martedì 10 dicembre 2013

polemica come pochi

Oggi non mi sento simpatica. E nemmeno tanto imparziale. 

Oggi davvero mi da fastidio qualunque cosa, ogni dettaglio fuori posto, ogni parola non ben soppesata mi fa saltare il neurone. Avvertiti tutti.

Non so bene perché proprio oggi, ma forse lo intuisco, forse le manifestazioni in piazza dei molti italiani nelle città e sulle strade mi toccano; forse i commenti e le riflessioni che sento mi urtano e non riesco a farle scivolare via.

Rifletto: la crisi. 'Sta maledetta crisi che più se ne parla, più aumenta, più "loro" si agitano per rimediare, più qui si sprofonda.

E poi, pensando alle persone comuni, che vedo tutti i giorni, mi chiedo in quanti sanno cosa sia questa crisi, se si rendono conto di cosa affrontano molte famiglie, oggi.

Molte persone pontificano sull'inefficienza dei nostri politici sorseggiando un caffè al bar. Ti raccontano dell'ultimo acquisto tecnologico descrivendo fin nei dettagli ogni funzione, che con quel che costa dovrebbe almeno svegliarti al mattino e portarti la tazza del caffè e la spremuta e i biscottini caldi fino a letto, intanto che fa scaldare l'acqua della doccia e ti intiepidisce le pantofole.


E ti fanno viaggiare con la fantasia sull'onda dei ricordi del loro ultimo viaggio di famiglia, la scorsa settimana, con tutti i particolari del centro benessere e della suite i cui alloggiavano. E ti mostrano l'orologio che si sono regalati come souvenir.

Questi, della crisi, sanno solo che ne parlano a tg. E ripetono quello che sentono dire.

Poi ci sono quelli che tutto sommato, non ci affondano, nella crisi. Non rinunciano alle vacanze, oppure anche sì, invece di tre settimane ne fanno due. Oppure riducono a tre i viaggi intercontinentali per quest'anno.

E, parlando di regali di Natale, hanno già una lista lunga un paio di pagine, per non far mancare nulla ai figli, ma nemmeno ai nipoti, agli zii, ai vicini di casa, alle maestre (tutte), ai parenti lontani che "faremo una trasferta di due giorni...e poi le chiamano vacanze!".

Sono quelli che magari vanno a fare la spesa al discount, per acquistare le prelibatezze a prezzi bassi, per trovare quell'articolo molto originale a costo stracciato. E che hanno sempre l'ultimo modello di smartphone, ma che senti continuamente lamentarsi per la crisi, i prezzi, le rinunce, ... E che se ti invitano per un caffè, hanno pronto il più buono che c'è sul mercato, offerto insieme allo zucchero superfino da 4 euro al chilo e latte rigorosamente bio e di capra degli altipiani del Cile. E mentre sorseggiano il caffè, ti scaricano addosso le difficoltà della vita, con questa crisi.

Ma non parlatemi di crisi, per favore.

Quando i cànoni sono elevati, ogni ridimensionamento si sente. Ogni piccola rinuncia viene vissuta come un declino devastante, anche se si trattasse di andare in ferie a Londra, anzichè a New York. Sai, di 'sti tempi...

Io gli direi...

... fino a quando non devi fare i conti tra bollette, mutuo/affitto, bollo auto, assicurazione, iscrizione dei figli alle loro attività, carburante...spesa... fino a che non sei costretto a studiare un piano spese, non venire a lamentarti.

...se la tua dispensa ti consentirebbe di sopravvivere per un paio di settimane, in caso di cataclisma.

...se puoi andare in ferie un paio di volte l'anno con tutta la famiglia, in hotel, e magari viaggi in aereo, non permetterti di fiatare.

...se la moda dei cibi bio e vegan è la scusa per spendere un centinaio di euro per i pasti di un paio di giorni per tutta la famiglia.

...se ti accorgi di avere un pagamento in scadenza e con un clic ti metti l'anima in pace, taci, per favore.

...se puoi cambiare auto "perché questa c'ha ben quattro anni", trattieni le riflessioni.

...se quella del cucinare tutto in casa è una moda, non una necessità o una reale coscienza della qualità del cibo.

...se, come vedi un gioco per il Nintendo o la PS, non riesci a trattenerti dall'infilarlo nel carrello, stai zitto.

