mercoledì 19 febbraio 2014

accanto a me

Sono sfinita. 
Non vedo l'ora di schiantarmi nel lettone caldo e perdere i sensi.
Ma so già che non sarà proprio così.
I pensieri pesanti tornano sempre.

Alle volte avere un lavoro che riempie ogni piega del cervello e del cuore è un vantaggio.
A volte è un'ancora di salvezza.
A volte è una vera fortuna.
Ma poi il turno finisce e i pensieri tornano.


Ci sono vite accanto a me che voglio veder fiorire.
Hanno il diritto di crescere e avere tutto il meglio.
Hanno il diritto di riappropriarsi del senso e dell'amore.
Hanno il diritto di ricostruirsi, da dove il peggio è iniziato.

Con mia grande delusione ho scoperto che spesso, troppo spesso, le cose non vanno come le abbiamo pensate, come ci hanno raccontato.
Che chi dovrebbe garantire la sicurezza e la salvezza delle persone non ha poi molti strumenti a disposizione.
Spesso le forze dell'ordine hanno le mani legate.
Di fronte a una situazione di maltrattamenti familiari, sembra che la parte da tutelare sia il carnefice. 
La sua parola, la sua libertà e la sua faccia tosta valgono più di anni e anni di violenze, soprusi e inganni.
Se non hai un osso rotto, un trauma talmente grave da ricorrere al Pronto Soccorso o una milza spiaccicata, non si può far nulla.
Se la situazione non è abbastanza grave, l'unica cosa da fare è avere pazienza.

Ma la pazienza è finita.

Se una donna decide finalmente di alzare la testa, se riesce a vedersi con gli occhi di chi sta intorno, se prende coscienza della gravità dei fatti, deve avere pazienza.
E deve iniziare a sperare di rimanere ancora in vita, sana e salva almeno per i propri figli.
Perché una denuncia per violenze domestiche non è abbastanza urgente, se non hai una corsa all'ospedale a confermarlo.
Perché tu fai denuncia, all'interessato viene comunicato di essere indagato e fino alla fine delle indagini tutto resta come è.
Per mesi.
Intanto o hai una buona stella, o ti devi rintanare da qualche parte per salvarti la pelle.
Se hai la fortuna di non venire aggredita a causa della denuncia.
Meglio quindi lasciare casa? 
Meglio rinunciare anche a quella minuscola parte di te che è la tua casa, il tuo nido, il tuo posto, per dare modo alla lentissima giustizia di appurare che effettivamente quegli anni sono stati una tragedia.
Sperando che le testimonianze e le minime prove che si possono raccogliere abbiano un peso.

Questo è il nostro paese.
Questo è il modo in cui vengono trattate le donne vittime dei propri compagni.
Questo è il pensiero che mi tormenta.
Questo è l'abbandono che vive una donna vittima quando riesce a dare un'occhiata al mondo e quando per la prima volta riesce a dire ad alta voce "questo non è normale: non lo merito"

Questo è uno sfogo. 
Questa è la mia rabbia. 
Questa è la desolazione. 
Questa è la realtà.

Ancora non ho capito con chi sono arrabbiata.
Ma lo sono. 
Davvero tanto.

40 commenti:

  1. mi sembra che oggi ci sia meno silenzio su queste situazioni pesanti, e forse un po' più di consapevolezza da parte delle donne stesse.

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    1. ..e anche leggi finte, che intervengono quando è troppo tardi... purtroppo!
      Temo che la consapevolezza ci sia da parte delle donne che non ci sono dentro. Chi c'è invischiato pensa solo ad arrivare al mattino, quando cala la sera. Terribile normalità.

