giovedì 31 ottobre 2013

cena a tema

Eccoci qui, alla cena di Halloween!!

Nelle occasioni speciali come Halloween, l'uscita al cinema di un film particolare (Superman, Cars....) o qualsiasi altra ricorrenza, oppure dopo un tema particolare affrontato a scuola (come l'Egitto, o l'Inghilterra...), ci piace molto preparare un pasto (o un'intera giornata ) a tema.

Come si traduce questa bella teoria nella realtà di una normale vita quotidiana??

Semplice, portando in tavola piatti normalissimi "travestiti" in tema per l'occasione che abbiamo scelto.

Oggi è il 31 ottobre, quindi... via con la cena stregonesca!!!

Si inizia con un bel piatto di gnocchi di zucca, frutto dello scavo dei nostri mostri luminescenti...


Continuiamo con dita di strega di pasta brisée, senape, wurstel e mandorla...


...abbinate a una zucca di pasta sfoglia, spinaci e formaggio!!!


E' bastato un giretto nella Grande Rete per scovare piccoli spunti curiosi e molto semplici.

La cena orrorifera è servita!!!

Buon terrificante Halloween a tutti....

per la mia mamma

Nella nostra famiglia il 31 ottobre è usanza riunirsi per festeggiare. Da molti anni prima che questo Halloween prendesse piede anche qui, in Italia. Da sempre a mia memoria...

Che ci sarà mai oggi, 31 ottobre 2013??

Oggi è il ...esimo compleanno della mia mamma!!!!

Non chiedete: alle donne non si domanda l'età. E' maleducazione.

Ma è obbligatorio festeggiare, che siano pochi , oppure tanti, vanno omaggiati.

Come fare festa a questa mamma, ma anche nonna super, dedita ai suoi nipotini? Con le nostre attenzioni, con la vicinanza della famiglia, con qualche cosa di nostro, costruito con le nostre mani.

I bimbi stanno lavorando alle loro opere d'arte (oggi i compiti possono attendere: domani è vacanza!), mentre io mi do da fare in cucina. Dopo avere spulciato un po' in giro ...


Questa volta ho deciso sperimentare due ricette, per me nuove nuove, che ha postato Erica sul suo dolcissimo blog Semplicemente oggi . In particolare ho utilizzato le ricette della Pasta frolla senza burro e senza uova (vegan) e della Crema nocciole e cacao vegan.
Mi sto ancora leccando i baffi!! La nonna verrà festeggiata questo pomeriggio, ma a me è toccato l'ingrato compito di pulire la ciotola della cioccolata....

Sono costantemente alla ricerca ( e alla prova, eh! non mi tiro mai indietro!) di ricette sane e poco elaborate, che prevedano ingredienti sani e possibilmente grezzi. Da Erica ho trovato il paradiso!!

Una volta preparati i singoli pezzi, ho assemblato il tutto...


Ed ecco qua il risultato!!!

Speriamo che le piaccia! In ogni caso oggi pomeriggio saremo da lei, a cantare tanti auguri, a soffiare le candeline, a strizzarla un pochino. 

La sua nonnitudine è incredibile, supera di parecchio tutte le difficoltà che incontra nella vita di tutti i giorni, dona amore e affetto incondizionatamente, supera anche i momenti difficili, consumandosi quando le vicende familiari prendono le strane pieghe che la vita sembra dettare.

Un augurio di tanta forza e serenità, assolutamente meritate!!

Ps: papà, se anche leggi queste righe prima che noi arriviamo a invadervi la casa...mantieni il segreto!!

mercoledì 30 ottobre 2013

pauuuura

Dunque è arrivato il momento che avevamo tanto atteso. 

Per lo meno, noi qui a casa l'avevamo programmato un anno fa. L'esperienza insegna...

L'anno scorso, nell'attesa che il 31 ottobre arrivasse e portasse con sé quella festa un po' strana e guardata con sospetto dai più tradizionalisti... che è Halloween, avevamo intagliato due zucche moooolto spaventose.

Il problema non sembrerebbe sussistere, non fosse per il dettaglio che le abbiamo confezionate cinque giorni prima della data prestabilita. Embhe, direte voi?

Vi assicuro che una zucca spaventosa, con la muffa che fuoriesce dai tagli praticati con tanta attenzione, fa molta impressione. Non la si accende più, ma fa un sacco di schifo. 
Non è quello lo scopo di tutti questi mostri? Di tutti quei vermicelli, topi, ragni ... Infatti. I nani ne erano entusiasti. Alla follia. 
Manco l'avessi fatto apposta. Semplicemente non ci avevo pensato. 
Non vi dico la puzza.