...se qualsiasi cosa prevede la scuola (gite, regali, raccolte fondi...) tu peschi dal portafogli senza pensieri.

...se ogni compleanno di qualche conoscente è motivo obbligatoriamente di fare un regalo, di fare bella figura.

....se non hai bisogno di ricordare la data in cui ti versano lo stipendio sul conto.

...se puoi correre in auto quanto ti pare, perché il serbatoio è sempre almeno a metà.

...se ti permetti di commentare ad alta voce una perplessità riguardo le spese scolastiche.

...se: manca un paio di scarpe? serve un maglione? c'è bisogno di un nuovo giaccone? risolvi presto: i negozi sono sempre aperti!

...se non capisci che il Fondo di Solidarietà creato dalla scuola serve a dare la possibilità di partecipare alle attività scolastiche alle famiglie che a malapena possono dare un pasto ai figli, che non riescono a stare dietro alla loro crescita e i loro pantaloni sono sempre un po' troppo corti... e non servono a permettere a un ragazzino qualsiasi di partecipare a una gita scolastica "per non rinunciare, che è un peccato".

...se non ti passa nemmeno per l'anticamera del cervello che ogni euro che esce dal portafogli  deve avere un perché, deve servire a qualcosa che non sia puro divertimento, deve avere un senso concreto.

Se ancora, dopo tutti questi se, non capisci che la crisi è quella situazione per cui le famiglie devono esaminare entrate e uscite, tagliando ogni voce che non serva a portare il pasto in tavola e a coprire decorosamente le necessità essenziali... se ancora non ti è chiaro, non permetterti di parlare della crisi. Non dire che stai dando il sangue. Non ti lamentare, perché (prendine coscienza) la maggior parte della gente sta molto, ma molto peggio di te.

Un post molto interessante e molto utile è questo, di Ste, la Maghella di casa. Come vivere senza sprechi, tra le mura di casa. Io la ammiro un sacco.

In un paio di occasioni mi sono sentita umiliata, assolutamente incompresa, ma soprattutto ho capito che la maggior parte delle persone che conosco non sa davvero nulla delle conseguenze della crisi nelle case delle famiglie come noi. Non mi sento inferiore a nessuno, forse ho una marcia in più, perché i sacrifici che facciamo noi, nessuno li percepisce.

Abbiate pazienza, oggi va così.

42 commenti:

  1. E' veramente terribile come fanno certe persone, hai ragione! Fantastico post! Ti stimo!

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  2. come ti capisco cara Carla, e come condivido appieno il tuo pensiero....sai cosa mi fa andare in bestia a me? chi mi dice che io sto bene perchè quelle due/tre volte l'anno mi permetto di andare a trovare i miei suoceri che vivono a Roma, rinunciando a prendere la macchina, rinunciando alla cabina e alla poltrona dormendo nei corridoi sulla moquette lercia perchè non mi posso permettere di pagare 400 euro un biglietto per vedere la mia famiglia. E devo anche scegliere se vedere la mia famiglia o quella di mio marito, perchè entrambe non me le posso permettere. Però per fare quel viaggio della speranza rinuncio alle scarpe nuove, ai jeans nuovi o alla pizza del sabato sera....ma io sono ricca solo per quello!!!! come ti capisco...che devo contare quant'è il budget giornaliero da spendere per non arrivare a 10 giorni dallo stipendio con il conto in rosso.....scusa anche il mio sfogo....ma ero troppo coinvolta dal tuo post.....dai, fai il thè...quello ancora costa poco :-)

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    1. Hai colto proprio nel segno. Parlo di questi sacrifici, di questo fare i conti, di queste scelte...e i Jeans nuovi sono un sogno nel cassetto, ci rendiamo conto? e mica quelli da 150euro!!!
      Sì, il tea è pronto, ma fai veloce, che ho quasi finito il bollitore (regalo di Babbo Natale di cinque anni fa...) ^_^!

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  3. è vero c'è crisi ma qui al centro di Roma la gente è in mano sempre con pacchetti e pacchettini....dicono che quest'anno va di moda il regalo tecnologico.... per i bimbi si fanno sacrifici per i grandi è il pensiero che conta...

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    1. Oggi non ce n'è per nessuno, mi spiace. Se c'è ancora qualcosa da sacrificare, allora un margine c'è... e se si possono scegliere i regali tecnologici, il margine è bello ampio...

