venerdì 20 settembre 2013

pensieri di uno scolaro


Stiamo pian piano rientrando nei ritmi scolastici.

Sveglia presto, buona colazione, passaggio in bagno, vestizione, prendi buono pasto, prendi merende, infila giacca, infila scarpe (tutte e due, possibilmente uguali tra loro). Scendi in garage, sali in auto e viaaaa.
Più o meno gli orari sono assimilati. 

La disposizione personale, il gradiente della scuola è tutta un'altra cosa...

Il planning mattutino prevede: in auto, consegna della grande, poi consegna del piccolo. Poi a piedi accompagno il medio fino alla sua scuola.
Io e lui, dunque, imbocchiamo la ciclabile che dobbiamo percorrere per un centinaio di metri, lui lento come un bradipo stanco. "Daaai, so che non ti piace, ma dovresti arrivare a scuola prima di domani! Allunga il passo!"
"Bhe, a me basta arrivarci per le tredici e dieci, per salutare i miei amici:"

Non è ancora finita.

Tra un tira e uno spingi, chiacchieriamo e la conversazione cade sull'attività frenetica a cui lui sta costringendo il topolino dei denti, dal momento che in 3 settimane ha perso tutti i 4 premolari da latte. Medita pensieroso.
"...chissà come farò a mangiare i miei crackers, a merenda..."

Son problemi, anche questi.

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