sabato 18 gennaio 2014

undici anni e sentirli tutti

18 gennaio 2003. 

Undici anni fa, a quest'ora, tu avresti dovuto essere già nato da almeno 10 giorni. E invece nulla. Il ginecologo ci aveva assicurato che addirittura per Natale saresti già stato con noi. E a te non ti passava nemmeno per l'anticamera di venire fuori con quel gelo. Perché quell'inverno è stato davvero davvero freddo. Ghiaccio ovunque, neve a pupazzi. Ma pupazzi grandi, eh!

Tu te ne stavi nel tuo bel pancione, lì al calduccio, magari un pochettino stretto, ma bello sereno.

E quella sera, il 17 gennaio, il papo ci ha convinte (me e la tua sorellona ai tempi duenne), che sarebbe stato meglio trascorrere la notte dai nonni, in città, a cinque minuti dall'ospedale, anziché stare a casa da sole, durante il suo turno di notte. "Non si sa mai", aveva detto. E per caso anche la zietta era rimasta in città, quella notte, anche lei a casa dei nonni per non mettersi in strada con quel tempo balordo.


Mi sa che tu lo sapevi. 
Tu te lo sentivi che era quello il momento giusto. 
Proprio allo scadere dell'orario di lavoro del papo. Dal camion ci ha detto "arrivo tra dieci minuti". Ma noi li conosciamo i dieci minuti del papo... meglio avviarci, valà...

All'alba, nel buio della città, il nonno si è alzato di fretta e con il cuscino ancora stampato in faccia ci ha trasportati in ospedale. Tu dentro di me scalciavi come un matto, neanche potessi vedere la scena! Il nonnino ha beccato tuuuuutte le buche dell'asfalto. Ma tutte tutte, eh, per andare piano e non dare troppi scossoni  al nostro pancione stava sul ciglio rappezzato della strada. Non si sa mai chi si può incontrare alle 04,40 del mattino in una Udine deserta.

E poi ha deciso di imboccare l'ingresso del pronto soccorso, anziché quello che porta direttamente al padiglione numero 6 (il nostro padiglione!), come se lui non ci avesse lavorato per anni, in quell'ospedale. E poi siamo rimasti incastrati tra i portoni di entrata e di uscita di quel pronto soccorso. Perché non si trovava il bottone (grande e rosso, con il cartello che dice "premere per uscire") che serve a far aprire il portellone.

E tu ballavi la mazurca e la tarantella, lì dentro.

Ma poi ce l'abbiamo fatta, eh! Abbiamo circumnavigato l'ospedale e siamo arrivati al nostro agognato padiglione 6. Mammapancia scende e si raccomanda tra una contrazione e l'altra, piegata in quattro su di te "scendo qui, tu parcheggia veloce dove capita, che qui la faccenda è critica".

Nonno svanito. Speriamo che si ricordi del borsone...

Trascinandomi fino all'ascensore, incontro una signorina, tutta fresca fresca come una rosa, bella pettinata (oddioinchestatisono!!!) e profumata, sorridente e cordiale. Questa mi sa che monta il turno...

"OOOooo, mi sa che andiamo allo stesso piano, vero?"

"Mi sa di sì, penso che ci vedremo tra pochissimo..."

"Sicura? mi sembra piccolo quel pancino lì" ...occhei, lei è sicuramente abituata a maneggiare pupi, non pancioni. E' evidente.

Nonno arrivato, ascensore decollato. I ricordi si fanno fumosi. Arriviamo al piano. Mi siedo su una sedia, la prima che incontro. "Papà, vai dentro e avverti che qui c'è una che sta decisamente per partorire". 

Nonno svanito un'altra volta. Sbuca dal corridoio dopo svariati minuti "non c'è nessuno, aspettiamo". Si siede.

Ma aspettiamo cosa, che il nano nasca quiiiii???? Aiutooooo!!!!

Raccolgo ciò che resta di me dopo l'ennesima tuo giro di rumba e via, in cerca di... qualcuno, chiunque, un medico, un'infermiera, una donna delle pulizie, un portantino... chiunque.

Ed eccoci lì, dopo un tempo che non riesco a ricordare, finalmente distesa, munita di aghi, tubi, cardiotocografo (questo lo ricordo solo perché, non paga, ho voluto il terzo...). Ed ecco anche il papo, finalmente atterrato sul pianeta terra, come un angelo puzzolentissimo di lavoro. 
Ma non importa. 
Ora c'è. 
E tu lo senti. 
E decidi che è il momento perfetto.

