti, ogni risorsa che proviene dall'Africa è una maledizione per gli africani e una benedizione per le multinazionali. Mi schifa pensare che ogni oggetto, dal telecomando al cellulare, al computer, al banale telecomando del cancello possa essere prelevato da miniere in cui bambini e aduti muoiono ogni ora per un piatto di zuppa e pochi spiccioli. Mi vergogno di vivere in un mondo simile. Che si chiami coltan, diamante, e chissà quante altre ricchezze.
    Che poi alcuni bambini vengano venduti alle miniere per poter guadagnare qualcosa da vivere per il resto della famiglia lo trovo inaccettabile. Perché le madri di tutto il mondo amano allo stesso modo i figli, e questo la dice lunga sulla disperazione di quella gente.
    Grazie carla, ho diffuso a mia volta. Un bacione ♡

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Giulia, è davvero scioccante... ma ora che sappiamo, è un dovere diffondere questo schifo: tutti dobbiamo sapere!!!

      Elimina
  7. Ciao , io lo sapevo, e come te ci sono rimasta male , e vedi che sgomento ha lasciato questa informazione nei commenti. La questione è cosa possiamo fare? Perché è questa la domanda che mi viene? Evitiamo l'acquisto? Quante cose sono prodotte con questo materiale, non lo sappiamo neanche. Come quando indosso un paio di scarpe da ginnastica, o gioco con un pallone da pallacanestro, non so voi ma io mi chiedo che manine avranno cucito questi oggetti? Ci penso veramente è! Bho io non ho ancora trovato risposte...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco! E' proprio questo il problema! Quante cose sono fatte sfruttando altri esseri umani in maniera indicibile? Palloni da calcio o basket, scarpe da ginnastica, abiti, borse magari anche costose... oime facciamo a saperlo? E' di questo che dovremmo essere informati per saperci regolare.
      Se non siamo informati, con tutte le nostre migliori intenzioni possiamo fare ben poco!

      Elimina
    2. A me queste cose lasciano un senso di impotenza, di inutilità, di colpa perfino... proprio per il non poter fare nulla di concreto...
      Voglia di... bho, non so mica.
      Andare a fare cosa?
      Rifiutarmi di utilizzare cosa?
      Pensandoci bene è il senso di essere sempre e comunque raggirata, ingannata, di essere certa che c'è sempre un imbroglio dietro...
      Ma a chi si dovrebbe poi fare la guerra? chi mai ammetterebbe di fare affari con quei mostri disumani là?
      ... un senso di vuoto, di delusione, di vergogna, in quanto parte del mondo "cosiddetto avanzato", ecco cosa mi provoca tutto questo.

      Elimina
  8. non conoscevo quello che ci hai detto..grazie per le info... le foto sono proprio belle!bacioni:)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nano-mini ringrazia ^_^
      E non fermiamoci: diffondiamo divulghiamo, rendiamo pubblico!!!

      Elimina
  9. Neppure io sapevo dell'esistenza di questo minerale, il Coltan. Ma cinicamente non sono sorpresa si trovi in Africa e che i cosidetti paesi sviluppati abusino della popolazione e della loro terra. Come ogni cosa che potrebbe essere una richezza per la gente, si trasforma in incubo in Africa, purtroppo. Ma già l'informazione, il far girare serve a qualcosa! Quindi grazie mille per l'informazione, ma non ho lo stomaco per vedere i bimbi sfruttati...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I link che ho lasciato sono solo informativi, il video proprio non riesco ad accettarlo. E' la violenza più disumana che io abbia mai visto, pur essendo una ricostruzione di eventi accaduti...
      Grazie per averci lasciato il tuo pensiero!

      Elimina
  10. Anch'io ero all'oscuro di tutto, davvero incredibile! :(

    RispondiElimina
  11. ...ti ammiro, sai donare ad ogni post l'attenzione giusta. Come ora, anche io come Anita, non sapevo, ora grazie a te, potrò verificare quanto ci racconti. Ti abbraccio ed auguro una buona settimana. NI

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io temevo di aver fatto un gran caos, a causa dell'emozione immensa che tutto questo mi ha suscitato.
      Sono almeno contenta che sia risultato comprensibile...

      Elimina
  12. Non ne sapevo nulla...
    Ed ogni volta che scopro una di queste notizie, mi domando quante altre ce ne siano dietro l'angolo...
    Grazie per questo post!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci ho messo quei due giorni, eh, volevo scriverne, ma è davvero difficile mettere nero su bianco queste cose terrificanti... ma sento che abbiamo tutti il dovere e l'obbligo morale di non girarci dall'altra parte!!!

      Elimina
  13. Mi aggiungo alla lista, purtroppo lunghissima, di chi era all'oscuro di tutto...divulgherò....farò girare i link che segnali...farò qualcosa....ma sai che non cambierà nulla tranne la nostra consapevolezza vero?
    Depressione consapevole, ma sempre depressione....:-(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo me, al di là che nel nostro piccolo ogni singolo può pochino rispetto a questo problema, dobbiamo ricordare che le gocce formano gli oceani!!!
      Depressione grande, ma ci deve dare la spinta a parlarne, a diffondere, perché le gocce siano sempre di più e l'opinione pubblica inizi a pesare... la politica del terrore porta devastazione, io non intendo stare a guardare... quel poco, lo DOBBIAMO fare, no?

