domenica 29 settembre 2013

un pensiero dedicato

La visita tanto attesa alla nuova nata è finalmente avvenuta. Presentazioni fatte...anche se la dormigliona era impegnata a riposarsi dopo l'avventura lunga e rocambolesca della sua venuta al mondo. Lunga e tutt'altro che semplice. Ora la famiglia si è ricomposta nel nido, uno spettacolo emozionante. 

Lacrime di infinita gioia, di stanchezza, di preoccupazione, di nuova mammitudine...un vortice di emozioni regna adesso nel cuore di quei fantastici neo-genitori. Un caldo abbraccio che stringe tutta la famiglia. 

Immagini e sensazioni potentissime. 

Non potevo passare in un negozio qualsiasi per portare un presente come tanti altri. Mi sono armata di buona lena e ho fatto incetta di informazioni in rete, scoprendo l'esistenza delle torte di pannolini. Meraviglie semplici e utilissime, da personalizzare con fantasia. A mio parere, un regalo azzeccatissimo.


Trovata l'ispirazione, tutto ha preso forma grazie a una confezione (e un altro po'...) di pannolini, qualche fiocco, alcune decorazioni come pon pon e targhetta con il nome, alcuni riccioli realizzati con tulle intonato e molti elastici. Un paio di bavaglini ricamati per l'occasione per la cucciolina, un libretto per la mammina, un'anima di bottiglia di prosecco per il paparino... E tanto tanto affetto nella composizione.

Questa volta sono proprio soddisfatta del risultato, pur essendo il primo tentativo. La rete è davvero un pozzo di idee!!

sabato 28 settembre 2013

raffreddori maschi


Che belle giornate, quelle lì!! Quelle in vacanza, con una terrazzetta per sedersi a guardare i passanti, per sorseggiare una bibita fresca con calma, per dimenticarsi del resto del mondo...ah...che bellezza!

Guardo avanti, ammirando questa finestra sull'estate.

Ma dietro di me si muove qualcosa nell'oscurità. Mugghire di forze nascoste. Strisciare come di animali nella selva oscura. Brontolìo sommesso. Qualche tonfo sordo.
Un po' mi mette ansia. Un po' mi incute rassegnazione.

Rassegnazione? Che c'entra, direte voi...

C'entra, c'entra.

Avete voi per caso un marito, compagno, convivente, ma anche solo un uomo, piccolo o grande poco importa. L'età non conta, basta che sia di genere maschile.

Come si comporta quel piccolo-grande uomo che conoscete voi, quando la sua temperatura corporea raggiunge faticosamente i 37.2°C, e il moccio fa capolino dalle maschie narici?

Il mio grande uomo emette quei rumori di cui sopra, ostinandosi ad occupare abusivamente il divano-3-posti, sotto un cumulo di plaid e fazzolettini usati, rifiutandosi di giacere nel suo letto-2-piazze sito nella camera al piano superiore lontano da altri nasi contagiabili. "...che mi fa piacere sentire che vi muovete per casa, così ci sono anche io" è la motivazione. A nulla valgono le urla selvagge dei nani scatenati (come può non sentirli da sopra??), le cuscinate erranti che vengono menate a destra e a manca in una lotta sanguinaria tra fratelli, il volume incontrollato della tv sintonizzata su mtv o dj tv, a scelta.

Vabbhe. Io oggi vado a lavorare. Tutto il giorno.

E al mio ritorno raccoglierò coperte, fazzolettini contaminati, ciabatte e quant'altro. Perché a casa, nella stessa casa, oggi convivranno tutti e tre gli uomini di casa.

Penso che domani mi darò malata.

giovedì 26 settembre 2013

elicottero



Mamma, oggi ti regalo un elicottero!

 Cosa potrei mai desiderare, ora?

raggiunto limite, necessito di tempo


Oggi ho raggiunto una consapevolezza chiara e limpida: devo riprendere la mia abitudine dell'anno scolastico, la mia uscita mattutina. Devo. Non ho altre possibilità, se voglio mantenere un minimo di tempo per me.

Nel quotidiano mi manca il tempo per far maturare le idee, far depositare le emozioni, far lievitare i progetti. Sono cose che riesco a fare solo quando corro, o marcio, liberando la mente e lasciandola cogliere sfumature nuove e angolazioni diverse.

Stamattina avevo un impegno di lavoro per il quale ho dovuto percorrere una cinquantina di chilometri in autostrada. Il volume della radio era decisamente troppo alto, per lo standard della mia normalità. Segno inequivocabile.

Quando viaggio in auto (amo guidare, specialmente da sola) amo cantare. Come altri cantano sotto la doccia, io canto quando guido. Ognuno il suo.

Il fatto è che mi sono sorpresa a sfogare un livello di pressione e di stress accumulato ultimamente attraverso il volume dell'autoradio. E il mio, di volume. Eravate in autostrada stamattina, sulla A 23 per caso? Avete sentito passare una specie di sirena da fabbrica, o di allarme anti-bombardamento? Ero io. Sicuramente.

Non ho più il controllo delle mie capacità di mediazione: o tutto, o niente. E' necessario riporre tutti i pezzi al loro posto, così che da lì io possa riprendere in mano le varie parti e gestire la sezione emotività, senza investire come una valanga tutto ciò che mi circonda. 

O tutti quelli che mi circondano...scusate autisti di camion che ho incrociato stamani...

mercoledì 25 settembre 2013

profumo di bimbo


Un piccolo fiore profumato.
Un dolce risveglio, stamattina.
Una luce nuova nel mondo.

Ieri è nata la piccola dolce alien che tanto aspettavamo...

Un abbraccio fortissimo alla mamma e al papà, un in bocca al lupo per questa fantastica avventura!!

Un bacino delicato su quel nasino, ancora tutto schiacciato. Dolce e profumato.