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  4. Oh Carla come ti capisco...non sai quanto sono " stufa" di sentire chi si lamenta della crisi e addosso ha un maglione nuovo di zecca e firmatissimo...oppure si lamenta e mi dice ho appena comprato il mini iPad sai? L'altro era troppo grande e non ci stava in borsa....e poi incontri la gente che davvero affronta la crisi e non si lamenta...fa i sacrifici senza doverlo ripetere tutti i giorni ad ogni persona che incontra...

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    1. ...proprio di questo parlo...assurdità...

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  5. Concordo in pieno con tutto quello che hai scritto sul post, piu' andavo avanti e piu' ero d'accordo con te. Mi capita spesso di incontrare persone che si lamentano della crisi ma che ancora si permettono di vivere come dei Re, rispetto a chi, come me e come tante altre famiglie, fanno sacrifici di ogni genere per tirare avanti come si puo', in silenzio. Alcuni non dovrebbero proprio permettersi di parlare della crisi, e poi quando vai a vedere sono loro i primi che lo fanno, forse si pensano che fanno bella figura cosi', bah..

    Tu oltre essere una bravissima mamma (lo dico sempre) sei una grandissima donna, tienilo sempre presente questo, ti stimo davvero cara. Un bacio.

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    1. Sei carinissima, Barby, tornerò a leggere i tuoi commenti nei momenti critici ^_^ !
      Approfitto di queste tue parole per precisare un dettaglio: chiunque può dire che c'è crisi (e sfido, io!), ma non tutti possono lamentarsi. Non tutti vivono i reali limiti e spesso queste persone criticano chi fa difficoltà, ritenendolo responsabile della propria situazione. E non capendo i risvolti pratici e meno pratici.
      Se non mi fermo, scrivo qui un altro post !!! ^_^

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  6. Indignata come te. Conosco qualcuno che non arriva a fine mese con la spesa, ma guai ad uscire se la maglia non è nuova e non è firmata. E ti guardano pure male quando ti vedono con gli stessi jeans dell' anno passato. La crisi c' è, ma la si vive in modo differente...

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    1. Quanto hai regione!!! Apparenza, a scapito di altro...anche questo si trova!
      Ma sempre più spesso mi chiedo dove sia finita la dignità... questa sconosciuta...

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  7. Carissima, grazie mille per la citazione...sono tanto felice che trovi utile i miei post. A volte mi dico mah sarà il caso di pubblicarli? mi faccio tanti problemi, proprio perchè ci sono tante persone che come hai detto tu non sanno davvero cosa sia la crisi...ne parlano per dare aria alla bocca o peggio ancora perchè va di moda. Sapere che i miei consigli, le strategie che uso sono utili a qualcuno anche solo perchè le condivide e le applica ogni giorno beh mi rende davvero felice. Questo sì che è un bel regalo di Natale!

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    1. Ma tu scherzi!!! ???
      Il tuo blog è interessantissimo! Ci sono idee che non stravolgono la vita, ma che consentono di fare tesoro di quei dettagli che normalmente vengono lasciati da parte!!!
      Ribadisco: ti ammiro tantissimo: grazie, anzi, per le continue idee che scrivi! ^_^

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  8. Ciao Carla, io per come sono fatta, non seguo moda, non bado troppo alle apparenze (un pochino si). Quindi proprio non comprendo chi compra cose che non si può permettere solo per moda o per apparenza.
    Noi siamo stati 3 anni con solo il mio stipendio di impiegata, e mi facevo i conti anch'io dare e avere. Quello che mi dava fastidio non era non comprarmi qualcosa ma a volte dire agli amici no non vengo ad un uscita fuori. Poi per mia fortuna mio marito ha ritrovato un lavoro, da operaio semplice ma va benissimo. Abbiamo quel più che mi fa stare tranquilla a fine mese con il mutuo, e spesso rifletto se lasciare il lavoro per stare a casa con i figli, visto che sto fuori dalle 9 alle 18 ma poi con il solo stipendio suo e se qualcosa va male?
    Sono daccordo con te che c'è molta ipocresia in giro, molta gente che parla senza sapere di cosa parla.
    Ciao