Quest'anno, quindi, niente preparativi antesignani. Si fa tutto oggi, 30 ottobre.

Ieri avete ammirato le bestie che avrei dovuto scalfire... sappiate che ho vinto io!


Che ne dite?? ed è solo il coperchio!!

Ora tenetevi forte, che arriva la banda più spaventosa del quartiere!!!


Paura, eh?!

Ora il grosso del lavoro sembra finito.

Mi resta la seconda parte. Anche la terza, a pensarci bene...

Innanzitutto devo decidere come impiegare la polpa che ho ricavato dalle zucche...idee? Stavo meditando su gnocchi, o il classico pane con l'uvetta, o una semplice vellutata...uhmmm....domani vedrò cosa c'è in dispensa per elaborare il tutto.

Ma poi avrò un altro progetto per le mani...dico solo che domani è il compleanno della mia mamma...sssssshhhhht! questo è un segreto!


martedì 29 ottobre 2013

iniziativa "calendario dell'avvento" e...



Stasera ci sono due novità.

Innanzitutto la dolcissima Manuela Follettina del feltro ha indetto una semplicissima quanto utilissima iniziativa denominata calendario dell'avvento

Manuela infatti da oggi fino alle ore 20 del 30 novembre 2013 raccoglie le adesioni da tutti i blogger interessati.
Allo scadere delle 20.00 del 30 novembre 2013, si terrà un'estrazione tra tutti i blog iscritti: l'estratto riceverà una creazione di Manuela!! 
Inoltre durante tutto il mese di dicembre sul blog Follettina del feltro verrà riservato un post ogni giorno alla presentazione di uno o più dei blog iscritti, che verrà appositamente visitato da Manuela. 
Davvero un'occasione unica per conoscere e farsi conoscere!
Per gli interessati non ci sono obblighi, né strani meccanismi da osservare, magari sarebbe carino farle un po' di pubblicità, almeno per ringraziarla!!

La seconda novità...quale potrebbe essere??

Stasera ci sono due sole persone sane, in casa. Una è qui, al pc. Una piccola è nel letto col suo spiderman preferito. Due cadaveri malabondi (ma sono uomini, non si sa quanto veramente siamo ammalati...) sono nei rispettivi letti. Una è in gita scolastica.

Tra l'altro, i messaggi ricevuti dal numero della tredicenne sul mio cellulare sono questi (copio fedelmente):
  1. Arrivati
  2. Arrivati in hotel
  3. Arrivati a Mantova.
Sul cellulare del papo è comparso, a sorpresa, un "ciao". Forse ha sbagliato numero.
Sembra si stia divertendo, direi...

Occhei, stasera ho capito che domani sarò da sola ad affrontare il nemico. I nemici. 

Due bestiacce dure e coriacee. 

Io e loro. 

Ma io brandirò un coltellazzo da paura. 


Zucche avvisate, zucche salvate...

soluzioni pratiche a momenti difficili

Da qualche giorno la mia mente e il mio cuore sono in subbuglio, per una serie di cose piuttosto importanti o meno rilavanti, dalla vita familiare, al lavoro, alla scuola dei figli, alle persone a cui tengo...è un periodo piuttosto turbolento. Un periodo come capita a tutti...prima o poi finisce, che neanche me ne accorgerò.

Intanto vorrei essere lì a rincorrere quel nanetto..
.

Io non so voi, ma questi periodi mi lasciano sfiancata. Ho sempre sonno, ho sempre fame, il mal di testa...e non riesco comunque a stare ferma.

Avrei circa un milione di cose da fare, dal passare l'aspirapolvere, al riordino della lavanderia, al bucato che va spostato continuamente per non tornare a inumidirsi dopo qualche orta all'aria... la spesa, le relazioni per il lavoro che attendono solo di essere salvate e stampate...

Ma giro e corro come una trottola e mi pare di non combinare molto.

Uffi. Eppure devo fare qualcosa.

Ieri ho dato sfogo a questa spinta trottolosa insieme ai maschiotti di casa, anche loro piuttosto insofferenti a causa del tempo instabile e umidissimo.
Gli spunti tratti da alcuni dei miei blog preferiti danno parecchie soddisfazioni!

Prima di tutto devo ringraziare il blog Quandofuoripiove per le infinite soluzioni che salvano spesso la mia autodistruzione causata dal maltempo...andate a curiosare e capirete la genialità di Giada...