Buona vita!!

martedì 24 settembre 2013

sicuri, proprio a me?

Incredible. 

Non ci avevo mai pensato.

Al termine di questa giornata strana, è arrivata una sorpresa per me inattesa. Fimo e Mais mi hanno lasciato un commento in cui mi comunicano di avermi assegnato il Premio dell'amicizia blogger. Ma proprio io , siete sicuri???

Ok, facciamo che sia così, se lo dite voi...

Ci sono però delle condizioni ben precise per poter ritirare il premio sopracitato:
  • elencare 7 cose di me
  • assegnare questo stesso premio ad altri 5 blog che abbiano meno di 200 followers e comunicarglielo.
Proviamoci...

Le cose di me:
  1. Sono nata sotto il segno del toro, per di più due giorni dopo il terremoto che ha devastato il Friuli nel 1976. Dall'incrocio di queste due linee guida è uscito un essere testardo, cocciuto, determinato e volonteroso, disponibile, affettuoso e di cuore. Che poi sarei io.
  2. Mi piace l'avventura, il mettermi alla prova. Ma contemporaneamente temo i cambiamenti e i rischi.
  3. Mi piace spulciare tra le cose usate, i mercatini e le fiere alla ricerca di materiali grezzi e in disuso per reinventarli.
  4. Adoro leggere, possibilmente generi che mi portino fuori da questa realtà assurda e crudele.
  5. Amo fare attività fisica, camminare e correre all'aria aperta, dedicarmi alla cura di me. Purtroppo non ne ho il tempo e mi limito a uscite mattutine in solitaria.
  6. Nella mia vita c'è la mia famiglia alla base di tutto. Non sarei me, senza loro.
  7. L'immagine che ho della mia casa è un luogo sicuro per i miei figli, accogliente per chi viene a farci visita e le sue porte sono aperte per gli amici. In realtà c'è sempre un gran caos, cose sparse ovunque ed è tutto tranne che tranquilla.
Ok, fatto. fiuuu...

Ora i cinque blog che ho scelto di premiare:
  1. al cuor contento
  2. laboratorio creativo - idea lab
  3. smemomamma
  4. il dire il fare
  5. la flò
  6. zia Ita story  un blog nuovo di zecca che merita di divulgare il suo verbo!!
Penso di aver trovato cosine interessanti. Io li seguo con interesse e simpatia, sono molto differenti gli uni dagli altri.


In fondo a questa strana giornata c'è stata una svolta inattesa, davvero!

con la testa


Oggi è una giornata parecchio strana. A cominciare dagli occhiali.

Innanzitutto. Ieri sera, prima di uscire per andare al lavoro, ho indossato le lenti a contatto e con un abile gesto da elefante...patatrac! gli occhiali son finiti sul pavimento, una lente in briciole...cacchiarola (ve l'ho detto che è una giornata strana, abbiate pazienza!!) e adesso? Sono una vera talpona doc, come faccio a girare per casa, la mattina, ancora annebbiata dai fumi di morfeo, se non vedo nemmeno dove metto i piedi??!!
Rispolverati gli occhiali precedenti con un paio di diottrie in meno..ho già il mal di testa...mi sa che mo' vado a rimettermi le lenti a contatto...

Capitolo due. Giorno dell'attesa.
Siamo tutti qui in uno stato di leggera ansia, nell'attesa che arrivi una telefonata, una mail, un segnale di fumo, un suono interstellare...qualche segno dell'arrivo alla luce della piccola dolce alien, una nipotina nuova di zecca. Ricovero ieri, noi siamo in fibrillazione. Attendiamo...

Parte tre (non per importanza, ma per dare una parvenza di logica a questa giornata lievemente sopra le righe). Cosa fate voi quando assistete a una situazione di mancanza di rispetto assoluta e radicale? Che nome date a una persona che se ne frega dell'intero universo (famiglia, conoscenti, figli...tutti compresi) e che bada solo al proprio egoistico benessere? Come reagireste nel sapere che tutto ciò che esce dalla sua bocca sono scuse-giustificazioni-bugie per muovere a compassione e tirare l'acqua al proprio mulino, anche dopo essere stato benvoluto aiutato sostenuto per numerosi anni e aver miseramente rivelato di essere una persona dell'età cerebrale di cinque-sei anni? Son cose che muovono i peggiori istinti.

Numero quattro. Non sono arteriosclerotica, la foto lassù è l'oggetto per cui dovevo scrivere oggi: un braccialettino carino e semplicissimo creato con nastro di raso e dadi...sì, i bulloncini della ferramenta. 
Molto facile da assemblare, ricordo a tutti che il mio ramo di ispirazione sono quegli oggetti insignificanti e di recupero. Diamo loro una nuova vita, un nuovo perché!!!

E per finire, sull'agenda c'è scritto : martedì 24.09.2013 ore 17,30 assemblea di classe scuola primaria. 

Speriamo di essere lì almeno con la testa...il cuore sarà in altre faccende affacendato...

domenica 22 settembre 2013

Iniziativa "back to autumn" online link party

                                                   
BACK TO AUTUMN - ONLINE LINK PARTY

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Per conoscere i dettagli:

Ancora un carinissimo link party, ancora un'occasione per incontrare un sacco di blog riguardanti i più svariati argomenti.

Questo è organizzato da Fragola e Cannella, un dolcissimo e golosissimo blog, in cui trovare ricette per tutti i gusti, anche per esigenze particolari.

Un grazie per l'iniziativa e a presto su... svariati schermi, quindi!!!

uno strudel tra capo e collo


Come si diceva...weekend di ritmi tranquilli e nessun pensiero. Nessun programma, completamente free.