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    1. Grazie di cuore Erica: molte delle cose che racconti sono personali e ti ringrazio tantissimo per averle volute condividere qui! Sei proprio un esempio di ciò che dicevamo: poter provvedere allo stretto necessario, nulla più. Tutto questo, penso, aiuta a restituire alle cose il giusto peso, a guardare ai problemi nella giusta prospettiva, no?
      Un abbraccio forte! ^_^

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  9. Bel post Carla davvero! La crisi si sente e si vede purtroppo, ma solo per chi ha orecchie per sentire e occhi per vedere. Io cerco di insegnare a mia figlia a non sprecare, a contenere il superfluo. Questo non significa non concedersi nulla, ma concedersi qualcosa quando è possibile. Risparmiare per una cosa che si desidera dà maggior valore all'acquisto e dà il senso della misura. Poi nella vita non si può mai sapere. Ho avuto periodi altalenanti e quando lo spettro del non arrivo alla fine del mese abita con te è davvero una brutta compagnia.

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    1. Davvero brutta...alla faccia di chi dice che tocca fare sacrifici, con la pancia piena...
      E' proprio quello di cui parli, il concetto che cerco di insegnare ai miei figli: le cose hanno il valore che noi attribuiamo loro!

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  10. Non parlare con me di crisi o avrò io una crisi! Non si sopporta più di sentire crisi, crisi, crisi....!!!

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    1. meglio rimboccarsi le maniche...è quel che penso io...

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  11. Cara Carla, ti prego non sentirti mai umiliata. Mai.
    Non sarebbe proprio giusto, sai?

    Io non parlo mai della crisi, perchè le vedo come parole sterili, e anche per decenza, perchè la crisi, quella vera, ha toccato amici cari molto vicini e conoscenti tanto da vedere situazioni veramente preoccupanti, gente di 50 anni che valuta di tornare in famiglia prchè fatica a pagare il mutuo avendo perso il lavoro improvvisamente.
    Dei tuoi *se* ne ho solo un paio, ma in realtà è più per abitudine e strategia (fare p.e. una spesa "lunga" oculata e quadno ci son le offerte ;) ), ma so bene che oggi tutto questo è già considerabile un lusso e ne sono ben consapevole.
    Anche nella nostra scuola c'è il fondo per permettere a tutti di partecipare ad ogni iniziativa e il comitato genitori di cui faccio parte fa bene attenzione ad arrivare con discrezione ad aiutare tutti, ci mancherebbe!
    La crisi p.e. l'ho vista anche questo week end: eravamo impegnate in un mercatino per autofinanziarci - alla scuola servono tanti supporti - e l'incasso è stato nettamente più basso degli anni scorsi. La cosa che ci ha fatto più male è stato non vedere molti dei genitori della nostra scuola, quasi non interessasse dare una mano / un contributo.

    Son periodi così.

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    1. Grazie di cuore per queste tue parole, Cì, davvero.
      Quello che succede nelle case delle famiglie che vivono accanto a ben vedere si intravede, ma molti preferiscono girarsi dall'altra parte. Alle volte è difficile capire cosa fare, non è sempre bene, nè è rispettoso dire/fare qualcosa...la condizione di limite-di-povertà mette in grossa crisi, fa sentire in colpa, fa sentire in difetto...ma non prendere nemmeno in considerazione che queste situazioni ci sono e che creano queste e altre difficoltà è da egoisti, egocentrici, ciechi, menefreghisti.
      E ne conosco davvero molti...purtroppo...

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    2. Sì, è così, ma per fortuna non sono tutti così. Pensa all'amica comune Claudia che ha fatto talmente tanti gufi per le associazioni che sostiene che non li conta più ed inizieranno ad uscirle dagli occhi ;) Un esempio di persone carine ed impegnate. Il mondo è ancora ben frequentato, facciamoci rincuorare da questa certezza :)

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    3. Vero, verissimo...talvolta è fin troppo facile farsi travolgere da negatività e pessimismo cosmico...
      Ma ci sono anche molte persone positive e costruttive!!!
      Facciamoci forza!