Questa volta non abbiamo avuto nemmeno la pazienza di colorare i tubi di cartone: ci sono ancora le scritte visibili. Il piccolo ha detto che si tratta della marca della gru... ecco, questa interpretazione mi piace!


Si tratta di due semplici tubi in cartone (rotoli di carta da cucina e carta igienica) e un metro e mezzo di nastro bianco per creare una gru funzionante... Giada è davvero mitica!

Ma non ci siamo fermati qui. 

Tra poco è Halloween...e allora via con tutte quelle cosine spaventose e riciclose che ci piacciono tanto!!


Un vaso di vetro, della carta igienica e alcuni pezzettini di carta nera sono serviti a creare una mummia, mentre della carta appallottolata, un quadrato di carta da cucina e una cannuccia, tenuti insieme da un nastrino bianco (ma un elastico è ancora più veloce) hanno dato vita a un fantasmino.




Noi la Rete la usiamo così...e se ci stufiamo, finisce tutto nel bidone della differenziata, senza tanti pensieri!!

Ma voi, cosa fate per sopravvivere ai periodi turbolenti?


lunedì 28 ottobre 2013

un week end solo?

Questo doveva essere un fine settimana lungo (quell'ora lì in più...mica vorremo dimenticarcela, no?), doveva essere il mio fine settimana libero dal lavoro, rilassante, riposante, ricaricante...seeeee, pie illusioni.

Non so bene come ci riesco (ci casco) sempre, ma alle volte ci credo anche: che mi riposerò, che mi dedicherò alle mie bestiacce, che il mondo si fermerà, che nulla verrà a disturbare un tranquillo week end in famiglia.

Tranquillo. Il nostro. Bha...

Le pulizie di casa sono finite presto, giusto in tempo per un incontro con i compagni di classe del medio per inaugurare l'anno scolastico con castagne (e formaggio e salame e patatine e wurstel alla griglia e frico e polenta alla piastra...) e ribolla... quei papà lì sono incredibili!


Poi a casa per una cena in famiglia con i nonni (qui sopra quel che è restato della torta allo yogurt gusto cocco per la colazione), riordino generale e la serata è filata tranquilla fino a che il piccolo ha deciso di restituire tutto ciò che aveva mangiato, a partire dai wurstel del pranzo...velo pietoso. Poi lui stava benissimo, ve lo assicuro. Il divano un po' meno...

 A letto tardissimo, ma tanto c'è un'ora in più, no?

Mattinata dedicata a qualche nota qui dentro, a risistemare casa, a lavare il lavabile, a pregare il bucato steso affinché si asciugasse nonostante un'umidità del 200%, a preparare il pranzo...e a lavorare il pane, che quelle sono soddisfazioni!


Il pomeriggio è trascorso nei preparativi del materiale che la grande doveva portarsi via oggi in gita di istruzione: borsona con il necessario per tre giorni-due notti attorno al lago di Garda. Ha saccheggiato il bagno e l'armadio. Per tre giorni. Ha tredici anni, a volte lo scordo.

Ma la parte più bella del week end, oltre le mille coccole in famiglia, tra un lavoretto e l'altro, è stata la visione di un film a noleggio, già nel letto, come non succedeva da...ormai non lo ricordo nemmeno più!

Ho finalmente guardato il film che aspettavo da tempo. Un film di cui avevo visto i trailer un milione di volte, ma che proprio il destino non voleva vedessi. Poi ieri ho riletto un post di Chiara su Made with love... e ho preteso che quel film arrivasse fino al mio lettore dvd, che non se ne può più di Superman, Spiderman, Ironman,... e compagnia bella!!!

Finalmente ho visto "Ma come fa a far tutto?" di Douglas McGrath, con Sarah Jessica Parker, Pierce Brosnan, Greg Kinnear, Christina Hendricks e molti altri ovviamente. 
E' un film del 2011, la cui protagonista è moglie, mamma di Ben e Emily, ha una carriera e vive di liste delle priorità pensate nottetempo, per potersi organizzare al meglio. 
La frase della protagonista che non mi scorderò mai e che credo abbia un significato molto rappresentativo di molte madri lavoratrici è la seguente:

"...senza quel lavoro non sono più io, ma senza te, Ben e Emily io non sono niente." 