Il nostro primo incontro già la diceva lunga. Ci hai guardati (ma che poi i neonati mica ci vedono, no?) e ti sei addormentato. E ci credo. Con tutta la notte passata in balli sfrenati, anche io sarei cotta. 
Infatti, lo sono. Parecchio. Non per i balli, ma perché pesavi solo quattrochilicentosessanta. Datemi quella che ho incontrato in ascensore, avrei da spiegarle due cosette...

E poi via di rammendi e punto croce e orlo a giorno e chissà ancora cosa (ricordo bene quei quattrochilicentossessanta).

Finalmente è finita. Finalmente sono in camera. Finalmente... ehi, ehi... ma senti, papo, c'è qualcuno che si avvicina lungo il corridoio, senti anche tu? c'è un bimbo che piange... vuoi che sia... sìììì! Eccolo tra le mie braccia, vestito, pulito, profumato, morbido... e urlante. Ma quanto cavolo urla???

La puericultrice ci sorride (io ci giurerei che stava ghignando, altro che sorriso) e mormora che a stento la sentiamo tra gli strepiti "Non abitate mica in condominio, vero?"

Eccolo qui, il nostro cucciolo. Ritardatario. Dormiglione. Chiacchierone. Ora come undici anni fa.



Arrivato tra noi, nonostante tutto.

E il nonno? E' di là, seduto sulla sedia della sala d'attesa.

Grazie papà!!! So che non è stato facile nemmeno per te...




60 commenti:

  1. È sempre emozionante ricordare questi momenti... Che bello! E a proposito di pancia... Il piccolo è arrivato con 10 giorni di ritardo e pesava quattro chili centodieci!!!

    RispondiElimina
  2. Presa fai ricordi mi sono dimenticata di lasciare gli auguri al tuo piccolo! Auguri!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  3. Mi sono letta il post tutto d'un fiato...bellissimo <3 e posso solo immaginare quei momenti frenetici e poco lucidi del nonno :P Augurissimi!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Chiara ^_^
      Poco lucidi, poco svegli... ma ridiamo come pazzi nel rievocare quella notte !!!!

      Elimina
  4. Auguri auguri auguri!
    E bravo anche al nonno, chissà che agitazione!
    Ps: anche mio marito ha centrato TUTTE le buche durante il tragitto fino all'ospedale!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo me, quelle buche ce le lasciano per sveltire la procedura... hihihi... che dolooooooreeee O_o !!
      Grazie di <3 koko!!

      Elimina
  5. ma carla , non si fa...lo sai che mi hai fatto piangere a quest'ora del sabato mattina!!!!molti dei racconti mi ricordano i miei.....mio padre a casa con chiara mentre io partorivo con la febbre a 40!!!
    auguri di cuore di gioia salute e serenità...ti abbraccio simona

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ommaronna, con la febbre... e che febbre!!!
      ^_^ non volevo farti piangere, ma ti confido che anche io stamattina, rileggendo, avevo la lacrima facile >_<'
      Buona giornata!!!

      Elimina
  6. Oddio cara, mi hai fatto commuovere!!! Sarà che io ho sempre sognato quel momento ed invece mi è toccato un bel cesareo programmato!!! Comunque, tantissimi auguri al tuo piccolo ometto!!! Un bacio...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ghiga ^_^ noooo, non piangere...<3
      Dai in fondo l'importante è che ora stiano bene... no ?
      Buona giornata !

      Elimina
  7. É stato davvero molto carino leggere questo tuo aneddoto ,un abbraccio Sy

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ^_^ mi fa piacere ^_^
      Buona giornata Silvia!

      Elimina
  8. Che bello e dolce questo post!!! e wow quattro chili e centosessanta.... con parto naturale? doppio wow!!! *__*
    100000 auguri al tuo bimbo che oggi compie 11 anni!!! ^__^
    Un abbraccio, buon week-end, e buona festa :) a presto!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Jessica ^_^
      Naturalissimo O_o... già... il mio manzetto <3 !
      Buon week end anche a te !

