martedì 12 novembre 2013

cambiamenti nel lavoro

Oggi è stata una lunga giornata di lavoro. E di novità.

Una giornata ricca e densa, di quelle a cui ripensi poi per molto tempo, ricavando spunti per riflettere su molti piccoli ma basilari concetti. 

Uno in particolare mi resta nella mente. E penso che mi tornerà utile spesso, in futuro.

Quando si attraversa un periodo ricco di complicazioni, di difficoltà organizzative, di numerosi inconvenienti dell'ultimo minuto e ci si trova a lavorare nell'urgenza e a navigare "a vista"...è necessario fare gioco di squadra. E' proprio indispensabile sapere di poter contare sulla collaborazione di tutti per risolvere a più mani gli inevitabili intoppi. 

E se così non è?...se ci si trova a gestire situazioni complicate avendo solo la partecipazione di alcuni, mentre altri si voltano dall'altra parte? Che si fa?

A mio parere l'unica soluzione è di fermare tutto, buttare giù una mappa della situazione. Solo a carte ferme si può pensare con obbiettività e raziocinio. Serve forse a qualcosa fermarsi a polemizzare? Oltre a  rendere tutto più ostico e complicato, anche per chi si trova nell'occhio del ciclone? Io penso di no.

Innanzitutto credo che sia fondamentale ricordarsi che si tratta di lavoro, che mi piaccia oppure no, fa poca differenza. E' una cosa da studiare, da organizzare, da affrontare. Non si può evitare. Allora io mi fermo.

Faccio punto e a capo. Lettera maiuscola. Si riparte.

Solo così si possono superare le situazioni difficili. Capita di ritrovarsi sotto-organico, di dover giocare a tetris con gli orari per far tornare i conti e poter fare tutto. Ma serve calma. E quella spesso manca.

Penso che questi periodi si verifichino dovunque, in ogni ambito lavorativo.

Ma saper prendere il tempo per riorganizzare e ripartire è un requisito importante in qualsiasi contesto ci si trovi a operare.

Oggi ho avuto conferma che a breve verranno cambiate (in parte) le mie mansioni. Dovrò lasciare ad altri i progetti a cui ho lavorato negli ultimi due anni, per dedicarmi a una serie di cose diverse, pur nello stesso contesto. Il passaggio delle consegne avverrà più o meno (soprattutto meno) gradualmente. Poi dovrò partire pressoché da zero in altri compiti, organizzare tempi e modi, prima per me, in seguito anche per alcuni colleghi.

Per me si tratta di un grosso cambiamento, ma proprio non riesco a vedere solo i contro. Mi sono fermata a ragionare e le conseguenze positive di questo cambiamento sono innegabili. 

Basta saperle vedere.
Volerle cercare.

Quando la mia esperienza viene condivisa e passa ad altri, l'apporto personale si arricchisce, perché anche altri colleghi potranno metterci il loro contributo, il proprio punto di vista, la loro esperienza. 

Non riesco a vedere solo un radicale cambio di compiti. E mi piace pensare che lavorare in equipe serva a questo: più menti, più mani, più ricchezza di idee.

Voi come affrontate i bruschi cambiamenti nelle vostre realtà lavorative? 
Riuscite a lavorare in equipe? 
Riuscite a creare le condizioni favorevoli alla crescita vostra e del vostro lavoro?

12 commenti:

  1. Ciao Carla io e i cambiamenti?direi che abbiamo un rapporto tipo questo...
    Inizialmente direi che lo stupore e' tanto...spesso non si ha voglia di ricominciare da zero quando oramai il proprio lavoro lo si sa fare quasi a occhi chiusi..ma dall altro canto cambiare ti da nuovi stimoli...cambiare ti permette di utilizzare le capacità acquisite fino adesso e svilupparle in un contenuto diverso...in fondo io è i cambiamenti abbiamo un rapporto di odio e amore...hanno l'abitudine di arrivare sempre nei momenti sbagliati...ma con il senno del poi mi hanno sempre dato tanto ;)

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    1. Che bella questa capacità di reinventarsi! Vedere una nuova pagina come un'occasione nuova è il miglior modo per iniziare, anche secondo me!! ^_^

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  2. Nice blog. Will you like to follow each other on GFC and Twitter? xoxo
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    1. I'm going to come and read your posts, as soon as I can!!! Thanks for your visit!! ^_^

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  3. I cambiamenti per me sono una ricchezza,nuovi stimoli sempre. Non mancano le notti insonni e il terrore di non farcela, ma ne vale la pene , il sapore della vittoria, dell'aver superato l'ostacolo non ha prezzo

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    1. Esatto, proprio così, la vedo come te!!! La carica è davvero unica!!

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  4. alcune volte dobbiamo fare un punto della situazione per rielaborare tutto quello che sta succedendo ..l'importante e capire cosa si sta facendo e casomai cambiare dove , eventualmente, si sta sbagliando.. io lo dico sempre che mi devo organizzare meglio in tutto ciò che faccio..ma non ci riesco mai :)

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    1. Ciao Maria Luisa! Per me è indispensabile fermare tutto e pensare con lucidità, per capire dove mettere le mani!! Sono proprio d'accordo con te! ^_^

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  5. Cambiamenti nel lavoro? Finché ce ne sono vuol dire che un lavoro ce l'hai... C'è un motivo per ogni cosa! E vada come vada, va bene così. Trova i tuoi tempi ed i tuoi ritmi, soprattutto all'inizio, ricordati che stai facendo una gara di fondo e non i 100m... Quindi brava, ferma tutto e pensa con lucidità. In bocca al lupo!!

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    1. La penso proprio come te, cara Ita! E non riesco a capire perché opporsi al cambiamento, se poi questo può portare miglioramenti e stimoli!

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  6. Sai che tutte le volte che ho dovuto cambiare sul lavoro, volente o nolente, è poi finita sempre con un miglioramento?
    Anche cose che sul momento mi sembravano tragedie. Anche perdere il lavoro e rimanere incinta subito dopo per me è stata una svolta altamente positiva. è lì che ho trovato la mia strada.

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    1. Grazie, ma proprio grazie tantissime. E' un po' dura, adesso, non solo per il lavoro. Mi fa piacere sentire che ce la si può fare, sempre. Oltre a ripetermelo da sola, come un mantra... ^_^

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