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  2. Mi si stringe il cuore a pensare che ci sono donne (per non parlare dei bambini) che non conoscono il significato di una vita normale, per i quali la vita va costantemente a braccetto con la parola PAURA...certo la giustizia nel nostro paese non è sinonimo di riscatto, non è la porta da aprire per scappare dall'orco.
    Mi unisco alla tua rabbia e al tuo senso di impotenza....ma ognuno di noi (e tu con il tuo difficile lavoro lo fai quotidianamente) possiamo non lasciare sole queste persone e aiutarle a lottare per riappropiarsi e curare quella parte di sè che gli orchi calpestano...
    Condivido la rabbia che provi, non è facile....un abbraccio fortissimo! Rappresenti molto per tante persone e anche la tua rabbia rappresenta molto per loro!

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    1. <3 sei fortissima e ti ringrazio di cuore per queste parole <3
      Al di là delle cose che vedo da vicino con il lavoro... purtroppo questa cosa non è di quelle.
      Son cose che succedono quando non conosci a fondo una persona e poi ti ritrovi con un mostro decisamente troppo vicino...
      Arrabbiamoci e urliamo, io ne ho una voglia pazzesca!!!

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  3. A me dissero che finché non vedevano sangue non potevano fare niente. Neanche un braccio rotto ha cambiato la situazione...

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    1. Assurdo, ma ci credo , purtroppo...
      Ti abbraccio, Annamaria!

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  4. A sentire certe cose mi monta una rabbia ma una rabbia....direi a queste donne di essere piu prepotenti di loro, di urlare a squarciacola quando se li vedono davanti, di prendere la prima cosa che hanno dotto mano e di colpire forte, di usare la loro stessa moneta anzi molto di piu. Di gridare, strillare, insultare, fare tutto cio che serva per far venir fuori allo scoperto queste situazioni, perche non e' vero che le forse dell'ordine hanno le mani legate, loro dicono di rispettare semplicemente la procedura, ma magari un occhio in piu, un giro sotto casa ogni tanto, una fermata fatta cosi damble per chiederti le generalita', la potrebbero pure fare e di sicuro qualcosa smuoverebbe. Visto che questi qui mon smuovono nulla, io direi che dobbiamo smuoverci da sola e ss tu mi maltratti allora io ti sbrano. Scusa lo sfogo....

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    1. Sfoghiamo ci tutte insieme, altro che scuse!!!!
      Hai espresso perfettamente la mia rabbia e la mia voglia di andare là a spaccare tutto.
      Purtroppo la legge è così: l'avvocato stesso ha suggerito una via piuttosto che un'altra perché non esiste una legge AD HOC che distingua nel concreto tra segnalazione e denuncia, tra pericolo di vita e discussione familiare.
      Assurdo.

      Urliamola tutte insieme la nostra rabbia!!!!

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    2. La mia e' storia vecchia, per fortuna archiviata ma ho patito tanto!

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    3. Già ti stimavo prima. Ora ti ammiro e ti sono ancor più vicina, cara amica.
      Sei una tosta, tu!!

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    4. Non nego che queste cose mi fanno paura, ma la paura mi ha alimentato la rabbia che alla fine e' stata la via d'uscita. Da allora sono molto guardinga, mi lascio avvicinare con difficolta, e non do spazio a molte confidenze, mi sono indurita e sono per certi versi diventata piu cattiva. Non accetto le minaccie ad esempio di alcun tipo, velate o non, non accetto che mi si impongano le cose o che queste si pretendano. Se succede chi ho di fronte si pente amaramente di averlo fatto, in quei momenti divento una pazza e salto al collo di chi ho davanti. Non e' una bella cosa alla fine, perche il risultato e' essere diventata aggressiva in certe situazioni, ma oramai sono segnata

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    5. Ho notato anche io che la rabbia è la chiave di volta, ma poi resta sempre in sottofondo. Come un rumore di sfondo...
      Ma penso che sia un'autodifesa indispensabile, altrimenti sarebbe impossibile rapportarsi con le persone, seppure "normali"...
      Grazie davvero di cuore per aver condiviso la tua esperienza, conoscere è già un passo nella direzione giusta!
      Ti abbraccio <3

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  5. E fai bene ad essere arrabbiata! È una cosa scandalosa e vergognosa. Se mbra impossibile che nessuno possa trovare una soluzione...