Ma una visita a sorpresa mi ha messo alla ricerca veloce di qualcosina di dolce da offrire...cosa c'è nella credenza, cosa giace nel frigo ?
Mele dolcissime, pinoli, qualche candito di arancia...un foglio di pasta sfoglia pronta per l'uso (ne tengo sempre una in frigorifero o in congelatore...non si sa mai). Facendo la rapida somma ne esce...un profumatissimo strudel di mele!!!

Presto fatto, in 10 minuti più il tempo di cottura (un quarto d'ora circa, dipende dal forno).

Una volta stesa la sfoglia e acceso il forno a 200°C, ho mescolato in una terrina le mele (5 visto che erano piccoline) tagliate a cubetti di mezzo centimetro (abbrevia la cottura!), insieme a una manciata di pinoli, una di canditi, due cucchiai di zucchero di canna. Una abbondante spolverata di cannella. Mescolare ben bene.

Sulla sfoglia, nella fascia centrale dove poi verserò le mele, spargo un paio di manciate di pan grattato (o crusca di avena) che assorbe il liquido di cottura delle mele, impedendo che si inzuppi la sfoglia.

Poi ci verso sopra le mele mescolate agli altri ingredienti e richiudo la sfoglia ripiegandoci sopra i lati corti e poi quelli lunghi, come fosse un pacchetto. Pratico dei tagli per fare fuoriuscire il vapore che si sprigionerà dalla frutta e cospargo con dello zucchero di canna. Inforno fino a che la superficie sarà diventata ben dorata.


Estraggo dal forno e lascio intiepidire. Al momento di servire, taglio le fette e le dispongo sui piattini, poi cospargo con un po' di zucchero a velo.

Servito tiepido è profumatissimo, oltre che ottimo!!

Anche per questa speedy-ricetta ci sono mille varianti: dipende da cosa ho a disposizione! Insieme alle mele (che a volte sono pere, a volte sia le une che le altre...), stanno benissimo anche: pezzettini di cioccolata, granella di nocciole, di mandorle, di noci, oppure amaretti sbriciolati, uvetta sultanina...insomma...tutto quello che passa al convento!!!

sabato 21 settembre 2013

creativo nell'anima



Nell'atmosfera casalinga di questo sabato di settembre, il nano medio si è rifugiato nella sua tana per paura di api e vespe che sono un po' rimbambite dall'aria frizzantina e svolazzano inoffensive per il giardino. Ma la paura è paura, non c'è nulla da fare. Si è chiuso là e non vuole saperne di scendere. 

Che farà, tutto il giorno lassù?

Presto detto: costruisce. Cosa? Qualunque cosa. Gli serve solo del cartone (scatoloni, cartoncini, quantità industriali di colla e nastro adesivo) e non lo vediamo oltre il tempo del pranzo. 

Oggi si è dedicato a terminare un'automobile (forse la dipingerà, ma non è detto...) e alla realizzazione di un salvadanaio (ispirato dalla lettura di un giornalino).
Penso che avrà un futuro ricco davanti a sé. L'aria soddisfatta che sfodera stasera è illuminante.




fine settimana di pausa

Questo è un fine settimana di pausa. 

Pausa dai ritmi imposti dalla scuola, pausa dalle incombenze del lavoro, pausa dal mondo. 
Questo fine settimana ce ne stiamo tra noi cinque, a goderci la nostra casetta, il nostro fazzoletto di verde, a mettere le mani in terra per riporre quello che non si usa più, oramai fuori stagione.

Si taglia l'erba, si rastrellano foglie e rametti disseminati dal maltempo delle scorse settimane.
Si progettano nuovi spazi, nuove possibilità che il riordino apre davanti ai nostri occhi.
Qualche piantina vecchia, qualche sopravvissuto dall'estate... e il giardino rinasce, con poche cure e tanto amore.

Nessun impegno, nessuna scadenza, in questi giorni.
Le ore passano tranquille, oggi ci dedichiamo a noi.

E stasera, una grigliatina di famiglia.

Probabilmente l'ultima della stagione.


venerdì 20 settembre 2013

pensieri di uno scolaro


Stiamo pian piano rientrando nei ritmi scolastici.

Sveglia presto, buona colazione, passaggio in bagno, vestizione, prendi buono pasto, prendi merende, infila giacca, infila scarpe (tutte e due, possibilmente uguali tra loro). Scendi in garage, sali in auto e viaaaa.
Più o meno gli orari sono assimilati. 

La disposizione personale, il gradiente della scuola è tutta un'altra cosa...

Il planning mattutino prevede: in auto, consegna della grande, poi consegna del piccolo. Poi a piedi accompagno il medio fino alla sua scuola.
Io e lui, dunque, imbocchiamo la ciclabile che dobbiamo percorrere per un centinaio di metri, lui lento come un bradipo stanco. "Daaai, so che non ti piace, ma dovresti arrivare a scuola prima di domani! Allunga il passo!"
"Bhe, a me basta arrivarci per le tredici e dieci, per salutare i miei amici:"

Non è ancora finita.

Tra un tira e uno spingi, chiacchieriamo e la conversazione cade sull'attività frenetica a cui lui sta costringendo il topolino dei denti, dal momento che in 3 settimane ha perso tutti i 4 premolari da latte. Medita pensieroso.
"...chissà come farò a mangiare i miei crackers, a merenda..."

Son problemi, anche questi.

giovedì 19 settembre 2013

Family Dress...come dici?

Avete mai pensato che un abito possa essere indossato da 27 (ventisette, sì) persone contemporaneamente?

Questo si può fare, se si tratta di Mamme Blogger che il 23 settembre sfilano in Via della Spiga per la Fashion Week di Milano. 
Curiosiii???

Chiunque può spedire una parte di abito, per far parte di questo progetto!!
Si può partecipare anche solo inviando una pezza lavorata a maglia per contribuire alla beneficenza che Fattore Mamma donerà a Pangea Onlus per ognuna delle prime 250 pezze che arriveranno.