Questo film per me ora è IL film. Tra le liste delle priorità e tutto il resto...

domenica 27 ottobre 2013

wc sullo schermo

Dopo una sul-divano-vomitosa-serata in compagnia dei nonni, il piccolo straccetto vaga per la casa senza meta, in preda a bisogni multipli di coccole-affetto-coccole-inbraccio-coccole-cartonianimati-coccole-sono stanco...e via discorrendo.

Si avvicina al pc, mentre sto terminando di rispondere ad alcuni commenti. Indica lo schermo col ditino stanco.

"ma cosa fa lì quel water?"

"amore, quella è una clessidra, vuol dire che il computer sta lavorando e io devo aspettare."

"è un water"

Io non mi sono sentita di contraddirlo.

festeggiamenti, link party e altro ancora!!



Oggi, dopo aver riposato per un'ora in più (merito del cambio dell'ora, non certo della mia buona volontà...) dedico questo post alle iniziative social interessanti che ho incontrato in questi giorni durante le mie peregrinazioni bloggifere!

Vado per ordine di tempo, così non si offende nessuno.

Innanzitutto, oggi è l'ultimo giorno per partecipare a La carica delle 101 , che Manuela la Follettina del feltro ha indetto per festeggiare le 101 followers del suo dolcissimo blog.
Io ho partecipato con Lacrimevole , post in cui ho riposto alcuni dei sentimenti più importanti per la mia figlia maggiore.



Segue un link party, iniziativa sempre interessante per conoscere blog nuovi e persone creative!

Questo è organizzato da Online fashion gastro blog  di Deborah, una recente scoperta molto frizzante. Si intitola 6° Online link party Conosciamoci e dura fino al 22 novembre 2013. C'è ancora un po' di tempo, ma correte a vedere: la lista di partecipanti si allunga sempre più!!




Poi c'è una iniziativa molto dolce e davvero ricchissima, organizzata da Daisy Garden, chiamata Tre mesi di idee per Natale. Ogni giorno, da ormai un intero mese, Daisy posta un'idea natalizia, dalla cucina, alla decorazione, alla confezione per i regali, alle tradizioni popolari...insomma tre mesi interi per entrare nell'atmosfera giusta e trarre mooooolte ispirazioni!! 
Daisy Garden


Spero di avervi dato ispirazioni utili per una buona e proficua navigazione!!

sabato 26 ottobre 2013

leggi di proprietà



In questo sabato autunnale di foglie cadute, nebbia al mattino, ritmi rallentati, castagnata con i compagni di classe, biscotti da fare, pulizie arretrate e cambio dell'ora (evvai!! si dorme un'ora in più!), vi lascio una perla di saggezza, una vera-verità che ho scovato nel simpaticissimo libretto "Pensiero Pelosofico per mamme e papà" di Jane Seabrook: una raccolta di massime (estremamente e impietosamente vere) sulle riflessioni di un genitore alle prese con i suoi nani.

      Le Leggi di Proprietà dei bambini
  1. Se mi piace, è mio.
  2. Se riesco a portartelo via, è mio.
  3. Se ce l'avevo fino a poco fa, è mio.
  4. Se è mio, non deve mai in alcun modo sembrare tuo.
  5. Se sembra mio, è mio.
  6. Se è tuo e io te lo rubo, è mio.
  7. Se secondo me è mio, è mio.
  8. Se è rotto, è tuo.
E' evidente: l'anonimo autore di questa riflessione ha veramente dei bambini...

venerdì 25 ottobre 2013

conversazioni della buonanotte

"Allora domani andiamo alla castagnata con i compagni di tuo fratello, sei contento? Penso che ci saranno anche un po' di fratellini, gli amici tuoi..."

"ma cosa si fa?"

"si potrà giocare un po', poi si mangiano le castagne..."

"ma che cosa sono?"

"come cosa sono? ...le castagne, ti ricordi l'anno scorso..."

"non le ho mai mangiate, io!"

"...ma che dici! non ti ricordi che ne mangiavi tante a casa e anche dai nonni?"

"...io non ho mai mangiato il cavagno!"

"ho detto castagne"

"ma io non ho mangiato il cavagno!"

"ma che cos'è 'sto cavagno?"

"si dice cavagno quando si vuole dire cavallo"

"ma cosa c'entra? io ti parlavo delle castagne..."

"ma io so che cavagno si dice per dire cavallo. E' spagnolo."

"e chi te lo ha insegnato?"

"io lo so da solo!"