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  12. ciao carissima Carla ... nella tua descrizione (so che nn parlavi di nessuno ma in generale , ma lo stesso ci tengo di dire la mia) io non faccio parte ne delle prime persone da lusso sfrenato ne delle nelle persone che devono spiegare anche la spesa dii un'euro .. sono nella media ma solo perchè non ho una famiglia tutta mia con bambini , abito con i miei genitori e le mie sorelle ..lavoriamo tutte ( tranne le le ultime due che sono ancora a scuola ) sono "fortunata" a potermi concedere di tanto in tanto qualche sfizio .. consapevole di poterlo fare poiché altre persone non dipendono da me ... hai fatto bene a parlare di questa crisi ma penso che i politici prima di tutti dovrebbero fare qualche passo indietro .hanno stipendi davvero che nessun polito in tutto il mondo percepisce e poi chiedono ai pensionati di stringere ancora di più la cintura ... io vorrei che tutti vivessimo in un stato dignitoso ... tutto qua ..ma fin quando non saranno loro a dare l'esempio non si andrà mai avanti ... ti apprezzo e ti stimo ancora di più leggendo le tue parole .. si fiera mai sentirti umiliata per quello che fai e che sei .. un grande bacio

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    1. Grazie Maria Luisa, sei davvero molto gentile!
      Sono d'accordo sul ruolo dei politici e del loro esempio.
      La situazione che viviamo ora come ora non è rosea, tende più al basso della lista, piuttosto che alle posizioni alte, ma quello che detesto è la rabbia che mi nasce dentro a sentire certe frasi di amici e conoscenti, come se loro fossero migliori perché in qualche modo riescono a cavalcare l'onda...mi spiego?
      Ecco. Non detesto la situazione: mi innervosiscono le parole e gli atteggiamenti degli altri.
      La situazione è questa, la rivoluzione non si fa con le parole: possiamo rimboccarci le maniche nel nostro piccolo, anzi, dobbiamo!

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    2. ah beh cara su questo hai ragione ... odio le persone saputelle che si credono capaci di fare tutto (il che andrebbe bene ma il parlare troppo storpia ) .. ma purtroppo in qualsiasi situazione ci saranno persone che sanno sempre cosa fare ... e che dobbiamo fare ..lasciamoli fare :*

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    3. ...io vado per la mia, che ne ho già un bel po' di lavoro e di pensieri, qui, senza voler convincere nessuno!! Come qualcun altro diceva: sente solo chi vuole ascoltare veramente, no? ^_^

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  13. sai bene Carla che ti capisco, e capisco di quali sacrifici parli , ma non perché le nostre famiglie siano meno di altre ma perche come hai detto tu abbiamo una marcia in più e sappiamo far fronte a emergenze non con un "click" ma con la forza e ci rimbocchiamo le maniche per far quadrare i conti ......e sappiamo che i nostri figli non hanno meno di altri ......anzi ......
    so che l'umiliazione ogni tanto invade i nostro animo e ilmio anche la rabbia....... ma vado fiera di come siamo ........ e sperocheimieifigli come i tuoi sappiano un domani che ilnon avere un giochino non è mancanza di amore ma è Amore puro ......
    e a volte non si fanno regali a compleanni la festa noi la facciamo in casa e babbio natale sanno che quest'anno è in crisi ma ci sono altre cose ben salde in loro che la crisi no gliele toglierà....
    un abbraccio Carla e sai che ti capisco!!!!

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    1. Vorrei abbracciarti, qui e subito! Scrivi proprio esattamente ciò che penso, allora non sono una bestia rara!!!
      Grazie, ma grazie di cuore ^_^

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    2. siete in buona compagnia! rimboccarsi le maniche per riuscire a fare tutto...e sempre col sorriso. fare quadrare i conti, quando non quadrano. camminare a testa alta quando i pensieri te la spingono verso il basso.
      queste siamo noi!
      e poi, ma quanto sono stufa di sentire parlare di crisi? e di politica? tutti argomenti astratti!!! a me piace leggervi e parlare con voi perchè si parla del concreto. perchè concreta è la vita. concrete sono le nostre famiglie!

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    3. Ecco, io ti abbraccio anche a te!! ^_^
      Ma davvero: a me sembra che adesso tutti si lamentano di dover fare cose/affrontare situazioni/gestire conti che noi dobbiamo fare/affrontare/gestire tutti i giorni, ben prima di adesso...o no?
      Voi due, lo sapete che vi ammiro dal profondo del cuore, nonostante la breve conoscenza, vero?