I link per avere informazioni dettagliate e indirizzi utili sono: Fattore Mamma , filastrocche e poi, per avere un esempio concreto di cosa produrre, Laura ha già elaborato alcune pezze!

Un'idea simpatica e benefica, a cui quest'anno si aggiunge anche la creazione di un abito premaman...

ciò che si è salvato dalla fotocamera "posseduta"


Chiedo subito venia per la scarsità di materiale fotografico. Sappiate che la macchinetta maledetta pagherà con la vita il suo scherzetto...

Il viaggio di tre ore e mezza abbondanti è filato via liscio, soprattutto per la partenza intelligente delle 6,15.
La mia navigatrice si è dilettata a scattare alcune fotografie lungo il tratto Verona-Bolzano, molto pittoresco tra le nuvole e le montagne. E i ponti che incrociano l'autostrada. Li ha ritratti praticamente tutti...ve li risparmio.


 Questa è stata la sorpresa che abbiamo trovato quando siamo scese dall'auto: a 10 centimetri dal fanale anteriore destro si trovava una piccola lumachina...dopo tutto quel viaggio...che stoooria!

Eccoci dentro la fiera...nel corridoio...dove ci sono i bagni...tanti bagni...



Questa è la prima vista sugli stand...luci, colori e già una piccola folla.

Qui si vedono i mega cestoni/sacche che vengono fabbricati intrecciando le pagine dei quotidiani piegate in strisce di pochi centimetri...come fosse vimini. Poi verniciate/impermeabilizzate...
Sempre qui, si potevano trovare cestini e piccole costruzioni (fiori, piattini, spille, orecchini...) ottenuti dall'intreccio di cannucce (quelle per le bibite)...sembravano piccoli origami coloratissimi!



In queste foto si vedono le collane più stravaganti della fiera. Sono infatti ottenute dall'incontro di guarnizioni e i blocchetti delle taglie di abbigliamento (solitamente si trovano attaccate alle grucce, nei negozi), oppure dall'assemblamento delle linguette delle lattine (moooolte lattine...) tramite fili di cotone colorato. 
I primi piani sono andati perduti...ma ho l'indirizzo del blog della creatrice: maracanta, ossia Lorena Bombardelli, dove si trovano anche molte altre cosette carine.



"Che è sta roba?", direte voi...
Secondo me è la parte più simpatica dell'allestimento: nell'area degli stand si potevano trovare tre o quattro angoli allestiti in questo modo, con pareti, panche, poltroncine e tavolini realizzati con i pallet ("progetto crazy pallet" non a caso...). Rispecchiano esattamente lo spirito della manifestazione, anche solo per un attimo di relax!


E così la giornata è volta al termine. Il rientro è stato tranquillo come l'andata, ma con un pizzico di pioggia in più. La mia navigatrice si è limitata a fotografare la notte, commentando "guarda:possiamo dire che c'erano gli ufo!". 
Esagerata.

Al di là della grandezza della fiera stessa, di cui ho citato i link qui, ho voluto riportare il mio personale punto di vista. Sono molto interessata a tutto ciò che prevede l'utilizzo di materiali comuni, magari di scarto, invece che ai classici oggetti belli e simpatici che si trovano ovunque.

Nota
Ho avuto un problema tecnico con la fotocamera, che si rifiutava categoricamente di scaricare le fotografie, poi di accendersi, poi non collaborava ancora. Mi scuso ampiamente per aver detto gatto senza averlo avuto nel sacco, per aver fatto i conti senza l'oste, per aver messo il carro avanti ai buoi...insomma per aver dichiarato il falso promettendo un reportage  a mo' di Passaggio a nord-ovest e poi aver postato 'sta schifezza che non esiste paragone tanto raccapricciante.  

martedì 17 settembre 2013

dolcezza per un compleanno


Sì, ogni scusa è buona. Oggi però la scusa è ottima: è il compleanno della mia sorellina!!

Come festeggiarla decorosamente senza fiondarmi in un negozio di libri? Semplice: affondo le mani nella scorta che ho rimediato domenica a Bolzano!!

Per questa collana ho utilizzato la fettuccia in jersey, due cuori ritagliati dai pannolenci, alcune perle in tinta e altre nere, un bottone e un anello in plastica nera. Dalla riserva di riciclabile ho tirato fuori due laccetti (quelli che taglio via dalle maglie e t-shirt e che servono solo a mantenere il capo attaccato alla gruccia, di solito sono colorati, in tinta con la maglia), più ago, filo ed essenza profumata alla vaniglia.

Tutto sommato è un bel risultato, mi sembra. E il cuore profumato le dà un tocco di dolcezza che si intona alla perfezione con il carattere della festeggiata.

Cara sorellina, non stai passando un gran bel periodo, ma proprio ora stai prendendo in mano la tua vita, rivelando un'energia senza limite, a volte sfiati all'improvviso...e meno male. Senza dubbio quello che ti guida è l'istinto per la vita, quello che le leonesse sfoderano per difendere ciò che hanno di più caro. Perché tu sei una leonessa. Altrimenti non saresti come sei. Non saresti dove sei. Non abbassare mai la testa e punta in alto, perché è in alto che meriti di arrivare!

"Perché la vera azione che dobbiamo compiere su noi stessi
è quella di pensare alla nostra felicità,
senza perdere altro tempo a pensare al dolore."

lunedì 16 settembre 2013

ho qualche speranza?


Ecco il bottino con cui siamo rientrate da Kreativ Emotion Bolzano.

Il mio materiale da riciclare ce l'avevo già (parecchio), ma in fiera ho adocchiato la fettuccia e i pannolenci che qui da noi non si trovano facilmente. A prezzo-fiera, per di più!
E non ho potuto resistere a una serie di perle di forme e materiali diversi...e a una catenina di cristalli in vendita al metro, fantastica.
Ho già qualche idea che mi frulla in testa...