Questo genere di amabili conversazioni avvengono in bagno, per la precisione sul wc durante l'ultima pipì prima di andare a letto... i fumi del sonno hanno già invaso la giovane mente, a quanto pare...

storie di ciucci

C'era una volta, tanto tanto tempo fa, una mamma paperina che viveva sulle sponde di un piccolo canale d'acqua, tra l'erba e gli arbusti selvatici che crescevano lì vicino.

La mamma paperina in questione aveva il suo bel daffare con le sue piccole pesti paperine che nuotavano a destra e a manca senza tregua, che si perdevano tra le piante più fitte, che si beccavano i codini per dispetto, che si tuffavano senza paura dai sassi più alti, che squaquaraquavano tutto il giorno, senza sosta.

La mamma paperina era dunque sempre impegnata a correre di qua e di là, a cercare di non perdere nessuno dei suoi paperini furbetti e birichini, a evitare l'annegamento precoce conseguente alla vivacità della prole...e a fare le pulizie del nido, a stirare le piumette invernali, a tenere nascoste le provviste per tutta la nidiata, a scappare a zampe levate in caso di presenze minacciose, a controllare che i paperini rimanessero lontani dalle griglie di filtraggio... le sue giornate erano davvero frenetiche!

C'era una volta un bimbo duenne-e-mezzo che iniziava quel settembre il suo viaggio nel mondo della scuola, che di lì a poco sarebbe diventato treenne e che stava iniziando a fare i conti con tutte le ostiche questioni delle cose da grandi. Aveva già cominciato togliendo il pannolino, imparando a infilarsi e sfilarsi le scarpe, a lavarsi le manine da solo...ma ancora restavano tante piccole grandi conquiste da fare.

Il bimbo duenne-e-mezzo aveva una notturna abitudine: oltre a affollare tutte le sere il letto con una manciata di pupazzetti grandi come lui, aveva un piccolo oggetto che proprio non scordava mai...il ciuccio-nanna. Questo benedetto e santo ciuccio-nanna era la manna dal cielo: permetteva a tutta la famiglia di riposare per parecchie ore filate, al calar della notte. Senza non ci si poteva proprio stare, per il bene dell'intera truppa!

Ma questo bimbo duenne-e-mezzo aveva anche una scorta, una sicurezza in ogni punto strategico della sua piccola vita. 

C'era il ciuccio-nonna, che lo attendeva impaziente ogniqualvolta il bimbo fosse andato a fare il suo pisolino nella adorata casina nonnesca...che a casa si può anche riposare (non dormire, ma riposare) senza supporto morale, ma dai nonni...serve proprio un pochino di casa anche lì.

C'era anche un altro piccolo amico, quello che accompagnava il bimbo per il mondo, quello più temerario di tutti, quello che traslocava senza tregua da una borsa (materna) all'altra.... il famoso ciuccio-Biagio (mamma dice ciuccio da viaggio, il duenne-e-mezzo riassume il concetto con il termine ciucciobiagio).

Che c'azzeccano le due storie tra loro, direte voi, curiosoni di lettori miei? Presto detto.



Il destino dei due protagonisti sta per incrociarsi, a loro insaputa, proprio nelle vicinanze di quel canale d'acqua sulle cui rive abita la famigliola paperina, che il caso vuole passi proprio a una ventina di metri dalla scuola dove il bimbo duenne-e-mezzo sta incominciando a frequentare la scuola dell'infanzia.

A lato del ponticello che porta alla scuola, c'è un piccolo tratto pianeggiante, privo di arbusti...il posticino ideale per far scatenare i paperini su e giù dalla riva senza correre pericoli, facendo attenzione a evitare l'orario di uscita dalla suola, momento in cui quella zona viene invasa da un numero imprecisato di nanerottoli fuori controllo e pazzi di gioia nel restare qualche minuto a giocare prima di andare a merendare a casa propria...

Lì, in mezzo a quel piccolo spazio pulito, il bimbo duenne-e-mezzo ha posato i suoi ciucci tutto orgoglioso, perché un bimbo che inizia la scuola è ormai grande e i suoi ciuccini li può regalare a chi ne ha bisogno più di lui...

Sicuramente la mamma paperina ha gradito un po' di silenzio, quando i suoi piccoli hanno trovato i regalini e 
li hanno iniziato a ciucciare allegramente...

Sicuramante la mamma paperina ci è stata riconoscente anche del dono che stamattina ha trovato, nuovamente in mezzo a quello spazio lì: il ciuccino-asilo che è rimasto dimenticato nel cassetto della maestra da due anni a questa parte, ritrovato per caso ieri...