      Elimina
  9. Che emozionante racconto! Tanti auguri al tuo piccolo! Un bacio :)

    RispondiElimina
  10. auguroni!
    bello vedere come a distanza di anni una mamma riesca a ricordare dettagliatamente tutti i singoli istanti prima del grande incontro!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A forza di rinfrescare la memoria, almeno una volta l'anno...sembra proprio poco tempo fa...e sono 11 anni!!!
      Grazie ^_^

      Elimina
  11. Auguri di cuore a voi, undici anni di felicità!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazieee ^_^ speriamo di continuare così!!!

      Elimina
  12. Che bella la descrizione dei tuoi ricordi!
    Anche io sono nata con ben 3 settimane di ritardo; aspettavo che finisse l'inverno ma non ci sono riuscita ad aspettare così tanto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo che voi ritardatari... eeehhh!???
      ^_^ Buona domenica!!!

      Elimina
  13. Cara Carla,ti leggo sempre con grande piacere,anche se spesso non lascio traccia del mio passaggio...
    Ma questo bellissimo post merita un commento,assolutamente!!!
    Hai fatto ricordare anche a me momenti meravigliosi,anche se i miei sono leggermente più lontani...( 30 anni il maschio,27 la femmina).
    Pensa che io,invece,fra una contrazione e l'altra del maschietto di trechilisettecentocinquanta...dormivo!!!
    I figli sono davvero la cosa più bella del mondo,auguroni al tuo meraviglioso nano medio!!!
    Mara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Graaaazie ^_^
      Penso proprio che queste esperienze non si dimentichino col tempo... come anche dici tu!!

      Elimina
  14. Mi hai fatto sorridere ed è scesa una lacrimuccia. Adoro leggere il tuo blog...sempre pieno di vita vera e di emozioni intense.
    Anche se non ti conosco...ti leggo e...ti voglio bene...
    Un abbraccio grande a te...al nano...al papo...e al tuo paparino!
    Bacio grande grande!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ora mi fai commuovere tu, però... ^_^
      Anche io mi sento sempre in buonissima compagnia, da te, tra le tue follower, con la tua dolcezza *_*
      Grazie di cuore, Sharon!

      Elimina
  15. Leggo sempre con partecipazioni i racconti di nascita dei cuccioli... e mi emoziono ogni volta :-) che dire, tanti auguri al tuo bambino e tanti auguri alla mamma!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' vero, sono racconti che riescono a toccare le corde più profonde... tra mamme ci si intende abbastanza, in questi argomenti, no ? ^_^
      Grazie di <3 , Stefania!!!

      Elimina
  16. ;D Reb, xoxo.

    Fammi sapere cosa ne pensi del mio nuovo post:
    http://www.toprebel.com/2014/01/camouflage-boots-by-colors-of-california.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rebecca, benvenuta... ci do subito un'occhiata ! ^_^

      Elimina
  17. Ciao. mi piace il tuo blog, lo metto tra i preferiti.
    Se ti va dai un'occhiata al mio, mi piacerebbe farmi conoscere un pochino di più.
    grazie Pamy
    www.unamelaverdelime.com

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Pamela, allora benvenuta ^_^
      Passo subito a curiosare da te !!!

      Elimina
  18. Auguri undicenne! Questo post mi ha colpito perché ne ho una anch'io (pardon dodicenne a giugno). Oltre che per il sesso differiva anche lievemente per il peso , 665 gr, no non ho dimenticato nessun numero ;-) . Insomma complimenti al giovanotto per la linea.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. O_o ... acci, "solo" un chiletto di differenza.. a maggior ragione, come dimenticare ???
      Benvenuta, Lu!!! ^_^

      Elimina
  19. E poi...la mia ambulanza è pure andata a sbattere contro un muro!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nooooo , chissà che panico...

      Elimina
    2. Eeee guarda, con il senno di poi, tragicomico. Fortunatamente è tutto andato benissimo.

      Elimina
    3. ...e meno male, valà... fiuuuuu >_<...

      Elimina
  20. Auguroni al manzetto! Davvero, i momenti del parto si ricordano sempre con un sorriso, nonostante il dolore (chissà perchè... misteri della natura!)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Chiara ^_^
      ... che poi, non è mica che quel dolore disumano ci dissuada dal rifarlo, no ?!! =_='

      Elimina
    2. Saremo masochiste? Io ricordo che mentre partorivo il primo dopo un lunghissimo travaglio chiedevo all' ostetrica:"Ma il secondo non fa tutte ste storie per nascere...è più veloce,vero?" Non ti dico la faccia divertita/incredula dell'ostetrica!