Questo invece è un regalo che ho acquistato per la mia artista in erba, sempre alla ricerca di dettagli per disegnare i protagonisti dei suoi racconti...

Ma non ce l'ho fatta a resistere: non avevo mai provato ad utilizzare quella fettuccia (diceva: usami usami usami usami...) e così, tra capo e collo, senza ago e filo o colla a caldo, mi sono cimentata...niente male, non vedo l'ora di avere un po' di tempo ed elaborare qualcosa di meritevole...

              ...ho qualche speranza?

domenica 15 settembre 2013

di ritorno dalla fiera di Bolzano


Siamo rientrate!!

Il viaggio alla fiera di Kreativ Emotions Bolzano è stato un successo, da diversi punti di vista. 

Innanzitutto ci sono andata con la mia figliola grande, dotata di spiccata inventiva fin dalla giovane età (lei è grande, ha ben quasitredici anni!). Ci siamo godute diverse ore in auto cantando a squarciagola sulle note delle Little Mix (chiii? ...appunto!), di Alessandra Amoroso...e di altri ancora (il tempo a disposizione è stato parecchio).

In secondo luogo ho conosciuto una persona speciale, che avevo avuto solo il piacere di scoprire in rete: Laura di islaura : un mondo che prende nuove direzioni (aneddoto: chiaramente l'avevo vista solo sulle nelle foto del suo blog...l'ho riconosciuta per certo dalle scarpe che aveva fotografato i giorni scorsi proprio alla fiera di Bolzano) e per avere altre informazioni sulla manifestazione, vi consiglio di passare a leggere i numerosi post che ha scritto in questi tre giorni. Corredati da fotografie splendide.

Infine: questa fiera è stato uno spettacolo incredibile, dalla varietà di materiali, alla partecipazione attiva dei visitatori (erano numerosissimi gli stand che offrivano corsi gratuiti), alle novità delle tecniche...
Personalmente sono attirata da chi utilizza materiali di riciclo per dare nuova vita a ciò che finirebbe nella spazzatura.
Alcuni esempi, per farvi capire. C'è chi ha trovato il modo di riutilizzare le lattine delle bibite: dalle solite linguette, al fondo, al coperchio intero costruendo borse, ma anche bracciali, orecchini, cinture, gilet, ciondoli e altro ancora. C'è chi cuce sul legno. C'è chi fabbrica contenitori di ogni misura intrecciando carta di giornale come fosse vimini. C'è chi utilizza vele e altro materiale da barca oramai inutilizzabile per dare vita a borse, anelli, pochettes e molto altro. C'è chi lavora la carta per produrre bijoux meravigliosi.

Avevo raccolto diverse fotografie per documentare le mie parole, ma per ora le foto non ne vogliono sapere di scaricarsi sul pc...ce la faranno i nostri eroi?? Se la situazione volgerà al meglio, aggiungerò il materiale...

Aggiornamento: la parte fotografica si trova qui.

sabato 14 settembre 2013

Bolzano Kreativ Emotion arriviamo!


Domani si va all'avventura. 

Io e la mia grande domattina all'alba partiamo per visitare la fiera di Bolzano, dove dal 13 al 15 settembre 2013 si sta svolgendo la terza edizione di Bolzano Kreativ Emotion, una meravigliosa manifestazione in cui trovare creazioni, laboratori, corsi...chi più ne ha, più ne metta...basta che si tratti di creare qualcosa con le proprie mani!

Sono venuta a conoscenza di questa fiera leggendo il già citato blog islaura, che per me è una fonte infinita di ispirazione... In questi giorni Laura è proprio là, alla fiera di Bolzano e sta documentando sullo stesso blog (più volte al giorno) quello che succede, quello che vede e quello che fa lei stessa. 

Tanto per farsi un'idea...leggendo le sue parole, mi hanno incuriosita molto i numeri che danno un'indicazione sulla dimensione dell'evento: 150 espositori sia nazionali che internazionali, 40 artisti in mostra e poi 20 esperte e 8 bloggers del settore...mica poco! E non è tutto qui, ovviamente: laboratori e corsi per tutti, attività anche per i bambini...

Noi non vediamo l'ora di arrivare, per immergerci in quell'atmosfera frizzante e coinvolgente che solo la libertà di esprimersi sa dare! 

Bolzano Kreativ Emotion, arriviamooooOOOooo!!

sostegno morale

Stamattina i grandi sono a scuola; spesina e pulizie si fanno in squadra: io e il piccolo.

Dobbiamo anche preparare la camera per la nonna che viene a trascorrere il weekend a casa nostra, per spupazzarsi i nipoti. Solo i maschi. Io e la mia grande abbiamo altri programmi per domani, ma questa è un'altra storia.

Insomma, il tempo è poco, le cose da fare molte...meno male che c'è nano, con me, oggi.

"Mamma, oggi io sono il tuo fan!". 

venerdì 13 settembre 2013

iniziativa fatti conoscere - kreattiva

Come spesso accade, essendo una pivella nel ramo della tecnologia (e anche del blogging, diciamocelo!) arrivo con calma.

Ma arrivo!!

Aderisco infatti a un'iniziativa di kreattiva che punta a mettere in comune i blog dei più disparati argomenti, per scambiarsi informazioni, visite e conoscere nuove realtà. 

Visitando il blog si accede a un elenco che si allunga di giorno in giorno, dove si possono trovare molti blog ancora mai visitati, o poco conosciuti. 

                                             
Ecco il link per conoscere l'iniziativa :

http://kreattiva.blogspot.com/2013/09/iniziativa-fatti-conoscere-kreattiva-nona-edizione.html

Personalmente trovo questi linky party molto interessanti...non so mai cosa troverò... ^_^

dieci???