Ora sono solo fatti suoi, prima o poi dovrà togliere il vizio del ciuccino a tutti quei paperini scatenati!!


giovedì 24 ottobre 2013

cose così

Ho già parlato di riordino e pulizia, di rimettere mano alle mie cianfrusaglie e della mia assoluta incapacità di eliminare quello che non mi serve. Soprattutto perché il pensiero che si formula nella mia mente è non mi serve adesso

Notate la lieve ma sostanziale differenza? 

Ecco, questo è il punto. E se lo/la butto nella spazzatura e poi mi viene in mente quella cosa lì proprio nel bel mezzo di una costruzione delle mie? E se col tempo si rivelasse essere la soluzione a lungo ricercata per confezionare un regalino? 

Proprio non posso.

Papo avvisato, papo mezzo salvato.

Da qui parto per mostrarvi un paio di cosette su cui dovevo mettere le mani, che se ne stavano lì, solo ad aspettare il momento giusto.

Momento arrivato, loro sono stati assemblati. Curiosi?  ...anche io...

Inizio dalle foto di un paio di orecchini così tanto banali da dubitare se valesse la pena mostrarveli, ma ho deciso di proporli proprio per la loro semplicità: è la mia filosofia!


Mi sembrano giovani e originali, che dite?







Poi ho ripescato una collana che mi è sempre sembrata spenta e senza carattere, che avevo adocchiato tempo fa a un mercatino delle pulci, me la sono accaparrata per un paio di euro...con questi fiocchi-fiorellini mi sembra decisamente più finita!











Infine il mio pezzo preferito, nato dalla mia fettuccia verdona, in tinta con alcune maglie che amo molto...




Alla fine del lavoro, secondo voi, ho gettato qualcosa nel bidone della spazzatura?

Meglio sorvolare...

mercoledì 23 ottobre 2013

dettagli del buongiorno

Come iniziate la giornata, voi altri?

Le mie mattine, nella prima ora del giorno, sono tutte molto simili, rassicuranti e ripetitive. Ciò che serve per fare scorta di energia e determinazione per la giornata!

 La prima cosa meravigliosa degna di nota è il sorrisino ancora non vispo e appena accennato del pulcino di casa. La dolcezza di un cucciolo al risveglio mi ripaga delle poche ore di sonno...






...il buco nella rete di recinzione è qualcosa di magico, apre le porte a mille fantasie, mille scorribande estive, tra polvere, caldo e pantaloncini corti...


...strada facendo, curioso da questo cancello in disuso, al di là c'è un mondo di campi, di trattori, di aria e libertà...







 ...questa è la stradina che congiunge la scuola dell'infanzia a quella primaria, in un divertente brandello di pace, prima delle fatiche scolastiche, prima di un passaggio importante, prima di diventare grandi...




...camminare su un ponticello di legno, al mattino, ha un sapore delicato e romantico, fantastico e ricco di ispirazione...






...i colori delle aiuole, così caldi e densi, fanno da perfetta cornice anche a un parcheggio freddo e grigio...






Al rientro, nel garage, mi accolgono gli attrezzi invernali, come dire "noi ci vediamo presto"...no, aspetta ancora un pochino, fatemi prendere ancora quello che posso da quel caldo, aranciato, morbido autunno là fuori...





...ci pensano i caschetti per andare in bici a riportarmi indietro a quest'estate, tra corse, gare e sbucciature, grida di libertà e lividi di esperienza...





L'angolino del piccolo, con i suoi tesori, i suoi attrezzi, le sue proprietà private...









...e alla fine questa, una parete spoglia , sulla quale papo non ha potuto fare a meno di appendere un piccolo quadro solitario, dono di amici oramai persi, che presto verrà sostituito da qualcosa di nostro, per ricordarci di vivere guardando avanti.




Una mattina così. Dieci mattine così.Cento mattine così. Mille mattine così.

La mia vita è meravigliosa, qualsiasi cosa mi riservino le altre 23 ore del giorno.

martedì 22 ottobre 2013

questo non fa sorridere



Ce l'ho qui da un annetto, diciamo due. Ma probabilmente è qui da più tempo.

E' qui davanti ai miei occhi tutti i giorni, sulla scrivania, alla destra del pc, appoggiato alla stampante. Che aspetta.

Non dice nulla. Non si muove. Non emette rumori. Non sembra nemmeno esserci, perché è un po' di sbiego, se ne intravede solo il dorso.