      Elimina
    3. Povere illuse, le mamme <3 !
      Bhe, però la speranza è l'ultima a morire... ^_^

      Elimina
  21. Tanti auguri al piccolo grande cucciolo!
    Anche le mie, entrambe in ritardo di 10 giorni! E in quegli ultimi giorni... non fanno che crescere crescere crescere....lo so... =)))
    Daniela

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...entrambe??? che tipette, eh ^_^ !!!
      Verissimo, crescono incredibilmente , all'ultimo!!!
      Grazie Daniela!

      Elimina
  22. che bellissimo racconto!!! quante emozioni!!! tuo papà sarà stato sfinito da tutto ciò!!! :)
    un abbraccio grande a te e al tuo piccolo grande uomo!!!!
    buona domenica!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. aaaah comunque la sapeva lunga il piccolo… ma dove si sta meglio che nel pancione di mamma al caldo e super coccolato????
      anche io dovevo nascere prima di Natale.. e invece mi hanno tirato via con un cesareo il 3 gennaio!!! :D ma io ci stavo così bene la dentro uff!!!
      Bacio!!!

      Elimina
    2. AAAaaaahhh! Allora sei anche tu una di "quelli"!!! Disgra!!
      Papà sfiniti, davvero... ma quanto se la ride, ogni volta che ne riparliamo ^_^ !!! Ne è fierissimo!!!

      Elimina
  23. Che bel racconto! Mi hai fatto tornare in mente la nascita della mia "bimba", 24 anni fa! Tantissimi auguroni al tuo cucciolo!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ^_^ a me piace tantissimo rievocare quei momenti, i primi tempi <3<3<3 !!!
      Grazie Emanuela!

      Elimina
  24. Ciao Carla,
    ti leggo da un po', attraverso i tuoi commenti da siro, ma decido di scriverti su questo post: è da un po' che ti voglio scrivere e inizio qui. Anche io, sai, sono mamma di tre e anche io ho giornate vivaci, allegre, stancanti, di incastri E anche una delle mie bimbe, quella di cinque, è arrivata con undici giorni di ritardo, con quattro kg di tenerezza e un sacco di capelli. Ed anche io come te ad ogni loro compleanno indugio sui ricordi delle giornate in cui sono nate, cosa avevo fatto a quell'ora e in quell'altra... Perché da quanto sono mamma i loro compleanni sono i giorni più importanti dell'anno per me, per festeggiare le bambine e ricordare il giorno in cui le abbiamo viste per la prima volta...
    Allora auguri al tuo undicenne e a te mamma!
    Ah-dimenticavo, io sono veronica

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Piacere Veronica ^_^
      Sono molto contenta che tu abbia deciso di passare a lasciare una traccia, abbiamo tante cose in comune, oltre a Siro ^_^ !!!
      Grazie di cuore, sono davvero felice della tua visita.

      Elimina
  25. Cara Carla, è stato emozionante leggere il tuo bellissimo post, mamma mia quanti ricordi tornano alla mente... pensa che anche Ilaria, la mia seconda, è nata con un bel ritardo di un paio di settimane... e dopo un travaglio lampo sono pure finita sotto i ferri per il mio secondo cesareo... insomma, ha fatto capire subito con chi avremo avuto a che fare...
    un abbraccio
    Mari

    PS ops, stavo per dimenticare... anche se in ritardo tanti auguri al tuo ometto :o)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Maria Teresa!!!
      Caspita, che avventura... travagliata ^_^ Che poi, una volta nati, ci si perde in quei batuffoli e si pensa di scordarsi tutto, no? ^_^

      Elimina
  26. Auguriiiii (in ritardo, è chiaro :-D)
    é nato un giorno prima di me, bel caratterino eh?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Siro, per aver letto tutto questo, mi rendo conto che ci vuole coraggio ^_^
      Caratterino...confermo, ma secondo me lui deve ancora dare il meglio !!!!

      Elimina

lascia un segno del tuo passaggio ^_^
mi piace sapere cosa ne pensi e chi sei... quindi firmati
altrimenti rischi che le tue parole finiscano nel cestino
senza che io me ne accorga!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...