Oggi, come ieri, alle 12,45 sono andata a prendere il piccolo all'asilo. Una volta raccolti tutti i suoi averi, siamo andati a prendere i fratelloni. 
Nel cortile della seconda scuola abbiamo incontrato un discreto numero di compagni di classe del piccolo, anche loro lì a prelevare fratelli e sorelle maggiori. Grandi abbracci, corse a perdifiato, lanci di pinoli, gare di salti in lungo...chi più ne ha più ne metta...in ben 20 minuti di tempo. Come se non si vedessero da mesi.

Una volta usciti tutti gli scolari, abbiamo riunito la famigliola e siamo risaliti in auto. E via a casa.

Qui il classico richiamo mammesco "forza! togliersi le giacche e appenderle! togliete subito le scarpe, che ho già pulito! Lavatevi le mani e a tavola!". Penso che potrei registrarmi, mi risparmierei il quotidiano ripetere...

Tutto sembra procedere, incredibilmente senza il bisogno di minacce e/o ulteriori sproni. A parte...
A parte il piccolo. Siede ai piedi delle scale, sul suo gradino, quello che usa sempre per il cambio scarpe-ciabattine e viceversa. Testa bassa, fissa qualcosa con intensità, in silenzio.

"Amore, si può sapere cosa c'è di interessante in quella scarpa? siamo tutti in tavola, su che ti stiamo aspettando...ma cos'hai lì?"

"Ho tolto la scarpa, mamma...ma non so dove mettere...questi!!" e mi mostra la manina su cui giacciono inerti dieci (dieci!!!) sassolini. "mi pareva che c'era qualcosa, qui dentro!" aggiunge indicando la (ormai vuota e abbandonata) scarpina. "E' dall'asilo che mi punge."

Se continuiamo così, potrei allestire una nuova area del giardino...

magia della scuola

Il nano medio è il meno ansioso di ricominciare la scuola. Quest'anno frequenterà la quinta classe della primaria. Poi si cambia musica, alla secondaria tira tutta un'altra aria (e la sorella grande racconta solo le peggio cose, così per fare un po' di sano terrorismo psicologico...).

Stamattina, mentre uscivamo di casa (già trafelati, alle 07,43 del mattino), mi confida "Mamma, sai, la magia della scuola dura solo il primo giorno. Il secondo e il terzo già è sparita..."

"Parli delle novità di quest'anno? Amore, quelle durano fino a giugno e chissà cosa altro può succedere, non si sa mai!" Ieri infatti l'elenco delle news comprendeva tra l'altro: nuovo compagno di classe, nuova maestra, tizio ha messo l'apparecchio e caio deve indossare gli occhiali.

"No. Io parlo del tempo. Solo il primo giorno la ricreazione sembra iniziare dopo appena mezz'oretta di lezione."

notti insonni per un telefono?!?


Aiuto, sono persa.

Il maritino premuroso ha deciso che il mio telefono cellulare ha fatto il suo, ora è tempo di svecchiare. Aiuto.

Ha pensato che sempre più è necessario stare al passo coi tempi. Aiuto.

Ha preso il mio adorato telefono e mi ha regalato un nuovo affare tecnologicamente avanzato. Aiuto.

Io lo so che prima o poi imparerò a utilizzare almeno il 25% delle funzioni di questo affare. Ma se un telefono nasce per fare telefonate e (vabbhe) anche per mandare sms (tanti) e magari per scattare qualche foto...perchè io devo imparare a fare qualsiasi-cosa con questo nuovo super-mega-extra-telefono? Perché fino ad ora ho capito come si effettua una chiamata, come si risponde a una telefonata (che è tutto un altro paio di maniche), come si invia e si risponde a un sms, come si fanno le foto, e anche come si va su internet...ma tutto il resto??? Aiuto.

Per me un telefono è paragonabile alla mia borsa: 10 chili di cose essenziali per sopravvivere fuori casa con tre figli e un marito avventuriero, ma col telefono come la mettiamo? La borsa vecchia si svuota sul tavolo, si raccoglie da terra quella decina di oggetti che son rotolati giù, si buttano via scontrini di dubbia origine, biglietti sconosciuti, liste della spesa di quattro mesi fa...e si trasferisce il contenuto rimanente nella nuova borsa di Mary Poppins. Punto e stop. 

Con un telefono il procedimento è assai più complicato. E lungo. Come un trasloco.

Il nuovo cellulare (che a chiamarlo così è come insultarlo) va studiato, provato, esplorato...e le istruzioni in italiano, dove diavolo stanno??? Qui no di certo. Aiuto.

Vedo nel mio prossimo futuro molte notti insonni. Le giornate sono già occupate dal rientro a scuola con ricerca di materiali, di libri ancora mancanti, da assemblee con gli insegnanti, riunioni di lavoro, lavatrici da stendere e poi stirare... Aiuto.

Inizio a pensare che la tecnologia sia un vero e proprio lavoro. Il marchingegno lo paghi, la formazione è gratissssss.

mercoledì 11 settembre 2013

non vedo l'ora


Ultima notte. Ultima infinita notte di ansia.

Domani riaprono le scuole del nostro Comune. Tutte. Allelujaaaaaa!! Melodie dolcissime. Domani, dalle sette-e-quaranta-am in questa casa ci sarà il silenzio. I muri se lo sono dimenticati, che cosa sia questo silenzio. Anche io.

Tutto è pronto: ciabattine, colori etichettati, buste di plastica per il raccoglitore, grembiulino antimacchia, cambio abiti completo, stecca di fazzoletti di carta, cappellino, bavaglino e asciugamanino. Zaino uno. Zaino due più sacchetto con le scarpe da ginnastica pulite. Tutto profumato di cartoleria. Tutto ricoperto e marchiato con nome e cognome.