Si confonde con un altro, uno colorato che lo nasconde e confonde la vista. E fa dimenticare che lui è lì. Sempre.

Ma c'è. Anche se me lo dimentico.

E ogni volta che spolvero, riordino, passo l'antistatico...ogni volta mi torna in mano. Lo afferro, talvolta lo riguardo alla tv, tanto per rinforzare l'idea di parlarne qui, prima o poi.

Ma poi torna lì, nel suo angolino nascosto, senza dare nell'occhio.

Magari cambia l'altro dvd, quello che gli sta davanti, che lo nasconde alla mia mente. Ai miei occhi.

Ma lui resta lì.



Ho anche tentato di posizionarlo in modo più visibile, cambiare posizione perché mi arrivi la spinta ad affrontare quell'argomento. Il coraggio di affrontare qui quelle tematiche.

Ma alla fine lui torna lì. E io lo confondo con l'ultimo cartone dei nani. O con le fotografie della Prima Comunione. O con il cd del libro di inglese della grande. Così lui può rimanere lì dove sta.

Non so bene come ci sia arrivato, sulla mia scrivania. Ricordo di averlo trovato al super, di aver pensato che non è male saperne un po' di più. Che sarebbe stato utile e interessante. 

Non pensavo che mi avrebbe messa così in difficoltà. Che mi avrebbe lasciato un segno dentro. Che avrei riconosciuto i segni vicino a me. Quei segni che si confondono con il paesaggio, con la vita di tutti i giorni, con le mille disavventure di bambini e lavoro. Quei segni che poi riconosci. Ma troppo tardi.


Eccolo, il dvd amore nero. Quel maledetto filmato di 100 minuti che fa nascere la mia rabbia, la mia insoddisfazione, la mia grande paura.

Eccolo lì, in tutta la sua crudezza, la sua poca delicatezza, la sua diretta verità. 

E le parole di M. Hunziker, le parole dell'On G. Bongiorno sono implacabili, sollecite, dirette.

Determinati comportamenti non sono tollerabili. Non sono comprensibili. Non sono accettabili. Non sono giustificabili.

Determinati comportamenti sono crudeli, sono ingiusti, sono assurdi, sono denigratori, sono distruttivi, sono veleno.

Non riesco a dire altro. E' un mondo assurdo, ma c'è, nascosto alla vista, confuso nella quotidianità, serpeggia tra le nostre vite normali e noi non ce ne accorgiamo. Ma c'è. Vi assicuro che è lì, ma non si fa riconoscere.

Senza alcuno scopo di guadagno, ho fortemente voluto parlare di questo dvd, amore nero. Se volete saperne di più, c'è www.doppiadifesa.it dove tenersi aggiornati, dove riflettere su questi argomenti a mente sgombra, con gli occhi aperti.

"In Italia più di 10 milioni di donne subiscono, nell'arco della loro vita, abusi e violenze verbali, fisiche e sessuali. Nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate. La violenza e la discriminazione sono alimentate dal silenzio. Un silenzio assordante, implacabile che ti avvolge e trascina a fondo. Diviene il tuo punto di riferimento fino a pensare che è lui la soluzione e l'unico modo di continuare a vivere. Non dà spazio a sogni, colori e sorrisi...Non dà spazio al chiaro di luna, al sole, a dolci frasi sussurrate.
Amore Nero racconta questo silenzio e lo combatte!"

10 milioni di donne, in Italia.

lunedì 21 ottobre 2013

post numero 101

Mi sembra incredibile, ma sono già usciti 100 post da questa tastiera (diciamo da queste tastiere, che ci sono stati infiniti contrattempi, valà!). 

Il tempo è davvero volato. 

Ringrazio (ancora e ancora e ancora, infinitamente) le dritte e l'incoraggiamento di Laura e di Alessia, ma anche tutte le persone che sono passate di qui, anche chi ha lasciato un commento, un parere, un saluto. Ma anche chi ha solo fatto una visitina veloce!

Mi permetto di avanzare una richiesta per aiutarmi in questa impresa. Mi piace ricambiare la visita, per gentilezza, ma soprattutto per curiosità: in fondo questa è una preziosa occasione per conoscere altre persone, scambiarsi consigli o spunti... Alle volte, però, chi lascia un commento non è rintracciabile! Se non vi va, nulla in contrario, io apprezzo molto le vostre parole! Ma se può farvi piacere, inserite nei profili di blogger il link del vostro blog, così che io possa ricambiare e conoscervi a mia volta!