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  14. No Carla, non sei certo una bestia rara...io condivido in pieno quanto hai scritto, con tutti quei "se" sui quali moltissimi non riflettono minimamente e parlano a vanvera dando aria alla bocca commentando situazioni che di certo non sperimentano sulla propria pelle.
    Forza e coraggio, sempre.
    Daniela

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    1. Ora ti dico come la penso.
      Dopo aver pubblicato questo post, mi è venuto un dubbio: e se tra le persone che leggono qui ci fossero proprio quelli che non capiscono? allora quelli stessi penserebbero che sono una poveretta frustrata, al limite della bancarotta e piena di invidia... (perché è questo il loro genere di pensieri, ne conosco a sufficienza per dirlo senza problemi) . Ma poi mi sono detta che i miei lettori sono persone assennate e comunque, sinceramente, oltre a provocarmi fastidio e rabbia sul momento...bhe, ho di meglio da fare che perdermi a spiegargli i dettagli, mi pare di aver espresso chiaramente i miei pensieri... e qui leggo che in realtà voi siete d'accordo con me...capite e condividete la sensazione...per me questo è un altro modo per farmi forza e devo ringraziare tutte voi!!! di Cuore!!!

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  15. Purtroppo l'italiano medio è anche questo...le mille contraddizioni di questo Paese...

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  16. Anche io purtroppo conosco persone che si lamentano per dover rinunciare a cose che per me sono solo un sogno. Non è facile. Io ti capisco :-)
    Ho anche tante amiche che fanno fatica ad arrivare a fine mese e allora ci scambiamo abiti per i bimbi, consigli su negozi dove la merce costa meno, ci mandiamo messaggi quando troviamo il detersivo in super offerta al supermercato... Insomma ci sono anche tante persone che risentono davvero dalla crisi e a volte sapere che non si è sole ci fa sentire meglio. :-)

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    1. Proprio così, Claudia!
      Non ho amiche con cui scambiarmi informazioni utili, il giro di materiale per bimbi è tutto tra sorelle e cugini...parecchio prolifici!
      Ma è proprio così: per le persone comuni, in realtà alcune cose che erano sogni, adesso restano tali solo un po' più lontani...semplicemente!

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    2. A volte è bello anche solo sognare e poi non si sa mai cosa ci riserva il futuro. Peccato che non hai amiche con cui scambiare informazioni, pensa che noi spesso ci divertiamo pure e ci scherziamo sopra :-) ormai siamo esperte del risparmio

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    3. Sai una cosa? A me piace un mondo sognare, ma vivo con i piedi per terra...e quello che ho intorno a me mi piace molto!!!
      Dev'essere bello potersi confrontare e scambiarsi informazioni così... in amicizia ^_^ !

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  17. Approvo quasi in toto quello che hai scritto ma devo aggiungere che non tutti quelli che si comportano in un certo modo hanno davvero soldi da spendere.La verità è che ci tengo troppo a quel che pensano gli altri e vogliono farsi invidiare ma se vai a scavare vedrai che si sono fatti una finanziaria per farsi le vacanze e per comprare l'ultimo modello del ipod al figlio ecc... Tra questi qua ci sarà qualcuno tra qualche tempo che accumulati prestiti su prestiti farà un pensierino su una corda appesa al collo e forse si renderà conto di aver dato troppa importanza agli altri, se i neuroni ancora gli funzioneranno manderà qualcuno aff...lo altrimenti avremo un trafiletto su un giornale locale dove un padre lascia moglie e figli a causa della depressione si, da debiti!

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    1. Ciao Carmen!! Ci sono molte situazioni come quelle che descrivi tu, che purtroppo poi precipitano nella disperazione. Il mio sfogo (perché questo è un mio personale sfogo, non pretende di essere un quadro generale, non ne ho le competenze, non mi ci provo nemmeno!) fa riferimento alle situazioni attorno a me, quelle con cui entro quotidianamente in contatto. Quelle che, se proprio vogliamo dirlo, vedrebbero oltre al proprio ombelico, se solo alzassero gli occhi dalla propria rosea situazione per capire che "io" non significa "il mondo intero"...
      Comunque concordo appieno sulla necessità impellente di molti di dimostrare che "io può", che "io ho"...spesso a scapito di se stessi, poi.
      Grazie della partecipazione!!!

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altrimenti rischi che le tue parole finiscano nel cestino
senza che io me ne accorga!

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