L'anno che inizia è pieno di attese, porta molte aspettative, molti pensieri. Mentre il piccolo sarà un "medio" alla scuola dell'infanzia, gli altri due sono all'ultimo anno rispettivamente della primaria e della secondaria di primo grado. Questo mette un po' di ansia anche a me. Quand'è che lei è arrivata alla fine delle medie?? Devo essermi distratta un attimo...

Ma c'è di bello che la mattina ritorna in mio possesso. Totale. Mattina solo mia. Non mi sembra vero...

Oggi abbiamo perfino fatto il giro davanti alle tre scuole, per verificare di persona gli orari precisi delle lezioni. Molta emozione, davanti alle porte chiuse e alle aule vuote.

Domani sarà un gran giorno, ognuno avrà i suoi pensieri, ognuno vivrà le sue attese. Il piccolo non vede l'ora di incontrare gli amichetti, ma soprattutto la fidanzata. Il medio non vede l'ora di scorribandare con la combriccola, poi non vede l'ora di tornare a casa. La grande non vede l'ora di ritrovare le amiche, che si sono tenute in contatto ampiamente via sms, per organizzare la prima uscita di gruppo di quest'anno, l'ultimo tra loro.

Il mio momento più bello sarà quello in cui andrò a riprenderli. Non vedo l'ora.

lacrime e momenti


Ci sono volte in cui vorresti gridare una rabbia immensa, ma l'urlo resta in gola ed escono solo lacrime.

Ci sono volte in cui desideri ardentemente abbracciare una persona, ma non è possibile, le braccia si agganciano l'una all'altra, la tua destra alla tua sinistra, e le lacrime rigano le tue guance.

Ci sono volte in cui la vita ti spinge, ti tira, ti sballotta e centrifuga e tu vorresti dire al conducente "per favore, scendo alla prossima fermata", ma la vita non si ferma, va avanti e ti trascina e le lacrime ti bagnano silenziose il collo.

Ci sono volte in cui le persone a cui vuoi bene non se la passano a meraviglia, sono sofferenti, attraversano periodi difficili e vorresti andare subito là, come se fossi Gesù-sceso-in-terra (di nuovo...) a salvare l'umanità, ma non puoi salvare proprio nessuno, non puoi alleviare la sofferenza, non puoi salvare le anime e le lacrime bagnano la maglietta.

Ci sono volte in cui leggi un bigliettino fatto dalle manine del tuo cucciolo, la poesia strizza il tuo cuore e la voce trema impercettibilmente (dentro la situazione sismica è del decimo grado, di qualunque scala) e vorresti dire quello che tutte le parole del mondo non riescono a spiegare e le lacrime allargano l'alone di altri due centimetri.

Ci sono volte in cui il telegiornale racconta cose terribili, sofferenze indescrivibili, atrocità disumane e vorresti rovesciare il sistema, fare scacco matto ai colpevoli (perché qualche colpevole c'è, sempre), ma non puoi. Sei una persona qualsiasi, di un posto qualsiasi, in un momento qualsiasi e le lacrime gocciolano oltre la t-shirt.

Ci sono volte in cui desideri un po' di pace da tutto questo.

Ci sono volte in cui puoi fare una pausa, lasciare che il mondo rotoli sotto i tuoi piedi, scegliere che quel giorno è per te. 

Ci sono volte in cui il momento per te è anche il momento di qualcun altro. E allora è tutta un'altra cosa, tutta un'altra vita. 

Quei momenti sono quelli rarissimi, preziosi come l'oro, anzi, molto di più (che per l'oro basta una gioielleria). 
Quei momenti hanno un senso di pace, di armonia, di realtà, come mai succede nel quotidiano.
Quei momenti vanno condivisi con persone come te, che vivono il loro momento con animo aperto e disponibile. Perché quelle persone ci sono, anche se le incontri raramente. 

E i posti diventano memorabili. E le giornate indimenticabili.

martedì 10 settembre 2013

ringrazio per gioire


E' quasi scuola, qui da noi. Ultimi due giorni di vacanza...

Per tornare gradualmente sui banchi di scuola (sì, anche noi grandi...che da voi non si fanno le riunioni a inizio anno??), ho chiesto alla mia quasitredicenne l'autorizzazione per pubblicare una delle sue splendide poesie, come ha già fatto una volta

Ha acconsentito.

Ho scelto quella adatta al momento, adesso che si rientra nel tran-tran e si dà tutto per scontato, non ci si domanda più come, quando, cosa. E' tutto ovvio, quasi dovuto.

Non c'è titolo, c'è solo un argomento...ringraziare. Questo gesto sconosciuto.

Ringrazio tutti attorno a me
ringrazio i miei amici, la mia famiglia,
ringrazio quell'uomo laggiù che non conosco,
ringrazio chiunque, dall'altra parte del mondo, sta sorridendo.
Ringrazio per tutto attorno a me,
ringrazio per il libro che quando lo apri odora di carta stampata, 
per la mia penna che sta graffiando la carta,
plasmando parole.
Ringrazio per l'amicizia e la fiducia.
Ringrazio e spero.
Spero che la guerra finisca,
che il verde invada il grigio.
Spero per ringraziare, ringrazio per gioire.

Ancora una volta leggo. Leggo e mi scendono i brividi lungo la schiena. 

La mia piccola non è più piccola. E tra non molto non sarà più nemmeno mia.

lunedì 9 settembre 2013

torta per i 70


9.9.2013 : settantesimo compleanno del mio papà!!!