Una piccola dedica per chi passa di qui...



una dedica


"L'amicizia è un sentimento unico che rende la vita degna di essere vissuta,
l'amicizia insegna a vivere la vita con gioia e serenità,
l'amicizia aiuta a scalare la montagna della paura, della tristezza e della solitudine...
senza l'amicizia una persona si perde nei meandri della solitudine."
autore non conosciuto

Questa è la dedica che abbiamo ricevuto dalla nostra fantasmagorica amica di famiglia: una personcina speciale che ci è sempre stata vicina, dal primo momento in cui l'abbiamo conosciuta, all'inizio della nostra avventura. 

Non ci vediamo spesso, ma quando la chiamo, lei c'è.

Un abbraccio grande grande a lei e a tutta la sua dolcissima famiglia, che abbiamo avuto l'onore e il piacere di conoscere grazie a lei!!

i calzetti che ti rovinano la giornata

Non ho mai dovuto pormi il problema dell'abbigliamento nanesco, almeno fino al termine degli anni alla scuola dell'infanzia. Le maestre hanno sempre chiesto abiti comodi, pratici, senza bottoni o cerniere lampo che ostacolino le corse al bagno dell'ultimo secondo...

Le capisco benissimo, condivido appieno la loro opinione e sono felicissima di utilizzare solo tute in felpa per vestire il piccolo in questione, tutte le mattine. La tuta è comoda, economica e la ficco in lavatrice senza pensieri!!

Ma il problema, stamattina, non era la tuta...bensì i calzetti.

"Mamma, non posso vivere oggi con questi cosi bruttissimi nei piedi!"

il calore come pennello

Oggi (dovrei dire "ieri", vista l'ora...) ho trascorso la giornata al lavoro (sì, è domenica...), ma ho avuto la fortuna di visitare una mostra interessantissima e molto originale: ALCHIMIE & LACERAZIONI . 


La mostra è stata l'occasione per conoscere un signore davvero singolare: ex insegnante di un istituto d'arte, ha deciso di dedicarsi completamente alla propria passione. Le sue opere non hanno nulla a che vedere con dipinti, sculture, fotografie: Virgilio Forchiassin lavora circa sei mesi su ogni opera, sperimentando e giocando con materiali diversi, utilizzando reazioni chimiche di acqua, fuoco, acidi ...e molto colore. Lui stesso si fa cicerone della sua esposizione, perché tiene molto alle sue creazioni, al punto di volerne curare interamente da sè la presentazione e la spiegazione.

Non utilizza tavolozze e pennelli: usa "il calore come pennello e il colore come frutto". Gli strumenti più utilizzati sono il forno e il cannello...curioso, no?

Non ho fotografie da postare, non ritengo che solo alcune foto possano rendere nemmeno in minima parte onore alle tavole e neppure all'artista, che emana la sua passione con entusiasmo e spiegazioni sia tecniche che espressive in modo molto coinvolgente. 

Lascio qui solo l'indirizzo del suo sito, dove vi consiglio di fare un giro!!


Vi troverete anche il calendario delle sue esposizioni (gratuite) : se siete in zona, fatevi un giro, non rimarrete delusi!

Nota: questo post è, come tutti gli altri di questo genere, nato da una mia passione, un mio personale interesse per ciò di cui parlo. Non ricevo compensi di alcun genere!!

sabato 19 ottobre 2013

dolcetto senza scherzetto

No no no no...questo post non parla di Halloween, lo dice già il titolo!

Stasera non si parla. Stasera si guarda. E ci si fa venire l'acquolina...

Che si guarderà? 

Ovvio, la torta che ho preparato per festeggiare la neotredicenne di casa (giuro che è l'ultimo post sull'argomento, giuro sul serio!). 
E che vi devo dire? A me piace fare torte a tema...e il suo tema (ultimamente) è l'Inghilterra, tutto ciò che è english e Londra. 
La frase "appena compio i diciotto mi trasferisco a Londra e faccio la lavapiatti" è ormai un tormentone. Siamo proprio curiosi di vedere cosa succederà tra... no, non ditelo ad alta voce.

Vediamo invece la tortina che ho confezionato con la ricetta della torta 13 (ma guarda che caso!) nella sua variante con parte della farina sostituita da farina di mandorle, farcita con tre strati di crema pasticcera (confido di riuscire a infilarla tra le ricette di questo blog), ricoperta di un velo di marmellata e decorata con pasta di zucchero colorata.



La festeggiata ha gradito!
E voi?
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