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    1. Oh, tranquilla, la soluzione (forse) ci sarà per questa estate... AAAAAAaaaaahhhhh!

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  6. Una rabbia più che legittima e che ovviamente condivido, aggravata dal senso di impotenza che si scontra contro la mancanza di qualsiasi buon senso.
    Daniela

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    1. Fa tanto bene, oggi, leggere le vostre parole. Fa sentire di non essere soli!!! ^_^

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  7. Risposte
    1. Io le ho finite da tempo...
      Grazie Chiara!

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  8. Che brutta situazione, non ci sono parole! Un abbraccio

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  9. Condivido ogni parola, ogni accusa, ogni molecola del mio corpo è arrabbiata quanto te... dovremmo essere più tutelate. ti abbraccio stretta
    Sara

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    1. Grazie dell'appoggio Sara, ci sarebbe bisogno di maggiore attenzione, di coscienza, di bagni di realtà per chi legifera...
      Ricambio la strizzata!!!

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  10. Accanto a te..perche' x essere vicina a chi ha bisogno condizioni la tua vita o perlomeno i tuoi pensieri..grazie..

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    1. Se riuscissi a non farmi condizionare sarei un automa... e comunque non vorrei mai lasciare sole queste persone!!!
      Grazie del sostegno, Barbara!!!

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  11. Cara Carla, hai tutta la mia stima e il mio appoggio per quello che può servire. Tutta la mia rabbia e il mio odio va a certe situazioni e a certi "uomini". La legge... se non ci scappa il morto... triste dirlo! Non so se sia la legge che è sbagliata, la giustizia che è lenta e cieca o chi la pratica per mestiere che fa le cose con troppo comodo ma finchè non ci scappa il morto tutto è lì, immoto.
    Stare vicino a queste donne non deve essere affatto facile! Alquanto doloroso anche. Ma per fortuna, ci sono persone come te che lo fanno. E' un lavoro duro ed è una goccia nel mare... però è un salvagente per certe donne!
    Certo che se tutte assieme avessimo la forza, la disperazione, la rabbia, il coraggio di renndere la vita dura a questi "cosi" che si considerano erroneamente uomini....
    Un bacio

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    1. No, non lo faccio per lavoro... non sarei in grado di sostenere queste situazioni, darei più dell'idea di Mamma Piky di andare e sfasciare!!!
      Purtroppo è una cosa vicina. Troppo.
      Hai proprio ragione: sono dei cosi. Perché anche le bestie hanno un motivo per i loro comportamenti, fosse anche solo la sopravvivenza e l'istinto!
      Questi non ce l'hanno.

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    2. Scusa ma non avevo capito e anche sul mio blog non ti ho risposto giusto, allora... però, a questo punto mi preoccupi..... quella frase cosa vicina, Troppo. E' questo che mi preoccupa....

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    3. Figurati. E' che è parecchio difficile mettere fuori la rabbia che c'è dentro, senza venire travolta dalle emozioni mentre scrivo. Quindi immagino come possa risultare confuso il tutto a chi legge!
      Troppo non include me e papo, ovviamente. Ma sono coinvolte persone che sono parte di me e questo è incredibilmente doloroso. Resta una cosa assurda per chiunque, anche fossero degli sconosciuti, ma così è davvero pesante.

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    4. Non avevo dubbi su te e papo. Da come ne parli nei post sinceramente era una cosa che non mi veniva nemmeno in mente. Però, quando certe situazioni coinvolgono persone a noi molto vicine e a cui siamo legato in modo stretto, c'è sempre il rischio di star male per loro. Di immedesimarsi così tanto da soffrire noi stessi di stress e altro come se il male fosse fatto a noi. La chiamano empatia ma a volte sarebbe più giusto chiamarla non solo sofferenza ma anche immedesimazione totale. E' questo che ferisce oltre al fatto in sè. E' quel tormento che uno si porta sempre dentro
      Scusa se mi sono spiegata male.
      Ciao

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    5. Allora ci siamo capite: star male come se fossi io.
      Brutto, ma non vorrei mai essere diversa da come sono, tipo... più fredda o distante.
      Credo che la pensiamo allo stesso modo!