Utilizzando la ricetta che ha riscosso un discreto successo, nella sua variante vaniglia (con yogurt magro alla vaniglia e aroma vaniglia) ho confezionato una base 25 x 38 cm. Da questa ho ritagliato il numero che mi serviva.
Per la felicità di grandi e piccini, ho spalmato tutto con la crema alla nocciola. Ho decorato la parte superiore con dei biscotti cantucci a riprodurre il numero 70, poi ho cosparso la superficie con degli amaretti sbriciolati. Parte di questi è finita nella pattumiera, conseguenza ovvia dell'esuberanza dei pargoli nell'aiutare in cucina....
Per decorare le superfici laterali ho spezzettato alcuni biscotti Baicoli (tipici veneti) e li ho applicati a mo' di mosaico lasciando intravedere la crema.
 
Il risultato è questo, devo dire che non mi soddisfa molto, esteticamente, ma ho utilizzato solo i gusti e i biscotti preferiti del festeggiato... e questi non mi dispiacciono affatto!!!
Abbiamo festeggiato ieri per questioni tecnico-lavorative, ma vale lo stesso!!
A occhio e croce, non è dispiaciuta a nessuno dei presenti...


...eravamo in nove...e tutto il 7 ce lo siamo fatti fuori, seppure a fine pranzo!!!


Auguri al mio papà, che mi ha insegnato l'amore senza pretese, la cura per ciò che mi circonda, la dedizione agli impegni che scelgo di assumermi.
Un grazie per esserci sempre stato.

domenica 8 settembre 2013

ispirazione in rete

Una delle attività che preferisco, nel rado tempo libero, o (più facile) nei pomeriggi con i miei figlioli, è la ricerca di nuove soluzioni per vecchi materiali, nuove idee per vecchi oggetti. Nuova vita per ciò che spesso non si usa più e resta in fondo ai cassetti.

Alla ricerca di tanta novità, mi sono imbattuta alcuni mesi fa in una fucina di idee chiamata islaura . Ho impiegato dei mesi per scorrere tutto l'archivio, saltellando qua e là. 

Ho scoperto che alcune perline (che avevo ricevuto in regalo, senza istruzioni) si possono stirare, o addirittura infornare. 

Ho scoperto anche che il ferramenta può diventare meglio del mercatino di Natale, se sai dove cercare...

Ho scoperto cose a cui non avrei mai pensato, che nella loro semplicità, sono meravigliose.

Ho capito che la passione per le cose che ami fare non si esaurisce mai, se è vera passione. O se come Laura, hai il talento nelle vene!!

    





le perline                        
 






i dadi



venerdì 6 settembre 2013

pizza, come la facciamo noi

Oggi è venerdì e come da tradizione acquisita dai nonni... niente carne!
Che prepariamo per cena? ...pizzaaa!!!  Finalmente la temperatura consente di accendere il forno senza scioglierci e ne approfittiamo subito.

Ingredienti
Per l'impasto di una teglia (la golosa del forno è perfetta, vale per 4 porzioni).
1 bicchiere e mezzo di acqua o latte tiepidi
1 cubetto di lievito di birra fresco, oppure 1 bustina di lievito secco e 1 cucchiaino di zucchero
350 g. di farina 00 almeno (ne aggiungo in caso l'impasto sia troppo appiccicoso, più quello per infarinare il ripiano)
1 cucchiaino di sale, abbondante.
Per la farcitura, seguite i vostri gusti. La classica margherita vuole:
500g. di salsa di pomodoro
sale
origano
olio extravergine di oliva
mozzarella per pizza, o quella normale ben sgocciolata.

Comincio sciogliendo il lievito in una terrina (o il lievito e lo zucchero) nel liquido che ho scelto (io preferisco il latte, per la morbidezza che regala) e aggiungo la farina e il sale subito. Mescolo, prima con un mestolino, poi sposto il tutto sul ripiano e impasto con le mani aggiungendo farina, affinché l'impasto non sia troppo appiccicoso (ricorda: troppa farina rende dura la pizza, poi!!).
Ripongo l'impasto in una terrina, copro con un panno e lascio lievitare (da un minimo di 2 ore a un massimo di 5, provato personalmente) in forno intiepidito e spento. Non aprire l'anta durante la lievitazione!!!

Appena posso (così ha il tempo di raffreddarsi) preparo la salsa, facendola addensare in una pentola scoperta, condendo il pomodoro con un filo d'olio, 1 pizzico di sale, origano a volontà (se piace, anche aglio...). Faccio addensare (mescolando) perché poi la pizza non si annacqui troppo. Per lo stesso motivo, se utilizzo la mozzarella normale, la faccio sgocciolare per bene prima di utilizzarla. Quindi taglio la mozzarella a cubetti.

A lievitazione ultimata, estraggo l'impasto dal forno, che accendo subito a 200°C così intanto si scalda bene.
Riprendo la palla di pasta e senza maneggiarla troppo, la stendo a misura di teglia. Contro tutti i consigli degli chef, utilizzo sia il mattarello per tirare la pasta (dicono che non si gonfia bene dopo, io non noto differenze!), sia la carta forno per non ungere la teglia.

Spargo per bene la salsa di pomodoro sulla pizza cruda e inforno per 15-20 minuti (dipende dal forno, non c'è soluzione a questo!), estraggo e cospargo con la mozzarella a cubetti. Re-inforno per 5 minuti, finché il formaggio inizia a prendere colore (attenti: dal primo colorino alla crosta marrone è un attimo!!). Pronta!!

Se voglio farcirla, aggiungo gli altri ingredienti (prosciutto, olive, funghi...quel che mi ispira) dopo i 15-20 minuti di forno e copro con la mozzarella, così non si carbonizzano!!

Una variante che amo molto è la versione bianca, su cui mi piace spargere sale, qualche cucchiaino di formaggio tipo stracchino (senza spalmarlo) e del grana a scaglie. Poi bagno la superficie con olio di oliva. Se vi piace, anche del rosmarino, che dà un profumo speciale. La cottura in questo caso è di 20 minuti circa.

Buon appetitoooo!!!
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