      Elimina
  14. Carissima Carla, lo conoscevo pere aver visto una trasmissione che spiegava gli usi di questo minerale. Non ho mai approfondito con ricerche su internet. Come in tutte le cose, non è la cosa in sé che è sbagliata, ma è l'uomo che rende tutto il processo sbagliato. Purtroppo dove c'è interesse economico ci sono gli "squali". Sogno un mondo che non sia così e provo a rendere il piccolo mondo intorno a me un mondo diverso, ma mi si stringe il cuore ogni volta che capisco che non potrò cambiare tutto... C'è solo da augurarsi che la gente sempre più capisca che non è questo il modo di vivere, così andiamo solo verso la distruzione!
    Ti abbraccio e ti auguro buona giornata!
    Cecilia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cecilia, io non so come fai, ma riesci a rendere chiare e comprensibili le tue idee... io sono così infervorata che mi ingarbuglio da sola!!!
      Quello che scrivi è proprio quello che penso!!!!

      Elimina
  15. Grazie Carla per questo post. A volte crediamo di sapere e invece arrivano certe notizie come una doccia fredda. Sempre più spesso ho la sensazione di vivere in Matrix e la cosa mi mette una tale angoscia...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...l'immagine di Matrix calza a pennello... la sensazione è davvero quella... che cosa avvilente U.U...

      Elimina
  16. Drammatico e inaccettabile. Quando mi confronto con realtà come questa mi sento completamente impotente... la speranza ti dice che la pressione dell'opinione pubblica può fare qualcosa, ma vedere i deboli e l'ambiente sopraffatti dalla legge del più forte è durissimo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già, Marina, la speranza resta, si cerca di alimentarla, ma è davvero dura guardare certi soprusi...

      Elimina
  17. Ne avevo sentito parlare ma ammetto di averlo rimosso.Il coltan è solo una delle tante cose che spingono le persone al massacro,alla prevaricazione dell'uomo sull'uomo.È un altra delle tante cose che ti aprono gli occhi e ti fanno porre tante domande che spesso restano senza risposta o una trovano una sola misera e triste risposta.
    Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' una delle tante, che triste verità...
      Che fatica accettare che l'uomo è anche questo!

      Elimina
  18. Accidenti!!!... non ne avevo mai sentito parlare... Ah!! le foto di tuo figlio sono molto carine ^_^... buon 1° Maggio ...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...immagino che anche tu sia rimasta di sasso...
      grazie, il nanetto sta iniziando a gonfiarsi di orgoglio ^_^
      Buon 1° maggio anche a te!!!

      Elimina
  19. Oh mamma O.O!!! Un telefono, un computer, una play station.... quanto sangue sarà stato versato per far si che aziende e multinazionali possano ottenere quel minerale? La cosa che lascia di sasso è che nessuno ne parla.... i giornali, le tv.... preferiscono seguire le notizie moda del momento. E così ci troviamo nel 2014 con una massa di gente che non sa con cosa sono fatti quegli oggetti che cambiano come fossero fazzoletti di carta solo per essere più fighi, mentre uomini, donne e bambini muoiono ogni giorno! Mah....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai che cosa ho anche pensato, tanto per ribadire la stupidità umana? Questi crimini inaccettabili ci sono, vengono anche fuori, talvolta, magari sui giornali (i link che ho lasciato sono solo un esempio), ma poi che si fa? ... un belò film, no? tipo BLOOD DIAMONDS (2006) e così riusciamo anche a farci altri soldi... la grande civiltà del mondo tecnologico...

      Elimina
  20. nemmeno io lo sapevo... e a dirla tutta, chissà quante e quante mostruosità ci sono in giro a nostra insaputa. E il bello è che di "mostruosità umane" siamo circondati...
    Per questo guardo sempre a Dio, Lui è il mio punto fisso, Colui che porterà Giustizia ♥
    Ti abbraccio!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Davvero spero che tutti i milioni di persone che vengono ammazzati barbaramente per il soldo facile possano avere Giustizia almeno in Dio... davvero... solo là si parla di una cifra tra gli 8 e gli 11 milioni di persone...

      Elimina
  21. Eravamo in tanti a non sapere, mi chiedo come possiamo fare per fermarlo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo me possiamo parlarne, diffondere, insomma, non giriamoci dall'altra parte!!!
      Nel nostro piccolo è difficile pensare di poter intervenire, chiaro... ma dimenticare queste tragedie sarebbe terribile, no?

      Elimina
  22. Ciao Carla, per questo post tiho taggata qui

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caspita Patricia... ma graaaazieeeee!! Sono proprio contenta che l'argomento sia preso così in considerazione! Grazie grazie grazie! ^_^

      Elimina

lascia un segno del tuo passaggio ^_^
mi piace sapere cosa ne pensi e chi sei... quindi firmati
altrimenti rischi che le tue parole finiscano nel cestino
senza che io me ne accorga!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...