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    6. Credo proprio di sì! A volte, in un momento di stanchezza completa, mi dico di farmi furba e lasciare che si arrangino, però se mi accorgo che hanno necessità.... figurati se mi tiro indietro! Se poi qualcuno chiede, mi butto a capofitto.
      Siamo senz'altro fatto male da un ceto punto di vista perchè ci facciamo carico dei problemi di tutti quanti peggio che se fossero i nostri. Dall'altra però, nemmeno io vorrei essere diversa. Mi mancherebbe qualcosa di importante! La necessità di essere solidale!
      Ciaooooo

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  12. Il tema che hai toccato in questo tuo post rappresenta per me un tasto veramente dolente, per diversi motivi molto personali che non me la sento di spiegare ne' di scrivere in pubblico. Posso solo dirti che capisco quello che provi, capisco la tua rabbia, il non capire perche' certe cose funzionano schifosamente come funzionano, perche' la gente non fa niente di piu' importante per le persone che veramente soffrono nel mondo, che si tratti di violenza o meno, insomma...
    C'e' una cosa che non tollero, che non riesco a guardare senza che mi si riempiano gli occhi di lacrime, che non riesco a sentire senza che mi si accelleri il cuore, ed e' proprio la violenza sulle donne, peggio se su quelle che amo.
    Non sono molto sicura che questo commento sia stato scritto in modo corretto e/o coerente rispetto alle cose che hai detto tu, io purtroppo quando leggo queste cose mi viene solo da sfogarmi proprio perche' mi sale la rabbia a livelli stratosferici... un bacio cara*

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    1. Ti accogliamo con tanto affetto, cara dolce Barby!!!
      Mi spiace tantissimo che la sofferenza ti tocchi così da vicino, non sono cose di cui si parla volentieri, né con piacere, per cui ti ringrazio con tutto il cuore <3
      Ti abbraccio forte.

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  13. Io odio tutte le violenze di ogni genere, sia quelle fisiche che quelle psicologiche!!! Odio chi alza la mano su un bambino, una donna, una persona più debole.... Odio che la stragrande maggioranza siano proprio le persone che invece dovrebbero proteggerti ed amarti, come i mariti, fidanzati, padri.....
    Odio che la legge non possa fare nulla a meno che non c'è un cadavere. Ogni volta mi ripeto sempre la solita cosa: si poteva evitare!!!! Le più donne morte uccise da ex mariti, mariti, e fidanzati hanno fatto in precedenza denunce.... ma è inutile.... Perchè a quei mostri non viene fatto niente.
    L'unica cosa perciò sta a noi, e cioè stare vicina ed aiutare più possibile quelle persone dandogli tutto il nostro amore, la nostra forza, la nostra vicinanza, il nostro coraggio.
    Un grandissimo abbraccio, a presto!!!! :*

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    1. Che bello leggere la tua grinta battagliera e agguerrita, in questo caso è del tutto legittima!!!
      Grazie per le tue parole: oggi fanno davvero bene al cuore <3

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  14. l'impotenza..e il pensiero di non poter far niente ti fa sentire ancora peggio....a te auguro un buon lavoro..bacioni simona

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    1. Già... è proprio l'impotenza che fa crescere la rabbia!!!
      Grazie Simona !!!

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  15. Un abbraccio forte....non arrenderti mai♥

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    1. Mai, assolutamente!!! Grazie del sostegno e della dolcezza, sei una meravigliosa conoscenza!!!

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lascia un segno del tuo passaggio ^_^
mi piace sapere cosa ne pensi e chi sei... quindi firmati
altrimenti rischi che le tue parole finiscano nel cestino
senza che io me ne accorga!

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